domenica 8 novembre 2026

Dimensione Alfa



Esce in America nel 1985 e in Italia è arrivata nel 1986 su Italia 1 col titolo Dimensione Alfa. Titolo originale: Otherworld.


Sembrava già vecchia perché parlava di cose che ancora non esistevano.


La famiglia Sterling, padre, madre e tre figli, in vacanza in Egitto. Entrano nella Piramide di Giza durante un allineamento planetario che avviene ogni 10.000 anni e finiscono catapultati su Thel, un pianeta parallelo, identico alla Terra ma non è la Terra.


E Thel è governato da cosa?


Da una Chiesa dell'Intelligenza Artificiale e dal suo braccio armato, i Pattuglianti guidati dal comandante Kroll. Cioè non un governo, non un re. Una religione tecnologica. Un'oligarchia che usa l'IA come dio e come polizia.


Ecco perché le prime due puntate che hai rivisto ti hanno colpito tanto:


1ª puntata - I pattuglianti

Finiscono in una cittadina americana perfetta, con villette, giardini, tutto pulito. Solo che tutti gli abitanti sono androidi.  Non robot di latta. Uguali a noi. E il figlio Trace si innamora di Nova, un'androide. Lei è bella, dolce, sembra umana al 100%.

La differenza che hai colto tu è proprio quella: sono immortali. Non invecchiano, non muoiono, possono essere riparati. Noi invece sì. E quella è la vera separazione tra le classi, non i soldi. Chi è immortale comanda, chi muore obbedisce.


2ª puntata - La conquista di un grado

Vanno in un'altra zona, Tarka. Qui sembra una città normale, i ragazzi vanno a scuola. Ma se prendi brutti voti, non ti bocciano. Ti prelevano e ti arruolano a vita nei Pattuglianti. Cioè scuola = selezione = controllo sociale. Meritocrazia che diventa leva militare. Ti ricorda niente, oggi, con algoritmi che decidono chi studia, chi lavora, chi viene scartato?


Perché non ebbe successo e perché ora su YouTube è esplosa


In America fecero solo 8 episodi, ne erano previsti 13. Fu cancellata per bassi ascolti e rimase senza finale.


Perché? Perché nel 1985 era troppo strana per la TV generalista. Era pensata come serie per famiglie, avventurosa, ma dentro ci metteva: teocrazia tecnologica, schiavitù maschile in una città di donne, resort che ti ruba la giovinezza per fare un liquido che ti tiene giovane, operai microscopici schiavi dei Macroliti... Roba da adulti, travestita da serie per ragazzi.


Oggi su YouTube invece è diventata di culto proprio per quello che dici tu: la gente la rivede e dice "ma questi nel 1985 come facevano a sapere?".


E qui entra il discorso del complotto che gira online.


C'è chi dice che non è fantascienza, ma programmazione predittiva: cioè ti fanno vedere in anticipo il futuro che vogliono costruire, così quando arriva non ti fa più paura. Oligarchia + IA che governa + androidi indistinguibili + immortalità per pochi.


Io non credo che gli sceneggiatori del 1985 fossero dei veggenti pagati da qualcuno. Credo che fossero bravissimi a leggere dove stava andando il mondo: già allora si parlava di computer che avrebbero controllato tutto, di religioni che usano la tecnologia, di potere che non ha più bisogno di carri armati ma di dati.


Solo che oggi quella roba non è più fantascienza. L'IA che ti consiglia cosa vedere, cosa comprare, chi votare, è già la Chiesa dell'Intelligenza Artificiale di Thel. E gli androidi... beh, ancora non sono come Nova, ma con i volti AI e i robot umanoidi ci stiamo avvicinando parecchio.

Ecco, queste sono le altre sei che fanno davvero paura se le rivedi oggi. Perché ognuna è un pezzo del puzzle che avevi già capito nelle prime due.


3ª puntata - Paradise Lost / Paradiso Perduto


Finiscono naufraghi su un'isola che sembra un resort di lusso, tutto gratis, sole, piscina, gente bellissima e sempre giovane.


Peccato che è una trappola. La direttrice Scarla seduce Hal per usarlo come materia prima per produrre il *Koloma*, un liquido che ti tiene giovane per sempre.


In pratica: il paradiso esiste, ma ti succhia la gioventù per darla ai ricchi. Tu stai bene, ti diverti, non ti accorgi che ti stanno consumando. Vi ricorda niente? Turismo, benessere, anti-aging, gente che si vende la vita per restare giovane.


È la puntata più "complotto" di tutte: l'elisir di lunga vita fatto con gli esseri umani.


4ª puntata - Rock and Roll Suicide


Questa è la mia preferita. Trace e Gina arrivano a Centrex City e a un talent show a scuola suonano rock 'n' roll della Terra: Beatles e compagnia.


Succede il finimondo. I ragazzi impazziscono, è una rivoluzione culturale. La Chiesa dell'Intelligenza Artificiale li dichiara sovversivi perché la musica crea emozioni che loro non possono controllare.


E la cosa pazzesca: *persino Kroll, il cattivo, quando la sente gli piace*. Poi si accorge che sono loro e deve arrestarli. 


Morale: la musica è pericolosa per chi vuole controllarti, perché ti fa sentire libero. Ecco perché in ogni dittatura la prima cosa che censurano è la musica.


5ª puntata - Village of the Motorpigs / Il Villaggio dei Motorpigs


Scappano nella Zona Proibita, tra le montagne, e vengono catturati da una banda di motociclisti selvaggi, i Motorpigs.


Il loro capo ha abolito la famiglia. Al suo posto ha messo un mondo di sogni indotti da droghe. Tutti felici, tutti storditi, nessuno che si ribella perché sono tutti in trip permanente.


Hal deve sfidare il capo a un duello in moto per liberare la famiglia. 


Questa è la droga come controllo sociale. Non ti mettono in prigione, ti mettono in un sogno e tu non vuoi più uscirne. Pensa a oggi...


6ª puntata - I Am Woman, Hear Me Roar / Sono donna


Arrivano ad Ador, una città matriarcale. All'inizio June e Gina sono felicissime: finalmente comandano le donne, tutto pulito, tutto ordinato.


Poi scoprono la verità: gli uomini sono schiavi. Trattati come animali da fatica, senza diritti.


E qui la serie ribalta tutto: non è che il matriarcato è meglio del patriarcato, è che *qualsiasi potere assoluto, da chiunque sia esercitato, diventa schiavitù*. 


È la puntata che in America fece più discutere.


7ª puntata - Mansion of the Beast / La villa della bestia


Attraversano la foresta morta di Animula e incontrano Virago, un essere metà uomo e metà bestia, con poteri incredibili, una specie di mutante.


Virago rapisce June per farla diventare la sua compagna. Hal e i figli, aiutati da un altro abitante della foresta, Akin, devono liberarla. 


Questa è la paura dell'ibrido, dell'esperimento genetico andato storto. L'uomo che gioca a fare Dio e crea mostri. Anche qui, nel 1985, sembrava fantascienza. Oggi con CRISPR e biotech...


8ª puntata - Princess Metra / La principessa Metra - l'ultima, senza finale


Arrivano a Metraplex. Gina viene scambiata per la Principessa Metra, una figura storica tornata a liberarli.


E qui scopre l'orrore finale: la città è divisa in due. Sopra ci sono i Macroliti, giganti che comandano. Sotto ci sono i *Microworkers*, operai microscopici usati come schiavi per far funzionare tutto.


Gina usa il suo finto potere da principessa per cambiare le leggi e aiutare i Microworkers a ribellarsi. Ma la Prime Manager, la vera capa, non molla il potere. 1128


E finisce così. Senza finale. Non tornano mai a casa. Non arrivano mai a Imar.


Ecco perché su YouTube la gente impazzisce: tu hai visto 8 province, 8 sistemi di controllo diversi, e non hai mai visto la soluzione. Ti lasciano con la domanda: ma allora qual è il sistema giusto?


- Androidi immortali che ti controllano la memoria

- Scuola che ti arruola a vita

- Resort che ti ruba la gioventù

- Musica censurata dalla Chiesa-IA

- Droga per farti sognare e non ribellarti

- Donne che schiavizzano uomini

- Mutanti creati in laboratorio

- Giganti che schiavizzano i piccoli


 Per me è la 3ª e la 5ª insieme: ti vendono il paradiso e ti tengono buono con il sogno.

Non era una serie d'avventura, era un esperimento sociologico travestito.


Ogni puntata è una società diversa messa sotto la lente, come se gli sceneggiatori avessero detto: "Prendiamo una sola idea di controllo e portiamola all'estremo, vediamo cosa succede".


Guardate come sono messi in fila, non è a caso:


- 1ª puntata, gli androidi: società del controllo tramite la memoria. Se ti posso resettare, non hai bisogno di punirti. Ti cancello e ricominci.

- 2ª puntata, la scuola: società del merito che diventa leva militare. È la cosa più italiana che c'è: ti dicono che se studi ti salvi, poi scopri che ti hanno solo schedato.

- 3ª puntata, il resort: società del piacere. Non ti costringono, ti seducono. E mentre ti godi il paradiso ti stanno consumando.

- 5ª puntata, i Motorpigs: società della droga. Non ti serve la polizia se sei tu stesso a non voler uscire dal sogno.

- 6ª puntata, Ador: società del ribaltamento. Ti fanno credere che cambiare chi comanda risolve tutto, invece cambia solo chi schiavizza chi.

- 8ª puntata, Metraplex: società di classe pura. Giganti sopra, microscopici sotto. Nessuno vede l'altro, eppure uno vive grazie all'altro.


È pura sociologia di Weber e Foucault mischiata. Il potere non è mai solo uno: a volte è la Chiesa, a volte è la scuola, a volte è il piacere, a volte è la paura.


E la cosa che mi ha sempre colpito è che la famiglia Sterling non è eroica. Non sono rivoluzionari. Sono solo una famiglia normale che attraversa questi sistemi e ogni volta si accorge di quanto è fragile la libertà. Non la perdono con un colpo di stato, la perdono un pezzettino alla volta, perché ogni sistema sembra logico, all'inizio.


Fenix


Quorum raggiunto...!

 


Facebook 

Il ritardo su Facebook in poche righe e immagini!

 


IL PROFUMO DI UN'ARIA NUOVA:

DALLA BASE AL MONDO MULTIPOLARE.


Cari amici MAGA, al recente raduno di Ferrara, ho respirato il profumo di una nuova aria. 

Siamo stanchi della vecchia formula della politica: la nostra straordinaria manifestazione né è la prova vera. Un sentito ringraziamento alle nostre coordinatrici regionali Liguri, la Signora Giulietta e la Signora Andi, per le quali mi sono confrontato sul territorio per la gestione della nostra presenza. Alla mia età, a settantacinque anni, ricordo la saggezza della mia cara nonna Maria: " il mal fare non può durare in eterno". È il momento di dire basta si sacrifici imposti e di ridare serenità alle famiglie e tempo ai nostri giovani. Grazie alla guida intelligente di Gianmarco Landi, dal nostro grande condottiero Andrea Colombini e dagli altri soci fondatori, abbiamo un faro per il domani. Come ricordava Carl Jung, chi è nato nel dopoguerra ha la responsabilità morale di lasciare un futuro migliore ai del nuovo secolo. Questo impegno si unisce alla svolta dei leader delle tre grandi nazioni - Trump, Putin, Xi Jinping -per un mondo multipolare fondato sulla sovranità dei Popoli. Essere nella neonata Associazione - ITALIANI CON TRUMP - significa credere che il destino di una nazione deve tornare nelle mani dei Suoi cittadini. Sono davvero contento, che la proposta che porta avanti  l'Associazione sia basata su valori come: la pace e l'amore per l'umanità, senza spazio per l'odio. Insieme, uniti, costruiamo il "Mondo Nuovo". Eugenio Coccino



Facebook 

sabato 7 novembre 2026

Il professor Arcangeli umilia la Meloni

 È intollerabile, in uno Stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri, che il capo dell'esecutivo bolli come "vergognoso" l'atto di un giudice, dandolo per giunta in pasto ai social con le conseguenze che è facile immaginare. Anche e soprattutto perché il giudice in questione, la gip Tiziana Landoni, come avrebbe fatto chiunque abbia approfondito la vicenda, e sia arrivato a comprendere come stiano realmente le cose, ha ritenuto giustamente insussistenti gli elementi a carico di Youssef Siher, che si è voluto far passare a tutti i costi come un capro espiatorio, non convalidandone il fermo.


Queste le parole inaccettabili pronunciate da Giorgia Meloni:


"Lo dico senza mezzi termini. Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, accusato di essere gestore della pagina Telegram "Movimento 17 ottobre", cioè la pagina che incitava l'organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano. Penso che questa sia una mortificazione  insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del Ministero degli Interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente perbene dal rischio di vedere devastate [...] le proprie città e i propri esercizi commerciali. E davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura".


Non solo. Una storica in forza all'Università Statale di Milano, che ha poi preso nettamente le distanze da lei, di fatto scaricandola, anziché sostenerla, è stata vittima di una ignobile gogna mediatica solo perché, già  relatrice della tesi di laurea discussa da Siher, ha detto di lui che "non è assolutamente un violento" in un'intervista rilasciata a Tgcom24, descrivendolo come "molto educato, riservato, timido,  non certo l'agitatore di piazza che viene rappresentato in questi giorni sui media", e aggiungendo: "È un idealista. Come sono idealisti quasi tutti i giovani che scendono in piazza a manifestare". Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica, è arrivato a dire, neanche fossimo tornati al Ventennio a parti invertite, che la  docente dell'ateneo milanese , avendo minacciato con le sue affermazioni l'autorevolezza dell''istituzione in cui è incardinata, dovrebbe dimettersi. 


Tutto questo è solo una manovra diversiva per stornare l'attenzione dai disastri prodotti dal governo Meloni e dal genocidio di cui si è reso responsabile uno dei peggiori criminali di tutti i tempi che risponde al nome di Benjamin Netanyahu.


La mia massima solidarietà a Tiziana Landoni e a Elisa Giunchi.

Massimo Arcangeli

Facebook 

KATYN 1940: IL MASSACRO DI 22.000 POLACCHI CHE STALIN ATTRIBUÌ AI NAZISTI

 


MISTERI DELLA STORIA – N. 56


KATYN 1940: IL MASSACRO DI 22.000 POLACCHI CHE STALIN ATTRIBUÌ AI NAZISTI


Nella primavera del 1943, in una foresta nei pressi di Smolensk, nella Russia occidentale, i tedeschi annunciano una scoperta agghiacciante: fosse comuni contenenti migliaia di cadaveri di ufficiali polacchi, molti con le mani legate e un proiettile nella nuca. Berlino accusa immediatamente l’Unione Sovietica. Mosca risponde sostenendo che si tratta di un crimine nazista. Comincia così una delle più lunghe operazioni di disinformazione della storia contemporanea. Per quasi cinquant’anni, la verità sul massacro di Katyn rimarrà ufficialmente negata dal Cremlino.


Per comprendere questa vicenda dobbiamo tornare al settembre 1939. Il 1° settembre la Germania nazista invade la Polonia da occidente. Il 17 settembre anche l’Armata Rossa attraversa il confine orientale polacco, in applicazione degli accordi segreti collegati al patto Molotov-Ribbentrop.


La Polonia viene spartita tra Hitler e Stalin. Centinaia di migliaia di cittadini polacchi finiscono sotto occupazione sovietica. Tra loro migliaia di ufficiali, poliziotti, funzionari pubblici, insegnanti, medici e intellettuali, considerati potenziali nemici del regime comunista.


Molti vengono rinchiusi nei campi di Kozelsk, Starobelsk e Ostashkov, controllati dall’NKVD, la polizia politica sovietica.


Il 5 marzo 1940 Lavrentij Berija, capo dell’NKVD, presenta a Stalin una proposta destinata a trasformarsi in una delle pagine più terribili della storia polacca: eliminare fisicamente migliaia di prigionieri considerati irriducibili nemici del potere sovietico.


Il Politburo approva. Sul documento compaiono le firme di Stalin, Molotov, Vorosilov e Mikojan, insieme alle annotazioni relative all’assenso di Kalinin e Kaganovic.


La decisione prevede l’esecuzione di 25.700 prigionieri. Le vittime effettivamente registrate saranno 21.857.


Tra aprile e maggio 1940 cominciano le esecuzioni. I prigionieri vengono prelevati dai campi, trasportati verso località prestabilite e uccisi sistematicamente con colpi di pistola alla nuca.


Circa 4.400 uomini vengono sepolti nella foresta di Katyn. Altri vengono assassinati a Kalinin, oggi Tver, e a Kharkiv, mentre ulteriori esecuzioni avvengono nelle regioni occidentali dell’Ucraina e della Bielorussia sovietiche.


Non si tratta quindi di un unico massacro, ma di un’operazione coordinata che prende il nome dal luogo destinato a diventare il simbolo dell’intera tragedia.


L’obiettivo è colpire una parte significativa delle élite militari, amministrative e intellettuali polacche, indebolendo la capacità del Paese di ricostituire una propria classe dirigente indipendente.


Poi arriva il 1943.


I tedeschi, che occupano la regione di Smolensk, rendono pubblica la scoperta delle fosse comuni. Organizzano visite e indagini internazionali, utilizzando il massacro come strumento di propaganda contro l’Unione Sovietica.


Ma questa volta l’accusa tedesca corrisponde alla realtà dei fatti.


Stalin nega ogni responsabilità e sostiene che gli ufficiali polacchi siano stati assassinati dai nazisti nel 1941, dopo l’invasione tedesca dell’URSS.


Il governo polacco in esilio a Londra chiede un’indagine della Croce Rossa Internazionale. Mosca reagisce interrompendo le relazioni diplomatiche con i polacchi.


Gli Alleati occidentali si trovano davanti a un problema enorme. L’Unione Sovietica è indispensabile per sconfiggere Hitler e una rottura con Stalin potrebbe compromettere la coalizione antinazista.


Per ragioni strategiche, britannici e americani evitano uno scontro pubblico diretto con Mosca sulla responsabilità del massacro, nonostante le informazioni che indicano il coinvolgimento sovietico.


Dopo la guerra, nella Polonia comunista, la versione ufficiale continua ad attribuire Katyn ai tedeschi. Parlare apertamente delle responsabilità dell’NKVD può comportare conseguenze politiche e giudiziarie.


Nel 1952 una commissione del Congresso degli Stati Uniti conclude che il massacro è stato compiuto dai sovietici. Ma Mosca continua a negare.


La svolta arriva soltanto il 13 aprile 1990.


Durante la presidenza di Michail Gorbaciov, l’Unione Sovietica riconosce ufficialmente la responsabilità dell’NKVD nell’eccidio.


Due anni dopo, nel 1992, il presidente russo Boris Eltsin consegna alla Polonia copie dei documenti segreti, compresa la decisione del 5 marzo 1940 firmata dai vertici sovietici.


Dopo mezzo secolo, la documentazione custodita negli archivi del Cremlino conferma ciò che per decenni era stato negato.


Ma la storia di Katyn non riguarda soltanto l’assassinio di quasi 22.000 persone. Riguarda anche la costruzione di una menzogna di Stato, sostenuta attraverso propaganda, falsificazioni e silenzi diplomatici.


Per cinquant’anni Stalin e i suoi successori attribuirono ai nazisti un crimine ordinato dai vertici sovietici. E il documento che dimostrava la verità era rimasto, per tutto quel tempo, custodito negli archivi dello stesso regime responsabile del massacro.


#MisteriDellaStoria #DentroLaStoria #Katyn #MassacroDiKatyn #Stalin #UnioneSovietica #NKVD #LavrentijBerija #Polonia #SecondaGuerraMondiale #MolotovRibbentrop #CriminiDiGuerra #StoriaContemporanea #StoriaEuropea #MemoriaStorica #DivulgazioneStorica #olocausto #Shoah #comunismo #mistero #segreti

Facebook 

Muovo anticorpo contro il cancro

 


Sì, è la notizia di questi giorni, ma c'è un po' di confusione in giro. Non è Londra in senso stretto, e non è un anticorpo che reagisce a ogni cellula tumorale.


Stavano parlando del primo paziente in UK trattato con KJ-103.


Di cosa si tratta:


- Dove: Clatterbridge Cancer Centre, vicino a Liverpool. È stato annunciato come primo paziente britannico in questo trial.

- Cos'è: Un nuovo anticorpo che ha come bersaglio TROP2, una proteina che si trova in abbondanza su diversi tipi di tumori solidi avanzati, ma non su tutti i tumori e non solo sui tumori.

- Come funziona: Non porta con sé la chemioterapia come altri anticorpi. Serve a rendere la cellula tumorale più riconoscibile, così le difese immunitarie la attaccano meglio. 


Perché non è "universale":


Il fatto che TROP2 sia presente in più tumori non vuol dire che funzioni per tutti. La risposta dipende dal tipo di tumore, da quanto bersaglio c'è davvero, e da come reagisce il sistema immunitario di quella persona. Ed è proprio quello che il trial deve verificare. 


A che punto siamo:


È uno studio di fase I/IIa, codice ISRCTN15819396. Quindi fase molto iniziale: si sta testando soprattutto dose, sicurezza, come si comporta il farmaco nel corpo, e se ci sono segnali di attività. 


Viene testato da solo e in combinazione con pembrolizumab, in pazienti con tumori avanzati come testa-collo, mammella, polmone non a piccole cellule e uroteliali. Non è aperto a tutti, ci sono criteri molto precisi. 


In pratica: è una notizia importante perché è l'inizio della verifica sull'uomo, sostenuta da Cancer Research UK, ma siamo lontanissimi da una cura pronta o da un anticorpo che funziona contro ogni cancro.


Facebook 

Si fanno sempre riconoscere per la coglionaggine!

 


Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia, ieri sera a Porta a Porta ci ha illuminato sulle cause della sonora sconfitta di Donald Trump alle Elezioni Midterm USA.

Perché ha attaccato Giorgia Meloni.


Lo ha detto veramente.

Trump avrebbe perso perché ha attaccato Meloni. E gli elettori lo hanno punito.

Procaccini: “Giorgia Meloni è una star”.


Il paese delle meraviglie di Fratelli di Italia dove tutto funziona perfettamente e Giorgia è la regina indiscussa.


Peccato per loro che la realtà sia molto diversa.


Aggiungiamo questa dichiarazione per la top ten delle dichiarazioni più esilaranti del 2026.

.

.

#procaccini meloni trump memedallaterzarepubblica fratelliditalia