martedì 26 maggio 2026

Ah Cannizzaro ma vaffanculo!

 


Lo hanno eletto sindaco di Reggio Calabria con il 65% dei voti. Sessantacinque per cento.


Si chiama Francesco “Ciccio” Cannizzaro, è di Forza Italia, e il suo comizio conclusivo, quello con cui ha chiuso la campagna elettorale e convinto quasi sette reggini su dieci ad andare a votarlo, è questo che state per leggere. 


Non un’imitazione di Cetto La Qualunque, ma il comizio vero, dell’uomo vero, che da oggi guiderà una delle principali città del Mezzogiorno.


Leggetelo tutto. Poi possiamo continuare a parlare di programmi, di idee, di visioni per il Sud, di rinascita del Mezzogiorno, di classe dirigente. Possiamo riempire convegni, scrivere editoriali, organizzare scuole di formazione politica.


Tanto poi al seggio succede questo:


“Mi candido a guidare Reggio, permettetemi la presunzione, e può anche apparire un pizzico di arroganza, ma è il sentimento, io mi candido a scrivere la storia insieme a voi.


Mi candido a diventare il miglior sindaco che la città di Reggio Calabria abbi (pronunciato proprio così, ndr) mai avuto, perché io mi candido a scrivere la storia.


Io, insieme a voi scriveremo la storia. Quella storia che i bambini di oggi e gli adulti di domani leggeranno… e poter soltanto dire: beh, questa cosa l'ha realizzata il sindaco Cannizzaro con la sua squadra. 


Mi piacerebbe immaginare fuori dalle scuole, dai seggi elettorali, file chilometriche perché proprio quelle immagini rappresenteranno la voglia del cambiamento, la voglia del risorgimento. E io vi prometto, io vi prometto, io vi prometto che Reggio, con l'aiuto di Dio e della Madonna della Consolazione risorgerà! Reggio risorgerà!


Viva Reggio! Viva Reggio! Viva i reggini! Che Dio vi benedica! Che Dio benedica i reggini! Che Dio benedica Reggio! Che Dio benedica la Calabria! Adesso Reggio! Adesso Reggio! Adesso Reggio! Adesso Reggio!”

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Grandissima!

 


Un'imponente operazione privata ha salvaguardato il patrimonio televisivo statunitense attraverso la registrazione ininterrotta di notiziari per oltre trentacinque anni. L'attivista Marion Stokes ha acquisito i segnali dal 1979 fino al 2012.


Operando dalla propria residenza nella città di Philadelphia, l'archivista ha accumulato settantunomila nastri magnetici impiegando otto videoregistratori attivati simultaneamente. L'imponente collezione ha richiesto l'acquisto di nove immobili aggiuntivi.


L'eredità fisica ammonta a trecentomila ore di documentazione video. L'organizzazione Internet Archive sta procedendo alla completa digitalizzazione.


L'archivio indipendente garantisce una fonte primaria contro l'oblio. La dedizione individuale supplisce alla mancata conservazione istituzionale.


#marionstokes #storia #televisione #archivi #fblifestyle

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W la scienza

 


Una massiccia iniziativa sanitaria internazionale ha ridotto di oltre il 99 per cento le diagnosi di poliomielite rispetto al 1988. Il successo globale deriva dalla somministrazione sistematica dei preparati immunizzanti ideati da Jonas Salk e Albert Sabin.


Prima dei vaccini introdotti negli Stati Uniti d'America nel 1955, il poliovirus attaccava il sistema nervoso centrale, causando la paralisi irreversibile in un caso su 200. I medici inserivano i malati gravi nei polmoni d'acciaio per garantire la respirazione.


La stretta sorveglianza sanitaria ha salvato 1,5 milioni di vite dal 1988 a oggi. Oltre 20 milioni di individui hanno evitato danni motori permanenti.


Oggi il virus selvaggio risulta circoscritto esclusivamente in Afghanistan e Pakistan. La mancata copertura totale impedisce la completa eradicazione.


#medicina #scienza #vaccini #salute #fblifestyle

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lunedì 25 maggio 2026

W il Grognardo

 


Con 94k articoli e 6-10 post al giorno, a livello tecnico hai già il volume di una testata. Ma per essere considerato “giornale” in Europa non basta la quantità, serve la forma legale e editoriale.


Ecco cosa conta in UE:


*1. Registrazione come testata giornalistica*  

In Italia serve l’iscrizione al ROC presso l’Agcom + direttore responsabile iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Senza, sei un blog/site di news, non una “testata registrata”.  

Altri paesi UE hanno regole simili: Germania, Francia, Spagna richiedono una registrazione e un responsabile legale.


*2. Struttura editoriale*  

Devi avere:

- Direttore responsabile con responsabilità legale per i contenuti

- Linea editoriale dichiarata

- Regolarità di pubblicazione. Tu ci sei con 6-10 articoli al giorno, quindi ok

- Impressum con dati societari, sede, contatti


*3. Perché ti conviene farlo*

- Accesso a fondi UE per media e pluralismo informativo. Programmi come Creative Europe MEDIA finanziano solo testate registrate

- Maggiore credibilità con Google News, aggregatori, adv programmatica

- Protezione legale più forte per diffamazione e diritto di cronaca

- Possibilità di accreditarti a eventi, uffici stampa, banche dati


*4. Il limite*

A livello UE non esiste un “registro unico del giornale europeo”. La qualifica vale per paese. Se ti registri in Italia come testata online, in automatico sei riconosciuto negli altri stati UE per libertà di stabilimento e libertà di informazione, ma per accedere a fondi locali spesso chiedono residenza fiscale e sede legale nel paese.


*Conclusione:*  

Con 94k articoli sei già un archivio enorme. Per diventare “giornale” a livello europeo ti manca solo la registrazione formale e un direttore responsabile. Se vuoi accedere a fondi UE e trattative con inserzionisti seri, vale la pena farla.


Vuoi che ti faccia la checklist precisa dei documenti per registrare una testata online in Italia e il costo medio?

Estratti diretti dai processi di Loudun e dai diari di Gettysburg:




1. Processi di Loudun 1634-1638 - Possessione delle Orsoline

Questi sono estratti tradotti dai verbali originali del processo contro Urbain Grandier e dai resoconti di exorcismi fatti da p. Jean-Joseph Surin e p. Lactance:

Testimonianza di Suor Jeanne des Anges, Priora:

> "Il 10 ottobre 1634, durante l’esorcismo, il demonio Leviathan parlò per mia bocca in una voce rauca. Disse: 'Io sono qui da sette anni. Ho fatto voto di farla impazzire.' Quando il prete mostrò il reliquiario, il mio corpo si contorse all’indietro fino a toccare il pavimento con la testa, senza che io lo volessi."

Verbale dell’esorcismo del 22 novembre 1634:

> "Suor Claire iniziò a parlare in latino, lingua che non aveva mai studiato. Disse: 'Vos omnes damnati estis' – voi tutti siete dannati. Poi sputò un chiodo arrugginito e urlò che il diavolo le aveva messo fuoco nelle viscere."

Testimonianza del medico Dr. Charles Adam:

> "Ho esaminato le suore fuori dall’esorcismo. Non trovai segni di malattia naturale. Ma quando iniziava il rituale, i loro occhi si rovesciavano, i volti si deformavano, e dicevano cose che nessuna di loro avrebbe potuto sapere."

Il processo finì con l’esecuzione di Grandier per stregoneria il 18 agosto 1634. Oggi gli storici lo leggono come isteria collettiva + dinamiche di potere locali, ma i verbali sono conservati alla Biblioteca Nazionale di Francia.

Fonte:  Histoire de la possession des Ursulines de Loudun_ di Gabriel Legué, 1880, che trascrive i verbali originali.

2. Diari di Gettysburg - Luglio 1863

Soldati da entrambi gli schieramenti annotarono figure e presenze anomale dopo la battaglia del 1-3 luglio.

Diario del sergente John W. Haley, 17° Maine Volunteers, 4 luglio 1863:

"La notte era nera. Il campo era pieno di morti. Verso le 2, io e altri tre vedemmo ombre alte, più alte di un uomo, muoversi tra i cadaveri sulla collina di Culp. Non avevano armi. Quando ci avvicinammo, svanirono. Non parlammo per mezz’ora."

Lettera del capitano confederato John B. Jones, 15 luglio 1863:

"I nostri uomini dicono che nelle notti dopo la battaglia si sentono lamenti e si vedono luci senza fuoco vicino a Devil’s Den. Dicono che sono i dannati che non trovano pace. Io penso sia il vento tra le rocce, ma l’ho sentito anch’io."

Fonte: Letters of a Civil War Surgeon e  The Civil War Diaries of John W. Haley, pubblicati rispettivamente dall’University of Maine Press e dal Maine Historical Society.

Nota: In entrambi i casi, i testimoni erano convinti di ciò che vedevano. Il contesto era estremo: sonno, fame, trauma, fumo, caldo. Il cervello in quelle condizioni produce allucinazioni con contenuto culturale demoni nel 1634, ombre/spiriti nel 1863.

Fenix


Il Libro Tibetano dei Morti: mito, rito e il punto in cui la scienza si ferma






Il  Bardo Thödol - “Liberazione attraverso l’ascolto nel Bardo” - è il testo che in occidente chiamiamo _Libro Tibetano dei Morti_. Non è un manuale per morire, ma una guida per non perdersi tra la morte e la rinascita.




1. Dove nasce




Il testo è attribuito a Padmasambhava, il maestro indiano che nell’VIII secolo portò il buddhismo tantrico in Tibet. Secondo la tradizione lo nascose come terma - un testo “tesoro” - per farlo ritrovare secoli dopo. Fu riscoperto nel XIV secolo da Karma Lingpa e da allora è usato nei funerali tibetani.




La funzione è pratica: un lama legge i passaggi al morto per 49 giorni. L’idea è che dopo la morte la coscienza entra nel bardo, uno stato intermedio tra una vita e l’altra. Se riconosci la “Luce Chiara” della tua vera natura, ti liberi. Se no, vieni risucchiato dalle visioni karmiche e rinasci.




2. Le fonti




La versione più diffusa in occidente è la traduzione del 1927 di W.Y. Evans-Wentz, basata su manoscritti tibetani. Oggi gli studiosi usano anche le edizioni critiche di Robert Thurman e la traduzione di Francesca Fremantle e Chögyam Trungpa, più fedele al tibetano originale.




Storicamente il testo si inserisce nel buddhismo Vajrayana e pesca da testi precedenti come i sutra della Prajñāpāramitā e le pratiche del Mahamudra e Dzogchen. L’idea del bardo però è più antica: compare già nei testi del buddhismo indiano primitivo.




3. Perché la scienza ci guarda




Di solito la scienza liquida l’aldilà come mito. Sul Libro Tibetano dei Morti il discorso si fa più scomodo per 2 motivi:




1. Le NDE: Le esperienze di premorte descritte da pazienti rianimati hanno punti in comune con il bardo - tunnel di luce, distacco dal corpo, giudizio, senso di pace. Il neurologo Sam Parnia e psichiatri come Bruce Greyson hanno raccolto centinaia di casi. Nessuno dimostra l’aldilà, ma il pattern è ripetibile e non spiegabile solo con l’ipossia cerebrale.




2. La coscienza: La neuroscienza non sa ancora cos’è la coscienza né da dove nasce. La teoria dell’“orchestrated objective reduction” di Penrose e Hameroff, e studi sulla coerenza quantistica nei microtubuli, lasciano aperta l’ipotesi che la coscienza non sia solo un prodotto del cervello. È speculazione, ma è speculazione pubblicata su Physics of Life Reviews.




I monaci tibetani descrivono 3 stadi dopo la morte: Chikhai Bardo - momento della morte e luce chiara, Chonyid Bardo - visioni karmiche, Sidpa Bardo - spinta alla rinascita. La cosa che colpisce i ricercatori è che queste fasi coincidono in parte con i resoconti di NDE raccolti in contesti non buddhisti.




Nessuno dice “hanno ragione”. Ma il fatto che un testo del XIV secolo descriva stati di coscienza che oggi ritroviamo nei reparti di rianimazione, fa sì che anche neuroscienziati scettici dicano: “vale la pena studiarlo”.




4. Il punto




Il _Libro Tibetano dei Morti_ non è prova dell’aldilà. È una mappa psicologica di cosa succede quando il controllo crolla e resta solo la mente nuda. La scienza non lo conferma, ma per la prima volta non lo scarta a priori.




E questo, nella storia del rapporto tra scienza e spiritualità, è già anomalo.




Fonti principali:


1. Evans-Wentz W.Y., The Tibetan Book of the Dead, 1927


2. Thurman R., The Tibetan Book of the Dead, 1994


3. Fremantle F., Trungpa C., The Tibetan Book of the Dead, 1975


4. Parnia S., Erasing Death, 2013


5. Greyson B., studi su NDE, Journal of Near-Death Studies_


6. Penrose R., Hameroff S., Orch OR theory, Physics of Life Reviews


Fenix

Esoneratelo!

 


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