lunedì 14 settembre 2026

Charo Vargas

 


Charo Vargas non chiede il permesso per pensare diversamente.


È un’avvocata specializzata in diritto di famiglia e lavora nel Dipartimento Investigativo del Comitato Nazionale delle Vittime della Guerriglia. Da lì ha costruito la sua voce pubblica: una giovane donna che si dichiara apertamente anticomunista, antiprogressista e antifemminista, e che conclude ogni dichiarazione con la stessa frase, come un marchio personale: «una donna libera».


In un ambiente in cui si dà per scontato che essere giovani sia sinonimo di essere di sinistra, ha scelto il percorso opposto e lo dice ad alta voce, senza chiedere scusa né ammorbidire la propria posizione. Quella combinazione—giovinezza, professione, convinzione religiosa e politica di destra—è precisamente ciò che l’ha resa una calamita per le reazioni. Alcuni la applaudono come esempio di pensiero critico. Altri la accusano di ripetere una retorica che minaccia diritti conquistati in decenni.


Ciò che nessuno contesta è che la sua dichiarazione non ha lasciato nessuno indifferente.

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