lunedì 4 maggio 2026

CAPOCOTTA, IL “LUNA PORK” DEL VIZIO

 

CAPOCOTTA, IL “LUNA PORK” DEL VIZIO - SEGRETI, AUGELLI E COPULE DELL’OASI NATURISTA A DUE PASSI DA ROMA RACCONTATI DA MARCO ZONETTI: “CI SONO I "COPPIAROLI", I GUARDONI CHE SI MUOVONO IN BRANCO CON I BATACCHI PENDULI, IN CERCA DI UNA COPPIA DA SPIARE O CON CUI CONDIVIDERE L’AMPLESSO. GRAN SUCCESSO RISCUOTONO LE TRANSESSUALI E, COME RIPIEGO, I TRAVESTITI. ALCUNI CARINI, POCHISSIMI; LA MAGGIOR PARTE UN PO' "IMPROVVISATI". E POI CI SONO LE CINESI CHE APOSTROFANO CHIUNQUE CON LA DOMANDA "MASAGIO?". CHE E’ TUTTA UNA SCUSA PER…”

zipolite nudisti 

Marco Zonetti per Dagospia

 

nudi a capocotta

L'Oasi di Capocotta, "l’unica spiaggia naturista con regolare concessione (dal 1999) in Italia "e a soli 20 minuti dal Vaticano", come rivendicano un po’ ottimisti i gestori" ha avuto quest'estate l'onore di comparire sul Corriere della Sera, in un articolo rilanciato da Dagospia.

 

Nella sua aulica disamina, tuttavia, il Corriere non si è soffermato su ciò che avviene a soli venti passi (altro che venti minuti) dalla suddetta Oasi nudista, superato l'ideale confine che la divide da un lungo tratto di terra di nessuno prima di giungere allo stabilimento successivo chiamato "Il settimo cielo" (o "settimo culo" come avrebbe senz'altro ironizzato Alberto Arbasino). 

 

capocotta

Un confine che separa i naturisti dai "libertini", per usare le categorie care ai francesi che di certe cose se ne intendono, vedi il mitologico villaggio di Cap d'Agde "dove ogni trasgressione estrema è concessa". In questi giorni di settembre, sulla spiaggia poco lontana da Roma, non si arriva certo agli eccessi di Cap D'Agde, ma senz'altro ci si può togliere qualche sfizio.

 

Con orrore del generale Vannacci, per esempio, tale tratto di litorale pullula letteralmente di maschi omosessuali con chiappe al vento e uccello (di varie dimensioni) in bella mostra.

 

capocotta nudisti

C'è il palestrato che scambia baci ed effusioni in acqua e sulla sabbia con il compagno altrettanto pompato; c'è l'orso peloso e barbuto dal ventre orgogliosamente prominente che sfila mano nella mano sulla battigia con la propria dolce metà altrettanto irsuta e corpulenta; c'è soprattutto chi è in fregola e tenta la fortuna tra le dune, girando e rigirando come una monade impazzita nei vari anfratti di macchia mediterranea in cerca di piaceri della carne virile da consumare lì per lì e open air, con incontri occasionali a due, a tre, a quattro e ogni variante numerica offerta dalla Provvidenza. Annalisa scansate proprio, insomma.

 

capocotta nudisti

Fra gli avventori di tale "supermarket del randello", non mancano i sedicenti uomini etero (il 90% delle volte sposati con figli) curiosi di aprire nuovi orizzonti. "Bicurioso" è spesso la prima fermata dell'autobus verso "Gaylandia", e infatti tali pezzi di manzi che non devono chiedere mai li vedi sulla spiaggia costantemente sdraiati con il sedere appizzato e fra le dune piegati a novanta gradi.

 

Se li interroghi, tuttavia, sono venuti a Capocotta per vedere soprattutto le signorine nude, nella secolare tradizione dei maschi alfa che vanno nei locali gay "perché è pieno di fregna e la musica è più bella". Che poi finiscano per ascoltarla seduti in grembo a Marziale, carrozziere di Centocelle, e senza l'ombra di una "fregna" nel raggio di trecento chilometri è ovviamente un caso fortuito.

 

capocotta nudisti

Ma Capocotta è anche territorio dei cosiddetti "coppiaroli" che avrebbero fatto la gioia dell'indimenticato Piero Angela, se solo avesse lasciato perdere per un attimo i gorilla di montagna o gli armadilli del Sudamerica per farsi un viaggetto sul litorale romano a osservare usi e costumi degli scambisti (o aspiranti tali) nostrani.

 

I "coppiaroli" li sgami subito perché si muovono in branco. Con i batacchi (cit. Vannacci) penduli e sventolanti, perlustrano la spiaggia di Capocotta a gruppi più o meno nutriti, tentando disperatamente di avvistare una donna e un uomo che prendano il sole nudi, assieme.

 

A volte le prede in questione vengono scovate da una vedetta mandata in avanscoperta, che poi si ricongiunge agli altri annunciando con entusiasmo: "Aho, rega', ce sta na coppia!".

 

capocotta

A quell'irresistibile richiamo della natura i coppiaroli sciamano letteralmente en masse verso l'obiettivo in questione, occupando ogni millimetro di spazio nelle immediate vicinanze, come i cercatori d'oro potevano prendere d'assalto il letto del fiume Klondike. Che la coppia al centro dell'attenzione sia formata da sosia di Angelina Jolie e Brad Pitt, o composta da una lottatrice di sumo e la copia sputata di Fassino, non importa. "La guera è guera" è il loro motto.

 

Talvolta capita che abbiano fortuna, che la coppia sia consenziente e che sia venuta apposta per esibirsi di fronte ai guardoni. Solitamente lui inizia quindi a spalmare la crema solare a lei, non proprio sulle spalle ma in parti del corpo diciamo strategiche, e il capannello di maschi infoiati incomincia a masturbarsi visibilmente sulla spiaggia.

 

capocotta nudisti

Tale rituale può portare a un accoppiamento plurimo, con il "cuckold" (cornuto e contento) che gode nel vedere la compagna deflorata dal gruppo, partecipando attivamente all'ammucchiata o meno.

 

Il più delle volte, invece, la coppia è lì al solo innocente scopo di prendere il sole e, non appena si vede circondata da "peni pulsanti che si erigono sfrontati" (per citare la scrittrice Josie Bell, nom de plume della scrittrice di romanzi rosa Anna Paratore, madre di Giorgia Meloni), piglia armi e bagagli e taglia la corda. Lasciando così, con un palmo di nulla, il capannello di coppiaroli che spasmodicamente si affrettano a sopprimere l'erezione...

 

capocotta

Gran successo a Capocotta - ovviamente - riscuotono le transessuali e, come ripiego, i travestiti. Alcuni carini e femminili, pochissimi; la maggior parte un po' più - diciamo - "improvvisati". Capita infatti di avvistare sulle dune le prodezze sessuali di autentici gemelli di Mario Brega, Giampiero Galeazzi o Primo Carnera, paludati in bikini succinti e parruccone bionde, che si presentano come Chantal, Jessica, Crystal (nome che, non si sa perché, va per la maggiore in questo momento…) lasciando sulla carta d'identità i meno accattivanti Gennaro, Carmelino o Alvise con cui sono stati battezzati. E tuttavia, sono gettonatissimi.

 

capocotta amicizie

I maschi rigorosamente eterosessuali e un po' più attempati, ai quali potrebbe non reggere la pompa battendo le dune, possono sempre ricorrere ai servigi delle massaggiatrici cinesi in attività a Capocotta. Lontane dalla giovinezza, le valenti professioniste bazzicano la spiaggia apostrofando chiunque (dagli otto agli ottant'anni) con la domanda "Masagio?" corredata da un sorriso a dodici denti e mezzo, quelli rimasti, fino a trovare il pollo disposto a pagare per farsi manipolare con dell'olio Johnson's preso in offerta alla Lidl di Pomezia.

 

Tutta una scusa per farsi fare una pippa, l'avrete ben capito. I "massaggiati" sembrano però incuranti del fatto che quelle soavi manine orientali solo poco prima, talvolta anche a distanza di pochissimi secondi, abbiano palpeggiato altre pudenda senza essere né lavate né disinfettate. Ma forse, chissà, anche questo fa parte del brivido dell'eccitazione. E del fascino di Capocotta.

https://www.dagospia.com/cronache/capocotta-luna-pork-vizio-segreti-augelli-copule-dell-oasi-367033 

 

LA DENUNCIA DI LORENZA SPADINI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NATURISTA OASI DI CAPOCOTTA: I BAGNANTI SONO "ALLA MERCÈ DEI GUARDONI" CHE LI SPIANO DA LONTANO

 

GUARDONI, FUORI DAI COJONI! - LA DENUNCIA DI LORENZA SPADINI, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NATURISTA OASI DI CAPOCOTTA: I BAGNANTI SONO "ALLA MERCÈ DEI GUARDONI" CHE LI SPIANO DA LONTANO - LA COLPA È DELL’ASSENZA DI PROTEZIONE E "SCHERMATURE" INTORNO ALLA SPIAGGIA, CHE CONSENTE A CHI PASSA DI OSSERVARE I NUDISTI CON POPPE E AUGELLI DI FUORI - SEGRETI E COPULE DEL "LUNA PORK" A DUE PASSI DA ROMA: "CI SONO I 'COPPIAROLI'. GRAN SUCCESSO RISCUOTONO LE TRANSESSUALI E, COME RIPIEGO, I TRAVESTITI.."

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CAPOCOTTA, IL “LUNA PORK” DEL VIZIO - SEGRETI, AUGELLI E COPULE DELL’OASI NATURISTA A DUE PASSI DA ROMA RACCONTATI DA MARCO ZONETTI: “CI SONO I "COPPIAROLI", I GUARDONI CHE SI MUOVONO IN BRANCO CON I BATACCHI PENDULI, IN CERCA DI UNA COPPIA DA SPIARE O CON CUI CONDIVIDERE L’AMPLESSO. GRAN SUCCESSO RISCUOTONO LE TRANSESSUALI E, COME RIPIEGO, I TRAVESTITI. ALCUNI CARINI, POCHISSIMI; LA MAGGIOR PARTE UN PO' "IMPROVVISATI". E POI CI SONO LE CINESI CHE APOSTROFANO CHIUNQUE CON LA DOMANDA "MASAGIO?". CHE E’ TUTTA UNA SCUSA PER…”

 

https://www.dagospia.com/cronache/capocotta-luna-pork-vizio-segreti-augelli-copule-dell-oasi-367033

 

Estratto dell'articolo di http://www.romatoday.it

 

nudi a capocotta

I bagnanti sono “alla mercè dei guardoni” che li spiano da lontano. È la denuncia di Lorenza Spadini, presidente dell’Associazione naturista Oasi di Capocotta, rilasciata all’Adnkronos. Nello storico stabilimento c’è ancora un cantiere a cielo aperto, una situazione che si traduce nell’assenza totale di servizi per i nudisti.

 

Il problema dei naturisti di Capocotta riguarda uno stallo burocratico che sta impedendo l'avvio dei servizi balneari presso l'Oasi Naturista. La realizzazione del chiosco all’interno dello stabilimento, infatti, è ferma a causa del sequestro di una nuova pedana, dovuto alla presunta mancanza di autorizzazioni paesaggistiche. Questa situazione ha determinato che l’area si trasformasse in un cantiere a cielo aperto senza sapere, soprattutto, quando si potrà rimuovere.

sigilli a capocotta

 

Mancano, poi i servizi igienici di base, oltre a quelli di salvataggio e sorveglianza. Nonostante ciò, i naturisti si stanno recando nella spiaggia di Capocotta ma a loro rischio e pericolo. Sono infatti, circa 600 gli iscritti all’Anoca che hanno deciso di protestare contro questa situazione che, tra l’altro, riguarda circa la metà degli stabilimenti di Ostia ancora chiusi.

 

Nei giorni scorsi, l’associazione ha tenuto una conferenza stampa nella quale è tornata a ribadire le criticità. In particolare, l’assenza di protezione e “schermature” consente ai “guardoni” di appostarsi e spiare, da lontano, i naturisti sulla spiaggia.

 

capocotta nudisti

“Abbiamo 200 metri di spiaggia senza alcun servizio, né guardiania, né bagni, nè ristoro – dice Spadini all’Adnkronos - ombrelloni e pronto soccorso e siamo alla mercé dei guardoni. Chiediamo ci sia un po' di elasticità e che, al di là della rigidità delle leggi e di Gualtieri con tutte le sue regole, ci sia un'apertura alla realtà delle persone e dei gestori, ad oggi senza lavoro" aggiunge.

 

"I gestori, che hanno vinto il bando del chiosco storico dell'Oasi nel 2025, a novembre hanno richiesto il permesso della paesaggistica ma a febbraio – spiega ancora Spadini - ancora in attesa di una risposta, hanno realizzato la pedana, in previsione della stagione prossima all'inizio, il 10 maggio. [...]

https://www.dagospia.com/cronache/guardoni-fuori-dai-cojoni-denuncia-lorenza-spadini-presidente-472947

 

UNICREDIT? RAUS!

 

UNICREDIT? RAUS! – I VERTICI DI COMMERZBANK CONTINUANO A RESPINGERE SENZA APPELLO LA SCALATA DA PARTE DELL’ISTITUTO GUIDATO DA ANDREA ORCEL: “È UN PIANO CHE SMANTELLA LA BANCA E NON PAGA ALCUN PREMIO AI NOSTRI AZIONISTI” – L’AD DI UNICREDIT INTENDE OTTENERE L'APPROVAZIONE DEGLI AZIONISTI PER UN’OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO IN OCCASIONE DI UN'ASSEMBLEA STRAORDINARIA E HA ANNUNCIATO UN'OFFERTA UFFICIALE PER DOMANI…

andrea orcel unicredit commerzbank  

(ANSA) - BERLINO, 04 MAG - La lotta per il futuro di Commerzbank è sempre più accesa: mentre UniCredit intende ottenere l'approvazione dei propri azionisti per un'offerta pubblica di acquisto in occasione di un'assemblea straordinaria e ha annunciato un'offerta ufficiale per il 5 maggio, Commerzbank risponde alle recenti mosse provenienti da Milano.

 

"Ciò che Unicredit ha messo sul tavolo dopo 18 mesi e numerosi incontri è un piano che smantella la banca così come funziona oggi per i suoi clienti e non paga alcun premio ai nostri azionisti", ha dichiarato alla Faz il vicepresidente del consiglio di amministrazione di Commerzbank, Michael Kotzbauer.

 

ANDREA ORCEL FOTO LAPRESSE

Kotzbauer ha sottolineato che Commerzbank "non rifiuta alcun colloquio con Unicredit". Negli ultimi mesi ci sono stati molti incontri. "In nessuno di questi incontri, però, Unicredit si è mai mostrata interessata a discutere del nostro modello di business o dei propri piani per Commerzbank".   

 

Unicredit, entrata in Commerzbank nel settembre 2024, è ora il maggiore azionista di Commerzbank, davanti allo Stato tedesco. Recentemente, il ceo di Unicredit Orcel ha presentato un piano di ristrutturazione in caso di acquisizione. In tale occasione, Orcel ha criticato, tra l'altro, la rete estera di Commerzbank definendola "sovradimensionata" e "inefficiente".

 

UNICREDIT COMMERZBANK

Il manager di Commerzbank Kotzbauer, responsabile del settore corporate, definisce la presentazione "un'azione ostile con affermazioni fuorvianti". Con sedi in oltre 40 paesi, Commerzbank gestisce "una rete globale ed efficiente di filiali e rappresentanze", afferma Kotzbauer.

https://www.dagospia.com/cronache/unicredit-raus-commerzbank-contro-scalata-orcel-vuole-smantellare-472954 

 

“I GIOCATORI SONO VIZIATI DA SOLDI E FIGA SOLO OGGI? LA RISPOSTA CE LA DA’ IL MAESTRO GIANNI BRERA NELLA NUOVA EDIZIONE DELLA “STORIA CRITICA DEL CALCIO ITALIANO"

 

“I GIOCATORI SONO VIZIATI DA SOLDI E FIGA SOLO OGGI? LA RISPOSTA CE LA DA’ IL MAESTRO GIANNI BRERA NELLA NUOVA EDIZIONE DELLA “STORIA CRITICA DEL CALCIO ITALIANO" – BARBARA COSTA: “MEAZZA HA LA NOMEA DA SCIUPAFEMMINE. UNA VOLTA ARRIVÒ ALLO STADIO TARDISSIMO PERCHÉ ATTARDATOSI IN UN’ORGIA. GIPO VIANI SI ALLENA DUE VOLTE A SETTIMANA: IL RESTO SONO DONNE, DANCING E NOTTI A POKER. LUCIANO MARANGON E IL “SESSO SEMPRE PRIMA DI OGNI PARTITA”, MARCO TARDELLI, CHE SCOPAVA CON MOANA POZZI IN MACCHINA PRIMA DI IMBARCARSI IN TRASFERTA, SI È POI DIMOSTRATO SPOMPO, O CI HA REGALATO LA TERZA COPPA DEL MONDO? - È STATO SÌ O NO, RIVERA, UNO DEI PRIMISSIMI TOY BOY? HA AVUTO SÌ O NO (SÌ) UN FLIRT "SCANDALO" CON LA CANTANTE WILMA DE ANGELIS, A LUI MILF? E ANCHE LA STORIA DEI RITIRI UGUALI AI CONVENTI, NON STA IN PIEDI. TRAPATTONI...

gianni brera 

Barbara Costa per Dagospia

 

Vi ricordate quando Marcello Lippi allenava l’Inter, perse 2-1 con la Reggina, e nel dopopartita voleva cacciare tutti, a cominciar da sé stesso, “e prendere i calciatori, appenderli al muro e dargli tanti calci nel c*lo”??? Uno sfogo memorabile, non pari allo “strunz!” di Trapattoni, e però quando Lippi sbracava, era il 2000, era un altro mondo, non c’erano i social, dove oggi per una sbroccata simile, è sicuro, avrebbero appeso Lippi, alla croce, e dell’indignazione… e i calciatori dal mister vilipesi, oggi sarebbero andati a piangere i loro animi offesi, in che salotto tv? Dopo relative stories frignone?

 

Bando alle ciance: siamo stati pure in passato, nel calcio, p*ppe? Come può avere ragione chi dà la colpa alla gen Z iper tatuata e rinc*ionita dai social? Ma i calciatori gen Z, delle altre nazionali, non ci stanno, sui social!? Non sono tatuati!? Loro vincono, hanno un gioco, e noi…???

 

Non poteva uscire più tempestivo in nuova ed. "Storia Critica del Calcio Italiano", del più importante giornalista sportivo nostrano, il maestro Gianni Brera: la soluzione sta qui!!! In questo tomone che critica la storia del calcio dall’anno zero ai fine 70s. Bastano e avanzano per capire che le p*ppe, gli imbrogli, le crisi, le risurrezioni sono il calcio, il suo sale, e tu tifoso ti ci puoi dannare, gioire e disperare, tanto… non lo cambi.

 

gianni brera lilli carati 1979

Non esiste una alternativa, non c’è requie: c’è quel pallone, pedato da generazione in generazione, in schemi i più arrovellanti, sì, ma tanto, poi, alla fine… basta un fischio, una zolla, una sfiga, un palo, dio che ti tifa contro… ed è tutto finito. E avanti a rimuginare. E a palpitare.

 

Il coraggio non te lo puoi dare. Come rispondi al monito di Nereo Rocco, mitico allenatore del Milan, che prima di scendere dal bus, ai giocatori, diceva: “Chi non se la sente, può rimanere qui”!? Di Rocco i suoi giocatori avevano fifa mista a riverenza: nella finale di Coppa Intercontinentale 1969, disputata contro l’Estudiantes, i milanisti vincono ma sul campo vengono dagli avversari pestati, e a sangue! Pierino Prati fino a svenirci.

 

Eppure… semicosciente, Prati sente la voce di Rocco… e vuol tornare a giocare! E Prati era giocatore scapestrato: fumava a ciminiera! E pure Platini fumava. Una sigaretta era per lui d’obbligo a ogni fine partita.

 

I giocatori sono viziati da soldi e da f*ga solo oggi??? Non sembra quando chi oggi ha nome di stadio un tempo allo stadio ci giocava: Meazza ha una nomea così alta da sciupafemmine… che si mitizza che una volta arrivò allo stadio tardissimo perché attardatosi… in un’orgia. Ma non spompo da non segnare!!!

gianni brera

 

Racconta Brera: “Gipo Viani si allena due volte a settimana: il resto sono donne, dancing, e bische e biliardo. Intere notti a poker”. In seguito, da allenatore, Viani vinse scudetti, e perse finali: era un “padre severo” che una volta tentò di menare il riottoso Liedholm, e Liedholm lo stese.

 

Luciano Marangon, difensore, non ha detto e ridetto che lui faceva “sesso sempre prima di ogni partita”? E uno come Marco Tardelli, che sc*pava con Moana Pozzi in macchina prima di imbarcarsi in trasferta, come pure in ritiro, si è poi dimostrato spompo, o ci ha regalato la terza Coppa del Mondo…? E anche la storia dei ritiri uguali ai conventi, non sta in piedi, se non per Pozzo, o per Sacchi: il calciatore Trapattoni ha conosciuto chi poi ha sposato durante un ritiro della Nazionale. A Grottaferrata. Olimpiadi 1960. Quelle di Roma. Siamo arrivati quarti. Con Gianni Rivera ai suoi esordi.

 

Si sa della… poca stima, chiamiamola così, che Brera nutriva per Gianni Rivera. Chi sa di calcio se ne infervora tutt’ora. Ma Rivera va magnificato anche per quello che fuori dal campo ha combinato: e non mi riferisco al suo scranno politico, ma al fatto che assieme al suo "rivale" Mazzola si è battuto per la nascita dall’associazione calciatori a tutela della salute anche di chi non giocava in serie A.

 

storia critica del calcio italiano ed 2026

E Rivera fu fenomeno vero. Golden boy. In campo, e fuori. È stato sì o no, Rivera, uno dei primissimi toy boy? Ha avuto sì o no (sì) un flirt "scandalo" con la cantante Wilma De Angelis, a lui milf??? E quali sono le parole “irripetibili” che Albertosi ha urlato a Rivera dopo che si è fatto uccellare 3-3 dai tedeschi, nella semifinale dei mondiali 1970, Italia-Germania 4-3!?

 

Ha detto Adriano Panatta: “Bosnia-Italia è già dimenticata. Ed è un errore gravissimo”. C’ha ragione, ma che farci? Brera insegna: “Nostra particolare premura è dimenticarci di fatti e cose troppo sgradevoli”. E lo scriveva nel 1950, dopo i mondiali in Brasile, a cui giungiamo via nave (panico dell’aereo causa strage di Superga) grassi come tacchini. Per farci rotolare fuori ignominiosamente.

 

Brera dixit: durante la I Guerra Mondiale + il I anno di pace non si è giocato. Durante la II, si è giocato non ovunque e a singhiozzo e fino a che le bombe non hanno colpito i campi di calcio. Nel calcio degli albori, l’arbitro aveva funzione consultiva. E stava fuori dal campo. Dietro le porte, senza reti. Che sono state messe nel 1907, e subito rubate.

milan lo bello 1973gianni rivera rivera in pancamilan estudiantes 1969 (2)le donne di riveragianni brera 3marcello lippi reggina intergianni brera 1gianni rivera e gianni breragianni brera 2gianni brera e gianni riveraitalia germania 4 a 3michel platinimilan estudiantes 1969 (1)milan estudiantes 1969pierino prati nereo roccoitalia germania 4 a 3 albertosi urla a riveragiuseppe meazzala juve e le donne

 

https://www.dagospia.com/sport/i-giocatori-viziati-soldi-figa-oggi-risposta-ce-da-gianni-brera-472637 

 

“DALL’ITALIA HANNO GETTATO ADDOSSO A NICOLE UN MARE DI MERDA”

 

“DALL’ITALIA HANNO GETTATO ADDOSSO A NICOLE UN MARE DI MERDA” – DALL’URUGUAY PARLA GIUSEPPE CIPRIANI, NIPOTE DEL FONDATORE DELL’HARRY’S BAR, COMPAGNO DI NICOLE MINETTI. SOSTIENE CHE L’ADOZIONE DEL BAMBINO MALATO, AL CENTRO DEL “GRAZIA-GATE”, SIA STATA REGOLARE: “L’URUGUAY NON È UN PAESE DELLE BANANE, È UN PAESE SOCIALISTA, CERTE COSE NON SI COMPRANO. ANZI, STIAMO PENSANDO D’ADOTTARE UN ALTRO BAMBINO” – DESCRIVE LA COMPAGNA COME UNA SORTE DI SANTA MARIA GORETTI: “LE HANNO DETTO DI TUTTO, POVERETTA. LEI È UNA MADRE FANTASTICA” – NEGA LEGAMI D’AFFARI CON JEFFREY EPSTEIN, NONOSTANTE IL “FATTO” ABBIA DOCUMENTATO CHE IL FINANZIERE PEDOFILO FINANZIÒ UN SUO CLUB A LONDRA: “ERA UNO DEI TANTI CLIENTI DEI NOSTRI RISTORANTI, MA NON È MAI STATO MIO SOCIO. TRA L’ALTRO, NON M’ERA NEANCHE MOLTO SIMPATICO” – SOSTIENE CHE NEL SUO RANCH “GIN TONIC” NON CI SIANO MAI STATI FESTINI CON ESCORT: “È UNA CASA NORMALISSIMA, CI SON PASSATI TUTTI: BAMBINI, ATTORI, AMICI. NORDIO NON È MAI STATO A CASA MIA…”

 

giuseppe cipriani nicole minetti jeffrey epstein 

Estratto dell’articolo di Francesco Battistini per il “Corriere della Sera”

 

giuseppe cipriani

Giuseppe Cipriani, prevedendo tutto questo, oggi adotterebbe di nuovo?

«Certo, ci mancherebbe. Subito. Anzi, io e Nicole stiamo pensando d’adottare un altro bambino, sempre qui in Uruguay. Non abbiamo ancora fatto le carte. Speriamo che si calmino le acque».

 

Questa bufera non vi ha scoraggiato?

«Ha distrutto Nicole. Le han detto di tutto, poveretta, peggio di così... Lei è una madre fantastica, che sta facendo il suo dovere di mamma e crescendo questo figlio in maniera speciale. Ma dall’Italia, le è stato davvero gettato addosso un mare di merda. Notizie false».

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

False?

«Tutte. A partire dall’adozione, che definiscono illegale. Ci abbiamo messo quasi quattro anni, per rispettare la procedura: giudici, assistenti sociali, psicologi...

 

L’Uruguay non è un Paese delle banane, è un posto serio dove vengono fatte le cose seriamente. E i soldi non servono a niente, anzi: è un Paese socialista, certe cose non si comprano».

 

[…]

 

Le inchieste giornalistiche però sono approfondite. Tanto che è intervenuto il Quirinale...

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

«Ma bastava guardare le carte presentate in Uruguay, al ministero della Giustizia e alla presidenza della Repubblica, per capire che è stato solo un atto d’amore! Da un atto d’amore, è venuta fuori una cosa che non ha proprio senso. Senza precedenti. Qui sembra valere tutto: allora anch’io posso dire che lei è pedofilo, e magari mi credono».

 

Ma non siete stati voi a invocare la privacy, chiedendo la grazia? Se fossero bastate le carte, non sarebbe stato meglio giocare a carte scoperte?

«Non è che Nicole dovesse andare in galera. Doveva stare a Milano per tre anni. Ma questo bimbo doveva essere monitorato personalmente da lei: se avesse avuto l’affidamento in prova, non sarebbe potuta andare all’estero, né stare con suo figlio. Credo che sia stata fatta una cosa fantastica: è stato un atto d’amore del presidente Mattarella, che ha capito benissimo la situazione e, per questo, ha concesso la grazia».

 

jeffrey epstein ghislaine maxwell e giuseppe cipriani jr

Ma che bisogno c’era di venire in Italia? Non l’avevano già operato negli Usa?

«Noi lo portiamo a Boston ogni sei mesi, per i controlli. E sarà così fino ai 18 anni. Questa malattia è come togliere un chewing gum dai capelli: devi tirare, sperando di non strappare tutto.

 

E quindi dev’essere assolutamente controllato, serve una persona sempre con lui: la mamma è la persona più vicina a un bambino, mi sembra una cosa abbastanza logica. In Italia non abbiamo strutture all’altezza per questa malattia, che da noi non è comune e che invece lo è in Africa: il medico che cura il bimbo ha fatto volontariato in Africa per cinque anni, di queste operazioni ne ha fatte migliaia. Siamo andati dal miglior esperto al mondo».

 

Pensa che Mattarella sia stato ingannato?

LA SCOMPARSA DI MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET

«Macché. Tutte le carte che abbiamo mandato erano chiare. Credo che neanche lui s’aspettasse una simile gogna mediatica. Non lo conosco, anche se mi piacerebbe: vorrei dirgli un grande grazie e che mi spiace sia successo tutto questo, solo per un suo atto d’amore».

 

Ma perché in Uruguay hanno ignorato i precedenti di Nicole Minetti?

«Lo vada a chiedere ai giudici e all’istituto delle adozioni, l’Inau. Noi abbiamo detto tutto quel che eravamo. Sapevano tutto. Anche se bastava andare su Google, per sapere».

 

LA TENUTA DI GIUSEPPE CIPRIANI IN URUGUAY

E le rivelazioni sul vostro stile di vita? Che cosa succede la notte, al Gin Tonic?

«Che cosa vuole che succeda? È una casa normalissima, dove ricevo ospiti da trent’anni. Ci son passati tutti: bambini, attori, persone comuni, amici. Facciamo le feste? Vada su Instagram: le foto in cui son tutti vestiti in bianco, sono immagini d’un normale Capodanno».

 

Accusano Nordio d’essere amico suo e di suo padre, d’essere venuto al ranch in Uruguay…

«Non è vero. E non è neanche stato a casa mia. Ma come fate a usare la parola “amico”, per questo genere di rapporti?

Nordio ha vissuto tanti anni a Venezia e sarà andato all’Harry’s Bar qualche volta, immagino, come ci passano milioni di persone. Com’è possibile che si dicano tutte queste schifezze, che si dia del pedofilo a una persona come se niente fosse?».

 

DUE RAGAZZE NELLA TENUTA DI GIUSEPPE CIPRIANI IN URUGUAY

Nessuno l’ha mai detto.

«Come no? Han detto che Epstein è mio socio, che ho dato fuoco agli avvocati della controparte... E poi che cosa d’altro?».

 

La morte dell’avvocata del bambino, bruciata in una casa di campagna, è un giallo. Viene collegata alle strane morti di molti bambini dell’Inau, che in questi anni aspettavano l’adozione...

«Non penso abbia niente a che vedere. Credo sia morta in un incidente domestico. L’avevo conosciuta, la povera avvocata, d’ufficio rappresentava il bambino. E aveva dato anche parere favorevole all’adozione».

 

 

La conoscenza con Jeffrey Epstein nacque dai soldi che doveva prestarle?

giuseppe cipriani e nicole minetti

«Non mi ha mai fatto un finanziamento. Mai. Voleva investire in un nostro locale, vent’anni fa a Londra, ma non se ne fece niente. Anche quella è una grandissima balla, basta andare anche sugli Epstein file e vedere: c’è una corrispondenza fra avvocati suoi e miei che poi non s’è conclusa.

Nei nostri ristoranti serviamo sette milioni di persone, delinquenti e presidenti, e ci veniva anche Epstein. Ma non è mai stato mio socio. Tra l’altro, non m’è mai stato neanche molto simpatico».

 

Sapeva che c’era un’altra famiglia, uruguaiana, pronta ad adottare il bambino?

«No. Quando fai un’adozione, la vita privata del bimbo è segretata. Che devo dire? Probabilmente, s’è creato un legame maggiore con noi che con l’altra famiglia.

 

Sapevamo della madre naturale, che peraltro non c’è mai stata: è una poveretta accusata d’omicidio e spaccio, faceva la prostituta. E drogandosi durante la gravidanza, ha causato la malattia del bambino».

 

Che cosa vi colpì di quel bambino così malato?

scrittura privata tra jeffrey epstein e giuseppe cipriani jr

«A Natale venivano sempre da noi i bambini dell’Inau di Maldonado e facevamo l’albero, la festa, stavano nella nostra piscina, erano giornate serene. In uno di questi incontri, abbiamo visto quel sorriso. Un bimbo che portava allegria, metteva pace. Siamo rimasti affascinati tutt’e due, Nicole e io. Certo, è stata una scelta difficile».

 

Che cosa l’ha ferita di più, in questa storia?

«L’invidia. Che nel nostro Paese, purtroppo, non ci permette di crescere. Io vengo in Uruguay da 40 anni anche perché qui, questo limite, non c’è.  […]

 

Se la grazia resiste, Nicole Minetti avrà ancora voglia di vivere in Italia?

«Penso ne abbia molta meno. La sua preoccupazione adesso è per nostro figlio: va a scuola, ha gli amici, e tutta questa eco non gli fa bene».

https://www.dagospia.com/cronache/parla-giuseppe-cipriani-dall-italia-gettato-addosso-nicole-mare-merda-472941