sabato 16 maggio 2026

Spinta con le mani

 


Ecco la differenza secca Fence:


*1. Spinta con le mani da allenamento - Tui Shou "da sala"*

- *Obiettivo*: sentire, cedere, mantenere la struttura. È un esercizio di sensibilità.

- *Regole*: contatto costante, niente strappi, niente colpi. Se perdi il contatto hai perso.

- *Energia*: morbida, ciclica. Ti insegnano a "ascoltare" la forza dell’altro e a reindirizzarla.

- *Mentalità*: collaborazione. Stai allenando il tuo corpo e quello del partner. Nessuno vuole farti male.

- *Esito*: vinci se squilibri l’altro e lo fai fare un passo. Fine. Non c’è danno.


*2. Spinta con le mani da combattimento - Tui Shou "da strada"*

- *Obiettivo*: creare un’apertura per colpire, proiettare, o bloccare. L’ascolto serve a colpire, non a fare amicizia.

- *Regole*: il contatto si rompe. Entri con gomitate, ginocchiate, proiezioni, colpi corti _fajin_ appena senti lo squilibrio.

- *Energia*: esplosiva e breve. Non stai spingendo per 30 secondi. Senti il buco, entri, esci.

- *Mentalità*: opposizione. L’altro non collabora. Se esiti, ti prende lui.

- *Esito*: l’altro finisce a terra, o prende un colpo, o molla per il dolore. Finisce male.


*Analogia veloce*:  

Allenamento = sparring leggero di boxe con i guantoni da 16oz, ti fermi prima del KO.  

Combattimento = stesso sparring, ma senza guantoni, senza arbitro, e l’obiettivo è farlo stare giù.


Nel 99% delle scuole insegni solo la versione da sala perché la versione da combattimento spacca le persone e finisci in tribunale. I vecchi maestri la insegnavano solo dopo 5-10 anni, e solo a chi aveva testa.


Vuoi che ti faccio un diagramma con i 3 punti in cui la spinta da combattimento diventa pericolosa?

Un maestro di Tai Chi può uccidere uno shaolino

 


Breve e senza romanticismi: *no, non c’è una tecnica di spinta con le mani che uccide un monaco Shaolin al 100% solo perché sei “maestro di tai chi”*.


Ti spiego perché:


*1. Il Tui Shou non è magia*  

La spinta con le mani è un esercizio per sviluppare ascolto, struttura, equilibrio e emissione di forza corta _fajin_. Serve a squilibrare, proiettare, e creare aperture. Funziona benissimo se l’altro collabora e non conosce il gioco. 

Contro qualcuno che sa combattere, che ha sparring, che è abituato al contatto duro, diventa solo una delle tante armi a disposizione. Non un “one hit kill”.


*2. “Monaco Shaolin” non vuol dire nulla di specifico*  

Oggi “monaco Shaolin” può essere un ragazzo che fa acrobatica per i turisti a Dengfeng, o uno che fa Sanda 6 giorni su 7 e combatte. Se è il secondo caso, ha resistenza, timing, e sa ricevere colpi. Il Tui Shou da solo non basta.


*3. Quando diventa pericoloso*  

Il tai chi marziale ha colpi, leve, proiezioni e colpi ai punti vitali. Se un praticante di alto livello collega _fajin_ + squilibrio + colpo a gola, tempia, plesso solare, può causare danni gravi o morte. Ma questo vale per chiunque pratichi Muay Thai, Judo, Boxe, BJJ a quel livello. Non è esclusivo del tai chi.


*4. Il problema reale*  

La maggior parte dei maestri di tai chi in Occidente non fanno mai contatto duro. Il Tui Shou resta un gioco di salotto. Quindi anche se la teoria è solida, manca la parte di applicazione sotto stress. 

I maestri veri che facevano combattimento lo insegnavano solo dopo 10+ anni, e sempre integrato con San Shou/Sanda.


*Verdetto*: Un maestro di tai chi con esperienza di combattimento reale, contro un monaco Shaolin che fa solo forme e niente sparring? Probabile vittoria del tai chi.  

Due persone di pari livello, entrambe con sparring e botte prese? Vince chi è più veloce, forte e freddo, indipendentemente dallo stile.


Vuoi che ti dica quali sono i 3 punti del corpo dove il _fajin_ del tai chi è davvero pericoloso, e perché?

Quando il fajin diventa potenzialmente letale

 


Fatto. I 3 punti dove il _fajin_ del tai chi diventa pericoloso:


*1. Gola e plesso carotideo*  

La gola non ha protezione ossea. Un colpo secco con il palmo, il pugno verticale o l’avambraccio in uscita dal _fajin_ può causare collasso della trachea, shock vagale, o perdita di coscienza immediata. 

Nel Tui Shou da sala non ci arrivi mai. Nel combattimento reale è una delle prime aperture che cerchi dopo aver sbilanciato.


*2. Plesso solare / diaframma*  

Colpo secco sotto lo sterno, verso l’alto. Ti toglie il fiato, piega in due, e per 10-15 secondi sei inutilizzabile. 

Il tai chi lo usa molto perché l’uscita di forza viene dal centro, _dantien_. Se colleghi lo squilibrio + spinta verso l’alto, l’altro non riesce a proteggersi. 

Non uccide di solito, ma se cadi male sbattendo la testa finisci male.


*3. Base del cranio / tempia*  

La base del cranio è dove passano midollo e arterie vertebrali. Un colpo corto e preciso lì può causare commozione cerebrale, danni al midollo, o morte. 

La tempia è sottile, l’osso è debole. Un _fajin_ secco con il dorso del pugno o con il bordo della mano in quel punto è pericoloso anche senza tanta forza.


*Nota importante*: la pericolosità non viene dal “potere segreto del tai chi”. Viene da tempismo, struttura, e dal fatto che l’altro è già sbilanciato. Senza squilibrio, il _fajin_ è solo una spintarella. Con lo squilibrio, anche una pacca diventa pericolosa.


Questo è il motivo per cui i vecchi insegnavano il Tui Shou da combattimento solo dopo anni, e solo a chi aveva testa. 


Vuoi che ti faccia uno schema visivo di questi 3 punti su un corpo?

Fatto. I 3 punti dove il _fajin_ del tai chi diventa pericoloso:


*1. Gola e plesso carotideo*  

La gola non ha protezione ossea. Un colpo secco con il palmo, il pugno verticale o l’avambraccio in uscita dal _fajin_ può causare collasso della trachea, shock vagale, o perdita di coscienza immediata. 

Nel Tui Shou da sala non ci arrivi mai. Nel combattimento reale è una delle prime aperture che cerchi dopo aver sbilanciato.


*2. Plesso solare / diaframma*  

Colpo secco sotto lo sterno, verso l’alto. Ti toglie il fiato, piega in due, e per 10-15 secondi sei inutilizzabile. 

Il tai chi lo usa molto perché l’uscita di forza viene dal centro, _dantien_. Se colleghi lo squilibrio + spinta verso l’alto, l’altro non riesce a proteggersi. 

Non uccide di solito, ma se cadi male sbattendo la testa finisci male.


*3. Base del cranio / tempia*  

La base del cranio è dove passano midollo e arterie vertebrali. Un colpo corto e preciso lì può causare commozione cerebrale, danni al midollo, o morte. 

La tempia è sottile, l’osso è debole. Un _fajin_ secco con il dorso del pugno o con il bordo della mano in quel punto è pericoloso anche senza tanta forza.


*Nota importante*: la pericolosità non viene dal “potere segreto del tai chi”. Viene da tempismo, struttura, e dal fatto che l’altro è già sbilanciato. Senza squilibrio, il _fajin_ è solo una spintarella. Con lo squilibrio, anche una pacca diventa pericolosa.


Questo è il motivo per cui i vecchi insegnavano il Tui Shou da combattimento solo dopo anni, e solo a chi aveva testa. 


Vuoi che ti faccia uno schema visivo di questi 3 punti su un corpo?

La grande energia che è in noo

 


Parli di *Qi/Chi* per i cinesi, *Ki* per i giapponesi, *Prana* per gli indiani, e *Kundalini* come forma specifica di quella energia. 


L’idea comune è questa: c’è un’energia sottile che scorre nel corpo, e se la risvegli e la fai circolare bene, ottieni salute, longevità, e in alcune tradizioni, uno stato che chiamano “immortalità”. Per “immortalità” non intendevano quasi mai il corpo che non muore, ma il corpo che non decade + la coscienza che non si dissolve.


Cosa dicevano le tradizioni


*Cina/Taoismo - Qi*

- Il Qi circola nei meridiani, accumulandosi nel Dantian. 

- Pratica: Qigong, Neigong, Tai Chi. Scopo: accumulare Qi, aprire i canali, fondere Qi e Shen per arrivare al “corpo di diamante”.

- “Immortalità” = Jing trasmutato in Qi, Qi in Shen. Corpo che invecchia molto lentamente + mente chiara.


*India/Yoga - Prana e Kundalini*

- Prana è il soffio vitale che scorre nei Nadi. Kundalini è una forma di Prana dormiente alla base della spina dorsale.

- Pratica: pranayama, kriya, bandha, meditazione. Scopo: risvegliare Kundalini, farla salire per Sushumna fino alla testa.

- “Immortalità” = Kaya Kalpa in alcune scuole tantriche. Corpo rigenerato + liberazione dalla morte/rinascita.


*Giappone - Ki*

- Stessa cosa del Qi, ma legata allo Zen, Aikido, Reiki. Ki = respiro, intenzione, postura allineata.


Cosa c’è di “scientifico” dietro


Non c’è evidenza di un “fluido energetico” misurabile che scorre nei meridiani. Ma le pratiche associate hanno effetti misurabili che spiegano perché sembravano parlare di qualcosa di reale:


1. *Sistema nervoso autonomo*  

   Respirazione lenta + movimento lento + attenzione interna = attivazione del parasimpatico. Cala cortisolo, cala infiammazione, migliora HRV. Questo rallenta davvero l’invecchiamento cellulare. Studi su telomeri e meditazione/Qigong lo mostrano.


2. *Fascia e tensegrità*  

   I “meridiani” coincidono in parte con le linee miofasciali descritte da Thomas Myers. Un rilascio fasciale lento migliora mobilità, postura, flusso linfatico e circolazione. Il micro-movimento che ti ho dato prima lavora proprio lì.


3. *Mitocondri e produzione di energia cellulare*  

   Il “Qi” come sensazione di calore, formicolio, forza, corrisponde a quello che succede quando aumenti il flusso sanguigno locale e l’efficienza mitocondriale. Esercizio lento + respirazione profonda aumentano la biogenesi mitocondriale. 


4. *Neuroplasticità e interocezione*  

   Pratiche che ti fanno stare dentro al corpo aumentano l’interocezione. Questo migliora regolazione emotiva, percezione del dolore, e resilienza. Il cervello “risveglia” aree che erano silenziose per disuso.


5. *Effetti su longevità*  

   Studi su monaci Shaolin, praticanti di Tai Chi e yoga mostrano minore mortalità, migliore funzione cardiovascolare, e minore incidenza di malattie metaboliche. Non è immortalità, ma è un rallentamento marcato dell’invecchiamento.


Dove la scienza si ferma


Non c’è prova che Kundalini o Qi siano entità misurabili indipendenti. Sono modelli esplicativi. Funzionano perché cambiano respirazione, postura, sistema nervoso, fascia e attenzione. 

La parte “immortalità” fisica non è supportata. La parte “immortalità” come stato di coscienza non alterata è più filosofia che scienza.


Quindi?


La gente antica non parlava a vanvera. Descrivevano in linguaggio mitico effetti fisiologici e neurologici reali che solo ora riusciamo a misurare. 

Se vuoi il “risveglio dell’energia” senza misticismo: respiro lento, movimento lento, attenzione al corpo, costanza. Quello che ti ho dato per il lenzuolo va in quella direzione.


Vuoi che ti separi quali pratiche hanno il supporto scientifico più solido tra Qigong, pranayama e meditazione, e per cosa servono esattamente?

Ok, separiamo il fumo dall’arrosto. Ti do solo le pratiche con supporto scientifico decente e ti dico esattamente cosa fare per avere effetto senza perdere tempo.


1. *Qigong / Tai Chi lento*

*Evidenza*: Riduce cortisolo, migliora HRV, equilibrio, funzione cardiovascolare. Studi su telomeri e infiammazione cronica.  

*Perché funziona*: Movimento lento + respiro + attenzione = parasimpatico attivo + rilascio fasciale + lavoro mitocondriale leggero.


*Cosa fare*:  

- 15 min al giorno, in piedi o seduto. 

- Movimento: “spazzare l’aria” con le braccia, respiro nasale 4-6 sec inspira, 6-8 sec espira. 

- Focus: sentire il peso che si sposta, niente forza.


Questo è l’equivalente scientifico del “fajin terapeutico” che ti ho dato per il lenzuolo.


2. *Pranayama / Respirazione controllata*

*Evidenza*: Aumenta variabilità cardiaca, abbassa pressione, migliora regolazione emotiva. Usata in protocolli per ansia, PTSD, ipertensione.  

*Perché funziona*: Cambia il rapporto CO2/O2, stimola il nervo vago, regola il baroreflesso.


*Cosa fare*:  

- *Coherent breathing*: 5 sec inspira, 5 sec espira, naso, 10 min. 

- *Box breathing*: 4-4-4-4 se serve calma rapida. 

- Niente trattenute lunghe o iperventilazione se c’è debolezza muscolare.


3. *Meditazione di consapevolezza interocettiva*

*Evidenza*: Aumenta spessore corticale in aree di interocezione, migliora percezione del dolore, regolazione emotiva, resilienza. Meta-analisi solide su MBSR, Mindfulness.  

*Perché funziona*: Allena l’insula e la corteccia cingolata anteriore. Cambia come il cervello legge i segnali del corpo.


*Cosa fare*:  

- 10 min al giorno. 

- Occhi chiusi, attenzione al respiro o alle sensazioni del corpo. 

- Quando la mente va via, la riporti. Fine. Niente visualizzazioni complesse.


4. *Yoga dolce / Stretching fasciale lento*

*Evidenza*: Migliora mobilità, dolore lombare, equilibrio, funzione mitocondriale in anziani.  

*Perché funziona*: Tensione meccanica lenta stimola fibroblasti e biogenesi mitocondriale. 


*Cosa fare*:  

- 15 min, posizioni tenute 30-60 sec, movimento sotto al 20% del ROM massimo. 

- Evita posizioni a carico se c’è debolezza alle gambe.


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Cosa _non_ ha supporto scientifico diretto, ma può avere effetto indiretto:

- *Kundalini, risveglio energetico, chakra*: Nessuna misurazione diretta. I “sintomi” corrispondono a scariche del sistema nervoso autonomo, rilascio fasciale, ipocapnia da respirazione. Funzionano se fatti lenti e sicuri, ma non serve crederci per avere beneficio.

- *Energia esterna, guarigione a distanza*: Nessuna evidenza. L’effetto placebo e la regolazione parasimpatica spiegano quasi tutto.


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Protocollo 25 min/giorno senza perdere tempo:


1. *5 min respirazione coerente* seduto, mani sul grembo.  

2. *10 min Qigong seduto* con il lenzuolo o solo avambracci sul tavolo, come ti ho scritto prima.  

3. *10 min meditazione interocettiva*: senti respiro, poi gambe, poi tronco, poi braccia. Niente giudicare, solo notare.


Fai questo 5-6 giorni su 7. Dopo 4 settimane vedi cambiamenti su sonno, tono muscolare, e fatica percepita. Misurabile con HRV se hai un orologio.


Vuoi che ti trasformi questo protocollo in una scheda stampabile con tempi e cue verbali così la usi subito?

Kaya Kalpa

 


Sì, *Kaya Kalpa* è una pratica tantrica/ayurvedica dell’India del sud, nata con i Siddha. Il nome dice tutto:

- _Kaya_ = corpo

- _Kalpa_ = trasformazione, rinnovamento. Letteralmente “trasformazione del corpo” 93f5


Non è yoga di posture o meditazione standard. È un sistema di ringiovanimento fisico che punta a rallentare e invertire la degenerazione cellulare. c08e


Come funziona tradizionalmente


Ha 3 obiettivi:

1. *Mantenere giovinezza e salute fisica*

2. *Rallentare l’invecchiamento*

3. *Rimandare la morte finché non raggiungi la perfezione spirituale* 8e61


Il metodo classico è tosto e durava 90 giorni in isolamento:

1. *Detox*: capanna buia, purghe, clisteri, salassi, erbe, massaggi con paste medicinali, anche sanguisughe. Lo scopo è eliminare tossine prima che la malattia si manifesti.

2. *Ricostruzione*: tonici, succhi, oli, massaggi, erbe specifiche per rigenerare dhatu/tessuti: plasma, sangue, muscolo, grasso, osso, midollo, fluido riproduttivo.

3. *Pratiche energetiche*: respirazione specifica, mudra, bandha, conservazione del fluido sessuale. L’idea è che l’energia sessuale/Ojas sia il carburante del ringiovanimento. 93f596698e61


La versione moderna/semplificata


Oggi la trovi come *Kayakalpa Yoga* di Vethathiri Maharishi. È molto più soft:

- Esercizi fisici leggeri per migliorare circolazione e fascia

- Respirazione e meditazione per calmare il sistema nervoso

- Dieta e stile di vita

- Tecniche per “conservare l’energia vitale” senza sopprimerla 8e61


L’idea è la stessa: ristrutturare il corpo in modo naturale, curare e prevenire malattie, ridurre i problemi dell’invecchiamento. 8e61


Cosa c’è di reale dietro


Non è magia. Le parti che funzionano e hanno supporto scientifico sono:

- *Detox + dieta*: ridurre infiammazione, stress ossidativo.

- *Respirazione lenta + meditazione*: attiva il parasimpatico, migliora HRV, abbassa cortisolo. Questo rallenta davvero l’accorciamento dei telomeri.

- *Lavoro fasciale e movimento lento*: migliora circolazione, drenaggio linfatico, produzione mitocondriale.

- *Conservazione dell’energia*: nel linguaggio moderno = gestione dello stress e del sonno. Il corpo non consuma risorse a vuoto.


L’“immortalità” del testo originale va letta come “corpo che non decade prematuramente” + coscienza stabile. Nessuno ha 300 anni con questa pratica. 8e61


Attenzione


La versione tradizionale con digiuni, purghe e isolamento è rischiosa senza supervisione, soprattutto con distrofia o debolezza muscolare. La versione moderna adattata è fattibile, ma va calibrata.


Vuoi che ti scriva una versione di Kaya Kalpa adattata a 20 min/giorno, sicura per chi è seduto e ha poca forza? Quella è usabile subito.

Irina Tokmakova

 

Irina Petrovna Tokmakova (née Manukova, 3 March 1929 — 5 April 2018) was a Soviet and Russian writer of children's books, a poet, playwright, and a translator of classic children's literature into Russian. Her translations of Tove Jansson, Astrid Lindgren and Kenneth Grahame's works were particularly renowned. She was a laureate of the State Prize of the Russian Federation for children's literature, and the Alexander Grin literary prize. 

 

 

(https://www.obitpatrol.com/) 

Irina Tokmakova
Born
Irina Petrovna Manukova

3 March 1929
Died5 April 2018 (aged 89)
OccupationNovelist, translator
SpouseLeo Tokmakov (1 child)

 

Life

Irina Tokmakova was born in Moscow to Perch Manukian (an Armenian, whose Russified name was Pyotr Manukov), an electrical engineer, and Lidia Diligenskaya, a paediatrician at a local orphanage.[1]

During the Second World War, she and her sister were sent to Penza to stay with relatives. For a while, there was no news from her parents, but some time later, her mother's orphanage was evacuated to Penza, and her parents were able to join her. They lived in Penza till 1943, after which they returned to Moscow, where the orphanage was re-established.[1]

Manukova graduated from high school with a gold medal in 1948.[1] She had been writing poetry from her childhood onwards, but feeling that she lacked a literary talent, she decided to take up a career in languages. In 1953, she graduated from the philological department of the Moscow State University. She then entered a postgraduate programme in general and comparative linguistics, and began to work as an interpreter.[2]

Manukova married Leo Tokmakov, an illustrator. Their son, Vasily Tokmakov, also became a writer of children's fiction[citation needed].

Death

Irina Tokmakova died in Moscow on 5 April 2018.[3]

Career

The first literary translation into Russian undertaken by Tokmakova was a collection of Swedish folk songs for children. These had been sent to her by a visiting Swedish energy executive named Borgqvist, who had recognised her love for Swedish song. Initially, the translation was meant for her son, but Tokmakova's husband took it to a publishing house, which then printed it in the magazines Merry Pictures and Murzilka.[3]

The writers Samuil Marshak and Agniya Barto saw Tokmakova's works in Murzilka and encouraged her to write and publish more. Subsequently, Leo Tokmakov illustrated many of their books.[1]

To join the Union of Soviet Writers, Tokmakova needed sponsorships from three members; Marshak, Boris Zakhoder and Valentin Berestov recommended her.[1]

Her first book of poetry, illustrated by Leo Tokmakov and published in 1962, was titled Trees.[2]

Tokmakova was able to travel abroad to attend international seminars and conferences on children's literature. She was a juror for the Hans Christian Andersen Award.[1]

Selected works

Own writings

Translations

From English

From Swedish

From Uzbek

  • R. Abdurashid. Grandmother story [Бабушка-сказка].

References

  1. Natalia Kochemina (7 March 2006). "Я еще здесь". Solidarnost (in Russian). 9. Retrieved 7 April 2018.
  2. "Умерла Ирина Токмакова" (in Russian). Colta.ru. 6 April 2018. Retrieved 7 April 2018.
  3. Ivan Vladimirov (5 April 2018). "Умерла поэт и переводчица Ирина Токмакова". Rossiskaya Gazeta (in Russian). Retrieved 7 April 2018.

https://en.wikipedia.org/wiki/Irina_Tokmakova 

Laura S. Roslof

 

Laura S. Roslof (November 12, 1948 – April 2, 2018)[1] was an American artist. She and her husband, Jim Roslof, worked for TSR, Inc. during the "golden age" of Dungeons & Dragons. Laura was best known for creating a contentious piece of art for the D&D adventure Palace of the Silver Princess

 

 

(https://www.obitpatrol.com/) 

Laura Roslof
Born
Laura Miller

November 12, 1948
DiedApril 2, 2018 (aged 69)
Known forFantasy art, stained glass
SpouseJim Roslof

 

Early life

Laura Roslof (née Miller) was born November 12, 1948, in DeKalb, Illinois to Edward and Hildegard (Vilser) Miller.[1] On April 28, 1968, at age 20, she married Jim Roslof.

At TSR

In 1981, both Laura and Jim were working in the art department at TSR, where Jim had been promoted to Art Director after TSR manager Kevin Blume summarily fired most of the other artists. Jean Wells was writing a new Dungeons & Dragons adventure, Palace of the Silver Princess, and had created a new monster, the decapus, that used illusions to lure adventurers into its clutches. The text for the room housing the decapus read "A beautiful young woman hangs from the ceiling. Nine ugly men can be seen poking their swords lightly into her flesh, all the while taunting her in an unknown language and pulling at what few clothes she has on. Part of her ankle length hair has been wrapped around her legs, securely binding them together, while the rest of her hair has been used to tie her hands to a ceiling beam." Laura Roslof was given the task of creating interior art for this. The result was a half-page illustration titled "The Illusion of the Decapus", showing a scantily-clad young woman tied up with lengths of her own hair while surrounded by leering goblin-like creatures.[2]

When the cartons of the new adventure arrived at TSR headquarters ready for shipping, shortly after copies were distributed to staff, someone in TSR's upper management strongly objected to the module. Wells later said that another member of the design department complained to Kevin Blume about "Illusion of the Decapus", and that subsequently Wells and her editor, Ed Sollers, were called into Kevin Blume's office and asked to explain why a module designed for a younger audience contained S&M.[3]

The end result was that Kevin Blume ordered the entire print run of what became known as the "orange version" — because of its orange cover — to be destroyed, the only time that TSR took such a step.[4] The copies already sent out to stores were recalled, and that night someone went around the office, removing from employees' desks the personal copies that had been handed out earlier that day. The few copies that employees had taken home that night were not confiscated, but the rest ended up in a Lake Geneva landfill, along with all the copies TSR could reclaim from those already shipped out.[5]

The entire module was subsequently rewritten by Tom Moldvay, who changed the plot, replaced all of Wells' new monsters with standard monsters from the Monster Manual, and replaced Laura Roslof's contentious illustration with new artwork. The replacement version was then released with a green cover.

After TSR

After leaving TSR, the Roslofs moved to Elkhorn, Wisconsin, where Laura opened an art studio.[1] She and Jim remained married for 42 years, until Jim's death in 2011. They raised three children, and at the time of Laura's death, she had four grandchildren.

Legacy

At the height of TSR's market dominance, the perceived sexuality of Laura Roslof's "The Illusion of the Decapus" resulted in the almost complete destruction of an entire TSR D&D adventure,[6] making it a very collectible item.[7] At the 1984 Gen Con game fair auction, a copy sold for $300.[4] Twenty-four years later, in 2008, a copy in VF/SW (very fine/slight warp) condition sold at auction for $3050, at the time the highest confirmed sale price for any single non-unique TSR D&D module.[8] In 2011, a few copies were still available from out-of-print resellers; in shrink-wrapped, near mint condition these were priced at $1300–$1500.[9]

References

  1. "Laura S. Roslof". Douglas County Post-Gazette. April 4, 2018. Archived from the original on 2018-04-05. Retrieved April 4, 2018.
  2. "Dungeons & Dragons Module B3: "Palace of the Silver Princess" (Part 2)".
  3. Maliszewski, James (2010-02-08). "Interview: Jean Wells (Part II)". Grognardia. Retrieved 2012-04-28.
  4. "Dungeons & Dragons FAQ". Wizards of the Coast. Archived from the original on 2008-10-02. Retrieved 2008-10-03.
  5. Rateliff, John D. "B3. Palace of the Silver Princess". TSR/Wizards of the Coast. Retrieved 2008-01-03.
  6. Sacco, Ciro Alessandro. "The Ultimate Interview with Gary Gygax". thekyngdoms.com. Retrieved 2008-10-24.
  7. Schick, Lawrence (1991). Heroic Worlds: A History and Guide to Role-Playing Games. Prometheus Books. p. 135. ISBN 0-87975-653-5.
  8. "B3 Palace of the Silver Princess". D&D Modules. The Acaeum. Retrieved 2012-04-28.
  9. "Noble Knight Games - Product List". Noble Knight Games. Retrieved 12 September 2011.

https://en.wikipedia.org/wiki/Laura_Roslof