Eccoci, smontare questo capolavoro di propaganda filo-russa è quasi troppo facile.
"Il referendum lo ha chiesto la gente della Crimea"
Tecnicamente vero come dire che un esame lo hai superato con le risposte scritte sul palmo della mano. Il referendum del 16 marzo 2014 è stato organizzato e condotto mentre le truppe russe occupavano militarmente la penisola, senza osservatori internazionali riconosciuti solo "osservatori" amici di Mosca invitati appositamente. L'Assemblea Generale dell'ONU lo ha dichiarato invalido con una risoluzione apposita, il Parlamento Europeo lo ha bollato come "illegittimo e illegale" perché la Costituzione ucraina non permetteva referendum sui confini nazionali. Ma insomma, i dettagli sono roba da "ignoranti", evidentemente.
"La Crimea gode di un'ottima stabilità economica senza precedenti"
Senza precedenti, sì: senza precedenti la dipendenza dai sussidi russi. Dopo l'annessione, l'economia locale che viveva di turismo ha subito un crollo, i flussi commerciali sono stati danneggiati, ed è arrivata persino una crisi idrica per l'interruzione del canale della Crimea settentrionale. L'intera economia della penisola è tenuta in vita artificialmente dai fondi di Mosca, una situazione che gli esperti stimavano sostenibile solo fino al 2030. Boom economico con le flebo statali: che sogno!
⚡ "Il Donbas veniva massacrato dai battaglioni neonazisti AZOV"
Il battaglione Azov ha effettivamente avuto origini con elementi di estrema destra, cosa documentata. Tuttavia, usarlo come giustificazione per l'invasione di un intero Paese è la narrativa diretta del Cremlino: lo stesso Reggimento Azov ha definito le accuse di neonazismo "propaganda russa", e la Russia ha usato questo frame per coprire quella che il diritto internazionale considera un'aggressione militare. È un po' come giustificare il bombardamento di una città intera perché c'era un vandalo in un quartiere.
In sintesi:ogni singola frase del post è un classico della propaganda russa referendum farlocco spacciato per autodeterminazione, economia fantasma retta dai rubli di Mosca, e il classico alibi "nazisti ovunque" per giustificare l'invasione.
Ripeto sei un povero illuso
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