martedì 1 settembre 2026

Che governo stupido!



 In queste ore è scaduta una delle più risibili misure prese da un governo nella Storia repubblicana: la sospensione di Schengen con la Spagna voluta da Meloni e Tajani.


Un provvedimento preso a inizio agosto sull’onda propagandistica della crisi migratoria di Ceuta senza alcuna logica geografica (Ceuta non è territorialmente neppure in Europa), politica (nei confronti di un Paese europeo alleato), di sicurezza (non c’era nessuna invasione da fermare).


Volete sapere i risultati di un mese di questa pantomima?


Sì, ma tenetevi forte.


In 30 giorni di controlli sono state respinte la pochezza di 31 persone, di cui 8 di nazionalità marocchina, NESSUNA delle quali provenienti da Ceuta (anche perché era tecnicamente impossibile). 6 in totale gli arrestati. Su un totale di 700.000 persone controllate e una quantità spaventosa di agenti e risorse utilizzate.


6 arresti in un mese su 700.000 controlli.


Non sono i numeri di qualche pericoloso bolscevico, ma dello stesso Viminale.


Ora, di fronte a un fallimento del genere, chiunque alzerebbe le mani e chiederebbe scusa agli italiani.


Meloni e Tajani cosa fanno?


Hanno appena rinnovato di altri 15 giorni la sospensione di Schengen. Perché - spiegano - esiste ancora una crisi in atto a Ceuta.


Questa non è neanche più propaganda. 


Questo è abuso della credulità popolare.

Lorenzo Tosa 

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Roma da scudetto

 


4 gol segnati alla Fiorentina in casa. 

4 gol segnati al Lecce fuori casa. 

Zero gol subiti. 

Malen già super capocannoniere con 5 gol siglato. 

Una squadra che gioca e si diverte. 

E dove i protagonisti non sono sempre gli stessi (l'olandese caso a parte). 

E la sensazione che questa squadra sia davvero forte. 

Anche quando entrano i "ricambi". 

E questo è sicuramente merito della società che ha speso ed è pronta a regalare al tecnico un altro esterno. 

Ma è frutto di un lavoro enorme che questo signore sta facendo dalla scorsa stagione. 

Con tanto di qualificazione in Champions League.  

E soprattutto con un gioco offensivo che permette alla rosa di mostrare grandi qualità. 


Difficile immaginare una Roma che possa andare così forte per un anno intero.  

Ma una cosa è certa: è una squadra forte e con qualità. 

E tanta voglia di stupire tutti. 

Un segnale chiaro a tutte le altre Big della Serie A. 


La Roma di Gasperini è forte e se la giocherà con tutti 🔥

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L'ARTICOLO CHE A SCUOLA NON TI HANNO MAI FATTO LEGGERE: CANI, CINESI E BRUCE LEE

 





di uno che è andato a controllare le foto originali.


Tutti ricordiamo la scena. Bruce Lee in Dalla Cina con furore (1972). Arriva davanti a un parco a Shanghai, c'è un cartello: "Vietato l'ingresso ai cani e ai cinesi". Lui si incazza, prende il cartello e lo spacca a calci. Il cinema esplode.


Peccato che quel cartello, così come l'avete visto tu, non è mai esistito.


La storia vera fa più schifo ed è più complicata.


1. Il parco era inglese, non giapponese.


Siamo a Shanghai, 1868. Gli inglesi e gli americani si sono presi un pezzo di città e lo chiamano International Settlement.  Sul Bund costruiscono un parco bellissimo, l'Huangpu Park, all'epoca chiamato Public Garden. È loro. Gestito dallo Shanghai Municipal Council. Ci entrano solo loro.


2. I cinesi non potevano entrarci davvero.


Dal 1890 al 1928, regola non scritta ma applicata: i cinesi non entrano. Punto. L'unica eccezione? Le amah, le balie cinesi che portavano a spasso i figli degli inglesi. Una madre cinese poteva entrare nel parco solo se teneva per mano un bambino bianco. Pensa al livello di umiliazione.


3. Il famoso cartello "Cani e cinesi non ammessi" è un fake storico.


Nel 1917 mettono davvero un cartello all'ingresso con 10 regole. Ne sono rimaste le foto. Cosa c'era scritto?


Regola 1: "The Gardens are reserved for the Foreign Community"

Regola 4: "Dogs and bicycles are not admitted"


Due frasi separate. In due punti diversi della lista. 


Poi il popolo, giustamente incazzato, le ha fuse insieme. Perché in Cina dare del "cane" a qualcuno è l'insulto più pesante che esista. "No dogs and Chinese" suona mille volte più offensivo di due regole burocratiche separate. Ed è diventato leggenda.


I giapponesi non c'entrano un cazzo con quel parco. Loro avevano le loro porcate razziste nelle loro concessioni, ma questa è 100% Made in England.


4. Poi arriva Bruce.


Nel 1972 Bruce Lee fa una furbata geniale. Prende l'umiliazione vera (il divieto), prende la leggenda popolare (il cartello unico) e ci fa una scena di cinema. Ricrea un cartello finto con scritto in cinese e inglese "Cani e cinesi non ammessi" e lo distrugge.


Da quel giorno, per un miliardo di persone, quel cartello è diventato vero. Perché la vendetta simbolica era più vera della verità burocratica.


Quindi la prossima volta che qualcuno ti dice "i giapponesi avevano il cartello coi cani", digli di no.


Erano gli inglesi. Il divieto era vero. Il cartello come lo ricordate è stato inventato da Bruce Lee per potergli finalmente tirare un calcio in faccia.



Fenix