domenica 30 aprile 2023

Cade dalla finestra, il tragico volo da 6 metri è un incidente: morta per raggiungere il cane

 


La prima ipotesi era che la donna si fosse suicidata, ma nella tarda serata è arrivata la svolta nelle indagini

Cade dalla finestra, il tragico volo da 6 metri è un incidente: morta per raggiungere il cane

Una donna è stata trovata senza vita in strada, sotto ad un palazzo in via del Pavone, a Viterbo. La vittima è caduta dalla finestra di casa, dal secondo piano. Un tragico volo da oltre 6 metri di altezza che è costato la vita a Yyelice Altagracia Martinez che non è più avvolto dal mistero. Secondo quanto appreso dalle indagini, infatti, la donna è precipitata nel tentativo di raggiungere il suo cane

Precipita dalla finestra: donna morta per raggiungere il cane

Dopo la sua caduta è stata soccorsa dai sanitari del 118, ma le sue condizioni erano gravissime. Troppo gravi le ferite riportate dalla donna che è morta in ospedale poco dopo. E a distanza di meno 24 ore dalla treagedia, arriva la svolta decisiva nelle indagini. La caduta nel vuoto, secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, è un tragico incidente.

In un primo momento l'ipotesi più accreditata era quella del suicidio. Ma, in realtà, la donna, avendo dimenticato le chiavi, avrebbe tentato di calarsi dal terrazzo condominiale per rientrare nel suo appartamento, dove si trovava il suo cagnolino.

Ed è stato proprio l'amore per il suo cane che le è stato fatale. Infatti, sempre dalle prime ricostruzioni della polizia, sembra che il cane fosse sul terrazzo dell'appartamento, e questo avrebbe spinto la donna a tentare di calarsi senza chiedere l'intervento dei vigili del fuoco.

https://www.leggo.it/italia/roma/cade_finestra_morta_viterbo_incidente_cane_oggi_30_4_2023-7374646.html

Blaserna71

 

Vince alla lotteria e spende 50 milioni: «Con il divorzio la moglie si è presa tutto ed è morto solo»

 


Colin Weir, un ex cameraman scozzese, ha vinto 257 milioni ed è tuttora il più grande vincitore della storia 

Vince alla lotteria e spende 50 milioni: «Con il divorzio la moglie si è presa tutto ed è morto solo»

Cosa faresti se vincessi alla lotteria? Una domanda che tutti si sono fatti almeno una volta. Probabilmente anche Colin Weir, che la lotteria l'ha vinta davvero, e che ha provato a esaudire tutti i desideri avuti nella sua vita. Così tanti, da spendere 50 milioni in appena otto anni, per una media di 131mila dollari a settimana. Quando è morto, nel 2019, era riuscito a spendere quasi tutto quello che aveva, 257,6 milioni, secondo alcuni documenti che sono stati resi noti solo di recente. 

Come ha speso tutti i soldi?

Weir, un ex cameraman sposato con un'infermiera, ha acquistato una quota della sua squadra del cuore, il Partick Thistle Football Club di Glasgow, ma ha anche sborsato un sacco di soldi per una Bentley Arnage vintage, un SUV Jaguar F-Pace e una Mercedes-Benz Classe E Estate, secondo The Independent. Ha comprato una casa da 6 milioni e ne ha spesi altrettanti per ristrutturarla.

Ha comprato dei cavalli da corsa purosangue, tra cui una cavalla irlandese chiamata If You Say Run. Ma dopo anni di bella vita e spese folli, è caduto in disgrazia. Ha divorziato dalla moglie dopo 40 anni di matrimonio e la donna ha preso gran parte delle sue fortune. Un anno dopo, nel 2019, si è ammalato di sepsi ed è morto a 72 anni. 

https://www.leggo.it/esteri/news/lotteria_spende_50_milioni_moglie_divorzio_colin_weir_oggi_15_4_2023-7345363.html

Blaserna71

 

Morto in superstrada, il terribile incidente con la Vespa: Michele stava andando al motoraduno

 


La decima vittima della strada in meno di una settimana

Morto in superstrada, il terribile incidente con la Vespa: Michele stava andando al motoraduno


Tragedia in superstrada. Nella mattinata di oggi, domenica 30 aprile, attorno alle 7:30 sulla Brindisi-Bari, un ragazzo di 32 anni è morto perdendo il controllo della sua Vespa Piaggio all'altezza dello svincolo di Specchiolla, marina di Carovigno. A perdere la vita Michele Tagliente, 32 anni, di Martina Franca. Si tratta della decima vittima della strada in Puglia in meno di una settimana.

Morto in superstrada: Michele aveva 32 anni

Il tragico incidente è avvenuto, mentre l'uomo stava raggiungendo un motoraduno quando, per cause in corso di accertamento da parte della polizia Stradale di Brindisi, ha perso il controllo della Vespa. Al momento non risultano altri mezzi coinvolti, ma maggiori chiarimenti potranno arrivare dall'analisi del mezzomesso per questo sotto sequestro.

È necessario capire se abbia avuto un guasto che potrebbe avere inficiato la tenuta di strada o se risultano danni non compatibili con la caduta autonoma.

https://www.leggo.it/italia/cronache/martina_franca_incidente_stradale_brindisi_bari_morto-7374802.html

Giordani71

 

 

«Non andare in quella piazza, ti ammazzeranno»: non ascolta le parole del pastore e viene ucciso

 


Kelber Couto Lima, 30 anni, era andato in chiesa con la sua ragazza, dopodiché è stato ritrovato morto in strada

«Non andare in quella piazza, ti ammazzeranno»: non ascolta le parole del pastore e viene ucciso

Era stato avvisato del pericolo che avrebbe corso da lì a pochi minuti, in una piazza cittadina a Caratinga, in Brasile. Qualcuno lo avrebbe ucciso in strada. Kelber Couto Lima era andato in chiesa con la sua ragazza, quando un pastore lo ha fermato dicendogli di aver avuto una rivelazione divina.

Il trentenne, ritenendo fossero solo farneticazioni, ha ignorato la premonizione ma poco dopo è stato ucciso con un colpo di pistola. Con lui c'era la ragazza che poco prima aveva ascoltato le parole del pastore, che lo metteva in guardia del pericolo imminente.

https://www.leggo.it/esteri/news/morto_piazza_pastore_premonizione_brasile_cosa_ha_detto_oggi_29_4_2023-7373224.html

Bolsonaro71

 

IL PILOTA DELL’AERONAUTICA MILITARE ALESSIO GHERSI È MORTO DOPO ESSERE PRECIPITATO VICINO UDINE CON UN VELIVOLO ULTRALEGGERO

 

IL VOLO E POI LO SCHIANTO! IL PILOTA DELL’AERONAUTICA MILITARE ALESSIO GHERSI È MORTO DOPO ESSERE PRECIPITATO VICINO UDINE CON UN VELIVOLO ULTRALEGGERO - L'UOMO, 34 ANNI, ERA IN SERVIZIO NEL GRUPPO ADDESTRAMENTO ACROBATICO DELLE FRECCE TRICOLORI COME SECONDO GREGARIO – ERA ENTRATO IN AERONAUTICA NEL 2007 ED ERA "ARRUOLABILE" ANCHE IN MISSIONI NATO…



Estratto da www.leggo.it

Alessio Ghersi Alessio Ghersi

 

Nel tragico incidente di ieri a Lusevera, in provincia di Udine, in cui un ultraleggero è precipitato al suolo, uno dei due occupanti che hanno perso la vita era il capitano Alessio Ghersi, pilota in servizio presso il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico «Frecce Tricolori».  […]

 

Il Capitano Ghersi, 34 anni , originario di Domodossola, ricopriva attualmente la posizione di 2° Gregario destro, Pony 5, all'interno della formazione delle Frecce Tricolori. Era entrato in Aeronautica Militare nel 2007 con il Corso Ibis V dell'Accademia Aeronautica.

Alessio Ghersi Alessio Ghersi

 

Dopo le scuole di volo era stato assegnato al 4° Stormo di Grosseto, dove aveva conseguito la qualifica di pilota combat ready sul velivolo Eurofighter, svolgendo attività di difesa aerea sia in ambito nazionale sia in missioni Nato. Selezionato successivamente per le Frecce Tricolori, avrebbe a breve preso parte alla sua quinta stagione acrobatica con la Pattuglia Acrobatica Nazionale.

 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/volo-poi-schianto-pilota-dell-rsquo-aeronautica-militare-alessio-351584.htm

Blaserna71

IL BAYERN MONACO NELLA TEMPESTA – SOSPETTO RICICLAGGIO: PERQUISITA LA SEDE DEL CLUB TEDESCO

 

IL BAYERN MONACO NELLA TEMPESTA – SOSPETTO RICICLAGGIO: PERQUISITA LA SEDE DEL CLUB TEDESCO - DOPO ESSERE STATI SBATTUTI FUORI DALLA CHAMPIONS E AVER PERSO IL PRIMATO IN BUNDESLIGA I BAVARESI HANNO RICEVUTO LA VISITA DELLE FORZE DELL’ORDINE - L’OPERAZIONE RIGUARDA I PRESUNTI LEGAMI TRA IL PRESIDENTE ONORARIO DEL BAYERN ULI HOENESS E IL MILIARDARIO RUSSO ALISHER USMANOV, AMICO DI PUTIN...

Estratto da gazzetta.it

 

HOENESS HOENESS

Tensioni, in campo e fuori. Il Bayern Monaco non sta vivendo un momento facile. Dopo esser stato eliminato da Champions League e Coppa di Germania, e aver perso il primato in Bundesliga a 5 giornate dal termine, i bavaresi hanno ricevuto la visita delle forze dell’ordine. Perquisite la sede e lo stadio del club. Gli investigatori dell’ufficio federale di polizia criminale, in collaborazione con quello della polizia bavarese, stanno cercando prove relative al presunto riciclaggio di denaro di cui è indagato l’oligarca russo Alisher Usmanov, miliardario amico di Putin.

irina usmanov e il marito 1 irina usmanov e il marito 1

 

Usmanov avrebbe, fra il 2017 e il 2022, spostato denaro che si ritiene possa provenire da una precedente evasione fiscale. Le cifre in questione sono altissime (decine di milioni di euro). Al momento non è dato sapere nello specifico di quali prove gli investigatori andassero effettivamente a caccia. Il punto di contatto tra l’oligarca e il Bayern però c’è: il presidente onorario Uli Hoeness e Usmanov, stando a quanto riportato dalla Bild, si conoscono perché abitavano entrambi sul Tegernsee, da dove Usmanov ha poi traslocato all’inizio della guerra in Ucraina. Il russo, inoltre, ha ricevuto diversi biglietti omaggio per le gare di Champions del club tedesco. Gli inquirenti fanno però sapere che il Bayern non è indagato, ma ritenuto a conoscenza dei fatti. ...

YACHT USMANOV YACHT USMANOV USMANOV 55 USMANOV 55 hoeness hoeness 

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/bayern-monaco-tempesta-ndash-sospetto-riciclaggio-perquisita-351518.htm

Previti71

sabato 29 aprile 2023

Antonio Rizzo, malore nel sonno: calciatore di 23 anni morto nel Leccese. Il cadavere trovato dalla madre, disposta l'autopsia

 

 


La madre ha visto che il figlio non si alzava dal letto ed è andata a svegliarlo, ma lo ha trovato senza vita

Antonio Rizzo, malore nel sonno: calciatore di 23 anni morto nel Leccese. Il cadavere trovato dalla madre, disposta l'autopsia
 
Sabato 22 Aprile 2023, 19:33 - Ultimo agg. 25 Aprile, 16:23 
 
Malore nella notte, muore calciatore 23enne. Ritrovato senza vita nel suo letto dalla madre. Non c'è stato nulla da fare per Antonio Rizzo, giovane operaio che ha militato in diverse squadre di calcio salentine. Il cuore del giovane ha cessato di battere nel corso della notte all'improvviso. 
 

Antonio Rizzo, morto per malore a 23 anni

A fare la tragica scoperta questa mattina - 22 aprile - la madre del giovane operaio. La donna ha visto che il figlio non si alzava dal letto ed è andata a svegliarlo, ma lo ha trovato senza vita. Inutile l'intervento del 118 che non ha potuto far altro che constatare la morte del ragazzo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Ruffano.

IL CORDOGLIO

Il pubblico ministero ha disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce e l'ispezione cadaverica che possa far luce sui motivi della morte del giovane.

La notizia della morte del giovane si è diffusa velocemente: tanti i messaggi di cordoglio e i post sui social che ricordano Antonio come un ragazzo sempre solare, allegro e amante dello sport. 

CHI ERA

Da quanto si apprende il giovane ieri sera era rientrato a casa dopo aver festeggiato con gli amici una ricorrenza. Stava bene, hanno riferito gli amici. Il 23enne lavorava a Casarano come operaio in un'azienda, impegnato nello sport, nel calcio dilettantistico con trascorsi in alcune squadre del Sud Salento, come Ugento e Ruffano.

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/antonio_rizzo_morto_calciatore_chi_era_malore-7359976.html

Berlusconi71

 

 

 

La preside licenziata sbarca a Firenze. La visita al David di Michelangelo: «L'arte non è porno»

 


La donna ha ricevuto una pergamena da parte del primo cittadino di Firenze

La preside licenziata sbarca a Firenze. La visita al David di Michelangelo: «L'arte non è porno»

La sua storia ha fatto il giro del mondo. Hope Carrasquilla, ex preside della Tallahasee Classical School della Florida, è stata licenziata a fine marzo dopo una lezione di storia dell'arte in cui è stato mostrato il David di Michelangelo. Il motivo? Secondo alcuni genitori degli alunni, la statua era pornografia. Una vicenda che ha indignato Firenze e gli amanti dell'arte e che ha portato il sindaco Dario Nardella a invitare la donna nel capoluogo toscano. Invito accettato di buon gusto e, a distanza di un mese, l'ex preside ha fatto visita al primo cittadino di Firenze. 

La preside licenziata a Firenze: «L'arte non è porno»

«Sto già facendo dei colloqui per tornare ad insegnare in una scuola di studi classici e appena potrò parlerò agli studenti dell'importanza dell'arte del Rinascimento italiano e di quello fiorentino in particolare. Di sicuro mostrerò di nuovo il David di Michelangelo, perchè è un simbolo universale di perfezione e bellezza. Non c'è niente di assolutamente porno», ha dichiarato la donna, aggiungendo: «Spero che l'insegnamento dell'arte rinascimentale non sia più un problema per nessuno».

La visita 

Hope Carrasquilla è arrivata a Firenze, con il marito e i due figli, per il fine settimana, su invito del sindaco Dario Nardella e l'ospitalità offerta da Simonetta Brandolini d'Adda, presidente di Friends of Florence, fondazione di mecenati statunitensi.

Accompagnata alla direttrice della Galleria dell'Accademia, Cecilie Hollberg, Carrasquilla, ha ammirato per la prima volta dal vivo il David. «Non sapevo che l'intera Galleria è stata costruita per la statua di Michelangelo - ha detto l'insegnante americana -.

È bellissimo perché sembra di entrare in una chiesa fatta per contenere la purezza di questa figura di cui si coglie anche tutta l'umanità che è l'aspetto che amo più. Non c’è niente di sbagliato nel corpo umano. Michelangelo non ha fatto niente di sbagliato, non poteva altro che scolpirlo in questo modo, non poteva essere altrimenti che così. È meraviglioso e sono veramente felice di essere qui».

https://www.leggo.it/italia/firenze/preside_licenziata_firenze_david_michelangelo_arte_porno_oggi_29_4_2023-7373215.html

Kissinger71

 

Le case del futuro: mattoni solari e isolamento a base di popcorn

 Aprile 26, 2023

 

Le case del futuro saranno diverse da quelle di oggi, anche perché dovremo far fronte a prezzi energetici crescenti, cambiamenti climatici e costi elevati della vita. Ma la creatività non ci manca, e avremo diverse frecce al nostro arco.

di Gianluca Riccio – La società svedese Aritco e quella di ricerca Springwise hanno recentemente presentato un report sulle case del futuro. Il documento esamina diverse innovazioni sostenibili che potrebbero aiutare le abitazioni di oggi a resistere alle sfide e ai cambiamenti del prossimo secolo.

Case del futuro: energia rinnovabile e design accattivante

Le case del futuro potranno probabilmente produrre gran parte dell’energia di cui hanno bisogno, anche grazie a soluzioni di design che rendono la tecnologia rinnovabile meno invasiva.

Turbine eoliche come quelle di Joe Doucet, o le italiane Airon, sembrano più un’installazione artistica che una fonte di energia. Fioriranno diversi modi di integrare i pannelli solari nel design delle case, sistemi BIPV come il fotovoltaico di Mitrex, o le tegole di Invisible Solar che si adattano a diversi materiali come pietra, mattoni o legno.

Non mancheranno anche celle a combustibile ad idrogeno per immagazzinare l’energia solare, come quelle che oggi sviluppa Lavo. Nei prossimi anni, il perfezionamento di queste soluzioni prefigura un possibile futuro di case autosufficienti dal punto di vista energetico.

Risparmi energetici e isolamento: prendo i popcorn

Oltre a produrre energia, le case del futuro dovranno ridurre il consumo energetico. Tra le soluzioni proposte ci sono “seconde pelli” isolanti per gli edifici e docce che ricircolano l’acqua. Ma la vera novità potrebbe venire dalla ricerca dell’Università di Göttingen, in Germania, che suggerisce l’utilizzo del popcorn come materiale isolante esterno, grazie alle sue proprietà idrorepellenti e ignifughe. Che spettacolo.

Resilienza e multifunzionalità

Le abitazioni del prossimo secolo dovranno essere anche resistenti e pronte a tutto. Tra le soluzioni proposte troviamo cucine modulari e intelligenti che riducono gli sprechi alimentari e mattoni porosi riciclati che migliorano il drenaggio dell’acqua piovana.

L’assicuratore australiano Suncorp ha ideato un concetto di casa resistente alle intemperie più estreme, mentre Naturawall propone pareti verdi esterne che limitano l’inquinamento acustico e creano habitat per gli animali. Insomma, un futuro resiliente non deve per forza essere triste e desolato.

Case del futuro, in sintesi: la chiave di tutto è l’innovazione

È chiaro che le vecchie soluzioni non saranno più sufficienti per affrontare i problemi delle case del futuro.

Le sfide del cambiamento climatico sono enormi, ma questo report mostra che ci sono molte strade da percorrere e tanti attori pronti ad affrontare queste nuove sfide, tra aziende, designer e università.

L’AUTORE

Gianluca Riccio, classe 1975, è direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria, copywriter, giornalista e divulgatore. Fa parte della World Future Society, associazione internazionale di futurologia e di H+, Network dei Transumanisti Italiani. Dal 2006 dirige Futuroprossimo.it, una risorsa italiana sul futuro.

https://beppegrillo.it/le-case-del-futuro-mattoni-solari-e-isolamento-a-base-di-popcorn/

Dalema71

 

Affitti troppo alti, i neo sposi si trasferiscono in camper: «Risparmiamo 1600 euro al mese e siamo felici»

 


I due sposini inglesi hanno lasciato Londra e si sono trasferiti lontano dalla capitale, in un minibus riadattato a camper

Affitti troppo alti, i neo sposi si trasferiscono in camper: «Risparmiamo 1600 euro al mese e siamo felici»

Gli affitti alti sono un problema comune. Non solo in Italia, dove c'è chi preferisce viaggiare per ore, pur di non pagare cifre esorbitanti per case minuscole. Ma anche nel Regno Unito. Una coppia di inglesi ha quindi deciso di trasferirsi nel camper, lasciando la casa in afiitto a Londra. Il risultato? Un risparmio di quasi 1.600 euro al mese (1.400 sterline). 

Il racconto della coppia

Robert Bolohan, 28 anni, e sua moglie Mariona, 26 anni, fondatori dell'agenzia di traduzioni Lotuly, hanno trasformato un minibus in un camper, così da poter vivere e lavorare lontano dalla capitale britannica. A pochi mesi dall'inizio della loro avventura, Robert ha detto che è stata la decisione migliore che abbiano mai preso. «Non solo ha trasformato in meglio il nostro stile di vita, permettendoci di viaggiare quanto vogliamo, ma abbiamo anche risparmiato una fortuna nel trasferimento», le sue parole riportate dal Daily Mail.

Come hanno fatto a risparmiare?

«Abbiamo preso la decisione mentre cercavamo casa da comprare, nonostante avessimo 40mila sterline da parte. Adesso stiamo risparmiando 1400 sterline al mese», ha aggiunto Robert. Ma come fanno a risparmiare tutti questi soldi? «Pagavamo circa 900 sterline di affitto, 150 sterline di tasse comunali e 200 sterline di bollette energetiche ogni mese - dice il ragazzo - A questo, ci dovevamo aggiungere altre spese, che portavano le nostre uscite a 1800 euro. Per vivere nel camper ci bastano 400 sterline al mese», ha chiosato. L'obiettivo di Robert e Mariona è risparmiare per comprare una casa nel Regno Unito o in Spagna, ma al momento si stanno concentrando sul godersi la vita nel camper.

https://www.leggo.it/esteri/news/affitti_alti_camper_risparmio_sposi_oggi_29_4_2023-7373086.html

Johnson71

 

 

Esce di strada e si schianta contro un muretto, insegnante morta: Marta aveva 45 anni

 


Il violento impatto contro il muretto di un fossato non le ha lasciato scampo

Esce di strada e si schianta contro un muretto, morta insegnante: Marta aveva 45 anni


Erano da poco passate le una di notte, quando è avvenuta la tragedia nel Pavese. Marta Merli, un'insegnante di 45 anni, è morta mentre si trovava alla guida della sua Opel Corsa. La donna stava rientrando a casa, a Mezzana Rabattone in provincia di Pavia, quando è uscita di strada perdendo la vita. 

Incidente nella notte: Marta Merli muore nello schianto

L'incidente è successo poco dopo l'una di oggi, sabato 29 aprile, sulla Sp30, all'altezza dell'oasi dell'Airone. Per i carabinieri della stazione di Gambolò, intervenuti sul posto per i rilievi, si è trattato di un'uscita di strada autonoma, senza altri mezzi coinvolti. I soccorsi, giunti sul posto, hanno trovato la giovane donna ormai priva di vita e non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dai rilievi dei carabinieri, l'auto uscendo di strada è andata a schiantarsi contro il muretto di un fossato. Un impatto violento che non ha purtroppo lasciato scampo alla donna. La donna insegnava storia e geografia all'istituto comprensivo Acerbi di Pavia.

https://www.leggo.it/italia/milano/incidente_auto_contro_muretto_morta_marta_merli_oggi_29_4_2023-7373177.html?refresh_ce

Giordani71

 

AVVERTITE IL SINDACO BEPPE SALA CHE, IN QUEL DI VIALE MONZA, A MILANO, STA PER SCOPPIARE UNA VERA RIVOLTA POPOLARE!

 

AVVERTITE IL SINDACO BEPPE SALA CHE, IN QUEL DI VIALE MONZA, A MILANO, STA PER SCOPPIARE UNA VERA RIVOLTA POPOLARE! - 80 FAMIGLIE DELLE CASE COMUNALI NEL QUARTIERE DI GORLA, A DUE PASSI DALLE EX ACCIAIERIE FALCK, VERRANNO CACCIATE DA CASA PER RIQUALIFICARE I PALAZZI - DOVE ANDRANNO LE CENTINAIA DI PERSONE COSTRETTE, SENZA PREAVVISO, A LASCIARE LE PROPRIE ABITAZIONI? AH SAPERLO...

 


Estratto dell’articolo di Daniela Brucalossi per “Libero Quotidiano”

 

 

CASE COMUNALI QUARTIERE DI GORLA A MILANO CASE COMUNALI QUARTIERE DI GORLA A MILANO

Un preavviso di soli pochi mese e totale incertezza per il futuro. Circa 80 famiglie del caseggiato di proprietà del comune di Milano in via S. Elembardo 2, nel quartiere di Gorla, tra pochi mesi saranno costretti a trasferirsi per permettere la riqualificazione dei loro appartamenti, peccato che il Comune abbia avvisato gli inquilini del trasloco obbligato solo tre mesi fa, nonostante fosse a conoscenza della mobilità di attuazione del progetto già dal 2019.

 

 

CASE COMUNALI QUARTIERE DI GORLA A MILANO CASE COMUNALI QUARTIERE DI GORLA A MILANO

“Sapevamo che dovevano essere fatti dei lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico ma nessuno ci ha mai comunicato che avremmo dovuto lasciare le nostre case” raccontano i condomini,- sapendolo con anticipo , magari alcuni di noi si sarebbero organizzati per trovare altre sistemazioni in  autonomia.  Considerando che, pur trattandosi di stabili popolari, l’affitto è piuttosto alto e le bollette del gas continuano ad aumentare.

 

L’intervento- che rientra in un più ampio progetto di riqualificazione dell’area circostante da circa 14 milioni-prevede la sistemazione degli spazi esterni, l’efficientamento energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche in due palazzine del caseggiato. Ma anche il frazionamenti di diversi appartamenti.

beppe sala beppe sala

 

Alcuni quadrilocali verranno divisi in due parti , trasformandosi in bilocali e il totale degli alloggi passerà da 80 a 100.Gli  inquilini non lo sapevano .I primi  sospetti sulle reali intenzioni di Palazzo Marino sono nati quando, qualche settimana fa, i tecnici di MM hanno cominciato a prendere le misure degli appartamenti. Da allora,solo dopo diversi solleciti e richieste di chiarimenti, ai condomini è stata comunicata ufficialmente l’amara notizia: dovranno trasferirsi entro la fine del 2023. Dove? Non è dato sapersi. L’Assessore alla casa, Pierfrancesco Maran, ha spiegato agli interessati che saranno spostati in altri stabili di  proprietà comunale .

 

Tutte le spese di trasloco saranno sostenute da Palazzo Marino , che cercherà di garantire, in collaborazione, in collaborazione con MM, la selezione di abitazioni nelle vicinanze .Una rassicurazione, si, ma non una garanzia. […]

 

beppe sala beppe sala

Il cantiere di sposterà poi su un secondo edificio del complesso di via S. Elembardo, costituito da altri 40 appartamenti -Questo significa che noi condomini della prima palazzina non potremmo ritornare nelle nostre case prima di 4 anni< spiega Cinzia. Che poi per diverse famiglie ”ritornare a casa” significherà rientrare in un appartamento dimezzato negli spazi, Spiega Alessandra che vive con il marito e i tre figli nella seconda palazzina: attualmente viviamo in un quadrilocale ma ci hanno riferito che dovremmo traferirci in un trilocale […]

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/avvertite-sindaco-beppe-sala-che-quel-viale-monza-milano-sta-351519.htm

Dalema71

Morire di lavoro, tre vittime al giorno e incidenti in aumento nell’Italia che riparte. «La metà delle tragedie durante il trasporto»

 


I dati Inail. Oggi la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

Morire di lavoro, tre vittime al giorno e incidenti in aumento nell’Italia che riparte. «La metà delle tragedie durante il trasporto»

di Valeria Arnaldi

Oltre mille, 1090 per la precisione secondo i dati Inail, dunque, circa tre al giorno. Tante sono le persone che, nel 2022, hanno perso la vita sul lavoro. E se è vero che il dato è in calo del 10,7% rispetto all’anno precedente, quando le vittime sono state 1221 – ma nel 2019, pre-Covid, erano 1089 - lo è altrettanto che il numero degli infortuni, invece, continua a crescere. Nel 2022, infatti, c’è stato un rialzo del 25,7% sul 2021, nonché del 25,9 rispetto al 2020 e dell’8,7 sul 2019. Non solo. Ad aumentare sono anche le malattie professionali, ormai tornate ai livelli pre-pandemia, con +9,9%.

Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

 

Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si celebra oggi (insieme alla Giornata mondiale delle vittime dell’amianto), dunque, il bilancio per la sicurezza sul lavoro è decisamente nero. Sale il numero di infortuni in occasione di lavoro, con +28%, e cresce anche quello degli incidenti in itinere, ossia nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto in cui il lavoro viene svolto, con +11,9%. I primi sono saliti addirittura del 113,1 in Sanità e assistenza sociale, e del 79,3 in Trasporto e magazzinaggio, senza dimenticare un rialzo del 55,2% nelle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione. Crescono pure gli incidenti che vedono protagoniste le donne, +42,9 per cento, e lo fanno in modo decisamente più alto di quelli che vedono coinvolti uomini, comunque in aumento, con +16 per cento. Negli infortuni in itinere, il numero dei casi mortali è salito del 21 per cento.

Malattie professionali

 

Sensibilmente elevati anche i casi di infezioni di origine professionali: sono stati oltre 117mila - 117.154 - nel 2022, erano poco più di quarantaduemila nel 2021. In testa, per ovvi motivi in epoca Covid, le professioni sanitarie, a partire dai tecnici della salute, seguiti da operatori socio-sanitari e medici. Al di là del Covid, però, sono quasi 61mile le patologie legate al lavoro, tra le quali circa 39mila del sistema osteo-muscolare.

Poi, malattie del sistema nervoso, con oltre settemila denunce, e quelle dell’orecchio, quasi quattromila casi. Ancora, tumori, con 1.630 casi denunciati, e malattie del sistema respiratorio. Tra queste ultime, spiccano malattie della pleura e dei polmoni. E la causa principale è l’amianto. Stando all’Istituto Superiore di Sanità, solo nel periodo 2010-2016, sono stati stimati 4.410 decessi all’anno attribuibili ad esposizione ad amianto.

«La metà delle tragedie durante il trasporto»

 

Stefano Massera, direttore tecnico di EPC-Informa, portavoce del Safety Expo, che si terrà il 20 e 21 settembre a Bergamo Fiera, perché ancora tanti morti sul lavoro?

«I fattori sono molteplici. Sicuramente, una delle cause scatenanti è da ricondurre ad abbattimento dei costi e aumento delle catene dei subappalti: più si subappalta, più si va a risparmiare, ma anche sulla sicurezza. E poi, c’è un fattore cultura».

Come si può garantire un’adeguata sicurezza sul lavoro?

«La ricetta è solo una: lavorare bene, che vuol dire gestire bene i processi, la catena dell’approvvigionamento e via dicendo. Se lavoro per fare le cose al meglio, devo gestire così tutti i processi, quindi, formazione, competenza e sicurezza».

Com’è la situazione italiana?

«In Italia abbiamo un’enorme frammentazione del tessuto produttivo. Oltre l’80% degli infortuni si verifica in aziende al di sotto dei nove dipendenti. Le imprese piccole sono quelle che soffrono maggiormente le difficoltà economiche e la crisi, dunque, sono anche più in difficoltà quando si tratta di garantire la sicurezza».

Altri fattori critici?

«Il trasporto. In Italia, si fa tantissimo su gomma e quasi la metà degli infortuni mortali sul lavoro avviene proprio in queste situazioni. Si è investito poco su ferrovie e trasporti marittimi. Da non dimenticare anche un apparato normativo complesso».

La crisi rischia di peggiorare la situazione?

«Certo. Abbiamo leggi che impedirebbero di risparmiare sulla sicurezza, ma quando si risparmia, sappiamo che si taglia ovunque e questo vale più per i piccoli che per i grandi».

Come si può intervenire?

«Servono controlli e non bastano le multe. Servono regole che leghino l’accesso al mercato al rispetto delle norme sulla sicurezza. L’Italia di oggi è diversa da quelli di venti anni fa. Abbiamo portato all’estero i settori più rischiosi, le vittime dovrebbero essere decisamente meno di quelle che ancora si registrano».

https://www.leggo.it/italia/cronache/inail_incidenti_sul_lavoro_giornata_sicurezza_28_aprile_2023-7369399.html?refresh_ce

Placidi71

 

 

 

Giada Calanchini, caduta dal terzo piano: l'autopsia conferma il suicidio. L'ex fidanzato «piange da 4 giorni»

 


È caduta dal parapetto in maniera verticale, dopo che la cintura alla quale si era aggrappato il ragazzo per trattenerla si è rotta

Giada Calanchini, caduta dal terzo piano: l'autopsia conferma il suicidio. L'ex fidanzato «piange da 4 giorni»

Le ferite sul corpo di Giada Calanchini, la 22enne romana morta a Bosa nella notte tra domenica e lunedì in seguito alla caduta dal terzo piano della casa dell'ex fidanzato sono compatibili con il suicidio. È quanto si evince dall'autopsia eseguita oggi dal medico legale Roberto Demontis all'ospedale San Martino di Oristano.

Giada Calanchini: l'autopsia conferma il suicidio

Per il professionista, che si è riservato di fare un sopralluogo sabato mattina nella palazzina di via Del Ginnasio dove è avvenuta la tragedia, la caduta della ragazza è coerente con le dichiarazioni rese dall'ex fidanzato, il 25enne bosano Nicola Tanda. È caduta dal parapetto in maniera verticale, dopo che la cintura alla quale si era aggrappato il ragazzo per trattenerla si è rotta. Un volo verticale che escluderebbe quindi la spinta.

Indagato

Tanda è indagato dalla Procura di Oristano per istigazione al suicidio, ma si tratta di un atto formale per permettere gli accertamenti sull'immobile sequestrato e sui telefonini. Oggi il giovane, assistito dagli avvocati Vittorio Delogu e Annalisa Soggiu, ha consegnato spontaneamente alla Procura il suo cellulare. «Nicola è assolutamente collaborativo così come lo sono i genitori di Giada, vicini al ragazzo che piange ininterrottamente da quattro giorni - ha dichiarato il legale -. Né noi né la famiglia di Giada abbiamo nominato consulenti di parte per l'autopsia, siamo tutti assolutamente convinti che si sia trattato di una disgrazia. Una tragedia che ha investito sia Giada, una ragazza innamorata di Bosa e di Nicola tanto da non riuscire a concepire la sua vita senza quell'amore durato anni».

 

I funerali

Il funerale della ragazza, proprio per rispettare il suo amore per la cittadina in cui era andata a vivere, si terrà a Bosa probabilmente sabato pomeriggio.

https://www.leggo.it/italia/roma/giada_calanchini_autopsia_conferma_suicidio_oggi_27_4_2023-7369314.html

Blaserna71

 

 

 

Incidente Piacenza, Samuele Briggi morto carbonizzato dentro l'auto: le fiamme dopo essere uscito di strada. Aveva 28 anni

 


L'incidente alle 3 di notte. Sul posto i vigili del fuoco, ma l'intervento è stato inutile

Esce fuori strada, l'auto si ribalta e prende fuoco: Samuele morto carbonizzato, aveva 28 anni


Un ragazzo di 28 anni è morto questa notte in un incidente stradale avvenuto a Rottofreno, in provincia di Piacenza. Samuele Briggi era alla guida di una Toyota che intorno alle 3 è uscita di strada e si è incendiata dopo lo schianto. Sul posto i vigili del fuoco e il 118, ma il giovane è morto carbonizzato all'interno della vettura in fiamme. Sulla dinamica e le cause sono in corso gli accertamenti dei carabinieri di Piacenza.

I soccorsi

Una guardia giurata di Metronotte Piacenza che era in zona per un giro di pattuglia ha visto la scena e ha cercato di soccorrere il ragazzo, che si trovava in stato di incoscienza. L'agente si è avvicinato ma non è riuscito a estrarre il giovane, con la macchina già avvolta dalle fiamme. 

https://www.leggo.it/italia/milano/incidente_piacenza_samuele_briggi_morto_carbonizzato_oggi_29_4_2023-7372859.html

Giordani71

 

Bebe Vio, morto nonno Giorgio. Il dolore sui social: «Era il mio fan numero 1 e custode ufficiale delle medaglie»

 


La campionessa paralimpica nel lungo post condiviso sul suo profilo Facebook ha ricordato i momenti più belli legati al parente

Bebe Vio, morto nonno Giorgio. Il dolore sui social: «Era il mio fan numero 1 e custode ufficiale delle medaglie»

Lutto per Bebe Vio. La campionessa paralimpica ha annunciato sui social la morte del nonno Giorgio, a cui era molto legata: «Era il mio fan numero 1 e custode ufficiale delle medaglie», scrive Bebe Vio a corredo di alcuni scatti inediti della campionessa insieme al compianto nonno. 

Bebe Vio, il ricordo del nonno scomparso

«Io non vedevo l’ora di vincerne per tornare a casa e vederlo felice», prosegue il post della campionessa. E ancora: «Ci andava in giro tutto fiero, convinto che fungessero anche da salta-file alle poste e bonus scontistica alla farmacia… mitico!», scrive Bebe Vio nel lungo post condiviso sul suo profilo Facebook, ricordando i momenti più belli legati al parente. 

Super Nonno Giorgio

La scomparsa dell'uomo è avvenuta improvvisamente nella giornata di lunedì 24 aprile: «Il nonno è mancato improvvisamente ieri proprio mentre eravamo sul volo di ritorno in Italia dalla Coppa del Mondo a Nimes… le medaglie andranno con lui in ogni caso. Super Nonno Giorgio, per sempre nei nostri cuori e alle mie gare», conclude la schermitrice italiana e specialista del fioretto, colpita da una meningite che le ha causato l'amputazione degli arti.

 

https://www.leggo.it/sport/altrisport/bebe_vio_morto_nonno_giorgio_oggi_26_4_2023-7366629.html

Previti71

Quartiere Sanitá..Ascensore Murales. Napoli

 


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venerdì 28 aprile 2023

Medico ucciso in Basilicata, fermato un uomo per l'omicidio di Lorenzo Pucillo. «Lite per ragioni di vicinato»


Il fermo è stato eseguito dai Carabinieri su ordine della Procura della Repubblica di Potenza

Medico ucciso in Basilicata, fermato un uomo per l'omicidio di Lorenzo Pucillo. «Lite per ragioni di vicinato»

Un uomo è stato fermato dai Carabinieri, su ordine della Procura della Repubblica di Potenza, perché ritenuto responsabile dell'omicidio di Lorenzo Pucillo, medico sociale del Picerno (quadra della serie C), avvenuto il 21 marzo scorso nelle campagne di Pescopagano, in provincia di Potenza. L'omicidio è avvenuto dopo «pregressi litigi per ragioni di vicinato».

Il cadavere di Puccillo è stato visto la mattina di mercoledì 21 marzo da un agricoltore della zona che ha avvertito i carabinieri. In un primo tempo, il cadavere è stato trasportato all'Ospedale di Pescopagano, in provincia di Potenza, secondo i primi accertamenti Puccillo era stato colpito da uno dei bovini allevati nella sua azienda agricola. Successivamente il cadavere è stato trasferito a Potenza in vista dell'autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica, per fare definitivamente luce sulle cause della morte del medico. L'esame autoptico aveva rilevato ferite da arma da fuoco in più punti del torace. Questo particolare aveva dato una direzione completamente diversa alle indagini dei carabinieri.

https://www.leggo.it/italia/cronache/medico_ucciso_basilicata_lorenzo_pucillo_lite_vicino-7371375.html

Previti71 

FATTORINO FATTO A PEZZI

 

FATTORINO FATTO A PEZZI - L’AGGHIACCIANTE STORIA DALLA FLORIDA, NEGLI STATI UNITI, DOVE UN RIDER È STATO UCCISO E SMEMBRATO – QUANDO SI È PRESENTATO ALLA PORTA PER CONSEGNARE DEL CIBO, IL 30ENNE CHE L'AVEVA ACCOLTO HA TENTATO DI RUBARGLI IL PORTAFOGLIO - I DUE HANNO INIZIATO A LITIGARE FINO AL DRAMMATICO FINALE: IL RIDER È STATO AMMAZZATO E FATTO A PEZZI...

 

Estratto da www.leggo.it

 

randall cooke randall cooke

Avrebbe ucciso un uomo che faceva consegne a domicilio per Uber Eats, e dopo lo avrebbe fatto a pezzi, smembrandolo. Oscar Solis, 30 anni, della Florida, lo scorso 19 aprile ha ricevuto del cibo a casa, poi ha tentato di derubarlo dei soldi che aveva e ne è nata una lite, culminata con l'omicidio. A far scattare l'allarme la moglie della vittima, Randall Cooke che ha ricevuto un messaggio poco prima dell'ultima consegna, quella fatale.

 

[…] Nei giorni seguenti gli inquirenti hanno parlato con il coinquilino di Solis, che ha fornito i filmati dell'esterno della loro casa. Nel video si vede la vittima che cammina verso casa per consegnare del cibo e poi il video finisce. Nei giorni successivi, il presunto killer è stato visto buttare dei sacchi di immondizia molto pesanti.

 

randall cooke 1 randall cooke 1

Quando gli investigatori hanno esaminato le borse, la scena horror. Sono stati scoperti resti umani, mentre all'interno della casa c'era l'anello nuziale della vittima e le chiavi della macchina, trovata a circa mezzo km dal luogo del delitto. Altri resti della vittima, poi sono stati trovati a casa di Solis in sacchi della spazzatura e in un frigorifero. […]

oscar solis oscar solis randall cooke e sua moglie randall cooke e sua moglie

 

 


https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/fattorino-fatto-pezzi-rsquo-agghiacciante-storia-florida-351350.htm

Blaserna71

Incidente sul lavoro, operaio di 43 anni resta schiacciato sotto il soffitto: morto dopo 3 giorni di agonia

 


Jaswinder Singh, operaio di 43 anni, stava lavorando su un ponteggio quando, forse per un malore, avrebbe azionato il comando di elevazione che ha fatto salire il cestello fino a schiacciarlo

Incidente sul lavoro, operaio di 43 anni resta schiacciato sotto il soffitto: morto dopo 3 giorni di agonia


Tre giorni di agonia, poi la morte. Un destino crudele quello di un operaio di 43 anni, schiacciato contro il soffitto di un stabilimento industriale, dove stava facendo dei lavori di manutenzione. Jaswinder Singh, questo il nome del lavoratore di origini indiane, stava in piedi sul cestello elevato a diversi metri da terra, quando per errore avrebbe azionato il comando di elevazione e la gru ha inizato a salire, finché l'uomo non è rimasto schiacciato al soffitto, scrivono i giornali locali.

Errore o malore?

Traumi multipli, anche alla testa, definiti gravi dai soccorrittori chiamati subito dalla ditta di Iseo, in provincia di Brescia, dove stava lavorando come esterno in un'azienda di servizi. Trasportato d'urgenza al Civile di Brescia, il 43enne è stato ricoverato in condizioni gravissime; in ospedale è stato sottoposto a diversi trattamenti, ma dopo circa due giorni di agonia, Singh è morto nella serata del 26 aprile, dopo che il cervello ha smesso di funzionare.

Lunga agonia

Il terribile infortunio, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni presenti al momento dell'incidente, sarebbe avvenuto nella mattinata del 24 aprile. Stando a una primissima ricostruzione, sarebbero ignote le cause per le quali l'operaio avrebbe spinto il carrello elevatore e poi non sia stato in grado di spegnerlo, forse un malore improvviso.

 https://www.leggo.it/italia/milano/operaio_morto_brescia_schiacciato_soffitto_oggi_27_4_2023-7369019.html

Placidi71

 

 

 

Incidente frontale sulla provinciale, tre morti: Alessandro aveva 27 anni, nell'altra auto marito e moglie di 30 e 25 anni

 


Lo scontro è avvenuto tra Ginosa e Ginosa Marina, nel Tarantino

Incidente frontale sulla provinciale, tre morti: Alessandro aveva 27 anni, nell'altra auto marito e moglie di 30 e 25 anni


È di tre morti ed un ferito il bilancio dell'incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri sulla provinciale 580 tra Ginosa e Marina di Ginosa (Taranto). Per cause in corso di accertamento sono entrate in collisione una Fiat Punto ed una Fiat Grande Punto. A causa del violentissimo impatto frontale sono morti sul colpo due coniugi romeni residenti a Ginosa, lui di 30, lei di 25 anni. Durante il trasporto in ambulanza all'ospedale di Taranto è deceduto un giovane di 27 anni, Alessandro Calabrese, residente a Marina di Ginosa. Il ferito è ricoverato a Castellaneta: le sue condizioni non sarebbero gravi.

Le vittime estratte dalle lamiere 

 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ginosa e della compagnia di Castellaneta. A loro è affidato il compito di ricostruire la dinamica dell'incidente e di stabilire le responsabilità. Hanno operato anche i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco del distaccamento di Castellaneta e del comando provinciale di Taranto, che hanno estratto le vittime dalle lamiere contorte delle due auto. 

https://www.leggo.it/italia/cronache/incidente_ginosa_taranto_morti_chi_sono_alessandro_calabrese_oggi_28_04_2023-7370821.html

Giordani71

 

Commercialista massacrato in auto, ucciso da un 60enne che aveva perso la casa all'asta. Al suo posto doveva esserci il figlio

 


Antonio Novati era andato a notificare la data in cui l'agricoltore Francesco Vailati avrebbe dovuto lasciare il posto in cui era nato e cresciuto

Commercialista massacrato in auto, ucciso da un 60enne che aveva perso la casa all'asta. «Così ha salvato il figlio»


Risolto il mistero dell'omicidio del commercialista Antonio Novati. Il noto professionista con studio a Milano, 75 anni, era stato ritrovato in un lago di sangue nell'auto di famiglia parcheggiata a Massalengo, Lodi, giovedì sera. L'uomo fermato è Francesco Vailati, un agricoltore 60enne che aveva perso la sua casa dopo che era stata messa all'asta e Novati era andato a comunicargli la data in cui avrebbe dovuto lasciare il posto in cui era nato e cresciuto. 

Ucciso al posto del figlio

 

L'asta era stata affidata dal tribunale di Lodi al figlio del commercialista ucciso, Marco Novati, quindi probabilmente il padre Antonio, che nonostante l'età da pensione aveva continuato a dare una mano nell'attività di famiglia e quindi era andato all'appuntamento con l'agricoltore, gli ha indirettamente salvato la vita. L'asta, che era stata aggiudicata al miglior offerente il 17 febbraio scorso, comprendeva una casa padronale su due piani composta da tre distinte unità immobiliari. Ma anche da tre fabbricati adibiti a deposito, una stalla con portico e annessa aia e anche quattro terreni circostanti. Il tutto per un prezzo base di 174.375 euro. 

https://www.leggo.it/italia/milano/antonio_novati_omicidio_commercialista_arrestato_agricoltore_asta_oggi_23_04_2023-7361258.html

 

Blaserna71

 

Barbara Capovani, donati gli organi della psichiatra uccisa: il suo rene salva un bambino a Roma

 


Anche il fegato della dottoressa è stato utilizzato per un trapianto salva vita

Barbara Capovani, donati gli organi della psichiatra uccisa: il suo rene salva un bambino a Roma

Uno dei reni donati da Barbara Capovani, la psichiatra aggredita e uccisa da un suo ex paziente, ha salvato la vita a un bambino, a un piccolo paziente dell'ospedale Bambino Gesù di Roma. La notizia appresa in ambienti sanitari è stata pubblicata stamani dal Quotidiano Nazionale. Anche il fegato della dottoressa è stato utilizzato per un trapianto salva vita, a Milano.

Gli organi donati

Cuore, polmoni e un altro rene sono stati invece inviati a Siena per il consolidato circuito dei trapianti. Secondo quanto appreso da ambienti, sanitari, infatti, il beneficiario della donazione, pur mantenendo assolutamente coperta dalla privacy la sua identità, è stato un bambino che da tempo attendeva un organo compatibile, senza riuscire a riceverlo. Il sacrificio della psichiatra pisana seguito dalla scelta generosissima di donare i suoi organi ha permesso ad altri individui di iniziare una vita nuova. Ma le vite salvate da Barbara, oltre a quelle esistenze strappate al buio della malattia mentale nei suoi tanti anni di carriera al servizio dei più fragili e, spesso, dei più emarginati, attraverso l'espianto dei suoi organi sono almeno due.

Il suo fegato, infatti, è volato a Milano per un trapianto d'urgenza. Un altro intervento salvavita, che ha seguito l'iter delle procedure d'urgenza proprio per strappare a morte certa il ricevente. Oggi in carcere si svolgerà l'interrogatorio di garanzia di Gianluca Paul Seung che quasi certamente si avvarrà della facoltà di non rispondere. I funerali della dottoressa si svolgeranno quasi certamente domenica con una cerimonia all'università La Sapienza di Pisa. Il compagno della psichiatra, Michele Bellandi, ha promesso che «proseguirà la sua battaglia per modificare un impianto legislativo ormai inadeguato per garantire maggiore sicurezza agli operatori della psichiatria sociale».

https://www.leggo.it/italia/firenze/barbara_capovani_psichiatra_uccisa_rene_donato_bambino_roma_oggi_26_4_2023-7366703.html

Blaserna71

 

Morto calciatore di 19 anni: malore fatale nel sonno, scoperta choc dello zio a Milano

 


Portiere dell'Asd Rinascita Refugees in Salento 

Calciatore di 19 anni trovato morto: malore fatale nel sonno, scoperta choc dello zio

Arrivato in Italia a 16 anni dal Senegal con tanti sogni, le sue doti atletiche erano state subito notate dall'Asd Rinascita Refugees, in cui giocava come portiere. Ieri mattina, però, il 19enne Ndione Souleymane è stato trovato morto nel letto di casa di suo zio, a Milano, dov'era andato a trascorrere un mese prima di tornare in Salento, atteso per giocare nella formazione multietnica composta da calciatori richiedenti asilo e ospiti del progetto Sprar.

Il giovane calciatore sarebbe morto per un malore

Oggi è stata la stessa società, che consente di imparare un mestiere e di giocare a calcio, a diffondere la notizia della morte sui propri canali social.

«Siamo sconvolti. La notizia della morte del nostro Souleymane, giovanissimo portiere della Asd Rinascita Refugees - scrive la società - ci lascia senza fiato. Un giovane nel pieno della sua età migliore, pieno di sogni e speranze. La passione per il calcio e il desiderio di arrivare a giocare in un club di prestigio per potere aiutare la sua famiglia in Senegal». 

https://www.leggo.it/italia/milano/calciatore_morto_letto_ndione_souleymane_milano_17_4_2023-7349686.html

Berlusconi71

 

Morto Pepè Lacarra, il bomber di provincia stroncato dalla malattia a 36 anni

 


La carriera di Lacarra era partita dal San Paolo Bari, in Serie D

Morto Pepè Lacarra, il bomber di provincia stroncato dalla malattia a 36 anni


Giuseppe "Pepè" Lacarra non ce l'ha fatta. Si è spento stamattina a 36 anni, dopo aver combattuto contro una brutta malattia. Attaccante di provincia, ha girato in lungo e in largo la Puglia. Ha segnato oltre 150 gol in carriera, non è riuscito a realizzare quello che i suoi tifosi aspettavano.

Chi era Pepè Lacarra

La carriera di Lacarra era partita dal San Paolo Bari, in Serie D. Poi una serie di esperienze fugaci, il rilancio a Grottaglie, in D, con 11 gol in 26 partite, nell'Ars et Labor. Il salto a Monopoli, Andria, Como, Arzanese, sempre in C. Il ritorno in D, la vittoria del campionato con il Bisceglie, e ancora l'Omnia Bitonto, l'Altamura, la United Sly di Quarto, il ritorno in D, a Brindisi, senza riuscire a lasciare il segno in una stagione complicata. E il Molfetta, già a dicembre del 2020. 

Era un bomber di provincia, di quelli che la buttano dentro, sempre e comunque. E mancherà a tutti i tifosi del calcio pugliese, tutti quelli con cui almeno una volta ha esultato.

https://www.leggo.it

Bossi71

 

 

Malore improvviso negli spogliatoi, dirigente muore nella sua società di calcio: Piero Bonardo aveva 57 anni

 


Secondo quanto ricostruito finora, a ucciderlo sarebbe stato un malore improvviso, mentre si trovava negli spogliatoi

Malore improvviso negli spogliatoi, dirigente muore nella sua società di calcio: Piero Bonardo aveva 57 anni

Il mondo del calcio dilettantistico è in lutto. Nella mattinata di ieri, giovedì 27 aprile, il dirigente della Juvenilia di Padova, Piero Bonardo, è stato ritrovato morto all'interno di uno degli spogliatoi della società. Se n'è andato così, Piero, fino all'ultimo insieme ai suoi colori.

Morto negli spogliatoi: addio a Piero Bonardo

Una vera e propria tragedia per la quale, adesso, in tanti piangono la scomparsa del 57enne, che di professione era un addetto alle pulizie all'istituto Don Bosco. Da anni si occupava - quotidianamente - sia del campo di calcio che della tensostruttura polifunzionale.

 

Malore improvviso

Secondo quanto ricostruito finora, a ucciderlo sarebbe stato un malore improvviso. La Juvenilia è una società che si occupa di sport di base all’Arcella sin dal 1972, soprattutto per quanto riguarda il calcio e la pallavolo. È conosciuta come la società con la «J sul cuore», in virtù della grande lettera disegnata nello scudetto con i colori sociali: arancione e nero. Una società che adesso è in lutto per la morte di un amico, oltre che di un professionista serio.

 https://www.leggo.it/italia/cronache/malore_morto_dirigente_piero_bonardo_juvenilia_oggi_28_4_2023-7371057.html

Berlusconi71

 

 

 

LA JUVENTUS AMMETTE PER LA PRIMA VOLTA CHE C’E’ L’IPOTESI SERIE B

 

LA JUVENTUS AMMETTE PER LA PRIMA VOLTA CHE C’E’ L’IPOTESI SERIE B – IL CLUB BIANCONERO NEI GIORNI SCORSI HA INVIATO AI SUOI ABBONATI LA PROPOSTA DI RINNOVO DELL’ABBONAMENTO PREVEDENDO UN RIMBORSO DEL 30% IN CASO DI RETROCESSIONE – CONSIDERATO IL CASO PLUSVALENZE E L’ESITO ANCORA DEL TUTTO INCERTO DEI PROCEDIMENTI PENDENTI, AD INIZIARE DALLA MANOVRA STIPENDI, LA JUVE INIZIA A PREOCCUPARSI…

 

Da ilnapolista.it

 

JOHN ELKANN JOHN ELKANN

La Juventus prende seriamente in considerazione l’ipotesi di retrocessione in Serie B. L’indizio è fornito da Massimiliano Nerozzi sul Corriere della Sera. Nerozzi scrive che la Juventus, nei giorni scorsi, ha inviato ai suoi abbonati del Premium club la proposta di rinnovo dell’abbonamento.

 

Ebbene, ci sono le percentuali sul prezzo da pagare entro maggio con la parte residua da saldare in caso di coppe europee e anche la possibilità di un rimborso del 30% qualora la squadra retrocedesse di una categoria, appunto. Insomma, il club non esclude affatto l’ipotesi, viste le vicissitudini giudiziarie nelle quali si è trovato coinvolto e l’esito ancora del tutto incerto dei procedimenti pendenti.

 

paratici nedved agnelli cherubini paratici nedved agnelli cherubini

Nerozzi scrive: “In questi giorni la Juve ha mandato ai suoi abbonati del «Premium club», posti fino ai 7 mila euro a stagione, la proposta per il rinnovo: 85% da pagare entro il 19 maggio, il restante 15% in caso di coppe europee e rimborso del 30% ci fosse la retrocessione in B. Evento impensabile, ora, ma che fa ben capire le difficoltà di una stagione dantesca”.

MAURIZIO SCANAVINO E JOHN ELKANN MAURIZIO SCANAVINO E JOHN ELKANN calvo scanavino elkann calvo scanavino elkann 

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/juventus-ammette-prima-volta-che-rsquo-rsquo-rsquo-ipotesi-351400.htm

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