sabato 1 agosto 2026

LA VERITÀ SUI FEMMINICIDI IN IRLANDA




Circola su Facebook un post che dice:

_"Nell’80-85% dei casi, nel 2025 le donne uccise in Irlanda sono state uccise da immigrati"


Questa affermazione è falsa.


Cosa dicono i dati ufficiali

Secondo il *Femicide Watch di Women’s Aid Irlanda*, aggiornato al 16 giugno 2026:


- Dal 1996 ad oggi: 284 donne uccise violentemente in Irlanda

- 87% dei casi risolti: la donna conosceva il suo assassino

- 55%: uccisa da un partner o ex partner

- 13%: uccisa da uno sconosciuto  

- 63%: uccisa nella propria casa


Non esiste nessuna statistica che colleghi l’80% degli omicidi a persone immigrate.


E nel 2025/2026?

A luglio 2026 Women’s Aid ha riportato 8 donne uccise da inizio anno. Più del totale del 2025.  

Anche qui, il rapporto parla di violenza domestica e di genere, non di nazionalità degli autori.


Il contesto globale

Dati ONU Women 2023: 85.000 donne e ragazze uccise nel mondo.  

Il 60% da partner o familiari. Ogni giorno 140 donne vengono uccise da chi conoscono.


*In conclusione*

Usare i femminicidi per alimentare paure e divisioni è disinformazione.  

Il problema reale sono le relazioni abusive e la violenza domestica. È lì che vanno indirizzate le risorse e l’attenzione.


Fonti: Women’s Aid Femicide Watch 1996-2026, ONU Women 2024


Condividere fake news non aiuta le vittime. Aiutano i dati e la prevenzione.


Fonte: http://womensaid.ie


#grognards2011 #irlanda #femminicidio #dati #informazione #violenzadigenere #womensaid


Fenic

Quella della presa della mano è mezza verità e mezza stronzata.



Cosa c'è di vero

Ci sono studi seri, anche su The Lancet, che dicono:  

Una presa della mano più forte = rischio di morte più basso

Non che ti fa vivere di più in automatico. È più un "indicatore".


La forza di presa misura la forza muscolare generale, e la massa muscolare è legata a: meno cadute, meno fragilità, metabolismo migliore, meno malattie. Quindi chi ha una buona presa di solito sta meglio in generale.


Cosa è una stronzata

1. Non è una sentenza. Avere poca presa non vuol dire "muori tra 2 anni". 

2. Non basta stringere. Se fumi, non ti muovi e mangi male, la presa forte non ti salva.

3. Dipende da età, sesso, malattie. Un 80enne con presa "bassa" può vivere 20 anni.


Insomma: è un campanello d’allarme che usano i medici, non una sfera di cristallo.


La regola vera rimane sempre la solita noiosa: muoviti, mangia bene, dormi. Quella sì che allunga la vita.

 3 esercizi facili da fare a casa, stile yoga. Ti servono solo 5 minuti e un tappetino/pavimento.


3 esercizi "presa d'acciaio" stile yoga


1. Tavola sulle dita - `Phalakasana`

`30 secondi x 3 volte`  

- Mettiti in posizione plank, ma invece del palmo appoggia solo le *dita* a terra

- Corpo dritto, spingi con le dita come se volessi "grattare" il pavimento

- Serve per: dita, polsi, avambracci. All’inizio brucia, è normale


2. Cane a testa in giù con dita aperte - `Adho Mukha Svanasana`

`1 minuto x 2 volte`  

- Posizione a "V" rovesciata. Mani larghe come spalle

- Trucco: apri bene le dita e spingi con ogni dito sul pavimento. Non scaricare solo sui polsi

- Serve per: forza nelle mani + allunga spalle e schiena


3. Pugno che si apre e si chiude - `Mudra della forza`

`20 volte x 3 serie`  

- Da seduto. Chiudi forte il pugno per 3 secondi, poi apri la mano al massimo e allarga le dita

- Puoi farlo anche con una pallina antistress o un asciugamano arrotolato

- Serve per: mobilità dita e polso. Perfetto mentre guardi la tv


Regola d’oro

Fai piano. Se ti fa male il polso fermati. Meglio 5 min tutti i giorni che 30 min una volta.


Provali per 2 settimane e mi dici se apri i barattoli più facile 


Fenix


La presa

 


Di solito giudichiamo la salute in base a quanto corriamo o a quanto siamo magri. Ma per i geriatri e gli esperti di longevità esiste un indicatore molto più preciso e sorprendente: la forza di presa (Grip Strength). 💪📉


Il “canarino nella miniera”


La tua capacità di stringere la mano, aprire un barattolo duro o appenderti a una sbarra non riguarda solo le mani. È un riflesso diretto della tua forza muscolare sistemica e della salute del tuo sistema nervoso centrale. Uno studio su larga scala pubblicato su The Lancet ha analizzato quasi 140.000 adulti e ha scoperto che la forza di presa è un predittore di mortalità per qualsiasi causa più preciso della pressione arteriosa sistolica.


Il pericolo della sarcopenia


A partire dai 40 anni, se non si interviene, si perde circa l’1% della massa muscolare all’anno. Questo fenomeno si chiama sarcopenia. Perdere muscolo non significa solo “apparire flaccidi”. Il muscolo è l’organo della longevità. È il luogo in cui immagazziniamo il glucosio in eccesso (prevenendo il diabete) e dove vengono rilasciate le miochine (molecole che combattono il cancro e la depressione).


Se le tue mani sono deboli, è probabile che tutto il tuo corpo stia perdendo la sua “armatura” biologica.


Il test casalingo


Riesci a restare appeso a una sbarra per trazioni (pull-up bar) per 30 secondi? Se la risposta è no, oppure se fai fatica ad aprire bottiglie d’acqua, è un segnale biologico di allarme, che tu abbia 30 o 60 anni.


Come recuperarla


Non serve diventare un bodybuilder.


Trasporta la spesa: smetti di usare sempre il carrello. Portare borse pesanti è l’esercizio ancestrale per eccellenza (Trasporto del contadino).


Appenditi: compra una sbarra da porta e appenditi semplicemente (sospensione passiva / dead hang) 1 minuto al giorno. Questo decomprime la colonna vertebrale e rafforza enormemente la presa.


👉 Il nostro consiglio: la prossima volta che vai al supermercato, porta il cestino in mano invece di spingere il carrello. È palestra gratis e medicina preventiva.


FONTI: The Lancet (valore prognostico della forza di presa). McMaster University (studio PURE).


#ForzaDiPresa #Longevità #IlMuscoloÈSalute #Sarcopenia

Facebook 

CHE FORTUNA AVERE EBETI PER ELETTORI EH GIORGIA?

 


Aspettate. Fatemi capire.


Per tutta la giornata ci hanno raccontato il pugno di ferro. Le frontiere chiuse. La sospensione di Schengen con la Spagna. Il governo che finalmente “agisce”.


Poi arriva Bruxelles.


E salta fuori un dettaglio minuscolo. Quasi irrilevante.


L’Italia, secondo fonti europee, non ha ancora notificato nulla all’Unione Europea. 


Lo sa X. Lo sa Facebook. Lo sanno i telegiornali. Lo sa il cugino che stamattina era già in fila all’imbarco a Palma.


C’è una sola istituzione al mondo che ancora non lo sa: l’Unione Europea.


Lo riporta l’ANSA: l’Italia non ha ancora notificato niente. 


La Commissione europea fa sapere che, quando la notifica arriverà, valuterà. Nel frattempo, un portavoce ricorda con garbo che Roma “dovrebbe notificare a Commissione, Consiglio, Parlamento e agli altri Stati spiegando in che modo la situazione a Ceuta costituisca una grave minaccia all’ordine pubblico o alla propria sicurezza”.


Praticamente è come convocare una conferenza stampa per annunciare il divorzio e dimenticarsi di dirlo al coniuge.


Capolavoro.


Prima il ministro Tajani scopre che Ceuta è in Africa solo dopo che glielo spiega mezzo pianeta. Poi arriva l’annuncio della stretta su Schengen. Adesso scopriamo che Bruxelles cade dalle nuvole.


Sembra quel compagno di classe che si alza in piedi, annuncia: “Professoressa, me ne vado!”, sbatte la porta con aria drammatica e cinque minuti dopo scopre che era ricreazione.


Magari la notifica, alla fine, arriverà. Ma insomma, anche stavolta la propaganda è partita prima della burocrazia.


Prima il post.


Poi, forse, la pratica.


È il governo social: prima il comunicato, poi vediamo se esiste davvero.


Abolizione del suffragio universale

Facebook 

Speranza deve denunciare questi dementi

 


Assassini


“Non prendere la tachipirina, non fa niente. Anzi, fa danno”. Queste furono le parole del mio Medico, che contattai quando chiappai il coviddi in forma abbastanza seria.

“Porc… Ma se il Ministero dice l’esatto contrario…”.

“Ti spiego. La Tachipirina non è un antivirale, che è quello che ci vuole. Quindi inghiotti tre Brufen al giorno e stai zitto”.

Passano gli anni, i morti e le restrizioni alle nostre libertà (fra gli applausi di milioni di persone) ed ecco che questa semplicissima verità, capita anche da un incompetente come me, è schiaffata in faccia a tutti dalla dottoressa Amato, consulente scelta dall’Ufficio di presidenza della commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia Covid, che spiega nel dettaglio appunto come fosse contro ogni evidenza scientifica raccomandare un “antidolorifico e  antipiretico con nessuna o scarsa azione antinfiammatoria, appartenendo infatti ad altra classe di farmaci, che non presenta nessun impatto sulla malattia in quanto né agisce sulla replicazione virale né agisce sulla tempesta citochinica”. Insomma, “sarebbe stato logico considerare l’introduzione precoce di trattamento ad azione antivirale”. Il Brufen di cui sopra. Se a ciò si aggiunge che la Tachipirina riduce il glutatione, un importante antiossidante naturale prodotto dalle cellule, si giunge ad una semplicissima conclusione.

Ovvero che, essendo tali notizie la base del primo esame di medicina, non fosse credibile che ciò fosse fatto per negligenza. Qui ci fu colpa, con preterintenzione. Che provocò una strage. Una strage di Stato. Stop. Chi oggi nega questa evidenza, o è un demente o è un corrotto o è uno che, avendola presa in culo, non vuole ammettere la verità.

Vigile attesa. La Amato dice: “È un atteggiamento che di norma viene assicurato quando le possibilità di guarigione sono notevoli e se sappiamo che la malattia che stiamo affrontando difficilmente evolverà in maniera pericolosa”. Ovvero l’esatto contrario di ciò che tutti abbiamo vissuto, rafforzato dal fatto che l’OMS aveva già dichiarato una emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale. O no? Quindi, anche in questo caso, la vigile attesa fu voluta per ammazzare quanta più gente possibile. Stop. Dice la Amato: “Attendere l’aggravamento dei sintomi (wait and see) nei pazienti fragili aumenta il rischio di ospedalizzazione e morte”. Ospedalizzazione e morte. Stop.

Da 1.12.2019 a 27.03.2026 furono scritti 2706 articoli scientifici che riportavano la validità di prove scientifiche di efficacia per malati covid. Ebbene, in Itaglia Speranza ed i suoi assassini non solo non cacarono minimamente queste evidenze, ma anzi operarono all’esatto contrario. Già si sapeva, dice Amato, che per avere meno morti bisognava usare una “implementazione urgente della terapia combinata, ovvero l’uso di più farmaci”.

In conclusione, l’Itaglia “ non ha tenuto conto delle prove scientifiche effettivamente a disposizione nella letteratura scientifica  dando, dunque, delle indicazioni non supportate da prove di efficacia e ponendo quindi a rischio di evoluzione di malattia i pazienti paucisintomatici a domicilio”.


https://wiatutti.blogspot.com/2026/07/assassini.html

Facebook 

venerdì 31 luglio 2026

Sánchez umilia i nostri imploranti

 


Alla fine lo ha fatto.


Poco fa il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha deciso di rispondere direttamente a Meloni, Tajani e al governo italiano dopo che hanno sospeso sciaguratamente il trattato di Schengen con la Spagna.


Ed è una risposta MONUMENTALE, in cui Sánchez snocciola dati, numeri, cifre e in poche righe ha ristabilito la verità sopra l’oscena propaganda del governo italiano sull’immigrazione e sull’emergenza di Ceuta.


Ha scritto così:


“La solidarietà e l'empatia sono opzionali.


Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no.

👇🏼


Numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex:


Attraverso l'Italia: 478.600

Attraverso i Balcani occidentali: 340.600

Attraverso la Grecia: 259.800

Attraverso la Spagna: 234.760

Attraverso il confine orientale: 48.000


Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'UE forte e unita”.


Il messaggio è chiarissimo: se c’è qualcuno a cui avrebbero dovuto sospendere Schengen quella è l’Italia di Giorgia Meloni. Il vero colabrodo d’Europa.


Li ha annichiliti politicamente, aritmeticamente e - prima di ogni cosa - umanamente.


L’abisso totale, assoluto. 


👏👏👏👏

Lorenzo Tosa 

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Pompeo Panaro

 


Di lui ritrovarono un solo osso, qualche ciocca di capelli e brandelli di vestito. Non era rimasto nulla di Pompeo Panaro, commerciante e politico di Paola, Calabria. 


Pompeo Panaro era, come si dice, un pezzo di pane. Commerciante, era noto a tutti per la sua onestà e per l'aiuto che dava a chi non aveva soldi ma aveva fame. Aveva infatti messo in piedi un alimentari che era diventato un’attività fiorente, ma con il quale aiutava anche tanti che non avevano nulla.


Era, inoltre, anche un politico; un semplice consigliere comunale che proprio poco tempo prima del suo rapimento aveva lasciato il suo partito, la Dc, parlando di “condotte illecite che arrivavano dall’alto”, dicendo di voler rimanere un consigliere comunale “indipendente di sinistra”. In più, stando a rivelazioni di pentiti, aveva anche aiutato la magistratura a catturare i sicari dell’omicidio di un amico ucciso lì a Paola perché si era opposto al pizzo. Un uomo "scomodo" a tutto tondo, per qualcuno. 


La sera del 28 luglio 1982, l’ndrangheta lo fece sparire nel nulla e di lui si perse ogni traccia. 


Per anni, nessuno ha saputo dire niente sul suo conto. Fino a quando alla famiglia fu restituito un solo osso, ossia tutto ciò che rimaneva di Pompeo Panaro. Assieme a quello, alla famiglia sono andati decenni (non anni) di depistaggi, boicottaggi, silenzi. Al punto tale che ancora oggi, per il suo omicidio, non c’è stata piena verità né giustizia.


Nel ricordo di quest’uomo, non dimentichiamo mai cosa sono le mafie e di cosa sono capaci.

Leonardo Cecchi 

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