domenica 23 agosto 2026

Serafina Di Filippo muore il giorno delle nozze: il dolore al braccio e il malore fatale, doveva sposare il suo amato Antonio

 


La 37enne è stata colpita da un malore improvviso ieri. Trasportata all'Umberto I di Nocera Inferiore, è poi deceduta 

Serafina Di Filippo muore il giorno delle nozze: il dolore al braccio e il malore fatale, doveva sposare il suo amato Antonio
Serafina Di Filippo muore il giorno delle nozze: il dolore al braccio e il malore fatale, doveva sposare il suo amato Antonio

di Nicola Sorrentino

Doveva essere il giorno delle nozze, il più bello della sua vita, insieme ad Antonio. Invece il 22 agosto si è trasformata in una giornata di dolore per l'intera comunità di Siano, a causa della morte improvvisa di Serafina Di Filippo, 37 anni.

I dolori sospetti

La donna ha accusato un malore nella giornata di ieri. Da qualche giorno, avrebbe lamentato dolori al petto e a un braccio. Nella giornata di ieri, secondo i familiari, era uscita di casa per recarsi da un parente, quando le sue condizioni sarebbero improvvisamente peggiorate. La donna è stata così soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove è poi deceduta pur con i tentativi continui dei medici per salvarle la vita. La donna è morta nel giorno in cui avrebbe dovuto sposare il suo Antonio. A celebrare il matrimonio sarebbe stato il sindaco di Siano, Giorgio Marchese.

Era mamma di una bimba

La donna lascia una bambina piccola di appena quattro mesi. 

Quanto accaduto ha colpito l’intera comunità di Siano. Il sindaco Giorgio Marchese ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie Di Filippo e Fimiani, rivolgendo un pensiero particolare alla piccola Rosa, che avrebbe dovuto vivere insieme alla mamma uno dei giorni più belli della sua vita. «Come Sindaco e a nome dell’intera comunità, mi stringo con profonda commozione alle Famiglie Di Filippo e Fimiani. Un pensiero particolare alla piccola Rosa, che avrebbe dovuto vivere insieme alla sua mamma uno dei giorni più belli».

Marchese, affidando il suo dolore ai social, ha rivolto un appello a tutta la cittadinanza: fermare per oggi e domani le attività e le iniziative di festa, mettendo da parte musica e intrattenimento. «Non è un atto formale, né la proclamazione di un lutto cittadino, ma semplicemente un gesto spontaneo di rispetto, sensibilità e vicinanza. Ci sono momenti in cui una comunità deve sapersi fermare, lasciare da parte la festa e stringersi, anche nel silenzio, attorno a chi sta vivendo un dolore così grande». 

https://www.leggo.it/italia/cronache/23_agosto_2026_serafina_di_filippo_morta_giorno_nozze_siano_cosa_successo-9721610.html 

 

 

Stefano Giannachi trovato morto nel giardino di casa: la tragica scoperta della moglie

 


La tragedia è avvenuta nella notte, poco prima delle 2.30, alla periferia di Azzano Decimo

Stefano Giannachi trovato morto nel giardino di casa: la tragica scoperta della moglie

di Mi.Pi.

AZZANO DECIMO - C’è un’intera comunità che si stringe attorno a una famiglia colpita da una perdita improvvisa. La notizia si è rapidamente diffusa in città, suscitando dolore e incredulità tra amici, conoscenti e colleghi di lavoro di Stefano Giannachi, 39 anni, molto conosciuto anche per la sua attività professionale alla Sme, il grande magazzino di vendita al dettaglio di Pordenone. Una tragedia che ha lasciato sgomenti quanti lo conoscevano e che, proprio per la sua rilevanza pubblica e per l’impatto sulla comunità, ha segnato la giornata di ieri ad Azzano. 

La tragedia è avvenuta nella notte, poco prima delle 2.30, in via Schuman alla periferia di Azzano Decimo: Stefano Giannachi, 39 anni, è stato trovato morto nel giardino di casa. L’uomo da alcuni anni viveva in una bella casetta nel capoluogo azzanese, con la moglie Giulia, parrucchiera, e i tre figli. A scorgere il corpo senza vita, la moglie che svegliandosi in piena notte e non trovando il marito a letto. Ha iniziato a chiamarlo e cercalo per tutta la casa, spostandosi poi all’esterno e al giardino, fino alla tragica scoperta. La donna si è trovata davanti il corpo esanime del marito, disperata ha chiamato i soccorsi che giunti tempestivamente sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Subito dopo la donna si è sentita male, ed è stata ricoverata all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.

Sul posto oltre all’ambulanza, i carabinieri per condurre i rilievi di legge e i vigili del fuoco. Escluse responsabilità di terzi, tutto porterebbe a un gesto volontario. La salma è stata poi trasferita alla Casa Funeraria San Marco in via Del Riotto a Pordenone, nell’attesa del nullaosta per i funerali, che saranno celebrati all’inizio della prossima settimana. 

Una morte improvvisa che ha gettato nello sconforto i suoi cari, oltre la moglie e i figli, i genitori del giovane papà, Luigi e Gabriella, e i conoscenti. Uomo mite, riservato, amava la sua famiglia e adorava i suoi tre figli, con un lavoro stabile alla Sme da diversi anni.

Comunità scossa

La notizia della morte dell’uomo ha scosso la comunità azzanese, e i colleghi e colleghe della Sme di Pordenone, il 39enne era molto conosciuto e tutti quanti lo hanno sempre descritto come un gran lavoratore e attaccato alla famiglia. Si era sposato con la compagna, con cui conviveva da alcuni anni a giugno del 2018. Nel 2023 la moglie scriveva nel suo profilo Facebook “16 anni di noi”. Gli amici più cari e i conoscenti sono sconcertati dalla perdita di Stefano. «Era un ragazzo sensibile e un gran lavoratore, amava la sua famiglia e i suoi figli questo possiamo dire di lui». Anche i colleghi e colleghe di lavoro della Sme riescono a dire solo poche parole: «Siamo profondamente colpiti e addolorati, tutti. Era un lavoratore serio e professionale. Siamo vicini alla famiglia».

Con “Sos Suicidi” chiunque può ricevere supporto e aiuto psicologico per superare momenti difficili. Il numero verde a cui potersi rivolgere: Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24.00 al numero di telefono 02 2327 2327.

https://www.leggo.it/italia/cronache/23_agosto_2026_stefano_giannachi_morto_giardino_casa_scoperta_moglie_azzano_decimo-9721654.html?refresh_ce 

 

 

 

“LA RUSSIA NON POTRÀ VINCERE”

 

“LA RUSSIA NON POTRÀ VINCERE” – A DIRLO NON È UN COLLABORATORE DI ZELENSKY O CARLETTO CALENDA MA ANDREY KLEPACH, CAPO ECONOMISTA DELLA VNESHECONOMBANK, UNA BANCA STATALE DI MOSCA: “CI ILLUDIAMO CHE L'UCRAINA FINIRÀ PER CROLLARE, MA NON COLLASSERÀ…MENTRE NOI SIAMO SEMPRE PIÙ INDIETRO NELLA CONCORRENZA TECNOLOGICA ED ECONOMICA, NON SOLO RISPETTO A CINA E USA, MA ANCHE ALL'UCRAINA” – DICHIARAZIONI CHE SI SOMMANO AL PANICO PER GLI ATTACCHI CON DRONI DI KIEV, CHE PENETRANO SEMPRE PIÙ NEL TERRITORIO RUSSO – LA REAZIONE DI PUTIN? HA LICENZIATO KLEPACH, A DIMOSTRAZIONE DELLA BOLLA DI "FALCHI" CHE TIENE LE REDINI DEL REGIME…

andrey klepach - 1 vladimir putin  

Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”

 

andrey klepach 3

[…] lo scontro con Kiev è entrato in una nuova fase che sta mettendo in crisi la Russia, attaccata quasi ogni notte da centinaia di droni e missili ucraini. Ieri è toccato di nuovo al gigante del commercio online Wildberries, il cui terminal logistico di Koledino, vicino a Mosca, ha bruciato per ore.

 

Sono stati colpiti anche un magazzino vicino all'aeroporto Domodedovo e una fabbrica di carburante missilistico nella regione di Rostov-sul-Don, riferisce il comando ucraino. La Russia ha risposto bombardando il mercato dei libri usati a Kiev, la raffineria di Kremenchuk e l'impianto siderurgico di Kryvy Rih, oltre ai consueti attacchi alle navi cariche di grano nella zona di Odessa.

 

Vladimir Putin - Forum economico internazionale di San Pietroburgo - foto lapresse

Una guerra finalizzata a distruggere le rispettive economie, nella quale, secondo il capo economista della Vnesheconombank russa Andrey Klepach, «la Russia non potrà vincere. Ci illudiamo che l'Ucraina finirà per crollare, ma non collasserà… mentre noi siamo sempre più indietro nella concorrenza tecnologica ed economica, non solo rispetto a Cina e Usa, ma anche all'Ucraina».

 

Un verdetto durissimo, soprattutto se emesso dall'economista di una delle maggiori banche statali russe, ma Klepach lo ha confermato con una serie di numeri e la promessa di una recessione e di «una crisi sociale quando nessuno se l'aspetterà».

 

attacchi ucraini ai magazzini wildberries

Un nuovo segnale di panico nell'establishment russo, dopo gli inviti alla pace di German Gref, presidente della prima banca russa Sberbank, e la lettera dell'oligarca Andrey Melnichenko all'Economist.

 

La reazione del Cremlino non si è fatta attendere: ieri la testata The Bell ha scritto che Klepach è stato licenziato, in una conferma sia dello scontro tra "falchi" e "moderati" a Mosca, sia della predominanza dei primi sui secondi.

 

Che viene confermata anche dal processo a Lev Shlosberg, attivista del partito Yabloko (appena eliminato dalla gara elettorale): nonostante avesse negato all'Ucraina lo status di "vittima" dell'aggressione russa, la sua richiesta di avviare trattative di pace sta per costargli 12 anni di carcere.

 

andrey klepach 2

Mentre il Cremlino sta eliminando dallo spazio pubblico chiunque si opponga, per qualsiasi motivo, alla guerra, i suoi sostenitori vengono presi di mira da "partigiani" filoucraini: ieri a Sebastopoli è stata arrestata la escort 32enne Margarita Reut, che ha ucciso con una bomba l'ufficiale della marina Robert Shageev. Rischia fino a 30 anni di carcere, ma ha dichiarato di «non pentirsi di quello che ha fatto».

https://www.dagospia.com/politica/andrey-klepach-capo-economista-banca-russa-vnesheconombank-la-russia-non-483877 

 

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE

 

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

sergio cola  

L’AVVOCATO SERGIO COLA SCRIVE A DAGOSPIA: “AFFERMARE CHE NON SONO LO STORICO DIFENSORE DI WALTER LAVITOLA È FALSO. SONO IL SUO LEGALE DI FIDUCIA DA 11 ANNI” – DAGO-RISPOSTA: PRENDIAMO ATTO DELLA RETTIFICA DELL’AVVOCATO COLA, CHE PERÒ NON PUÒ SMENTIRE LA SUA STORIA POLITICA: È STATO DEPUTATO DI AN PER TRE LEGISLATURE E ULTIMAMENTE HA RIPRESO CON VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA CON IL PARTITO DI GIORGIA MELONI. HA FATTO CAMPAGNA PER IL “SÌ” AL REFERENDUM E HA PARTECIPATO RECENTEMENTE A NUMEROSI EVENTI INSIEME A ESPONENTI DI PRIMO PIANO DEL PARTITO – È VERO CHE, COME DICE L’83ENNE PRINCIPE DEL FORO, “LA PROFESSIONE DI AVVOCATO È SACRA E PRESCINDE DA OGNI ORIENTAMENTO POLITICO”, MA RESTA UNA BELLA COINCIDENZA…

https://www.dagospia.com/politica/l-avvocato-sergio-cola-scrive-dagospia-affermare-non-storico-difensore-483591

 

 

Carlo Tarallo per Dagospia

SERGIO COLA - FOTO LAPRESSE

 

Con quel "no comment" alla domanda se Ranucci sapesse dell'attentato organizzato da Lavitola ha dato i titoli a tutti i giornali di oggi.

 

Salvo poi dire in alcune interviste, tra le quali quella a Giacomo Amadori di “Libero”, che Lavitola ha escluso totalmente la consapevolezza del giornalista (e al “Giornale”, invece, ha confermato che Lavitola “non escluderebbe che Ranucci avesse intuito” il suo piano).

 

L'uomo del giorno risponde al nome di Sergio Cola, napoletano di San Giuseppe Vesuviano, 84 anni portati meravigliosamente. 

 

Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola

Come ricorda “MowMag”, Cola era l’avvocato che Gomes Clesio Tavares, lo spicciafaccende di Lavitola e reclutatore degli esecutori materiali dell’attentato a Ranucci, aveva consigliato a uno dei quattro “bombardoli”, Pellegrino D’Avino: “Diglielo dopo a tuo padre (Antonio Passariello) che lo mandi da questo avvocato qua... parlate subito che se per caso dovesse succedere qualcosa, l'avvocato già sa come deve fare...per non farvi prendere nessun guaio”.

 

“L'avvocato in questione è Sergio Cola -, si legge ancora su “Mowmag” - principe del foro napoletano, che i carabinieri annotano come ‘storicamente legato alla difesa di esponenti di spicco della criminalità organizzata campana’, che per un avvocato, sia ben chiaro, vuol dire semplicemente essere molto bravo”.

 

SERGIO COLA - FOTO LAPRESSE

Molto bravo e molto di destra, da sempre.

 

Deputato di Alleanza Nazionale per tre legislature, fino a 20 anni fa, Cola ha partecipato a innumerevoli iniziative per il Sì al Referendum costituzionale, e fin qui nulla di curioso: lo ha fatto da illustre avvocato.

 

Ma a Dagospia ieri diverse fonti partenopee e parte di destra hanno rivelato che negli ultimi tempi Cola ha ripreso con rinnovato vigore l'attività politica con Fratelli d'Italia...

 

A suo padre, Arturo, lo scorso anno è stata intitolata la sezione di Fratelli d'Italia di San Giuseppe Vesuviano, alla presenza dei vertici campani e napoletani del partito.

 

sergio cola all inaugurazione della sezione fdi di san giuseppe vesuviano

Lo scorso maggio ha partecipato a una iniziativa elettorale di Fdi per le Europee a Somma Vesuviana, a sostegno del candidato Antonio Ambrosio: “Quest’area è stata sempre a destra e oggi come ieri non deve cambiare direzione", ha detto Cola, "in questo momento storico, aldilà dell’appartenenza politica, occorre sostenere un imprenditore che incarna i valori di una famiglia come quella degli Ambrosio che da decenni ha dimostrato come fare impresa sul territorio valorizzandone i prodotti sia stata una scelta lungimirante”.

 

Nel luglio 2023 ha fatto parte del parterre di big di Fdi che hanno inaugurato la sezione di Somma Vesuviana, insieme a esponenti di spicco del partito, tra i quali pure Giovanni Donzelli.

 

Basta cercare sul web per trovare diverse iniziative di partito con la partecipazione di Cola. Ciliegina sulla torta: la moglie di Sergio Cola è la sorella del prefetto Giuseppe Pecoraro, nominato dal Governo Meloni presidente di ANAS il 6 marzo 2025. Dunque la vicinanza di Cola a Fratelli d'Italia è evidente oltreché  solida e spifferi assai attendibili ipotizzano per lui una candidatura alle prossime politiche. Che strano: Lavitola voleva tornare in politica lanciando Ranucci, come leader del "Campo largo", e in Parlamento alla fine potrebbe finirci, con Fratelli d'italia, il suo avvocato Sergio Cola, uomo del "no comment".

 

Ma la domanda è: perché Lavitola ha scelto, tra i tanti avvocati possibili, proprio uno così legato a Fdi, il partito che più di tutti ha attaccato Sigfrido Ranucci e non vede l'ora di buttarlo fuori dalla Rai? Anche perché, come scrive "Mowmag", Di Lavitola, Cola non è affatto lo storico difensore. E allora perché il faccendiere si fa difendere da un legale così di parte e così vicino a un partito? Ah, saperlo...

https://www.dagospia.com/politica/vita-e-strana-lavitola-piu-coincidenza-l-avvocato-valterino-sergio-483560 

 

IL RUOLO DI SERGIO COLA, AVVOCATO DIFENSORE DI VALTER LAVITOLA, DESTA MOLTE PERPLESSITA’: E’ LEGATO A FRATELLI D'ITALIA, IL PARTITO CHE PIÙ DI OGNI ALTRO SI È ESPOSTO CONTRO SIGFRIDO RANUCCI

 

COME DAGO-DIXIT, IL RUOLO DI SERGIO COLA, AVVOCATO DIFENSORE DI VALTER LAVITOLA, DESTA MOLTE PERPLESSITA’: E’ LEGATO A FRATELLI D'ITALIA, IL PARTITO CHE PIÙ DI OGNI ALTRO SI È ESPOSTO CONTRO SIGFRIDO RANUCCI - IN TV, SERGIO COLA, CI HA TENUTO A PRECISARE CHE LUI LAVITOLA LO DIFENDE DA BEN UNDICI ANNI. DAL PROCESSO PER LA COMPRAVENDITA DEI SENATORI, CHE, NEL GENNAIO 2008, CONTRIBUÌ ALLA CADUTA DEL SECONDO GOVERNO PRODI – EPPURE LA SUA VICINANZA AL MONDO MELONIANO, CHE PIU’ DI TUTTI, SOGNA LA CADUTA DI SIGFRIDO, FA SORGERE MOLTE DOMANDE – “REPUBBLICA”: “PERCHÉ LAVITOLA SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO CHE NON VEDE L'ORA DI BUTTARE RANUCCI FUORI DALLA RAI?, SI È DOMANDATO DAGOSPIA” (E ANCORA CE LO DOMANDIAMO)

valter lavitola sergio cola  

  

Estratto dell’articolo di Concetto Vecchio per “la Repubblica”

 

SERGIO COLA - FOTO LAPRESSE

Dato che non sono pochi quelli che si domandano come Valter Lavitola abbia potuto scegliere proprio un avvocato difensore legato storicamente a Fratelli d'Italia, il partito che più di ogni altro si è esposto contro Sigfrido Ranucci, l'altro giorno, in tv, Sergio Cola, ci ha tenuto a precisare che lui Lavitola lo difende da ben undici anni. Dal processo per la compravendita dei senatori, che, nel gennaio 2008, contribuì alla caduta del secondo governo Prodi.

 

A cui seguirono la tentata estorsione a Impregilo, e il caso escort-Tarantini, fino ai fatti di queste settimane. Insomma, è un mandato che non nasce oggi. Tuttavia la suggestione resta forte, perché Cola di recente ha partecipato a diversi incontri dei meloniani, tra Napoli e San Giuseppe Vesuviano, città di cui è originario. E la sua storia è quella di un uomo di destra.

 

SERGIO COLA - FOTO LAPRESSE

Principe del foro, legale dei pezzi grossi della criminalità organizzata, è stato parlamentare di An, dal 1994 al 2006. Scriveva talvolta pure sul Secolo d'Italia, il giornale del partito. Nel 2002 fece notizia la sua proposta di dimezzare le pene per la bancarotta fraudolenta. Ricoprì anche la carica di vicepresidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere. Non si ricordano eccessi. […]

 

Però adesso ogni cosa che dice fa rumore. E se non parla lui, parla il figlio, il codifensore Arturo, com'è avvenuto lunedì, quando è stato riferito ai giornalisti che Ranucci già il 7 settembre 2025 - un mese prima dell'attentato - era stato informato da Lavitola dei rischi di un possibile agguato. E il «no comment» di Sergio Cola alla domanda se Ranucci sapesse che Lavitola era il mandante dell'attentato ha alimentato inevitabili illazioni.

il nome di sergio cola nella locandina per l inaugurazione della sede di fdi a somma vesuviana

 

Sergio Cola ha 84 anni portati divinamente. L'altro giorno, ad Agorà, su Rai Tre, si è presentato con gli occhiali da sole e una camicia estivissima. È sposato con la sorella del prefetto Giuseppe Pecoraro, che il governo Meloni un anno fa ha nominato a capo dell'Anas. Al padre, Arturo Cola, è stata intestata la sezione di Fratelli d'Italia San Giuseppe Vesuviano, con Cola presente.

 

C'era anche quando venne inaugurata. Poi nel gennaio 2025, dopo lo scandalo Boccia, l'ex ministro Gennaro Sangiuliano presentò il suo libro, La rivincita di Trump, al Teatro Sannazaro di Napoli - presente Arianna Meloni - e in quell'occasione lo citò dal palco. Lo stesso ha partecipato all'Aura Neapolis, la festa di FdI, a un dibattito sulla giustizia con l'allora sottosegretario Andrea Delmastro, non ancora finito nello scandalo della bisteccheria. Ha fatto campagna per il sì al referendum sulla giustizia.

 

Insomma, seppur confinato nel locale, da vecchia gloria, Cola è comunque rimasto vicino al mondo meloniano. «Perché Lavitola si fa difendere da un legale così di parte e così vicino a un partito che non vede l'ora di buttare Ranucci fuori dalla Rai?», si è domandato Dagospia. […]


https://www.dagospia.com/cronache/come-dago-dixit-ruolo-sergio-cola-avvocato-difensore-valter-lavitola-484094

UN’ASSASSINA PORCINA O UNA “PRIMULA RUSSA”? – CHI È MARGARITA REUT, LA ESCORT RUSSA ACCUSATA DA MOSCA DI LAVORARE PER I SERVIZI UCRAINI?

 

UN’ASSASSINA PORCINA O UNA “PRIMULA RUSSA”? – CHI È MARGARITA REUT, LA ESCORT RUSSA ACCUSATA DA MOSCA DI LAVORARE PER I SERVIZI UCRAINI? – IL CURRICULUM DELLA 32ENNE, CHE PER I SERVIZI RUSSI AVREBBE PIAZZATO LA BOMBA CHE HA UCCISO ROBERT SHAGEEV, EX UFFICIALE DELLA MARINA DI KIEV PASSATO AL SERVIZIO DI PUTIN, SEMBRA USCITO DIRETTAMENTE DA UN SEX-THRILLER: NATA A SOCHI, HA UNA LUNGA STORIA DA ATTIVISTA ANTI-CREMLINO E NONOSTANTE DIVERSI GUAI CON LA LEGGE, SE L’È SEMPRE CAVATA CON MULTE O POCO PIU' (CASI COME I SUOI SONO STATI PUNITI IN RUSSIA CON 10 ANNI DI GALERA) – UFFICIALMENTE LAVORA IN UN LABORATORIO CHE PRODUCE OVULI VAGINALI IDRATANTI, MA PARTECIPAVA ANCHE A CHAT EROTICHE ONLINE – NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA CHE LE “SEX WORKER” VENGONO INGAGGIATE PER MISSIONI SEGRETE, MA QUANDO CI SONO DI MEZZO I SERVIZI RUSSI...

margarita reut robert shageev  

UNA VERA “BOMBA” SEXY! – L’ESCORT RUSSA MARGARITA REUT È STATA ARRESTATA CON L’ACCUSA DI AVER PIAZZATO L’ORDIGNO CHE HA UCCISO A SEBASTOPOLI ROBERT SHAGEEV, EX UFFICIALE DELLA MARINA UCRAINA PASSATO AL SERVIZIO DI MOSCA – PER I MEDIA RUSSI, LA 32ENNE AVREBBE CONFESSATO DI AVER AGITO SU MANDATO DEI SERVIZI UCRAINI - CHI ERA SHAGEEV: EX COMANDANTE DEL SOTTOMARINO “ZAPORIZHZHIA”, L’UNICO SOMMERGIBILE DELLA MARINA UCRAINA QUANDO LA RUSSIA PRESE IL CONTROLLO DELLA CRIMEA NEL 2014, AVREBBE CONSEGNATO LA NAVE ALLE FORZE RUSSE E POI…

 https://www.dagospia.com/cronache/l-escort-russa-margarita-reut-e-stata-arrestata-l-accusa-aver-piazzato-483751

 

Estratto dell'articolo di Jacopo Iacoboni per www.lastampa.it

 

margarita reut 1

Chi è davvero Margarita Reut, oltre che una donna bellissima? L’FSB, i servizi segreti interni russi, l’agenzia successore del famigerato KGB, ci dicono senza esitazioni che è una escort russa trentaduenne, o una “sospetta” escort, che vive a Sochi e è stata arrestata con l’accusa di aver messo, per conto degli ucraini, l’esplosivo che ha fatto saltare in aria l’ufficiale ucraino accusato di tradimento da Kyiv.

 

Reut, sostiene l’FSB, lavorava per i servizi ucraini e piazzò lei la bomba in Stoletovsky avenue a Sebastopoli, nella Crimea occupata, un ordigno esplosivo in un cestino accanto a una panchina mentre l’ufficiale ucraino scendeva le scale con un amico.

 

Quell’esplosione ha ucciso l’ufficiale della Marina russa, l’ucraino Robert Shageev, già comandante dell'unico sottomarino ucraino, il “Zaporizhzhia”, che lui nel 2014 aveva consegnato ai russi senza combattere.

 

robert shageev

Un bene preziosissimo per Kyiv: […] era l’unico sottomarino della marina ucraina fino a quando non è caduto sotto il controllo russo dopo il suo sequestro nel marzo 2014. Secondo Kommersant, la russa Margarita ha confessato di aver compiuto l’attentato, ma non se ne è detta pentita.

 

Ma l’FSB è l’FSB: possiamo prendere per oro colato esattamente tutto quello che dicono? Reut ha un curriculum molto particolare, che […] suscita però diversi dubbi di poter aver lavorato a doppio senso.

 

Già nel luglio 2025, per dire, Reut, era finita sui siti e canali in lingua russa (cosa che di solito brucia una spia, o almeno gli impedisce tecnicamente di poter esser ancora assegnata a missioni di alto profilo) dopo l'attacco con droni ucraini nel sud della Russia alla stazione di Likhava, regione di Rostov.  All’epoca, secondo gli atti del caso, Reut aveva gridato di proposito (per farsi sentire) su un treno: “Vi sta bene, russi, è quello che meritate!”.

 

margarita reut 2

Durante il processo […] la donna ammise la colpa e prese appena una multa di 30.000 rubli (circa 308 euro). Casi di proteste analoghe sono stati puniti in Russia con dieci anni di galera. […]

 

Nonostante questo “incidente” Reut ha continuato tranquillamente a vivere e viaggiare in Russia. Nata a Yaroslavl, viveva a Sochi, andava a veniva regolarmente con la Crimea – che non è il posto del mondo più facile da attraversare, via terra, dalla Russia fuori dalla penisola. Si opponeva sistematicamente al governo, ma continuava a vivere in Russia.

Margarita Reut

 

Fu anche arrestata per due giorni per proteste antigovernative: subito rilasciata, senza conseguenze particolari. […]

 

Certo Reut ha una bio che merita un’attenzione speciale, e d’altra parte gli ucraini sanno pur pescare nelle medesime tecniche post-sovietiche della sparrows russe. Reut lavorava come biologa in un laboratorio che in un laboratorio che produceva ovuli vaginali idratanti a base di fiori, ma La Stampa ha verificato indipendentemente che partecipava anche a chat legate alla creazione di contenuti per adulti.  […]

https://www.dagospia.com/cronache/e-margarita-reut-escort-russa-accusata-mosca-lavorare-per-i-servizi-483837 

 

"LA MONOGAMIA? È UNA PERVERSIONE SESSUALE ESTREMA"

 

"LA MONOGAMIA? È UNA PERVERSIONE SESSUALE ESTREMA" - IL RACCONTO DI GIUSEPPE CRUCIANI NEL LIBRO "LIBERTÀ": "SGARBI DISSE: 'SE UN UOMO SCOPA CON UNA SOLA DONNA PER TUTTA LA VITA, È UN VERO DEPRAVATO, UN MAIALE'" - "LA MONOGAMIA NON È NATURALE PER GLI ESSERI UMANI, MASCHI O FEMMINE CHE SIANO. E, QUINDI, NON PUÒ ESSERE DIFESA, LEGALIZZATA, PROMOSSA" - "A NESSUNO VENGA MAI IN MENTE DI CHIAMARMI 'MONOGAMO'. NEMMENO SE, PER QUESTIONI MIE, PRIVATISSIME, DOVESSI DECIDERE DI SPOSARMI PER LA SECONDA VOLTA..."

giuseppe cruciani coppie sesso  

Da "Libertà" - di Giuseppe Cruciani - Cairo Editore

 

LIBERTA GIUSEPPE CRUCIANI

MONOGAMIA: Perversione sessuale estrema. L'unica che non accetto. Sì: sulla monogamia la penso esattamente come lo «Sgarbone», che ha sempre detto: «Se un uomo scopa con una sola donna per tutta la vita, è un vero depravato, un maiale».

 

Si tratta di un paradosso? No. Soltanto della certificazione di un'evidenza: la monogamia non è naturale per gli esseri umani, maschi o femmine che siano. E, quindi, non può essere difesa, legalizzata, promossa.

 

Poi, se uno, per i cazzi suoi, è fedele (che parola idiota) perché gli va, perché si è rotto le palle di scopare in giro, perché è in una fase particolare della vita e non ha curiosità, benissimo. Ma non è che se, per qualsiasi ragione, questa cosiddetta fedeltà si interrompe, la stessa persona diventa improvvisamente cattiva, sbagliata, da allontanare.

 

No, sta solo esercitando la sua natura: sta esplorando dei mondi, sta capendo delle cose, o si sta divertendo e basta. Il punto è che non dovrebbe essere un tema, la monogamia. Anzi, non dovrebbe esistere neanche come parola. Provo a dirlo meglio: non nego la possibilità che si possa avere una relazione lunga, felice e, diciamo, senza altri incontri sessuali nel mezzo.

le coppie monogame sono rare

 

Ma non si può istituire come regola - o peggio, come obbligo - mettendola nero su bianco in un contratto (sto parlando del matrimonio, se non si fosse capito) e trastormandola in un assurdo limite categorico: se stai dentro i confini, bene, altrimenti sei fuori. Sei un «traditore».

 

Che gigantesca cazzata! In ogni caso, a nessuno venga mai in mente di chiamarmi «monogamo». Nemmeno se, per questioni mie - privatissime -, dovessi decidere di sposarmi per la seconda volta.