martedì 28 aprile 2026

Col suv Mercedes travolge e uccide un uomo, poi scappa e finge l'incidente: «Sono uscito di strada». Arrestato

 


La segnalazione è arrivata intorno alle 18.30, quando è stato trovato, in via dei Piani, il corpo di Gaetano Martone

Col suv Mercedes travolge e uccide un uomo, poi scappa e finge l'incidente: «Sono uscito di strada». Arrestato


Travolge e uccide un uomo di 69 anni che stava passeggiando, poi si allontana e finge un incidente. È successo ieri nel tardo pomeriggio a Castel d'Aiano, sull'Appennino bolognese e i carabinieri hanno rintracciato e arrestato poco dopo per omicidio stradale, omissione di soccorso e fuga un cittadino albanese di 52 anni. L'uomo è stato sottoposto ai domiciliari. 

La segnalazione è arrivata intorno alle 18.30, quando è stato trovato, in via dei Piani, il corpo di Gaetano Martone, 69enne originario di Caserta e residente in zona. Inutile è stato l'intervento del 118. I carabinieri, a circa 500 metri di distanza, hanno trovato una Mercedes Glc 250, danneggiata e poco più avanti c'era l'albanese, che ha ammesso di essere il proprietario e ha detto di essere uscito di strada, ma ha negato di aver investito un uomo.

Ha rifiutato l'alcol test, ma poi è stato accompagnato in ospedale per un prelievo del sangue. Le indagini sono in corso, coordinate dalla Procura.

https://www.leggo.it/italia/cronache/28_aprile_2026_incidente_castel_d_aiano_gaetano_martone_morto_fuga_albanese-9500573.html 

 

Grazia a Nicole Minetti, la Procura: «Attivata l'Interpol, indagini su modalità di adozione del bimbo e sulla morte del legale della madre biologica»

 


Le parole del sostituto procuratore della Corte d'Appello di Milano, Gaetano Brusa

Grazia a Nicole Minetti, la Procura: «Attivata l'Interpol, indagini su modalità di adozione del bimbo e sulla morte del legale della madre biologica»


Sul caso di Nicole Minetti è al lavoro anche l'Interpol. Lo ha fatto sapere Gaetano Brusa, sostituto procuratore della Corte d'Appello di Milano: «Di concerto con il procuratore generale siamo già attivati per le verifiche, dalle forze nostre di polizia a quelle dell'Interpol, con massima urgenza - dice all'Ansa il pg - Andremo avanti finché non troviamo tutti gli elementi, positivi o negativi. Ripeteremo accertamenti anche in Italia sull'autenticità di documenti sanitari ed altro. Tutte le circostanze sono oggetto di accertamento: dalle modalità di adozione all'estero alla morte del legale della madre biologica del bimbo. Se incontreremo ostacoli faremo un passo successivo per una rogatoria». 

«Indaghiamo senza schemi a 360 gradi»

«Abbiamo ricevuto dal ministero un'autorizzazione ampia a svolgere tutti gli accertamenti a 360 gradi. 

Andremo ad indagare i dati che prima non emergevano e li andremo a sviscerare con tutti gli strumenti a disposizione», aggiunge Brusa. Riguardo al precedente mandato del ministero della Giustizia per le verifiche, avvenute nelle scorse settimane, Brusa ha spiegato: «Il ministero, come da prassi, ci ha fornito uno specchietto con tutti gli accertamenti che vanno svolti. Questa volta non abbiamo nessuno schema, abbiamo accertamenti liberi». 

La grazia a rischio, ma al momento non è sospesa né annullata

Le verifiche si sono attivate ieri, dopo una richiesta esplicita del Quirinale al ministero della Giustizia. Dal Colle hanno chiesto «verifiche urgenti» e via Arenula ha fatto sapere che il primo responso sarebbe arrivato in 24 ore. Al momento la grazia di Minetti, che nega ogni accusa e promette azioni legali contro il Fatto Quotidiano, non risulta né sospesa né annullata, ma non è escluso che possa essere revocata in caso di riscontri con quanto scritto negli articoli pubblicati dal giornale di Travaglio.

https://www.leggo.it/italia/cronache/28_aprile_2026_nicole_minetti_figlio_adottato_avvocato_morto_interpol-9500537.html 

 

 

 

Enrick Niero, papà muore davanti al figlio piccolo e alla moglie: il malore e gli inutili soccorsi

 


Il 47enne, figura stimata e colonna portante del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale

Enrick Niero, papà muore davanti al figlio piccolo e alla moglie: il malore e gli inutili soccorsi
Enrick Niero, papà muore davanti al figlio piccolo e alla moglie: il malore e gli inutili soccorsi

di M. Cor.

Una comunità avvolta nel silenzio e nel dolore. Quello che doveva essere un sabato di festa a Concordia Sagittaria (Venezia), tra le celebrazioni di San Marco, si è trasformato in tragedia per la famiglia di Enrick Niero. Il 47enne, figura stimata e colonna portante del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, è mancato improvvisamente nella mattinata del 25 aprile, colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava nella sua abitazione a Spareda.

Il malore davanti a moglie e figlio

Erano circa le 11 quando l'uomo ha accusato il malore fatale. Il dramma si è consumato sotto gli occhi della compagna e di uno dei figli piccoli. Immediata è scattata la chiamata d'emergenza al Suem 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza partita dal pronto soccorso di Portogruaro. 

Medico e infermieri hanno tentato il tutto per tutto per far ripartire il cuore di Enrick. Purtroppo, ogni sforzo si è rivelato vano. Niero ricopriva il delicato ruolo di caposquadra degli escavatoristi dell'ente di bonifica, coordinando con perizia le operazioni di movimento terra e manutenzione delle reti.

Chi era la vittima

«Un professionista che difficilmente riusciremo a sostituire», ha dichiarato affranto il direttore del Consorzio, Sergio Grego, raggiunto dalla notizia. Anche le istituzioni cittadine hanno voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia. Il sindaco Claudio Odorico e la vicesindaco Erica Chinellato hanno espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale, sottolineando il vuoto immenso lasciato da una scomparsa così prematura e crudele. Il pensiero di tutti va ora ai tre figli piccolissimi. Toccante il ricordo affidato ai social dai suoi compagni di lavoro, che lo hanno salutato con quel "Ciao Stèa" che Enrick rivolgeva spesso a chi incontrava. 

https://www.leggo.it/italia/cronache/27_aprile_2026_enrick_niero_morto_davanti_figlio_moglie_malore_concordia_sagittaria-9499119.html 

 

 

Antonio Campion, ex calciatore delle giovanili del Milan trovato morto a letto dalla moglie

 

Antonio Campion, ex calciatore delle giovanili del Milan trovato morto a letto dalla moglie
Antonio Campion, ex calciatore delle giovanili del Milan trovato morto a letto dalla moglie

di Giuliano Pavan

Inspiegabile la scomparsa di Antonio Campion, noto avvocato trevigiano che il 14 maggio prossimo avrebbe compiuto 45 anni. Se n'è andato in silenzio, lasciando nel dolore la moglie, Elisa Zorzetto, con cui si era sposato nel giugno del 2022 e che lavorava come segretaria nello studio legale Campion Corsi Carestiato di viale Cairoli, e la figlia Asia, 14 anni, che Antonio aveva avuto da una precedente relazione. L'avvocato Campion era l'unico figlio di Luciana Geat e Roberto, che l'aveva avviato alla professione: anche lui, infatti, è una delle toghe più conosciute in città. Entrambi sono stravolti per quanto accaduto: gli amici più stretti raccontano che sono straziati dal dolore. 

La tragedia

Antonio Campion era andato a dormire come ogni sera, nella sua casa di via Nicola di Fulvio a Santa Bona. Erano le 7.25 di ieri mattina quando al centralino del Suem è arrivata la richiesta di soccorso. A farla è stata la moglie Elisa che è entrata in camera per andare a svegliare Antonio, che ancora non si era alzato da letto. I sanitari si sono precipitati nell'abitazione ma al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare il decesso

Morte naturale. Ma cosa può esserci di naturale nel salutare questo mondo a soli 44 anni, senza alcun problema di salute? È la domanda che tutti quelli che conoscevano Antonio si stanno ponendo, senza trovare alcuna risposta.

Ex calciatore delle giovanili del Milan

Anche perché l'avvocato Campion è sempre stato uno sportivo. Tifoso dell'Inter, amava profondamente il calcio, e lo aveva praticato anche ad alti livelli cambiando diverse squadre, tra cui il Conegliano e il Mareno Gialloblù, una delle sue ultime esperienze in campo. Quand'era ragazzo, aveva anche militato nelle giovanili del Milan. Il lavoro lo aveva poi allontanato da questa sua passione, tanto che nell'ultimo periodo si era iscritto in palestra per ritornare in forma.

 

Il cordoglio

La notizia della scomparsa di Antonio Campion si è diffusa rapidamente ieri mattina, lasciando sotto choc tutto il mondo dell'avvocatura trevigiana. Tutti lo conoscevano, e non solo perché figlio di Roberto. E anche la città è rimasta attonita.

https://www.leggo.it/italia/cronache/27_aprile_2026_antonio_campion_ex_calciatore_milan_morto_letto_casa_treviso-9499146.html 

 

 

Giampaolo Ferrai ucciso davanti a casa: il cranio fracassato di colpi, è caccia al killer

 

Giampaolo Ferrai ucciso davanti a casa: il cranio fracassato di colpi, è caccia al killer
Giampaolo Ferrai ucciso davanti a casa: il cranio fracassato di colpi, è caccia al killer

Un misterioso pestaggio a Tortolì in Sardegna, dopo 19 giorni di coma è morto Giampaolo Ferrai, 62 anni, ha cessato di vivere nella tarda serata di domenica all’ospedale Brotzu di Cagliari. Con la sua morte cambia l’ipotesi di reato sul fascicolo istruito dalla Procura di Lanusei: non più lesioni, omicidio.

Ferrai era stato trovato alle 7.55 del 7 aprile nei pressi dell’uscio dell’appartamento in cui viveva (da solo), al civico 16 di via Siotto Pintor. 

Era privo di sensi e aveva il cranio fracassato.

Chi sono i killer

L’uomo viveva da solo ed era stato trovato di fronte alla sua casa, riverso a terra, con gravi lesioni alla testa: le sue condizioni erano apparse subito critiche. Poi è sopraggiunta la morte. Ora si indaga per capire chi possa averlo ucciso: la vittima nei giorni precedenti il pestagggio, si sarebbe confidato con una persona chiedendo delucidazioni sull’utilizzo di un’app per verificare il saldo del suo conto corrente. 

https://www.leggo.it/italia/cronache/28_aprile_2026_giampaolo_ferrai_ucciso_colpi_testa_tortoli_killer_chi_e_video-9500502.html 

 

Roberta Martucci scomparsa nel 1999 e mai ritrovata, la famiglia ottiene i fascicoli d'indagine 27 anni dopo: cosa succede

 


Aveva 28 anni quando è scomparsa a marina di Ugento

Roberta Martucci scomparsa nel 1999 e mai ritrovata, la famiglia ottiene i fascicoli d'indagine 27 anni dopo: cosa succede


La Procura di Lecce ha accolto l'istanza della famiglia di Roberta Martucci, la 28enne salentina scomparsa nel nulla il 20 agosto del 1999 da Torre San Giovanni, marina di Ugento, di accesso ai vecchi fascicoli d'indagine sulla scomparsa.

La richiesta era stata avanzata dai legali della famiglia che potranno quindi prendere visione dei faldoni d'indagine relativi alle tre archiviazioni avvenute la prima nel 1999, la seconda nel 2007, queste a carico di ignoti e la terza, per omicidio, nel 2019 a carico di un parente della 28enne.

Chiesta anche la copia forense di tutti i supporti informatici, utili - secondo i legali - per procedere con i mezzi tecnologici oggi a disposizione a nuove consulenze e individuare eventuali nuovi elementi d'indagine che possano portare alla riapertura del caso.

Lo scorso marzo, sulla scorta della testimonianza di una donna, si è scavato sul litorale tra Mancaversa e Torre Suda, alla ricerca dei resti della ragazza. 

L'esito delle ricerche ha dato esito negativo.

https://www.leggo.it/italia/cronache/28_aprile_2026_roberta_martucci_scomparsa_caso_riaperto-9500527.html?refresh_ce 

 

«Signora, ha un tumore al seno, dobbiamo asportarlo»: la donna si opera, dopo sette anni scopre che la diagnosi era sbagliata

 


Uno scambio di provette ha portato all'errore

«Signora, ha un tumore al seno, dobbiamo asportarlo»: la donna si opera, dopo sette anni scopre che la diagnosi era sbagliata


Un errore sanitario clamoroso ha trasformato la vita di una donna padovana di 51 anni: per sette anni ha creduto di aver sconfitto un tumore al seno che in realtà non aveva mai avuto.

Tutto nasce nel 2018, quando uno screening rileva microcalcificazioni sospette e porta a una biopsia. Il responso è grave: carcinoma duttale infiltrante di terzo grado. La paziente viene così sottoposta a mastectomia totale della mammella sinistra, riporta il Corriere della Sera.

Dopo l’intervento, però, l’esame istologico sul tessuto asportato risulta privo di cellule tumorali. Invece di mettere in discussione la diagnosi iniziale, il risultato viene interpretato come prova del successo dell’operazione. La donna, sollevata, arriva persino a ringraziare i medici.

Negli anni successivi affronta un lungo e doloroso percorso di ricostruzione, con altri sei interventi tra il 2021 e il 2024. Proprio durante queste fasi emergono dubbi: una discrepanza tra i campioni prelevati e quelli analizzati fa sospettare uno scambio di provette, avvenuto nei laboratori tra l’Usl Euganea e l’Azienda ospedaliera. La conferma arriva nel 2025, quando un test del DNA dimostra che il tessuto tumorale apparteneva a un’altra paziente. 

La donna ha subito così una mutilazione non necessaria e anni di sofferenza psicologica. 

Resta ora da chiarire dove sia avvenuto lo scambio, tra la fase di prelievo o quella di laboratorio. In assenza di accordo, la vicenda sarà decisa in sede civile.

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