sabato 26 settembre 2026

Il Fatto Quotidiano: dieci volte in cui il Cremlino non ha dovuto neppure tradurre

 



Una premessa noiosa ma indispensabile, giusto il tempo di mettere il casco: non stiamo dicendo che gli autori ricevano ordini da Mosca. Stiamo mostrando testi che ripetono, con zelo e talvolta con fantasia da sceneggiatore di Boris, narrazioni usate dalla propaganda russa.


10. “Kiev, la grande illusione: macché guerra di popolo”


Fabio Mini, 28 marzo 2025


L’Ucraina non sarebbe davvero una nazione che resiste: sarebbe una specie di fiction collettiva, una guerra di popolo solo nella sigla iniziale. Una formula comoda, perché se gli ucraini non combattono davvero per la loro indipendenza, allora non sono cittadini che scelgono: sono comparse trascinate sul set dalla NATO.


È il vecchio trucco: togliere agli ucraini la volontà, poi spiegare al mondo che non possono scegliere. Il colonialismo, ma con il podcast.


9. “L’Ucraina capitola, ma la Nato è sorda”


Fabio Mini, 20 dicembre 2024


Qui il titolo fa tutto da solo: Kiev è già “capitolata”, la NATO è quella che non sente e, naturalmente, Mosca compare quasi come la meteorologia. Piove, tira vento, arriva l’invasione: fenomeni naturali.


Il messaggio è un grande classico: non aiutare chi viene aggredito, perché così lo “condanni”. È come dire ai vigili del fuoco: “Spegnete quell’idrante, l’incendio potrebbe offendersi”.


8. “Il falso mito dell’Ucraina sovrana coi confini liberi”


Fabio Mini, 27 maggio 2022


Scusate, abbiamo letto bene: il falso mito dell’Ucraina sovrana? Cioè un Paese invaso, bombardato, occupato a pezzi, deportato, minacciato di sparizione dalla carta geografica… e la sovranità sarebbe il mito?


Questa non è una critica alla politica estera occidentale. È la rimozione del protagonista dalla sua stessa storia. L’Ucraina, in pratica, viene trattata come il coinquilino abusivo di casa propria.


7. “Perché Zelensky è uno Zero”


Fabio Mini, 27 giugno 2022


Non “Zelensky sbaglia”. Non “Zelensky ha commesso errori”. No: “Zelensky è uno Zero”. Perché nel 2022, con i missili sulla testa e le fosse comuni che emergevano dai territori liberati, evidentemente il problema urgente era la recensione TripAdvisor del presidente aggredito. 


Nel pezzo, Zelensky è raccontato come prodotto di marketing angloamericano e il suo Paese come spazio ambiguo, gravato da “fondati sospetti” di neonazismo e russofobia. È esattamente il kit Ikea della propaganda del Cremlino: Ucraina fantoccio, Ucraina nazista, Ucraina colpevole della propria aggressione.


Mancava solo: “Batterie non incluse, però i nazisti sì”.


6. “Le bugie dei media filo-Usa al servizio del neobellicismo”


Alessandro Orsini, 8 aprile 2025


Qui si passa dal dubbio al karaoke. Il pezzo sostiene che i media “filo-Usa” abbiano raccontato quattro grandi menzogne: che l’Ucraina possa vincere, che Putin sia responsabile, che la NATO sia difensiva e che la Russia sia debole. 


Notate il capolavoro: fra tutte le cose discutibili in una guerra, viene trattata come “menzogna” persino l’idea che Putin sia responsabile dell’invasione ordinata da Putin. È un livello di rimozione che richiede una squadra speciale, il consenso informato e un coltellino svizzero.


5. “Forza aggressore”


Marco Travaglio, 24 giugno 2025


Il titolo già sembra il coro di uno stadio in cui hanno sbagliato curva. Nel pezzo l’azione russa viene presentata come qualcosa provocato per anni dall’Occidente, con tanto di fantasma di armi atomiche piazzate sotto le finestre di Putin. 


La tecnica è semplice: inventi una minaccia imminente, la trasformi in causa inevitabile e alla fine l’invasore diventa un condomino esasperato che ha perso la pazienza per colpa del campanello. Peccato che il campanello fosse l’esistenza di un Paese indipendente.


4. “Tutti a casa”


Marco Travaglio, 11 settembre 2023


Questo è uno di quei pezzi che dovrebbe arrivare con il bollino: “attenzione, contiene cifre lasciate incustodite”. Travaglio accredita come “dati e fatti” numeri enormi sulle perdite ucraine — 400.000 contro 125.000 russe, più 30.000 amputati — attribuendoli a fonti USA e NATO. 


Il problema è che quei numeri vengono ricondotti a Douglas Macgregor, commentatore noto per rilanciare letture estremamente favorevoli a Mosca. Nella grande tombola dell’informazione, è come pescare il 90 e annunciare: “È uscito, me l’ha detto mio cugino che lavora nel tabacchi”.


3. “L’Italia ripudia la pace”


Marco Travaglio, 9 agosto 2024


Qui il direttore del Fatto riscrive l’inizio della guerra: Maidan sarebbe stato un “golpe bianco” contro Yanukovych, voluto dagli USA, che avrebbero poi installato “i loro fantocci”, prima Poroshenko e poi Zelensky.


Tradotto: milioni di ucraini scesi in piazza, elezioni, cambi di governo, volontari al fronte, famiglie che resistono da anni — tutto ridotto a una puntata di Puppet Master: Kiev Edition. È la narrazione russa del “golpe americano” messa in corsivo e servita senza neppure un contorno critico.


E Zelensky, quello che rifiutò l’evacuazione durante l’assalto a Kyiv, sarebbe il fantoccio. Certo: il primo pupazzo al mondo che, quando tirano i fili, risponde “non mi serve un passaggio, mi servono munizioni”.


2. “Mosca-Kiev: come e perché la pace fu sabotata nel 2022”


Marco Travaglio, 19 novembre 2024


Qui l’articolo apre il buffet libero delle narrazioni del Cremlino. Troviamo: Maidan ridotta a operazione di squadroni della morte filoccidentali; il Donbas raccontato come guerra civile; gli accordi di Minsk traditi soltanto da Kiev; il negoziato di Istanbul già pronto; Boris Johnson e Washington che arrivano con il martello e rompono la pace perfetta.


Che nel 2022 ci siano stati negoziati seri è vero. Che vi fossero spazi diplomatici è vero. Che esistesse un accordo pronto, perfetto e firmabile, distrutto dall’Occidente mentre Mosca voleva solo i fiori e una tisana alla camomilla, no: questa è una ricostruzione fortemente contestata anche dagli studi che riconoscono l’importanza di quei colloqui.


È il “what if” geopolitico: se Johnson non fosse arrivato, se tutti avessero sorriso, se Putin avesse improvvisamente scoperto i diritti internazionali… ma purtroppo non siamo in una fan fiction.


1. “Mosca-Kiev: come e perché la pace fu sabotata nel 2022” — capitolo Bucha


Marco Travaglio, 19 novembre 2024


Sì, lo stesso articolo merita due posizioni: perché a un certo punto non si limita a riscrivere il 2014, il Donbas e Istanbul. Arriva a Bucha. E suggerisce che una parte della scena possa essere stata costruita a favore di telecamere, invitando a pensare che “la verità” stia nel mezzo. 


Nel mezzo di cosa, esattamente? Tra un massacro e una messinscena? Come se la realtà fosse un panino da dividere democraticamente fra i carnefici e le vittime.


A Bucha le immagini satellitari hanno mostrato corpi presenti durante l’occupazione russa; l’ONU ha documentato esecuzioni e uccisioni sommarie compiute dalle forze russe; un’inchiesta del New York Times ha identificato un’unità russa e ricostruito le responsabilità lungo via Yablunska.


Nel 2022, davanti alle prime notizie, chiedere prove era doveroso. Nel 2024, dopo satelliti, testimonianze, rapporti ONU e indagini, riesumare l’ombra della “messinscena” non è prudenza. È la propaganda russa in formaldeide, riaperta per l’occasione.


Il punto non è che il Fatto critichi Washington, la NATO, l’invio di armi o Zelensky. Quella è politica, e si può discutere fino a perdere la voce.


Il punto è un altro: quando Maidan diventa un golpe USA, gli eletti ucraini diventano fantocci, l’Ucraina sovrana diventa un mito, l’invasione diventa una reazione e Bucha diventa “forse”, allora non stai più facendo una critica. Stai facendo il doppiaggio italiano delle veline del Cremlino.


E, a giudicare dalla sicurezza con cui lo fanno, senza nemmeno chiedere i diritti d’autore.


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Fonti citate:

[1] Kiev, la grande illusione: macché guerra di popolo https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/03/28/kiev-la-grande-illusione-macche-guerra-di-popolo/7930965/

[2] L'Ucraina capitola, ma la Nato è sorda https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/12/20/lucraina-capitola-ma-la-nato-e-sorda/7811261/

[3] Il falso mito dell'Ucraina sovrana coi confini liberi https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/05/27/il-falso-mito-dellucraina-sovrana-coi-confini-liberi/6606442/

[4] Disinfo: The US provoked a coup d'état in Ukraine https://euvsdisinfo.eu/report/the-us-provoked-a-coup-detat-in-ukraine/

[5] Disinfo: The Ukrainian regime kills the opposition with ... https://euvsdisinfo.eu/report/the-ukrainian-regime-kills-the-opposition-with-the-help-of-neo-nazis/

[6] L’Italia ripudia la pace - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/08/09/litalia-ripudia-la-pace/7652946/

[7] Mosca-Kiev: come e perché la pace fu sabotata nel 2022. Il libro "Ucraina, Russia e Nato in poche parole" - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/11/19/2022-la-pace-sabotata/7772559/

[8] The Talks That Could Have Ended the War in Ukraine https://www.foreignaffairs.com/ukraine/talks-could-have-ended-war-ukraine

[9] Did Boris Johnson Prevent an Early End to the War in ... https://issforum.org/commentary/h-diplo-rjissf-commentary-iii-1-did-boris-johnson-prevent-an-early-end-to-the-war-in-ukraine

[10] KILLINGS OF CIVILIANS: SUMMARY EXECUTIONS AND ... https://www.ohchr.org/sites/default/files/2022-12/2022-12-07-OHCHR-Thematic-Report-Killings-EN.pdf

[11] A Russian military unit killed dozens in Bucha ... https://www.nytimes.com/2022/12/27/us/politics/a-russian-military-unit-killed-dozens-in-bucha-our-investigation-shows.html

[12] Satellite image of bodies site contradicts Russian claims https://www.bbc.com/news/60981238

[13] UN report details summary executions of civilians by ... https://www.ohchr.org/en/press-releases/2022/12/un-report-details-summary-executions-civilians-russian-troops-northern

[14] Pillole di storia dell'Ucraina - Il Fatto ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/06/27/pillole-di-storie-dell-ucraina/6641594/

[15] Le nostre firme e i dilemmi su Russia e Ucraina https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/05/13/sulla-guerra-la-nato-e-i-nemici-non-capisco-piu-il-nostro-giornale/6589980/

[16] Il Fatto di domani. L'offensiva totale di Putin ai raggi X. Armi https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/04/30/il-fatto-di-domani-loffensiva-totale-di-putin-ai-raggi-x-armi-governo-alle-strette-i-migliori-contro-il-lavoro-parla-landini/6576165/

[17] Il Fatto di domani. Negoziati, il nemico di Zelensky è anche ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/05/13/il-fatto-di-domani-negoziati-il-nemico-di-zelensky-e-anche-draghi-pace-in-soffitta-lue-manda-altre-armi-nato-parla-il-generale-tricarico/6590986/

[18] Con Zelensky c'è armonia: 'Troveremo una soluzione'. Sanzioni Ue, vince Parigi https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/23/con-zelensky-ce-armonia-troveremo-una-soluzione-sanzioni-ue-vince-parigi/8514966/

[19] Un padrone tira l'altro https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/23/un-padrone-tira-laltro/8266154/

[20] Giornaloni con le visioni: “Attentato a Zelensky”. Mancava solo l’attentato - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/12/giornaloni-con-le-visioni-attentato-a-zelensky-mancava-solo-lattentato/8504367/

[21] Russia, attacco ucraino sul voto Zelensky su X: “Vedrò Trump” - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/09/21/russia-attacco-ucraino-sul-voto-zelensky-su-x-vedro-trump/8512645/

[22] Burattini e burattinai https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/08/18/burattini-e-burattinai/7661337/

[23] La palestra di satira di Daniele Luttazzi: domenica 20 luglio https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/07/20/la-palestra-di-satira-di-daniele-luttazzi-domenica-20-luglio/8067355/

[24] La fatwa sul nucleare è scaduta: l'Iran fa paura https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/08/21/la-fatwa-sul-nucleare-e-scaduta-liran-fa-paura/8484356/

[25] Tregua scaduta, Teheran: “Usa e Israele hanno perso la ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/08/17/tregua-scaduta-teheran-usa-e-israele-hanno-perso-la-guerra/8480405/

[26] La palestra di satira di Daniele Luttazzi: domenica 23 agosto https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/08/23/palestra-luttazzi-satira-23-agosto/8485769/

[27] Ucraina, Zelensky a pezzi: lascia Andriy Yermak, il suo ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/11/30/ucraina-zelensky-a-pezzi-lascia-andriy-yermak-il-suo-richelieu-e-tutto-il-cerchio-magico-che-crolla/8211725/

[28] Viva l'America! - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/02/12/viva-lamerica/7873778/

[29] In direzione contraria - Ucraina, cercansi ministri: ora nessuno vuole stare vicino a Zelensky. Gaza, quando si parla di ricostruzione tornano tutti amici https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/12/08/in-direzione-contraria-ucraina-cercansi-ministri-ora-nessuno-vuole-stare-vicino-a-zelensky-gaza-quando-si-parla-di-ricostruzione-tornano-tutti-amici/8220247/

[30] In direzione contraria - Ucraina: la fretta di Trump, l'apertura di ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/12/12/in-direzione-contraria-ucraina-la-fretta-di-trump-lapertura-di-zelensky-e-la-ritirata-di-salvini-universita-il-senso-di-bernini-per-linutilita/8225071/

[31] Ucraina, Meloni teme gli Usa: non va e nasconde Zelensky dai social https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/05/11/meloni-teme-gli-usa-non-va-e-nasconde-zelensky-dai-social/7983050/

[32] Niente diffamazioni: Sala deve restituire a Travaglio 20mila € - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/02/25/niente-diffamazioni-sala-deve-restituire-a-travaglio-20mila-e%E2%80%8E/7458259/

[33] Poi te la spiego https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/09/27/poi-te-la-spiego/7709648/

[34] Noi del Fatto, 15 anni di notizie e mai nessun padrone - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/09/23/noi-del-fatto-15-anni-di-notizie-e-mai-nessun-padrone/7703311/

[35] Alessandro Sallusti perde la causa contro il Fatto Quotidiano: "Descriverlo come cagnolino di Berlusconi non è offensivo" - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/08/24/il-cagnolino-di-b-perde-la-causa-contro-il-fatto/7667571/

[36] Chico Forti: “Metti a tacere Travaglio e Lucarelli” - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/07/05/chico-forti-metti-a-ta-cere-travaglio-e-lucarelli/7612350/

[37] La palestra di satira di Daniele Luttazzi: domenica 28 gennaio - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/01/28/la-palestra-di-satira-di-daniele-luttazzi-domenica-28-gennaio/7424747/

[38] La palestra di satira di Daniele Luttazzi: domenica 29 settembre - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/09/29/la-palestra-di-satira-di-daniele-luttazzi-domenica-29-settembre/7711595/

[39] Il 5% per armare ancora Kiev, poi ricostruzione da 524 mld https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/06/27/il-5-per-armare-ancora-kiev-poi-ricostruzione-da-524-mld/8041004/

[40] “Zelensky ci mette il bavaglio per nascondere la corruzione” - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/07/23/zelensky-ci-mette-il-bavaglio-per-nascondere-la-corruzione/8070810/

[41] I negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina: Mosca ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/12/08/ucraina-negoziati-mosca-chiede-cambi-radicali-zelensky-anche-a-roma/8220159/

[42] Guerra in Ucraina, Trump: “Zelensky, molla il Donbass o verrai ... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/10/20/trump-zelensky-molla-il-donbass-o-verrai-distrutto/8166279/

[43] Andiamo al Massimo: da oggi 6 giorni di incontri e spettacoli https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/09/09/andiamo-al-massimo-da-oggi-6-giorni-di-incontri-e-spettacoli/8120063/

[44] Ucraina, Zelensky accetta il piano Usa. Trump: “Facciamo progressi” - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/11/26/ucraina-zelensky-accetta-il-piano-usa-trump-facciamo-progressi/8207893/

[45] Ucraina, la 'denazificazione' con metodi nazisti di Putin https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/09/ucraina-la-denazificazione-con-metodi-nazisti-di-putin-leuropa-ha-il-dovere-di-contrastarlo/6551153/

[46] In Edicola - Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/

[47] Guerra Russia-Ucraina, la vicepremier Stefanishyna al ... https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/13/guerra-russia-ucraina-la-vicepremier-stefanishyna-al-senato-a-bucha-quasi-tutte-le-vittime-giustiziate-hanno-proiettile-nella-testa/6558908/

[48] Putin 'macellaio e assassino', occidentali 'depravati' https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/06/08/putin-macellaio-e-assassino-occidentali-depravati-da-biden-a-medvedev-lescalation-verbale-che-seppellisce-i-colloqui-di-pace/6618549/

[49] lunedì 4 Aprile 2022 https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/edizione/lunedi-4-aprile-2022/

[50] Il Fatto Quotidiano: News e ultime notizie su politica, cronaca ... https://www.ilfattoquotidiano.it/

[51] Commenti del 7 Aprile 2022 https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/commenti-del-7-aprile-2022/

[52] domenica 17 Aprile 2022 https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/edizione/domenica-17-aprile-2022/

[53] Oggi In Edicola del 4 Aprile 2022 https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-4-aprile-2022/

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NUOVA AGGRESSIONE SIONISTA A ROMA!

 


Oggi 2 militanti di OSA sono stati aggrediti a Roma. È l'ennesimo episodio di aggressione sionista contro due giovani che si stavano recando in moto ad una manifestazione con delle bandiere palestinesi.


L’aggressione è avvenuta su Lungotevere, nei pressi di Piazza Cavour. I nostri militanti erano in moto: il compagno seduto dietro reggeva le bandiere palestinesi, quando sono stati affiancati da un uomo in moto che gli gridava “palestinesi di merda fermatevi” e “io sono ebreo”. I compagni sono stati speronati da dietro, provocando la caduta dalla moto. L’uomo, sceso dalla moto su cui viaggiava, si è accanito sui 2 compagni rimasti a terra e incastrati sotto la moto. All’arrivo di alcuni passanti l’uomo si è dileguato con la sua moto ed è fuggito ad alta velocità cercando di far perdere le tracce ma la sua targa è stata registrata.

In questo momento i nostri compagni sono in ospedale per ricevere le necessarie cure.


A Roma l’aggressività dei gruppi sionisti continua ad essere una costante nonostante le dichiarazioni fatte dopo i colpi di revolver sparati contro due militanti dell’Anpi lo scorso 25 aprile o le aggressioni agli studenti delle scuole di Monteverde.

Anche questa volta polizia e inquirenti hanno a disposizione gli estremi per risalire all’identità dell’aggressore. Vogliamo augurarci che il tutto non finisca, come avvenuto sistematicamente in questi anni, nel porto delle nebbie. Nessuna impunità deve essere assicurata alle aggressioni dei gruppi sionisti nella Capitale. Chiediamo a tutte le forze istituzionali di esprimersi su l'ennesima aggresione da parte del sionismo. Rilanciamo la mobilitazione contro il sionismo, fermiamo questi criminali nelle nostre città!

Palestina libera!

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OGNI VOLTA CHE CONTE PARLA DI PACE PUTIN LO SMENTISCE

 



Ho deciso di raccogliere tutte le volte che l'ex presidente del consiglio ha fatto intendere che la pace non arriva per colpa dell'Europa o che la Russia vuole la pace e il Cremlino, prontamente, lo ha smentito.


Andiamo con ordine


6 settembre 2022.


Giuseppe Conte pronuncia a Telelombardia una frase che merita di essere ricordata per intero:

«La pace va costruita, nessuno ci dica che Putin non la vuole».


Quindici giorni dopo Putin ordina la mobilitazione, richiama centinaia di migliaia di uomini e minaccia di utilizzare «tutti i mezzi» a disposizione della Russia.


«Non sto bluffando», precisa.


In seguito il messaggio diventa più prudente. 


La responsabilità del mancato negoziato viene spostata di volta in volta su Zelensky, sull’Europa, sull’Occidente, su Giorgia Meloni. 


Mosca rimane quasi sempre sullo sfondo, come se aspettasse soltanto che qualcuno finalmente si decidesse a parlarle.


Peccato che Mosca, ogni volta, chiarisca di avere idee leggermente diverse smentendo l'ex premier.


L’11 giugno 2023 Conte avverte che non si può lasciare a Zelensky una «cambiale in bianco» per decidere come, quando e persino se fare la pace.


Due giorni dopo Putin si domanda pubblicamente se la Russia non debba avanzare nuovamente su Kyiv.


 Il 17 giugno riceve la delegazione africana arrivata con una proposta di pace e ne respinge alcuni punti fondamentali.


Ma il problema era la cambiale in bianco a Zelensky.


Il 20 marzo 2024 Conte attacca Meloni: il governo italiano non vorrebbe «trattative» né «negoziati».


Passano quarantotto ore e il Cremlino annuncia che la Russia è ormai «in stato di guerra». 


Aggiunge che dovrà conquistare integralmente le quattro regioni ucraine che Putin ha proclamato russe, comprese le parti che l’esercito russo non è riuscito a occupare.


Una curiosa apertura diplomatica: prima ti prendo il territorio, poi eventualmente discutiamo.


Il copione diventa ancora più evidente nel 2025.

Il 5 aprile Conte sostiene che l’aggressione russa sia stata trasformata dall’Europa in un alibi per non avanzare proposte di pace e per evitare qualsiasi negoziato.


Il 23 aprile arriva la risposta di Dmitrij Peskov: le operazioni militari termineranno se l’Ucraina deporrà le armi e ritirerà le proprie truppe da Donetsk, Luhansk, Zaporižžja e Kherson.


Non soltanto dai territori occupati dalla Russia.

Da tutte e quattro le regioni rivendicate da Mosca.

In pratica, secondo il Cremlino, per dimostrare di volere la pace gli ucraini dovrebbero consegnare anche città e territori che i russi non hanno conquistato combattendo.


 Se rifiutano, evidentemente sono loro a non volere il negoziato.


Il 21 aprile, in un’intervista a El País, Conte rilancia inoltre la ricostruzione dell’ex negoziatore ucraino Oleksandr Chalyi, secondo cui nei colloqui di Istanbul del 2022 Putin avrebbe fatto «tutto il possibile per ottenere la pace».


Quando i colloqui riprendono, scopriamo cosa intende Mosca.


Riconoscimento delle annessioni. Neutralità permanente dell’Ucraina. Limitazione delle sue forze armate. Esclusione delle truppe occidentali. Stop agli aiuti militari stranieri.


 Rinuncia alle riparazioni.


Più che un compromesso, il verbale di una resa.

Dopo il vertice in Alaska dell’agosto 2025, Conte torna ad accusare l’Europa e Palazzo Chigi di avere una politica «guerrafondaia e ostile ai negoziati».


Le condizioni attribuite a Putin emergono poco dopo: cessione del resto del Donbas, rinuncia alla NATO, nessuna forza occidentale in Ucraina e nessun cessate il fuoco preventivo.


Prima si cede. Poi, forse, si smette di sparare.


Nel 2026 la rappresentazione non cambia.


Il 18 aprile Conte chiede di fare «subito un negoziato» e punta nuovamente il dito contro l’immobilismo europeo. 


Il 29 giugno il Cremlino ribadisce che le proprie condizioni sono rimaste immutate: ritiro ucraino dalle quattro regioni rivendicate, rinuncia alla NATO e prosecuzione degli obiettivi militari russi.


Il 2 agosto Conte parla di una «svolta negoziale che l’Europa non vuole».


Il 5 settembre Putin dice che la Russia sta avanzando sul campo e si mostra convinto di poter raggiungere i propri obiettivi.


Il 19 settembre Conte accusa ancora l’Europa di procedere verso la guerra anziché verso il negoziato.


Quattro giorni dopo Peskov dichiara che non esistono nemmeno le condizioni preliminari per passare a un percorso di pace.


A questo punto la domanda non è se Conte possa chiedere più diplomazia. 


Il punto è un altro, molto più politico.


Quante volte bisogna ascoltare le condizioni del Cremlino prima di smettere di descriverlo come l’interlocutore che aspetta pazientemente una telefonata, mentre gli europei guerrafondai fanno saltare il tavolo?


Per Mosca la “pace” continua a significare territori ucraini ceduti, neutralità imposta, difese ridotte e libertà di scelta cancellata.


Non è un dettaglio semantico.


 È l’intera questione.


Condividete questa cronologia, soprattutto con chi continua a raccontare che basterebbe costringere l’Ucraina a sedersi al tavolo. 


Seguite la pagina per altre ricostruzioni documentate, senza la nebbia della propaganda.


Perché il problema non è parlare di pace.


Il problema è continuare a chiamare “negoziato” la richiesta russa che l’Ucraina accetti la propria mutilazione.

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Studi su coscienza e reincarnazione!

 

Un filone scientifico  che adesso sta esplodendo davvero. Quella roba che fino a 10 anni fa era "new age", oggi è finita nei laboratori universitari. E i risultati sono strani, proprio come in Akira - quando apri l'ultima porta, non trovi quello che ti aspettavi.


Ci sono 2 frontiere diverse, e le stanno testando in modo serissimo:


1. Coscienza dopo la morte - l'esperimento AWARE


Il dott. Sam Parnia a New York sta facendo da 15 anni quello che sembra fantascienza. In rianimazione mettono dei tablet sul soffitto con immagini che si vedono solo dall'alto, e monitor EEG e di ossigeno sul cervello.


Cosa hanno trovato, pubblicato su Resuscitation nel 2023-2025:

- Il cervello non si spegne in 20 secondi come pensavamo. Dopo l'arresto cardiaco c'è un'ondata di attività elettrica organizzatissima che dura anche 60 minuti durante la rianimazione.

- Il 20% dei sopravvissuti ricorda una coscienza lucida, strutturata, mentre l'EEG era piatto e il cervello senza ossigeno. Non è allucinazione da farmaci.

- E la cosa più "Akira": descrivono la coscienza non come prodotta dal cervello, ma come qualcosa che il cervello _filtra_, come una radio. Quando la radio si rompe, il segnale non sparisce.


Non hanno provato che c'è un'anima, attenzione. Hanno provato che il nostro modello "cervello = interruttore on/off" è sbagliato.


2. Pensiero positivo che sconfigge le malattie - non è più positivo e basta


Qui si chiama Psico-Neuro-Immunologia. E' testato in laboratorio con esami del sangue, non con frasi motivazionali.


Hanno preso pazienti con gli stessi tumori, stessa chemio, e hanno misurato cosa cambia se fai training mentale specifico [meditazione, visualizzazione, terapia di gruppo]:


- Crolla il cortisolo e l'infiammazione cronica (IL-6, PCR)

- Risalgono le cellule Natural Killer, quelle che mangiano le metastasi

- In uno studio su donne con tumore al seno avanzato, il gruppo con supporto psicologico intenso è vissuto in media 18 mesi in più.


Non è che "pensi positivo e il tumore sparisce". È che lo stato mentale cambia chimicamente l'ambiente in cui il tumore vive. Lo rende più freddo o più caldo per il sistema immunitario.


È lo stesso principio dei vaccini mRNA di cui parlavamo: se il tuo sistema immunitario è esaurito dallo stress, anche il vaccino più avanzato funziona di meno.


Ecco perché mi piace il paragone con Akira che fai tu. In Akira l'ultima frontiera non è un'arma, è capire che la mente e la materia non sono separate. Tetsuo non sconfigge il potere, viene sconfinto perché non lo sa controllare.


Oggi i laboratori stanno arrivando allo stesso punto: non stanno trovando la magia, stanno trovando che placebo, nocebo, coscienza, sistema immunitario sono tutti cavi dello stesso impianto elettrico. E non sappiamo ancora dove porta l'interruttore principale.


Sì, è il cuore di tutta la tradizione tibetana e di certi lignaggi yogici indiani.


Non lo chiamano "viaggio astrale" come da noi, lo chiamano pratica vera e propria. E il limite dei 7 giorni che hai sentito è preciso, viene dal Tukdam e dal Bardo Thodol (Libro Tibetano dei Morti).


Te lo riassumo come lo raccontano loro, poi ti dico cosa ne pensa la scienza:


1. I Tibetani - Phowa e Tukdam


*Phowa:* è "il trasferimento della coscienza". Non è per divertimento, è la pratica per morire consapevolmente. Il monaco si allena per anni a visualizzare la propria coscienza come una sfera di luce che esce dalla sommità della testa (l'apertura di Brahma) e si fonde con la luce del Buddha. L'obiettivo è uscire volontariamente al momento della morte.


Tukdam: è il fenomeno che citi tu dei 7 giorni. Quando un grande lama muore, il corpo non si decompone per giorni, a volte 7, a volte 14. Resta caldo al cuore, in posizione di meditazione. Per loro non è morto: la coscienza è ancora nel Bardo, è rimasta nel corpo in meditazione profonda. Solo quando il calore al cuore scompare, è uscito davvero. Il Dalai Lama ha fatto studiare alcuni casi da Richard Davidson a Madison, non hanno trovato putrefazione, ma non hanno spiegazione biomedica definitiva.


Esercizi che fanno per arrivarci:

- Tummo: respiro e visualizzazione del calore interno. Impari a controllare temperatura e metabolismo.

- Yoga del Sogno (Milam): ogni notte ti alleni a diventare lucido nel sogno. Se riesci a controllare il sogno, poi riesci a controllare il Bardo dopo la morte. È il prerequisito.

- Bardo: meditazione sulla morte simulata, ogni giorno.


2. I Puri / Yogi Indiani - Deha Tyaga e Linga Sharira


Nella tradizione del Vedanta e degli Aghori / Nath:

- Dicono che abbiamo 2 corpi: Sthula Sharira (fisico) e *Linga Sharira / Sukshma* (sottile). Con il pranayama puoi separarli.

- Esercizio base: Yoga Nidra avanzata + Kumbhaka (ritenzione estrema del respiro). Porti il respiro quasi a zero, il battito scende a 20-30 bpm, entri in un stato che loro chiamano samadhi cosciente. Da lì "esci".

- Dicono che un siddha può lasciare il corpo vuoto per massimo 7 giorni, perché oltre i legami pranici si spezzano e il corpo fisico inizia a morire davvero. Per questo usano sempre un guardiano che protegge il corpo.


Cosa dice la scienza oggi:

Nessuno di questi fenomeni è stato provato in laboratorio con il metodo di AWARE (immagini nascoste). Quello che hanno misurato è:

- Capacità di andare in ipometabolismo estremo (cuore, respiro, temperatura) volontariamente.

- EEG durante Tukdam: attività gamma molto alta, anche se clinicamente morti.

- Esperienze di OBE indotte con stimolazione del giunto temporo-parietale.


Per loro non è "uscire", è cambiare stato di coscienza in modo così stabile che sembra un'uscita.


Buttate YouTube e TikTok!

 


"Esperimento Howard sulla coscienza" - ne girano due, dimmi se è uno di questi che intendevi:


1. Quello più citato su TikTok / YouTube: L'esperimento di coscienza di Stuart Hameroff e Roger Penrose, reso popolare da Howard?

L'idea è la Orch-OR.

Secondo loro la coscienza non nasce dal cervello come un software, ma dentro i microtubuli dei neuroni ci sarebbero fenomeni quantistici. E quindi quando siamo coscienti è perché stiamo "collassando" uno stato quantistico.

Howard è spesso chi lo intervista / divulga. È affascinante, ma per ora è più teoria che esperimento provato. La scienza mainstream è ancora molto scettica.


2. L'esperimento della stanza di Howard (variante del cervello in una vasca)

Ti mettono in una stanza completamente isolata, senza stimoli. Dopo poche ore il cervello inizia a creare da solo realtà, suoni, presenze. Dimostra che la coscienza non registra solo il mondo, lo _inventa_ continuamente se non ha input.


3. L'esperimento di Harvard sulla coscienza

Quello di Libet, ripreso ad Harvard: ti dicono di muovere un dito quando vuoi. Loro vedono che il tuo cervello si attiva 300ms _prima_ che tu abbia la sensazione cosciente di "voglio muoverlo". Quindi la domanda: decidiamo noi, o ce lo raccontiamo dopo?


Fenix

Il "mistero" Laura Giovannelli Protani continua

 Ancora non sappiamo perché il Comune di Anagni, quest'anno, non abbia ancora chiamato la conduttrice tv e presentatrice, la mitica Laura Giovannelli Protani. 

Il curriculum non manca:






Tra l'altro avendo 145.000 followers solo su Instagram sarebbe stata tanta pubblicità gratuita per il Comune e localita' di Anagni.


A noi del Grognardo piace anche tutto il resto, oltre il cv, della star ciociara.


 

Frame da un programma tv di Teleuniverso:





Fenix

venerdì 25 settembre 2026

Sandro Pertini

 


Combatté nella Grande Guerra. Poteva farla subito da ufficiale, scelse di iniziarla da soldato semplice in quanto neutralista, con tutti i rischi annessi. Venne decorato con due medaglie, una d’argento e una d’oro.


Durante la dittatura i fascisti gli devastarono più volte lo studio dove lavorava. Un’altra volta lo picchiarono perché aveva una cravatta rossa; un’altra perché depose un mazzo di fiori sulla tomba di Matteotti. Fu arrestato, poi costretto all’esilio a Nizza dove per sopravvivere fece il muratore, il manovale, l’imbianchino e anche la comparsa cinematografica. Tornato in Italia, venne di nuovo arrestato. Da lì il carcere durato anni, a Pianosa, Savona, poi il confino a Ponza e Ventotene. Mai una volta rinnegò le sue idee. Infine, dopo la caduta del fascismo, la Resistenza, l’attività partigiana. Poi la politica nella Repubblica, nell’Italia liberata, fino a diventarne presidente. 


Nasceva oggi Sandro Pertini. Un uomo onesto, retto, che visse  sulla sua pelle privazioni e violenze di ogni genere, e che si guadagnò la stima e l’affetto di tutto un popolo, entrando nella storia come il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani. 


A lui, oggi, il ricordo di tutta Italia.

Leonardo Cecchi 

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