mercoledì 29 aprile 2026

FATE LEGGERE AI NEGAZIONISTI CLIMATICI IL RAPPORTO DEL SERVIZIO METEO DELL’UE, COPERNICUS: ALMENO IL 95% DELL'EUROPA HA REGISTRATO TEMPERATURE ANNUALI SUPERIORI ALLA MEDIA NEL 2025

 

UN CLIMA INFAME – FATE LEGGERE AI NEGAZIONISTI CLIMATICI IL RAPPORTO DEL SERVIZIO METEO DELL’UE, COPERNICUS: ALMENO IL 95% DELL'EUROPA HA REGISTRATO TEMPERATURE ANNUALI SUPERIORI ALLA MEDIA NEL 2025 – I GHIACCIAI IN TUTTE LE REGIONI EUROPEE HANNO REGISTRATO UNA PERDITA NETTA DI MASSA, CON LA CALOTTA GLACIALE DELLA GROENLANDIA CHE HA VISTO SVANIRE 139 MILIARDI DI TONNELLATE DI GHIACCIO–  LA TEMPERATURA MEDIA DELLA SUPERFICIE DEL MARE È STATA LA PIÙ ALTA MAI REGISTRATA…

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(ANSA) - ROMA, 29 APR - Almeno il 95% dell'Europa ha registrato temperature annuali superiori alla media nel 2025. Lo rivela il rapporto "Situazione europea del clima 2025" del servizio meteo dela Ue, Copernicus, e della Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo).

 

Un'ondata di calore record di tre settimane ha colpito la Finlandia e la Scandinavia, con temperature in prossimità e all'interno del Circolo Polare Artico che hanno superato i 30 gradi centigradi.   

 

I ghiacciai in tutte le regioni europee hanno registrato una perdita netta di massa, con l'Islanda che ha registrato la seconda maggiore perdita glaciale mai registrata. La copertura nevosa è stata inferiore del 31% rispetto alla media. La calotta glaciale della Groenlandia ha perso 139 gigatonnellate (139 miliardi di tonnellate) di ghiaccio.   

 

La temperatura media annuale della superficie del mare per la regione europea è stata la più alta mai registrata e l'86% della regione ha sperimentato almeno ondate di calore marine "forti".   

 

ONDATA DI CALDO E INNALZAMENTO DELE TEMPERATURE MEDIA IN EUROPA

Gli incendi boschivi hanno bruciato circa 1.034.550 ettari, la superficie più vasta mai registrata. Le portate dei fiumi sono state inferiori alla media per 11 mesi dell'anno in tutta Europa, con il 70% dei fiumi che ha registrato portate annuali inferiori alla media.   

 

Tempeste e inondazioni hanno colpito migliaia di persone in tutta Europa, sebbene le precipitazioni estreme e le inondazioni siano state meno diffuse rispetto agli anni precedenti.   

 

Unica nota positiva, le energie rinnovabili hanno fornito quasi la metà (46,4%) dell'elettricità in Europa nel 2025, con l'energia solare che ha raggiunto un nuovo record di contributo del 12,5%.

 

ghiacciai scioglimento

Florian Pappenberger, Direttore generale del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, ha dichiarato: "L'Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente e gli impatti sono già seri. Quasi tutta la regione ha registrato temperature annuali superiori alla media.

 

Nel 2025, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia subartiche hanno registrato la peggiore ondata di caldo mai registrata con 21 giorni consecutivi e temperature superiori ai 30°C all'interno dello stesso Circolo Polare Artico"

scioglimento ghiacciai 4

 

IL PASTICCIACCIO BRUTTO SULLA GRAZIA CONCESSA A NICOLE MINETTI È UNA FIGURA DI PALTA INTERNAZIONALE!

 

IL PASTICCIACCIO BRUTTO SULLA GRAZIA CONCESSA A NICOLE MINETTI È UNA FIGURA DI PALTA INTERNAZIONALE! - ANCHE IL QUOTIDIANO BRITANNICO "TELEGRAPH" COMMENTA LA VICENDA: “IL GOVERNO MELONI È IN CRISI PER LA GRAZIA PRESIDENZIALE CONCESSA ALLA SHOWGIRL DEL BUNGA BUNGA” - “QUESTO POTREBBE DIVENTARE UN PROBLEMA PER MELONI, SE SALTASSE LA TESTA DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, SAREBBE NECESSARIO UN VOTO DI FIDUCIA IN PARLAMENTO...”

giorgia meloni nordio nicole minetti telegraph 

Traduzione dell’articolo di Nick Squires per www.telegraph.co.uk

 

meme sul caso della grazia concessa a nicole minetti 2

Il governo di Giorgia Meloni è in crisi dopo che una modella che procurava prostitute per le feste sessuali “bunga bunga” di Silvio Berlusconi ha ottenuto la grazia presidenziale. Nicole Minetti, modella anglo-italiana, è stata graziata all’inizio di questo mese per motivi personali, sui quali da allora sono emersi dubbi.

 

In quello che i media italiani hanno definito «un terremoto istituzionale», il presidente della Repubblica ha chiesto al ministro della Giustizia di svolgere un’indagine urgente sui motivi per cui alla signora Minetti, la cui madre è britannica, è stato concesso il raro provvedimento di clemenza.

 

«Con riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti… e alle notizie di stampa riguardanti la presunta falsità delle informazioni presentate nella domanda di grazia, la prego di acquisire con cortese urgenza le informazioni necessarie a verificare la fondatezza della notizia di stampa», ha scritto l’ufficio del presidente al ministero della Giustizia.

 

nicole minetti e grazia ricevuta da sergio mattarella - vignetta by vukic

La signora Minetti, 41 anni, è stata una delle più note tra le decine di giovani showgirl e modelle coinvolte negli scandali sessuali del bunga bunga che finirono per definire il terzo e ultimo mandato dell’ex presidente del Consiglio italiano.

 

È stata condannata per induzione alla prostituzione e appropriazione indebita di fondi pubblici e le è stata inflitta una pena complessiva di tre anni e 11 mesi, da scontare svolgendo lavori di pubblica utilità.

 

Con una mossa insolita, alla signora Minetti è stata concessa la grazia dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a febbraio, sebbene l’atto di clemenza sia stato tenuto riservato e sia emerso pubblicamente solo questo mese.

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

Secondo quanto riferito, la signora Minetti avrebbe sostenuto di meritare la grazia perché deve prendersi cura del figlio adottivo, che a suo dire soffrirebbe di gravi problemi di salute tali da rendere necessarie frequenti visite in ospedali specializzati.

 

Avrebbe inoltre affermato di aver adottato il bambino dopo che era stato abbandonato dai genitori biologici, originari dell’Uruguay. Entrambe le affermazioni sono state successivamente contestate dopo una lunga inchiesta di un quotidiano italiano, Il Fatto Quotidiano. L’inchiesta ha sollevato preoccupazioni così serie che il presidente ha chiesto spiegazioni a Carlo Nordio, il ministro della Giustizia.

 

I parlamentari dell’opposizione chiedono le dimissioni del ministro, sostenendo che la grazia non avrebbe mai dovuto essere concessa fin dall’inizio. «Che cosa aspetta Meloni? Dovrebbe ordinare a Nordio di farsi da parte», ha detto Debora Serracchiani, deputata del Partito Democratico all’opposizione.

giuseppe cipriani e nicole minetti

 

«È un gran pasticcio e tutti stanno cercando di scaricare la responsabilità. L’ufficio del presidente dà la colpa al ministero della Giustizia, il ministero dà la colpa a una corte d’appello e la corte dà la colpa ai carabinieri per le informazioni che hanno fornito», ha detto Francesco Galietti, analista politico e fondatore del think tank Policy Sonar.

 

«I fantasmi del bunga bunga del passato stanno tornando a tormentare il presente. Questo potrebbe diventare un problema per Meloni perché se saltasse la testa del ministro della Giustizia, sarebbe necessario un voto di fiducia in Parlamento per trovare il suo successore. Stanno tutti pattinando su ghiaccio molto sottile». Concedere la grazia alla showgirl metà britannica è stata una mossa provocatoria, ha detto.

NICOLE MINETTI

 

«È molto difficile credere che nessuno al Quirinale [il palazzo presidenziale a Roma] non fosse preoccupato quando ha visto il nome Nicole Minetti. Tutti conoscono lei e la sua storia. È vero che l’Italia ha la memoria corta, ma non così corta».

 

La vicenda ha messo in discussione il giudizio del presidente in un momento cruciale della politica italiana. Le elezioni politiche devono tenersi entro il prossimo anno, con la signora Meloni che spera di conquistare un secondo mandato, ma i partiti di opposizione intravedono un’opportunità dopo la sua sconfitta in un referendum chiave sulla riforma della giustizia.

 

«Mattarella deve mantenere un’aura di santità. Tra qualche mese potrebbe trovarsi a gestire un Parlamento senza una maggioranza chiara se dalle elezioni uscisse un risultato inconcludente», ha detto Galietti al Telegraph.

BERLUSCONI TRA RUBY MINETTI PASCALE

 

La signora Minetti ha negato di aver fornito informazioni errate nella sua richiesta di grazia. Ha detto che tali accuse erano «infondate e gravemente lesive della mia reputazione». La corte d’appello di Milano che ha esaminato la sua richiesta di grazia ha affermato che non vi erano «anomalie» nella domanda.

 

Ma ora sono in corso «ulteriori accertamenti» sui motivi per cui è stata concessa la clemenza, ha detto Gaetano Brusa, il sostituto procuratore generale della corte. I procuratori hanno contattato l’Interpol mentre cercano ulteriori informazioni sulla richiesta di grazia della signora Minetti.

 

BERLUSCONI A LA SETTE NICOLE MINETTI

«Abbiamo iniziato a effettuare verifiche, sia con la polizia italiana sia con l’Interpol, con la massima urgenza», ha detto Brusa all’Ansa, l’agenzia di stampa nazionale. «Ripeteremo le verifiche che avevamo fatto prima sull’autenticità dei documenti medici e di altro tipo».

 

La signora Minetti è cresciuta nella località balneare adriatica di Rimini, dove sua madre britannica, Georgina Reed, gestiva un’accademia di danza. Aveva poco più di 20 anni e stava studiando per diventare igienista dentale quando attirò l’attenzione di Berlusconi a un salone della moto a Milano, la sua città natale.

MINETTI FEDE MORA BERLUSCONI RUBY BUNGA

 

Ora divide il suo tempo tra l’Italia e l’Uruguay insieme al compagno, Giuseppe Cipriani, il sessantenne erede di una fortuna nel settore alberghiero il cui nonno fondò l’Harry’s Bar a Venezia, ritrovo prediletto sul Canal Grande per clienti del calibro di Ernest Hemingway, Truman Capote, Orson Welles e Woody Allen. Il Telegraph ha contattato i rappresentanti legali della signora Minetti per un commento.

meloni nordioreferendum sulla giustizia - giorgia meloni e carlo nordio - poster by macondo

 

IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA HA EMESSO UN MANDATO D’ARRESTO PER L'EX DIRETTORE DELL’FBI, JAMES COMEY, CON L'ACCUSA DI “MINACCE DI MORTE” NEI CONFRONTI DI TRUMP

 

DONALD VUOLE VENDETTA A TUTTI I COSTI – IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA HA EMESSO UN MANDATO D’ARRESTO PER L'EX DIRETTORE DELL’FBI, JAMES COMEY, CON L'ACCUSA DI “MINACCE DI MORTE” NEI CONFRONTI DI TRUMP – COMEY POTREBBE ESSERE PORTATO IN CARCERE GIÀ QUESTA NOTTE. SAREBBE UN EVENTO SENZA PRECEDENTI PER UN EX CAPO DEL BUREAU – NEL MIRINO C’È UN SUO POST CON UNA FOTO CHE MOSTRAVA ALCUNE CONCHIGLIE DISPOSTE IN MODO DA FORMARE LA SCRITTA “86 47”. NEL GERGO DELLA RISTORAZIONE, IL NUMERO “86” INDICA L'ATTO DI ELIMINARE UNA VOCE DAL MENU, MENTRE IL “47” FAREBBE RIFERIMENTO AL 47ESIMO PRESIDENTE USA, TRUMP...

james b. comey donald trump 

EMESSO UN MANDATO D'ARRESTO PER L'EX DIRETTORE DELL'FBI COMEY 

james comey

(ANSA) - WASHINGTON, 28 APR - Dopo la seconda incriminazione per aver "minacciato di morte" Donald Trump per un post sui social media, è stato emesso un mandato d'arresto per l'ex direttore dell'Fbi James Comey.

 

Lo riporta la Cnn. Il funzionario, al quale Donald Trump ha giurato vendetta, potrebbe essere portato in carcere già questa notte. Sarebbe un evento senza precedenti per un ex capo del Bureau.

 

MANDATO D'ARRESTO PER L'EX CAPO DELL'FBI COMEY, LA VENDETTA DI TRUMP

IL POST DI JAMES COMEY

(ANSA) (di Benedetta Guerrera)  - WASHINGTON, 28 APR - Per la prima volta nella storia americana un ex direttore dell'Fbi non solo è stato incriminato, due volte, ma potrebbe essere messo dietro le sbarre con l'accusa di aver minacciato di morte il presidente degli Stati Uniti.   

 

James Comey, nominato da Barack Obama e confermato dal tycoon durante il suo primo mandato, è stato accusato per un post sul Instagram di un anno fa in cui si vedeva una serie di conchiglie a formare i numeri "86 47", accompagnata dal commento "una curiosa formazione di conchiglie durante la mia passeggiata in spiaggia".

 

Nel gergo della ristorazione, il numero "86" indica l'atto di eliminare o rimuovere definitivamente una voce dal menu, mentre il "47" farebbe riferimento, secondo le accuse, al 47° presidente Usa, Trump.    Il post, poi cancellato da Comey con la giustificazione di "non essersi reso conto che alcune persone associano quei numeri alla violenza" e di essere "contrario alla violenza di qualsiasi tipo", fu subito interpretato dai repubblicani come una minaccia contro The Donald.

 

DONALD TRUMP JAMES COMEY

L'allora segretario del Dipartimento per la sicurezza interna, Kristi Noem, annunciò che l'ex capo dell'Fbi sarebbe stato oggetto di un'indagine per quello che lei definì un incitamento "all'assassinio" del tycoon. La direttrice dell'Intelligence Nazionale, Tulsi Gabbard, disse che avrebbe dovuto essere "messo dietro le sbarre per questo fatto" e di essere "molto preoccupata" per la vita di Trump.   

 

Ieri un gran giurì del Distretto orientale della North Carolina ha emesso un atto d'accusa per due capi d'imputazione. Il primo è di aver minacciato con consapevolezza e volontà "di uccidere e di infliggere lesioni fisiche" al presidente americano, mentre il secondo è di "aver trasmesso consapevolmente e volontariamente una comunicazione interstatale contenente una minaccia di morte" a Trump, nelle parole dell'attorney general Todd Blanche.

 

james comey

Il ministro della Giustizia ad interim ha ricordato che malgrado "il caso sia unico, e questa incriminazione spicchi per il nome dell'imputato, la sua presunta condotta è dello stesso genere che non tollereremo mai e che indagheremo sempre e perseguiremo sempre".    Si tratta di un'accelerazione da parte dell'ex avvocato del tycoon, in linea con la volontà del presidente di vendicarsi contro i suoi nemici che lo ha portato a silurare Pam Bondi, accusata di non essere abbastanza incisiva.   

 

Comey ha ribadito la sua innocenza e si è detto fiducioso che sarà scagionato in tribunale in un video pubblicato su Substack. "Non finirà qui. Tuttavia, per quanto mi riguarda, nulla è cambiato. Sono ancora innocente. Non ho ancora paura. E continuo a credere nell'indipendenza della magistratura federale", ha dichiarato Comey. "È però fondamentale che tutti noi ricordiamo una cosa: questo non è il modo in cui il dipartimento di Giustizia dovrebbe operare.

 

james comey

La buona notizia è che, giorno dopo giorno, ci avviciniamo sempre più al ripristino di quei valori. Non perdete la speranza", ha detto il funzionario che a settembre era stato accusato di aver mentito al Congresso durante un'audizione nel settembre del 2020 sul Russiagate. A novembre il caso era stato archiviato dalla procuratrice di Manhattan Letitia James.

james comey fbi

 

 
https://www.dagospia.com/politica/dipartimento-giustizia-incriminato-per-seconda-volta-l-ex-direttore-472454 

 

“SONO DELLA BRIGATA EBRAICA” - FERMATO L’AUTORE DEGLI SPARI DEL 25 APRILE: SI TRATTA DI EITHAN BONDI, È UN 21ENNE DELLA COMUNITÀ EBRAICA

 

“SONO DELLA BRIGATA EBRAICA” - FERMATO L’AUTORE DEGLI SPARI DEL 25 APRILE: SI TRATTA DI EITHAN BONDI, È UN 21ENNE DELLA COMUNITÀ EBRAICA - L’ABITAZIONE DEL RAGAZZO È STATA PERQUISITA DALLA DIGOS DI ROMA. AD INCASTRARLO SONO STATE LE VIDEOCAMERE DI SORVEGLIANZA CHE HANNO RIPRESO LA TARGA DELLO SCOOTER - IL 25 APRILE HA SPARATO CONTRO UNA COPPIA DI ATTIVISTI DELL’ANPI NEI PRESSI DI PARCO SCHUSTER, A ROMA, CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA. GLI INQUIRENTI RITENGONO CHE L’AZIONE NON SIA CASUALE: IL CONTESTO (LE CELEBRAZIONI DELLA LIBERAZIONE) E IL FATTO CHE LE VITTIME FOSSERO ATTIVISTI ANTIFASCISTI ORIENTANO L’INCHIESTA VERSO UN MOVENTE POLITICO…

 

sparatoria sparatore 25 aprile manifestazione roma  

Marco Carta e Andrea Ossino per repubblica.it - Estratti

 

UOMO SPARA CON PISTOLA AD ARIA COMPRESSA AL CORTEO PER IL 25 APRILE A ROMA – PALLINO BIANCO TROVATO A TERRA

È stato fermato l’uomo che il 25 aprile ha sparato contro una coppia di attivisti dell’Anpi nei pressi di parco Schuster, a Roma Il con una pistola ad aria compressa. Si tratta di un giovane di 21 anni, vicino alla comunità ebraica di Roma. L’abitazione del ragazzo è stata perquisita nella notte. Eithan Bondi ,questo il suo nome, ha detto di far parte della “Brigata Ebraica”.

 

 

A incastrarlo è stato un dettaglio: un fotogramma estrapolato da una delle telecamere di sicurezza della zona, registrato pochi istanti dopo gli spari. Da quell’immagine — in cui si distingue chiaramente uno scooter Honda Sh bianco e un casco integrale scuro con segni particolari — gli investigatori della Digos sono riusciti a risalire al sospettato, ricostruendone progressivamente gli spostamenti.

 

 

 

L’indagine ha seguito il percorso della moto lungo un tragitto preciso: dalla zona dell’agguato, all’incrocio tra via Ostiense e via delle Sette Chiese, fino a via del Porto Fluviale, poi oltre il Tevere lungo il lungotevere Vittorio Gassman e infine verso viale Marconi. Un itinerario di circa quattro chilometri che non segnala una fuga lontana, ma piuttosto un movimento controllato all’interno dello stesso quadrante urbano.

 

COPPIA FERITA ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 APRILE A ROMA

Gli spari sono stati esplosi intorno alle quattro del pomeriggio del giorno della Liberazione, mentre era in corso la manifestazione dell’associazione nazionale Partigiani. L’uomo, senza mai scendere dal mezzo, ha puntato l’arma — una pistola ad aria compressa — contro una coppia che indossava il fazzoletto dell’Anpi, facendo fuoco più volte a distanza ravvicinata. A rimanere feriti sono stati Rossana Gabrieli, 62 anni, e Nicola Fasciano, 65.

 

(…)

 

Il fascicolo è seguito direttamente dal procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi. Gli inquirenti ritengono che l’azione non sia casuale: il contesto — le celebrazioni del 25 aprile — e il fatto che le vittime fossero attivisti antifascisti orientano l’inchiesta verso un movente politico.

 

(...)

https://www.dagospia.com/cronache/sono-brigata-ebraica-fermato-l-autore-degli-spari-25-aprile-si-tratta-472469 

 

“GLI IRANIANI STANNO UMILIANDO UN’INTERA NAZIONE, GLI USA SONO ENTRATI IN GUERRA SENZA UNA STRATEGIA PRECISA”

 

A TRUMP SONO ANDATI I CRAUTI DI TRAVERSO – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA PRESO MALISSIMO LE CRITICHE DI FRIEDRICH MERZ (“GLI IRANIANI STANNO UMILIANDO UN’INTERA NAZIONE, GLI USA SONO ENTRATI IN GUERRA SENZA UNA STRATEGIA PRECISA”): “IL CANCELLIERE TEDESCO NON SA DI COSA PARLA, PENSA CHE SIA ACCETTABILE CHE L’IRAN ABBIA UN'ARMA NUCLEARE”. E POI HA AGGIUNTO: “NON C'È DA STUPIRSI CHE LA GERMANIA STIA ANDANDO COSÌ MALE, SIA ECONOMICAMENTE CHE SOTTO ALTRI ASPETTI…”

donald trump friedrich merz 

Iran: Trump contro Merz, "non sa di cosa parla su nucleare"

FRIEDRICH MERZ DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA

(Agenzia_Nova) - Il cancelliere della Germania, Friedrich Merz, "pensa che sia accettabile che l'Iran abbia un'arma nucleare. Non sa di cosa sta parlando". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth Social.

 

"Se l'Iran avesse un'arma nucleare, l'intero mondo sarebbe tenuto in ostaggio. Sto facendo qualcosa con l'Iran, proprio ora, che altre nazioni o presidenti avrebbero dovuto fare molto tempo fa", ha aggiunto. Trump ha quindi attaccato Merz affermando: "Non c'e' da stupirsi che la Germania stia andando cosi' male, sia economicamente che sotto altri aspetti".

 
https://www.dagospia.com/politica/trump-contro-merz-non-sa-parla-pensa-accettabile-l-iran-abbia-un-arma-472457 

 

“IL MIGLIORE RISULTATO ALLE ELEZIONI DEL 2027 SAREBBE IL PAREGGIO”

 

“IL MIGLIORE RISULTATO ALLE ELEZIONI DEL 2027 SAREBBE IL PAREGGIO” – CARLO CALENDA LA BUTTA LÀ: “IO PENSO CHE IL BIPOLARISMO CI STA SEMPLICEMENTE PORTANDO NEL BARATRO. PENSO CHE NON È PIÙ BIPOLARISMO, PENSO CHE È UN BIPOPULISMO": "UN PAESE MESSO IN MANO A CONTE, SCHLEIN, FRATOIANNI E BONELLI NON SOLO NON FA L'EUROPA DELLA DIFESA, FA UN ALTRO BUCO DA 209 MILIARDI DI EURO E MANDA IL PAESE A CARTE 48" - "BISOGNA COSTRUIRE UN BLOCCO CENTRALE CHE MANDI IN STALLO IL BIPOLARISMO" – QUALCOSA SI STA MUOVENDO: LA SVOLTA “MODERATA” DI FORZA ITALIA, IL FERMENTO DEI RIFORMISTI DEM, I MOVIMENTI DELLO STESSO CALENDA E DI RENZI...

carlo calenda conte bonelli fratoianni schlein  

QUELLA VOGLIA DI PAREGGIO ALLE ELEZIONI CHE COLPISCE ANCHE GLI “INSOSPETTABILI”

Estratto dell’articolo di Mario Ajello per www.ilmessggero.it

 

PAOLO GENTILONI E CARLO CALENDA A NAPOLI

Da Napoli, alla presentazione del suo libro "Difendere la libertà. L'ora dell'Europa" (Piemme editore) con Paolo Gentiloni, Carlo Calenda è l'unico che esplicitamente dice quello che pensano in tanti e che sperano in molti. «Il migliore risultato, nelle elezioni del '27, sarebbe il pareggio. Così, poi si fa un governo politico con dentro tutti quelli che credono nell'Europa, nel superamento del bipolarismo anzi del bipopulismo e nello sviluppo, nella concretezza e nell'anti-ideologia».

 

[...] L'aria di pareggite […] si sta diffondendo a macchia d'olio in tutto l'arco politico. Anche dove non si crede di poter trovare questo tipo di sensibilità, ossia nei due partitoni: FdI e Pd.

 

GIORGIA MELONI E CARLO CALENDA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Nei democrat, e non solo di area riformista ma anche in quelli che sono dalla parte di Schlein, stimano la segretaria […] ma non sono sicurissimi (magari a torto) che abbia già lo standing e l'esperienza per governare l'Italia in una situazione complessa […].

 

E certe voci dall'interno di Fratelli d'Italia coincidono con questo mood e non escludono che perfino Giorgia Meloni […] possa alla fine preferire uno scenario di condivisione larga delle responsabilità piuttosto che di assunzione diretta e autosufficiente […] della premiership.

 

Al voto manca ancora un anno, un anno e mezzo da qui alla scadenza ufficiale della legislatura, è un'eternità. Però, per adesso, tra responso referendario, sondaggi e legge elettorale se resta invariata, l'eventualità del pareggio, specie in vista delle "quirinarie" del '29, diventa un sogno forse irrealizzabile ma certamente assai diffuso. A vanvera? Si vedrà.

 

schlein fratoianni bonelli conte

Non vanno in direzione del pareggio le mosse che Marina Berlusconi sembra suggerire a Forza Italia? Cioè di uno sganciamento dall'appartenenza al fronte della destra per puntare - e Mediaset con Bianca Berlinguer e altri autori e conduttori sinistresi è lo specchio di questa tendenza - a un gioco più largo e a tutto campo, sulla base di più diritti per tutti, garantismo come vero cemento riformista dopo lo scontro referendario, europeismo e anti-trumpismo a volontà?

 

Ed è soprattutto il mondo di centro (Calenda ma anche Renzi con la Casa Riformista) che punta al pareggio tra i due grandi blocchi, per far valere le proprie percentuali magari ristrette ma decisive in una prospettiva di fuori dagli schemi predefiniti.

marina berlusconi

 

Si dirà: a Meloni e Schlein […]  perché dovrebbe convenire […]  la grande ammucchiata? Se non vince l'una e se non vince l'altra, non potrebbe convenire a tutte e due convergere verso un governo del pareggio che sarà quello che sceglierà il prossimo Capo dello Stato rappresentativo, una volta tanto, non solo della cultura di centrosinistra ma anche di quello che i politologi chiamavano "il polo escluso", cioè il centrodestra?

 

calenda renzi

Nel pareggio, si ritrovano quelli che nel Pd tifano Schlein ma sotto sotto confidano: se non dovessimo vincere bene con Elly, si troverà un'altra personalità in grado di coinvolgere i vari soggetti in un esecutivo di responsabilità nazionale.

[…]

 

E la Lega? È contraria alla nuova legge elettorale, senza collegi uninominali. E nell'ipotesi pareggio il Carroccio, che un governo di responsabilità nazionale lo ha già sostenuto (Draghi) e che sempre secondo i dati è destinato a un ridimensionamento, potrebbe preferirlo all'ipotesi di finire nella ridotta dell'opposizione o, se dovesse rivincere Meloni, della subalternità a FdI.

 

PAOLO GENTILONI E CARLO CALENDA A NAPOLI

[…]  Quanto a Conte e il pareggio, basta farsi una domanda. Meglio Schlein uber alles o una situazione più fluida, più adatta a un neo-democristiano (va letto il suo libro "Una nuova primavera", per capire il personaggio) qual è Conte? I numeri parlano: 46% contro 45%, la differenza tra i due poli. E così nessun blocco avrebbe la maggioranza sicura in Parlamento. E in questo scenario di stallo i partiti centristi tipo Azione e Italia Viva diventano i pivot della partita. […]

 

TRASCRIZIONE DELL'INTERVENTO DI CARLO CALENDA A NAPOLI

 

Io penso che il bipolarismo ci sta semplicemente portando nel baratro. Penso che non è più bipolarismo, penso che è un bipopulismo, guardate lo schifo che ha indotto nelle celebrazioni del 25 aprile, ieri sono state le peggior celebrazioni della storia di questo paese.  

 

CARLO CALENDA DIFENDERE LA LIBERTA

Non riusciamo più a stare insieme su niente, passiamo le nostre giornate a insultarci reciprocamente, non sulle posizioni politiche, ma sull'essenza dello stare insieme, cioè il riconoscimento dell'altro nel dialogo e nella differenza.  

 

Aggiungo un fatto: io non credo che si possa uscire dall'impasse del governo Meloni, che non sta facendo nulla, perché è un governo paralizzato, di galleggiamento, mettendo il paese in mano a Conte, Schlein, Fratoianni e Bonelli, perché un paese messo in mano a Conte, Schlein, Fratoianni e Bonelli non solo non fa l'Europa della difesa, fa un'altro buco da 209 miliardi di euro e manda il paese a carte e 48. 

 

Quindi, se uno ha questa visione qui, cosa cerca di fare? Cerca di costruire un blocco centrale che mandi in stallo il bipolarismo, cioè che renda, a legge elettorale vigente, impossibile la formazione di un governo composto esclusivamente da uno dei due blocchi, perché sono troppo estremisti e troppo casinari. E che dica, e noi lo diremo prima, signori, questi sono i sei punti per noi su cui non si può discutere, quindi prendete un bravo Presidente del Consiglio.  

 

adolfo urso giorgia meloni - foto lapresse

Per me, per esempio, uno dei punti fondamentali sta nel cursus honorum dei ministri. Qui tutti parlano di programma. Se continuiamo a mettere gente che non ha mai lavorato in vita sua un giorno a fare i ministri, possiamo averci quello che ti pare, ma non c'è niente da fare.  

 

E vi dico, io pensavo che con Di Maio fossimo arrivati al fondo, secondo me, ve lo dico così, Urso è peggio di Maio. Quindi bisogna mandare in stallo questo sistema, bisogna mandarlo in stallo e poi magari chiamiamo qualcuno bravo, equilibrato, riformista, che può fare bene il suo lavoro, che c'ha un'esperienza finanziaria, che si sgancia dalla sinistra estrema.  

 

CARLO CALENDA A CAVALLO - POST DEL 5 APRILE 2026

No, mica sto parlando di Gentiloni, è un gesto d'affetto. Questo bipolarismo se ne deve andare via da questo paese dopo averlo straziato per trent'anni. No, non governo tecnico, governo politico di gente che ha una sola cosa, che è quella che abbiamo detto prima: si fa l'Europa o si muore, come dicevano i padri del Risorgimento. Perché questo è il momento storico e c'è una trasversalità delle posizioni europeiste. Ci sono molte fibrillazioni da un lato e dall'altro. Ci vuole qualcuno che abbia il coraggio di innescare questo stallo e quindi azione lavorerà per innescare questo stallo. 

https://www.dagospia.com/politica/il-migliore-risultato-alle-elezioni-2027-sarebbe-pareggio-carlo-calenda-472364 

 

L'uccisione di Mussolini

 


Il 28 aprile 1945, Benito Mussolini fu giustiziato dai partigiani a Giulino di Mezzegra.

La versione ufficiale vuole che sia stato Walter Audisio a eseguire l’esecuzione, tuttavia ci sono diverse ricostruzioni sulla vicenda.

Certo è che Mussolini stava cercando di fuggire in Svizzera travestito da soldato tedesco - secondo la figlia Elena Curti avrebbe detto “mi fido più dei tedeschi che degli italiani" prima di andarsene - quando la colonna su cui viaggiava fu fermata ad un posto di blocco e lui venne riconosciuto.

La decisione di uccidere Mussolini fu presa direttamente dal CLN, per chiudere definitivamente la guerra e il ventennio ed evitare che cadesse nelle mani degli Alleati, tra i quali non c’era unità di intenti su come procedere col dittatore.

Dopo la fucilazione Mussolini, Petacci e altri gerarchi furono portati a Milano e scaricati in piazzale Loreto durante la notte. In mattinata furono appesi al telaio di un distributore di benzina.

L'anno precedente la Gestapo di Milano aveva giustiziato pubblicamente in quella piazza 15 partigiani e vi aveva lasciato i corpi a marcire per diversi giorni. Successivamente Mussolini avrebbe detto "per il sangue di piazzale Loreto, la pagheremo cara".

Dopo alcune ore in cui furono esposte al pubblico scherno, le salme di Mussolini e degli altri vennero portate via. La loro esposizione fu criticata anche da diversi esponenti del CLN, tuttavia occorre sempre tenere presente le circostanze all’interno delle quali un atto simile maturò: la fine di una feroce dittatura, di un conflitto mondiale e di una guerra civile durissima.

Cronache Ribelli 

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