mercoledì 9 settembre 2026

Non ha proprio un cazzo da fare questo!

 


Fermi tutti: la Lega ha scoperto che un turco preferisce il kebab alla pizza.


Hakan Çalhanoğlu, capitano della nazionale turca e calciatore dell’Inter, durante un’intervista riceve due domande di quelle che cambiano il corso della civiltà occidentale:


“Baklava o tiramisù?”

“Baklava”.


“Kebab o pizza?”

“Kebab”.


Apriti cielo.


L’account ufficiale della Lega prende la dichiarazione, la pubblica e aggiunge due emoji che si coprono la faccia. Evidentemente a via Bellerio si aspettavano che un turco rispondesse “amatriciana, supplì e una Peroni media”, magari cantando l’inno di Mameli con una fetta di mortadella sulla fronte.


Çalhanoğlu è turco. Preferisce due piatti della cucina turca. Una vicenda talmente sconvolgente che domani la Lega potrebbe scoprire che un giapponese preferisce il sushi alle lasagne e convocare d’urgenza il Consiglio federale.


Il punto interessante, però, è un altro: questi riescono a trasformare persino una domanda sui dolci in una questione identitaria.


Pizza o kebab.

Tiramisù o baklava.

Noi o loro.


Sempre quella roba lì. Sempre il bisogno disperato di trovare uno straniero da indicare, perfino quando sta semplicemente scegliendo cosa mangiare.


Intanto Çalhanoğlu continuerà tranquillamente a giocare a calcio.


E alla Lega resterà l’ennesima grande battaglia politica del 2026: difendere il tiramisù da un turco che preferisce il baklava.


E poi magari si chiedono perché ormai stanno al 4%.

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