"In realtà io sarei dovuto finire prima alla Juve: avevo parlato anche con Luca di Montezemolo, volevo accettare questa sfida. Poi, l'allora allenatore (Gigi Maifredi) disse che non mi conosceva e così decisi di restare all’Eintracht. La Juve mi voleva, ma sarei stato il quarto straniero e, dato che potevano giocarne soltanto tre, intendevano girarmi all’Atalanta. Sono stato invitato in tribuna a Bergamo, tutti erano gentili con me, ricordo il pranzo, le belle parole, anche la città era fantastica. L’Atalanta era una buona squadra ma io volevo la Juve e la possibilità di giocare le coppe. Degli anni trascorsi alla Juventus conservo bellissimi ricordi e ancor oggi ho mantenuto i contatti con gli ex compagni, li sento ancora spesso. Per la mia carriera, è stato importante giocare in bianconero e ho avuto benefici anche per la nazionale. Purtroppo ho dato loro un dispiacere quando ho vinto la Champions League del 1997... A Torino ho incontrato tanta gente e ho giocato in un grandissimo club. Sono orgoglioso di averne fatto parte, di essere stato alle dipendenze di Giovanni Trapattoni e di avere avuto come compagni di squadra campioni del calibro di Roberto Baggio e Gianluca Vialli. Il mio ricordo più bello però è legato alla figura dell'Avvocato Giovanni Agnelli, che era sempre al fianco della squadra ed è stata la persona migliore della mia esperienza italiana" - A. Möller
Andreas Moller è stato indubbiamente uno dei talenti più cristallini del calcio tedesco anni '90. Ad una grande tecnica abbinava una non indifferente capacità di spaziare in lungo e in largo per tutta la linea d'attacco, buona fisicità e confidenza con il gol. Aveva però un'indole particolarmente bizzosa e non certo affabile, tanto che, proprio a causa della sua esuberanza caratteriale, finì per essere inviso ad una larga fetta dello spogliatoio ed alla dirigenza stessa. La difficile collocazione tattica, la difficile coesistenza con Roby Baggio e un rendimento in netto calo, posero il punto definitivo sulla sua avventura bianconera che si concluse dopo appena 2 stagioni. Rimarrà comunque uno dei giocatori più rappresentativi della sua epoca, potendo vantare nel palmares personale la vittoria di un Mondiale, un Europeo e di tutte le principali competizioni internazionali per club.
Compie oggi gli anni Andy Möller.
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