martedรฌ 20 ottobre 2026

Analisi di una generazione senza futuro

 


❔ Cosa c’รจ dietro le violenze che per due giorni hanno sconvolto il centro di Milano? A dare una lettura diversa di quanto accaduto รจ Rajaa, attivista del CSA Lambretta, intervistata da Pietro Cifarelli per Affaritaliani.


๐Ÿ‘‰๐Ÿป Secondo Rajaa, a far precipitare la situazione sarebbero stati anche gli interventi delle forze dell’ordine. Sabato le cariche in via Broletto avrebbero provocato il fuggi fuggi di numerosi giovanissimi verso piazza Duomo, mentre domenica perquisizioni e fermi avrebbero alimentato ulteriormente la tensione. L’attivista sostiene che dietro le scorribande di domenica non ci fossero i centri sociali, ma gruppi di adolescenti, anche di 12, 13 e 14 anni, arrivati dalle periferie e ritrovatisi in centro senza una vera organizzazione politica.


‼️ Ma per il Lambretta il problema va ben oltre quanto accaduto nel fine settimana. C’รจ una generazione cresciuta tra pandemia, difficoltร  economiche e mancanza di luoghi gratuiti dove incontrarsi. Ragazzi che, secondo Rajaa, finiscono per riversare nelle piazze una rabbia accumulata negli anni. Nell’intervista viene anche contestato il modo in cui si รจ parlato dei saccheggi, sostenendo che l’attenzione mediatica si sia concentrata sulle vetrine distrutte, lasciando in secondo piano le modalitร  dei fermi e il trattamento riservato ai minorenni.


Fonte: intervista di Pietro Cifarelli a Rajaa del CSA Lambretta, Affaritaliani, 19 ottobre 2026.

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@follower e amici lettori, a Roma esiste una chiesa che i cittadini hanno chiamato con un diminutivo:


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Il nome ufficiale รจ San Carlo alle Quattro Fontane, si trova in via del Quirinale 23, all’incrocio con via delle Quattro Fontane.

Il soprannome potrebbe far pensare a un edificio secondario, quasi una piccola chiesa senza grandi ambizioni ma รจ vero l’opposto.


San Carlino รจ uno dei capolavori piรน originali del Barocco romano e una delle opere che meglio spiegano il genio inquieto di Francesco Borromini.

La chiesa fu progettata per i Trinitari scalzi spagnoli, un ordine religioso che disponeva di risorse piรน limitate rispetto alle grandi istituzioni romane.

Il terreno era stretto e irregolare e qui Borromini avrebbe potuto trovarsi davanti a un problema, invece trasformรฒ il limite in un esperimento.


La cronologia generale del complesso viene indicata tra il 1634 e il 1667, mentre la fase principale della costruzione della chiesa si colloca tra il 1638 e il 1641 mentre la consacrazione avvenne nel 1646.


#Borromini non progettรฒ una grande navata rettangolare, scelse una pianta #ovale.

L’ovale cambia completamente l’esperienza dello spazio; non entri in una sala che ti conduce semplicemente verso un altare, entri in un ambiente che ti avvolge.


Le pareti si incurvano...Le colonne formano un grande ordine continuo...La trabeazione segue il perimetro e si piega nei settori laterali e nell’abside...Non ci sono angoli che interrompono bruscamente il movimento...๐‘‡๐‘ข๐‘ก๐‘ก๐‘œ ๐‘ ๐‘’๐‘š๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’๐‘Ÿ๐‘’.


Eppure questa fluiditร  non รจ casuale.

Borromini costruisce l’effetto attraverso una geometria rigorosa, la chiesa รจ piccola, ma la continuitร  delle linee la fa percepire piรน ampia, poi lo sguardo sale verso la cupola, la superficie รจ decorata con esagoni, ottagoni e croci, le forme diventano sempre piรน piccole avvicinandosi al lanternino...รˆ un trucco geometrico raffinato, la progressione delle figure crea l’illusione di una profonditร  maggiore, la cupola sembra innalzarsi oltre le sue dimensioni reali, la luce che entra dall’alto rende l’effetto ancora piรน forte.


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Anche il #chiostro vicino alla chiesa segue una geometria particolare, la sua pianta รจ ottagonale e si sviluppa su due ordini.

Se la chiesa รจ curva e avvolgente, il chiostro appare piรน regolare e misurato.

Due #geometrie diverse organizzano due esperienze diverse: la preghiera e la vita quotidiana dei frati.


San Carlino non รจ grande ma ogni centimetro รจ stato costretto a lavorare, ogni curva risolve un problema, ogni forma produce un effetto, ogni elemento trasforma la povertร  dello spazio in una straordinaria ricchezza visiva.

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lunedรฌ 19 ottobre 2026

MATTEOTTI: BASTA CAZZATE SUL RE E SUGLI INGLESI



Su messanger di Facebook, un lettore del mio grande giornale mi scrive:


Leggete cosa ha sempre sostenuto il figlio di Matteotti, il mandante fu il re per coprire i traffici che faceva con gli inglesi a danno del popolo italiano. Mussolini non aveva alcun interesse a far uccidere Matteotti

La realtร  dei fatti:

Gira da un po' una fake che dice: "Lo diceva anche il figlio di Matteotti, il mandante fu il Re per coprire traffici con gli inglesi, Mussolini non c'entra".


รˆ una palla totale. Smentita dalla storia, dalle carte e dallo stesso figlio di Matteotti.


1.  Cosa diceva DAVVERO il figlio di Matteotti? L'esatto contrario. Matteo Matteotti e Giancarlo Matteotti hanno passato la vita a dire che il mandante morale fu Benito Mussolini. Lo hanno detto in Parlamento, nei libri, nelle interviste. Non hanno mai tirato in ballo il Re come mandante.


2.  Chi l'ha ucciso? Non c'รจ nessun mistero. Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola e gli altri della Ceka fascista. Processati e condannati giร  nel 1926. Tutti uomini di Mussolini, pagati con fondi del Viminale.


3.  Perchรฉ Mussolini AVEVA tutto l'interesse? Matteotti il 30 maggio 1924 aveva denunciato in Aula i brogli e le violenze fasciste e stava per pubblicare il dossier sulle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil. Un dossier che inchiodava il governo fascista, non il Re. Mussolini stesso il 3 gennaio 1925 se ne assume la responsabilitร  politica davanti alla Camera.


4.  Il Re e gli inglesi? Zero carte, zero prove, zero testimonianze. Non esiste un solo documento negli archivi italiani, inglesi o americani che parli di "traffici del Re con gli inglesi a danno degli italiani" denunciati da Matteotti. รˆ una teoria inventata su Telegram 100 anni dopo per ripulire Mussolini.


Quindi ricapitoliamo: chi vi dice che "fu il Re" non sta facendo controinformazione, sta facendo revisionismo da quattro soldi per assolvere il fascismo.


Se hanno le prove dei traffici del Re, che le tirino fuori. Altrimenti รจ solo fuffa.


Fenix

 

๐ŸŽ–️ "Putin aveva dato tre ultimatum: l'Ucraina non entra nella Nato, niente truppe Nato in Ucraina, niente sistemi a lunga gittata. Nessuna รจ stata accettata"


Sono le parole di Roberto Vannacci, ex comandante della Folgore ed eurodeputato, durante un acceso confronto televisivo sulla guerra in Ucraina. Il giornalista gli ha chiesto come possa negare le armi a un popolo aggredito, ricordando gli eroi di El Alamein. Vannacci ha risposto che gli ucraini sono "liberissimi di difendersi", ma che dopo cinque anni la stessa strategia, "peraltro a spese dell'Europa", non ha cambiato nulla sul terreno.


Secondo il generale, i problemi tra Mosca e Kiev sono iniziati nel 2008, quando al vertice Nato di Bucarest venne aperta all'Ucraina la prospettiva di entrare nell'Alleanza. Prima dell'invasione del 24 febbraio 2022, Putin aveva posto tre condizioni, e nessuna รจ stata accettata.


Poi l'affondo: "Tutti ci dicono che dobbiamo vincere questa guerra, ma nessuno ci dice nรฉ che cosa vuol dire vittoria, nรฉ come la dobbiamo vincere". E ancora: "La fandonia che ci vengono a dire che noi difendiamo la nostra patria mandando le armi agli ucraini รจ una fandonia. Se fosse cosรฌ, dovremmo andarci a combattere noi". Infine: "Una brutta pace รจ sempre meglio di una brutta guerra".


Ha ragione Vannacci? Sรฌ o no? ๐Ÿ‘‡


๐Ÿ“Œ Fonte: intervista televisiva a Roberto Vannacci (ottobre 2026)


⚠️ Immagine elaborata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Il contenuto non ha alcun intento offensivo o diffamatorio.


#politica #Vannacci

 MARCELLO PRIMA : 300 GOL SENZA PROCURATORE


Le statistiche ci ricordano che Marcello Prima ha realizzato fra serie serie C serie C1 serie C2 e quarta serie 171 gol in 448 partite ma se si contano i gol complessivi e anche quelli segnati fra i dilettanti del Carovigno che รจ la squadra del paese in provincia di Brindisi dove รจ nato nel 1957, le reti complessive sfiorano di poco le 300. Nessun procuratore e nessun santo in paradiso ed รจ cosรฌ che questo bomber alto poco meno di due metri, ha potuto iniziare la carriera professionale solo nel 1979 e fu un inizio veramente con il botto perchรฉ nel Monopoli 1979-80 di C2 Marcello Prima realizzรฒ ben 16 reti. La stagione seguente giocherร  a Cosenza mentre nel campionato 1981-82 in serie C2 con il Barletta realizzerร  12 reti. Altre 14 reti le segnerร  sempre in C2 nel Siracusa 1982-83 mentre la stagione 1984-85 la giocherร  a Mestre ancora in C2 dove realizzerร  13 reti. Ottimo il biennio 1985-1987 che disputerร  a Castellammare di Stabia quando con le vespe gialloblu realizzerร  sempre in C2 20 reti nel campionato 1985-86 e 15 reti in quello 1986-87. Ottimo anche in Sicilia a Giarre in serie C2 e in serie C1 fra il 1987 e il 1989 quando realizzerร  25 reti in 70 partite. Dopo la Sicilia, il Brindisi, la Torres,la Carrarese,il Latina e, ancora,il Brindisi i1992-93 e il Messina 1993-94 squadre che militavano entrambe in quarta serie dove realizzรฒ 17 reti in maglia bianco azzurra e 13 reti in maglia giallorossa. In un’intervista Marcello Prima confesso’ che il suo passaggio dal Carovigno al Brindisi quando aveva appena 16 anni saltรฒ per una questione di soldi. Una carriera di un calciatore per arrivare ad alti livelli deve anche essere baciata dalla fortuna e quella dell’altissimo e bravissimo bomber Marcello Prima purtroppo non lo รจ stata.

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Fatta con l'AI ma bella

 


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Ora la Meloni si compra anche le pagine calcistiche di Facebook?

 La strinzata che ho trovato in questo gruppo calcistico che conta piรน di 83 mila pollowers (per ).



Questi sono dei delinquenti

Travisati e mascherati, incappucciati e a volto coperto oggi in varie cittร  italiane hanno lanciato bombe carta, sassi e bottiglie, tavolini, contro le forze di polizia. Hanno vandalizzato le vetrine dei negozi e rubato la merce.

Sono i professionisti del disordine, criminali dell'estrema sinistra eversiva, figli di papร , antagonisti dei centri sociali, maranza e seconde generazioni che odiano il nostro Paese e usano il diritto a manifestare come pretesto per portare violenza e devastazione.

La loro non รจ protesta o dissenso, ma criminalitร , guerriglia urbana nelle cittร , un assalto contro le Forze di Polizia e lo stato.

Molti identificati e fermati, per loro zero tolleranza e nessuna impunitร .

Sono dei criminali e come tali vanno trattati.

E ora approvare subito la proposta  della Lega: chi organizza e devasta, paga! 

Non ci faremo intimidire! La remigrazione non ci sarร  solo per gli extracomunitari ma anche per gli italiani eversivi e traditori della patria.


La grande storia del calcio

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