domenica 25 ottobre 2026

Shamonda

 

È quello nuovo che sta facendo girare gli allevatori in tutta Europa - lo Shamonda, SHAV.


Non è "idiota", è solo molto fastidioso per gli animali:


Cos'è:

Un arbovirus a RNA, orthobunyavirus del sierogruppo Simbu, parente strettissimo di Schmallenberg e Akabane. Isolato per la prima volta in Nigeria negli anni '60, poi solo qualche caso in Africa e Giappone. Per decenni mai visto da noi. 2c60


Perché se ne parla ora:

A giugno 2026 è comparso per la prima volta in Europa - Francia, Svizzera, Germania - poi in tutta l'Europa occidentale. In Italia l'hanno trovato prima a Trento e Bolzano ad agosto, e poi in Campania negli allevamenti di bovini e bufale del Salernitano. Gira come variante nuova chiamata Shamonda-Europe. 2c60


Come si trasmette:

Non da animale ad animale. Lo portano i Culicoides, moscerini piccolissimi di pochi mm, gli stessi della lingua blu. Quindi va a stagione, con il caldo, e rallenta con il freddo. 2c60


Cosa fa agli animali:

- negli adulti: febbre, diarrea, abbattimento, calo del latte anche del 10-20% per 7-10 giorni. Morbilità altissima, può prendere fino al 100% della stalla, ma mortalità quasi zero.

- nelle gravide è il problema vero: passa la placenta, può dare aborti e vitelli / agnelli con malformazioni - sindrome artrogriposi-idranencefalia 2c60


Colpisce soprattutto bovini e bufali, ma segnalato anche in pecore, capre, un alpaca e cavalli.


Per l'uomo?

Fino a settembre era considerato NON zoonotico, e il Ministero diceva che latte, mozzarella e carne si possono consumare normalmente. bfbb


Attenzione però: 10 giorni fa la Francia ha segnalato quello che sarebbe il primo caso umano mai documentato - un paziente fortemente immunodepresso a Lione, deceduto a inizio ottobre. Le autorità dicono che secondo le conoscenze attuali non c'è rischio per la popolazione generale, ma l'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo ricorda che essendo un virus nuovo per l'Europa il potenziale va studiato attivamente. ec48bfbb


Vaccino / cosa fare:

Non esiste vaccino specifico e non è malattia a notifica obbligatoria in UE. L'unica cosa efficace è la lotta ai vettori: reti, repellenti, gestione delle lettiere, evitare ristagni. 615c


Se hai animali e vedi febbre + calo latte improvviso, senti subito il veterinario ASL - fanno PCR per confermarlo.


Ecco qua due viste del virus:




A sinistra come appare al microscopio elettronico, a destra la struttura 3D.

È un virus con involucro, circa 80-120 nanometri di diametro, con tre segmenti di RNA (L, M, S) dentro. Le punte in superficie sono le glicoproteine Gn/Gc che gli servono per attaccarsi alle cellule.


In pratica è fatto come tutti i Peribunyaviridae - parente di Schmallenberg, trasmesso dai moscerini Culicoides, non si vede ad occhio nudo ovviamente.


Fenix

Le cazzate leghiste su Facebook

 


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Martin Luther King

 


Quando scegliamo di non parlare, di non agire, di non difendere ciò che è giusto, qualcosa dentro di noi si spegne. Non è la morte del corpo, ma quella della coscienza.


Martin Luther King ci ricorda che la vita è anche coraggio, responsabilità, presenza.

Ogni volta che restiamo in silenzio davanti all’ingiustizia, alla violenza, all’indifferenza, lasciamo che il mondo diventi un po’ più buio.

E quel buio non nasce fuori, ma dentro di noi.


Parlare, agire, esporsi, anche quando costa, è il modo più autentico di restare vivi.

La dignità non si misura nel consenso, ma nella verità che scegliamo di difendere.

Il giorno in cui smettiamo di farlo, la nostra vita comincia davvero a finire.

 Domiziano Mastrangelo

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Per i fascisti

 


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💉 ROBERTO BURIONI: «LA TERRA È TONDA, LA BENZINA È INFIAMMABILE, I VACCINI NON PROVOCANO L'AUTISMO»



Una frase attribuita al virologo Roberto Burioni che riassume con poche parole uno dei temi più discussi degli ultimi anni: il rapporto tra scienza, disinformazione e vaccini.


Nonostante decenni di ricerche scientifiche, continua a circolare la falsa convinzione che i vaccini possano provocare l'autismo.


Eppure, numerosi studi condotti su popolazioni molto ampie hanno escluso un nesso causale tra vaccinazioni e disturbi dello spettro autistico.


La convinzione contraria si è diffusa soprattutto a partire da uno studio pubblicato nel 1998, successivamente ritirato per gravi irregolarità.


La scienza non si basa sulle opinioni personali, ma su prove, verifiche e risultati che possono essere controllati.


Questo non significa che i vaccini siano privi di possibili effetti collaterali: come tutti i medicinali, possono comportare rischi, che vengono studiati e monitorati. Ma l'autismo non è un effetto causato dalle vaccinazioni.


❤️ IN TEMA DI SALUTE, INFORMARSI ATTRAVERSO FONTI SCIENTIFICHE AFFIDABILI È FONDAMENTALE.


💬 VOI COSA NE PENSATE DELLE PAROLE ATTRIBUITE A BURIONI? PERCHÉ, SECONDO VOI, LE FALSE INFORMAZIONI SUI VACCINI CONTINUANO A CIRCOLARE NONOSTANTE LE EVIDENZE SCIENTIFICHE?


#RobertoBurioni #Vaccini #Autismo #Scienza #Salute #Prevenzione #Disinformazione #RicercaScientifica #Medicina #Informazione

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💉 WALTER RICCIARDI: «I VACCINI SONO IL PILASTRO FONDAMENTALE SU CUI SI REGGE LA SICUREZZA SANITARIA GLOBALE»



Una riflessione attribuita al professor Walter Ricciardi, esperto di sanità pubblica, che richiama l'attenzione sull'importanza delle vaccinazioni nella prevenzione delle malattie infettive.


I vaccini rappresentano una delle più importanti conquiste della medicina moderna.


Grazie alle campagne vaccinali, il vaiolo è stato eradicato a livello mondiale e malattie come la poliomielite sono state eliminate da numerose aree del pianeta.


Ma la vaccinazione non riguarda soltanto la protezione individuale.


Quando una quota sufficientemente elevata della popolazione è immunizzata contro determinate malattie, può diminuire anche la circolazione degli agenti infettivi, contribuendo a proteggere le persone più vulnerabili.


Naturalmente, come ogni intervento medico, anche i vaccini possono avere effetti indesiderati, che vengono attentamente studiati e monitorati. I benefici e i rischi devono essere valutati per ciascun vaccino e per le diverse categorie di persone.


❤️ LA PREVENZIONE NON È SOLTANTO UNA SCELTA INDIVIDUALE: PUÒ ESSERE ANCHE UN IMPORTANTE STRUMENTO DI TUTELA DELLA SALUTE COLLETTIVA.


In un mondo in cui le malattie infettive possono attraversare rapidamente i confini, la ricerca scientifica, la sorveglianza sanitaria e le vaccinazioni continuano ad avere un ruolo fondamentale.


💬 VOI COSA NE PENSATE DELLE PAROLE DI RICCIARDI? RITENETE CHE IN ITALIA SI FACCIA ABBASTANZA PER INFORMARE I CITTADINI SULL'IMPORTANZA DELLE VACCINAZIONI?


#WalterRicciardi #Vaccini #Vaccinazioni #SalutePubblica #Prevenzione #Medicina #RicercaScientifica #Sanità #Salute #InformazioneScientifica

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La solita propaganda governativa vigliacca

 


Da ieri “giornali” di destra, siti e tg telemeloniani uniti stanno letteralmente sbattendo il mostro in prima pagina.


E quel “mostro” ha un nome e un cognome: Youssef Siher.


Giovane, 30 anni, italiano di seconda generazione, origini marocchine, attivista per la Palestina.


Capro espiatorio perfetto di tutti i mali e tutte le violenze del mondo (ma solo quelle che vogliono e vedono loro).


Lo presentano come la mente occulta dietro le manifestazioni di questi giorni, il “capo del branco”, il “grande vecchio giovane” che avrebbe orchestrato e organizzato il caos, le violenze, le vetrine rotte.


“Il Giornale” lo ha definito addirittura “l’ayatollah dei maranza”, stuzzicando la pancia di lettori tragicamente pigri, narcotizzati dalle semplificazioni e pure parecchio razzisti.


Da ieri Youssef Siher è indagato per istigazione a delinquere aggravata, con l’accusa di aver gestito i canali social del Movimento 17 ottobre.


L’accusa è seria e, come ogni accusa, va dimostrata in tribunale, non sulle pagine di “Libero” o sui telegiornali.


E invece se apri il Tg1 in queste ore Youssef Shier viene dipinto, non si sa su quali basi giuridiche, come un pericoloso criminale, il simbolo della rabbia “islamista” contro i poveri bravi italiani che non vogliono vedere i giovani arrabbiati in piazza che si definiscono pure “antifascisti”, dove andremo a finire…?


Alla destra non sembra vero poter usare un italiano di seconda generazione, un “pericoloso pro pal” per spiegare a prova di meloniano semplice cosa è accaduto in piazza e chi c’è dietro quelli che “spaccano le vetrine”.


E non me ne frega nulla elencare i titoli di studio e il curriculum di Youssef Shier, né difenderlo. Anzi, se saranno dimostrate le sue responsabilità, ne risponderà davanti alla giustizia, come tutti e come sempre in uno Stato di diritto. 


Non è quello il punto.


Il punto è quanto sia facile e mediocre usare un solo volto dal nome straniero e i tratti maghrebini per infangare, delegittimare e oscurare un intero movimento che scende in piazza per combattere per il diritto allo studio, contro il caroaffitti, il carovita, una scuola e un’università a portata di tutti, non solo di pochi privilegiati.


Quanto è più facile costruire un solo nemico riconoscibile e appiccicargli sopra un bersaglio, invece che rispondere alle domande di centinaia di migliaia di giovani che protestano pacificamente. 

Come se fossero tutti automi incapaci di ragionare con la propria testa. Che squallida e arrogante narrazione.


È quello che fanno sempre, da sempre. E io non ci sto.


Perché ne conosco il meccanismo e ho già visto come va a finire, ventisei anni fa a Genova, come l’anno scorso per Gaza, ogni volta che un movimento spontaneo di giovani (e non solo) osa rialzare la testa e gli viene tirata giù a suon di manganelli e propaganda.


Stanno creando il mostro perfetto solo per nascondere e ignorare la mostruosità di un sistema che protegge le vetrine dei negozi come un mausoleo e distrugge le vite delle persone, schiaccia, calpesta, marginalizza, criminalizza, esclude chi non ne fa parte.


Anche questa è una forma di violenza, la più subdola e la più spaventosa.


Avevano l’occasione di spiegare all’opinione pubblica da dove viene e come è montata questa rabbia, e non è certo dentro una chat di WhatsApp.


Invece hanno preferito darle in pasto l’ultimo nemico da odiare, il più comodo, il più ovvio, lo straniero, l’altro, il diverso. 


Col risultato che l’odio è molto più forte di prima e la rabbia ancora più grande di ieri.


E non è certo colpa di questi ragazzi.

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