sabato 22 agosto 2026

Calciatore si accascia e muore dopo un malore in campo: Quevin Castro aveva 25 anni, dramma nella Serie B portoghese

 


Il decesso è avvenuto a seguito di un infarto avvenuto durante Real ed Estrela Amadora

Calciatore si accascia e muore dopo un malore in campo: Quevin Castro aveva 25 anni, dramma nella Serie B portoghese

Un calciatore portoghese militante nella serie B lusitana,​ Quévin Castro, è morto questa mattina durante un'amichevole tra il Real SC, la sua squadra, e l'Estrela da Amadora all'Estadio das Seixas di Malveira. A riferirlo è il noto quotidiano sportivo portoghese 'A Bola'. L'episodio si è verificato dopo soli 10 minuti di gioco, quando il centrocampista è improvvisamente crollato a terra. Aveva 25 anni.

I medici delle due società sono intervenuti per soccorere il giocatore colpito da un malore utilizzando anche un defibrillatore, ma il calciatore è comunque deceduto in ospedale e i tentativi di rianimazione sono stati vani. Castro stato trasportato dai soccorritori dell'Istituto nazionale di medicina d'urgenza portoghese ma ciò non è bastato.

Il cordoglio

L'evento ha scosso profondamente l'opinione pubblica portoghese. Su tutti è la tifoseria dell'Estrela de Amadora quella più traumatizzata dall'evento. La squadra ha rilasciato un comunicato di cordoglio per la sua scomparsa, esprimendo «il suo profondo dolore» e «porgendo le sue più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Quévin». 

https://www.leggo.it/sport/calcio/22_agosto_2026_quevin_castro_morto_portogallo_calciatore_malore_chi_era_eta-9720328.html?refresh_ce 

 

W la scienza

 


Il dato più sorprendente non è solo quante vite sono state risparmiate, ma di chi erano.


Quando si parla di vaccini anti-Covid, spesso si pensa alla protezione individuale: evitare l’infezione più grave, finire in ospedale, o semplicemente ridurre il rischio. Ma guardando l’effetto su scala mondiale, la storia diventa molto più grande.


Tra dicembre 2020 e ottobre 2024, la vaccinazione ha evitato circa 2,533 milioni di morti. Non è una cifra ottenuta contando caso per caso tutte le persone salvate: è una stima costruita confrontando ciò che è successo con i vaccini e ciò che, secondo i modelli dello studio, sarebbe potuto accadere senza quella protezione.


Il dettaglio che cambia prospettiva riguarda l’età. Circa l’89,6% delle morti evitate riguarda persone di almeno 60 anni. Non perché il virus colpisse soltanto loro, ma perché per gli anziani il rischio di sviluppare una forma mortale era molto più alto.


In molti Paesi, inoltre, proprio questa fascia è stata vaccinata prima delle altre. Quando una dose viene somministrata a una persona molto esposta al rischio, il possibile risultato pesa enormemente sul bilancio complessivo: non si evita soltanto una malattia, ma una morte che altrimenti avrebbe avuto una probabilità maggiore di verificarsi.


Lo studio stima anche 14,8 milioni di anni di vita salvati. È un modo diverso di leggere lo stesso risultato: non solo quante persone sono rimaste vive, ma quanti anni complessivi non sono andati perduti.


C’è poi una precisazione importante sulle date. Il 5 maggio 2023 l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato conclusa la Public Health Emergency of International Concern, cioè l’emergenza sanitaria globale. Questo però non significava che il Covid fosse sparito o che la pandemia fosse finita definitivamente.


Il virus continuava a rappresentare un problema sanitario attivo, tanto che la gestione è proseguita anche dopo quella dichiarazione. La ricerca arriva infatti fino a ottobre 2024 e comprende proprio un periodo successivo alla fine dell’emergenza globale.


Per questo il dato va letto senza slogan: oltre 2,5 milioni di morti evitate, con il beneficio più grande concentrato tra gli over 60. E una storia che non si è chiusa nel giorno in cui è terminata l’emergenza ufficiale.


A volte una statistica diventa davvero comprensibile solo quando smette di essere un numero e mostra le persone che ci sono dietro.


💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve

👉 2,533 milioni di morti evitate nel mondo

👉 89,6% delle morti evitate tra gli over 60

📚 Fonti: jama health forum, oms

Facebook 

Aliante precipita, il pilota Danilo Fachin morto sul colpo: stava partecipando a una competizione di volo

 


L'incidente è avvenuto in località Torretta, a circa un chilometro e mezzo dall'aeroporto Ciuffelli. Le cause del disastro restano al momento oggetto di indagine.

Foto di repertorio
Foto di repertorio


Un pilota di aliante ha perso la vita nel pomeriggio di oggi, 22 agosto, a Rieti, dove il suo velivolo è precipitato per cause ancora in fase di accertamento. L'incidente è avvenuto in località Torretta, a circa un chilometro e mezzo dall'aeroporto Ciuffelli, in una radura non lontana dal quartiere di Quattrostrade.

La vittima

La vittima è Danilo Fachin, 59 anni, originario di Vicenza e iscritto all'Aero Club Avro di Rivoli Osoppo. L'uomo era alla guida del velivolo ed è morto sul colpo a seguito dello schianto. Fachin stava partecipando alla Coppa Città di Rieti, competizione di volo a vela in corso dallo scorso 18 agosto.

I soccorsi

Sul luogo dell'incidente sono immediatamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco, insieme a diversi equipaggi delle forze dell'ordine, per i rilievi del caso e per delimitare l'area. 

Le cause del disastro restano al momento oggetto di indagine.

Il precedente

Non si tratta del primo episodio critico registrato durante la manifestazione: nei giorni scorsi un altro aliante, pilotato da un cittadino svizzero, era finito fuori pista, ma in quel caso il pilota era rimasto illeso.

https://www.leggo.it/italia/cronache/22_agosto_2026_precipita_aliante_morto_pilota_danilo_fachin-9720241.html 

 

 

San Gemini, addio al sensitivo ‘Armandino’

 

 
Armando Proietti 
 
Sensitivo, veggente, cartomante, rabdomante conosciuto da tutti: la figura di ‘Armandino’ – al secolo Armando Proietti – è un pezzo di storia popolare della comunità ternana, ed in particolare di quella di San Gemini. Aveva 74 anni ed è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari nella giornata di domenica. Ultra noto per le sue ‘attività’ – legate a facoltà che molti hanno sempre ritenuto vere e reali – ‘Armandino’ aveva avuto un ruolo, negli anni ’90, durante le operazioni di rintraccio di Augusto De Megni, rapito – all’epoca aveva dieci anni – la sera del 3 ottobre del 1990 a Perugia. I funerali di Armando Proietti si terranno martedì 17 settembre alle ore 16 nella chiesa di San Francesco a San Gemini (Terni). Le donazioni raccolte in occasioni delle esequie – preferite ai fiori per precisa volontà dei familiari – andranno in favore della Croce Rossa Italiana di San Gemini.
 
https://www.umbriaon.it/san-gemini-addio-al-sensitivo-armandino/ 

Malore nel sonno, Sabina Favot trovata morta a letto dalla mamma la mattina di Ferragosto: aveva 53 anni

 



Il funerale si terrà domani, alle 16, nella chiesa arcipretale di Azzano Decimo, dove stasera, alle 18, verrà recitato il rosario. Sabina riposerà nel cimitero della sua cittadina d’origine, Azzano

martedì 18 agosto 2026 di C.M.
Va a dormire e non si sveglia più, Sabina trovata morta a letto dalla mamma la mattina di Ferragosto: aveva 53 anni

 

AZZANO DECIMO - Con il nuovo anno scolastico avrebbe lavorato nella segreteria dell’istituto comprensivo Pordenone Torre, gestendo pratiche importanti per la “macchina” scolastica. Ma non suonerà la “campanella” per Sabina Favot, impiegata amministrativa mancata per un infarto a soli 53 anni. Sabina è stata colta da un malore nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto, e trovata senza vita nel letto dalla mamma Antonia.

IL PROFILO

La 53enne azzanese lavorava da anni nel mondo della scuola. Aveva ottenuto incarichi in diversi istituti del pordenonese e del sanvitese, dai comprensivi alle scuole superiori. Un lavoro svolto dietro le quinte, ma fondamentale per chi vive la scuola a tutti i livelli, dagli studenti al personale stesso, fino alle famiglie, che hanno bisogno di punti di riferimento per le questioni burocratiche. Tutti i documenti passano per la segreteria, dai contratti ai moduli per organizzare le gite, i momenti più attesi da tanti alunni. Tra chi li gestiva c’era proprio Sabina, che aveva lavorato, tra le varie scuole, anche all’istituto Sarpi di San Vito al Tagliamento. Una scuola già scossa da un lutto da poco, quello di uno studente 16enne casarsese, mancato sempre per un malore. Sabina aveva la residenza a Pordenone ma trascorreva molto tempo con la mamma, che si è trovata a vivere una delle scene più brutte per un genitore. Oltre ad Antonia, la 53enne lascia il fratello Roberto con Annalisa, i nipoti, gli altri parenti e gli amici.

L’ULTIMO SALUTO

Il funerale si terrà domani, alle 16, nella chiesa arcipretale di Azzano Decimo, dove stasera, alle 18, verrà recitato il rosario. Sabina riposerà nel cimitero della sua cittadina d’origine, Azzano.

Archivio Grognards 

 

 

Nora muore a 48 anni: gestiva il bar Pivetta insieme alla famiglia

 

18 agosto 2026

Originaria di Cuba, era arrivata in Italia 21 anni fa. Lascia il marito Michele Pivetta, i due figli e la suocera Antonietta

Rosario Padovano
 
Oderzo, morta a 48 anni Nora Ferrales: stroncata da una leucemia fulminante
Oderzo, morta a 48 anni Nora Ferrales: stroncata da una leucemia fulminante
 

Si è spento lunedì, in maniera inaspettata e dolorosa, il sorriso di Dignora Ferrales German, conosciuta come Nora, moglie di Michele Pivetta e madre di due ragazzi. La donna, originaria dell’isola di Cuba, è stata commessa in negozi di giocattoli e barista nell’esercizio del marito, il famoso Bar Pivetta sulla Postumia.

Aveva 48 anni ed è stata uccisa da una leucemia fulminante. Nora era arrivata in Italia 21 anni fa dopo che Michele l’aveva conosciuta durante un suo viaggio nei Caraibi. Dopo il matrimonio ha iniziato a lavorare nei negozi di giocattoli San Donà di Piave e a Oderzo. Poi ha seguito costantemente il bar, aiutando oltre marito e suocera.

Risale a 18 mesi fa la scoperta del male che ha affrontato sino alla fine, dopo essere stata seguita dai medici del Ca’ Foncello di Treviso, da quelli dell’ospedale di Castelfranco e in particolare dal reparto specializzato del Sant’Orsola di Bologna. Purtroppo le speranze si sono affievolite con il trascorrere dei mesi. Importante è stato il supporto delle amiche che l’hanno confortata e seguita sino alla fine dei suoi giorni. Al suo capezzale anche la presenza della mamma, che è volata da Cuba per seguire le ultime settimane di vita della figlia. 

Lascia nel dolore il marito Michele, la suocera Antonietta e i due figli. L’ultimo saluto è stato fissato per giovedì pomeriggio alle 15 nel duomo di Oderzo.

https://www.tribunatreviso.it/cronaca/oderzo-morta-48-anni-nora-ferrales-leucemia-fulminante-gbsms6ym 

 
 

“È scivolata nel bagno di casa, ha battuto la testa ed è morta per una grave emorragia cerebrale”: la cantante Vanessa Blanca muore a 30 anni

 


La cantante ha battuto violentemente la testa nel suo appartamento a Manila, riportando un'emorragia cerebrale. Il ritardo dell'ambulanza e la disperata corsa in ospedale su una sedia a rotelle. Il cordoglio della famiglia e dei colleghi

“È scivolata nel bagno di casa, ha battuto la testa ed è morta per una grave emorragia cerebrale”: la cantante Vanessa Blanca muore a 30 anni 

Una caduta accidentale all’interno del proprio bagno si è trasformata in una tragedia per Vanessa Blanca Quillo Rangadhol, popstar filippina nota al grande pubblico come Vanessa Blanca. La cantante, salita alla ribalta fin da giovanissima con il gruppo musicale Sugarpop, è morta all’età di 30 anni. Secondo quanto riportato dal tabloid britannico The Sun, la dinamica è stata tanto banale quanto letale: l’artista si stava cambiando nel suo appartamento a Manila quando è inciampata ed è caduta, battendo la testa e riportando una grave emorragia cerebrale.

Le fasi immediatamente successive all’incidente sono state segnate dalla concitazione e, purtroppo, da un ritardo nella logistica medica.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/22/e-scivolata-nel-bagno-di-casa-ha-battuto-la-testa-ed-e-morta-per-una-grave-emorragia-cerebrale-la-cantante-vanessa-blanca-muore-a-30-anni/8485659/