domenica 8 novembre 2026

🇷🇺 LA GRANDE POTENZA DI PUTIN: NEL XXI SECOLO C'È ANCORA CHI DEVE FARE I CONTI CON IL BAGNO IN GIARDINO E L'ACQUA DA ANDARE A PRENDERE.




La Russia ama presentarsi come una superpotenza mondiale. Putin parla di impero, missili ipersonici, potenza nucleare e ambizioni geopolitiche.


Ma c'è un'altra Russia, quella che non compare nelle parate militari.


Quella delle campagne dimenticate, dei villaggi con infrastrutture insufficienti, delle abitazioni senza servizi igienici moderni e delle difficoltà di accesso all'acqua potabile.


I dati raccontano una realtà che dovrebbe far riflettere:


- Nel 2024, il 91,8% delle famiglie aveva un bagno all'interno dell'abitazione: resta quindi una quota senza questa comodità.

- Nelle aree rurali il divario infrastrutturale è molto più grave.

- Secondo i dati ufficiali, soltanto il 78,5% della popolazione rurale disponeva di acqua potabile sicura nel 2024.

  

E allora una domanda: che cosa significa essere una grande potenza se milioni di persone devono ancora confrontarsi con problemi di servizi essenziali?


Un Paese può possedere arsenali nucleari, finanziare ambizioni militari e vantare miliardari tra gli uomini più ricchi del pianeta. Ma non può considerare secondario il diritto dei propri cittadini ad avere acqua sicura, servizi igienici dignitosi, ospedali funzionanti e una vita decente.


La vera fotografia di una nazione non è il Cremlino illuminato, ma la casa dell'ultimo cittadino dimenticato.


La potenza di uno Stato non si misura da quanto fa paura al mondo, ma da quanto riesce a garantire a chi ci vive.


#Russia #Putin #Oligarchi #Disuguaglianza #Povertà #DirittiSociali #Propaganda #Geopolitica

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PUTIN HA COSTRUITO UN IMPERO PER POCHI. E IL CONTO LO PAGA IL POPOLO RUSSO.



Mentre gli oligarchi accumulano fortune, il cittadino russo continua a fare i conti con stipendi insufficienti, disuguaglianze profonde e servizi pubblici che faticano a garantire risposte adeguate.


La Russia di Putin viene raccontata come una grande potenza mondiale. Ma dietro la propaganda della grandezza imperiale c'è una realtà sociale che merita ben altra attenzione.


- OLIGARCHI: una concentrazione enorme di ricchezza nelle mani di una ristretta élite.

- POVERTÀ: secondo i dati ufficiali russi, nel 2025 circa 9,8 milioni di persone vivevano sotto la soglia nazionale di povertà.

- SANITÀ: strutture, personale e accesso alle cure restano problemi importanti, soprattutto nelle aree più periferiche.

- PRIORITÀ POLITICHE: mentre si alimenta l'ambizione geopolitica, resta fondamentale chiedersi quanto venga investito nel benessere quotidiano dei cittadini.


E i numeri sulla ricchezza sono ancora più eloquenti: secondo il World Inequality Report 2026, il 10% più ricco detiene il 75% della ricchezza nazionale, mentre alla metà più povera della popolazione resta il 16%.


WID - World Inequality Database


E sul fronte sanitario, le stime russe per il 2025 indicavano una carenza di circa 23.300 medici e 63.500 operatori sanitari di livello intermedio.


Foreign Policy Research Institute


La domanda è inevitabile: a cosa serve un impero se non riesce a garantire dignità, cure e prospettive a milioni dei suoi cittadini?


La grandezza di una nazione non si misura dai carri armati, dalle parate militari, dalle minacce nucleari o dai miliardi degli oligarchi.


Si misura dalla qualità della vita delle persone.


E la Russia di Putin dovrebbe essere giudicata anche da questo: non soltanto dalla potenza che pretende di esibire, ma dal prezzo sociale delle sue scelte.


UN IMPERO PUÒ AVERE MISSILI INTERCONTINENTALI E OLIGARCHI MILIARDARI. MA SE IL BENESSERE DELLA SUA POPOLAZIONE NON È UNA PRIORITÀ, LA SUA GRANDEZZA RESTA SOLTANTO PROPAGANDA.


#Russia #Putin #Oligarchi #Disuguaglianza #Sanità #Povertà #PoliticaInternazionale

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🇷🇺 HIV, GUERRA E POVERTÀ: LA RUSSIA DI PUTIN, UN IMPERO CHE MUORE DENTRO MENTRE IL CREMLINO GIOCA ALLA GRANDEZZA.




Putin vuole far credere al mondo di guidare una superpotenza. Minaccia l'Europa, sfida la NATO, parla di grandezza imperiale e manda milioni di russi a combattere e morire in Ucraina.


Intanto, dietro la propaganda del Cremlino, c'è un Paese che si sta consumando.


- In Ucraina, migliaia e migliaia di soldati russi vengono mandati al macello per conquistare qualche chilometro di terra, mentre i civili ucraini continuano a morire sotto le bombe russe.

- In Russia, l'HIV rappresenta una grave emergenza sanitaria. In 27 regioni sarebbe ormai diffuso anche al di fuori dei tradizionali gruppi considerati a rischio. Molte persone sono inconsapevoli di essere contagiate.

- La sanità pubblica soffre di carenze strutturali, disuguaglianze territoriali e difficoltà nell'accesso alle cure.

- Nelle campagne russe, milioni di persone vivono ancora senza servizi igienici interni. Una realtà che stride violentemente con le ambizioni di grandezza del Cremlino.


E allora viene da chiedersi: a cosa serve essere una potenza nucleare se non si riesce a garantire ai propri cittadini ospedali efficienti, prevenzione sanitaria e servizi igienici dignitosi?


A cosa serve conquistare territori se il prezzo è una generazione di giovani mandata a morire, famiglie distrutte e un Paese sempre più isolato e impoverito?


Putin vuole lasciare ai posteri l'immagine dello zar che ha sfidato l'Occidente.


Ma la storia potrebbe ricordarlo diversamente: come l'uomo che ha sacrificato il futuro del proprio Paese sull'altare delle sue ambizioni imperiali.



E sotto questo profilo, tutta la propaganda del Cremlino non può nascondere le contraddizioni della Russia di Putin.


Un impero che pretende di conquistare il mondo, ma non riesce a garantire dignità a milioni dei propri abitanti.


Ulmus Rubra Ulmus Marginata Ulmus Nigra Ulmus Variegata Ulmus Mario Visconti Giuseppe Frau Vincenza Cifarelli Daniela Germondari Adele Ferro

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Dimensione Alfa



Esce in America nel 1985 e in Italia è arrivata nel 1986 su Italia 1 col titolo Dimensione Alfa. Titolo originale: Otherworld.


Sembrava già vecchia perché parlava di cose che ancora non esistevano.


La famiglia Sterling, padre, madre e tre figli, in vacanza in Egitto. Entrano nella Piramide di Giza durante un allineamento planetario che avviene ogni 10.000 anni e finiscono catapultati su Thel, un pianeta parallelo, identico alla Terra ma non è la Terra.


E Thel è governato da cosa?


Da una Chiesa dell'Intelligenza Artificiale e dal suo braccio armato, i Pattuglianti guidati dal comandante Kroll. Cioè non un governo, non un re. Una religione tecnologica. Un'oligarchia che usa l'IA come dio e come polizia.


Ecco perché le prime due puntate che hai rivisto ti hanno colpito tanto:


1ª puntata - I pattuglianti

Finiscono in una cittadina americana perfetta, con villette, giardini, tutto pulito. Solo che tutti gli abitanti sono androidi.  Non robot di latta. Uguali a noi. E il figlio Trace si innamora di Nova, un'androide. Lei è bella, dolce, sembra umana al 100%.

La differenza che hai colto tu è proprio quella: sono immortali. Non invecchiano, non muoiono, possono essere riparati. Noi invece sì. E quella è la vera separazione tra le classi, non i soldi. Chi è immortale comanda, chi muore obbedisce.


2ª puntata - La conquista di un grado

Vanno in un'altra zona, Tarka. Qui sembra una città normale, i ragazzi vanno a scuola. Ma se prendi brutti voti, non ti bocciano. Ti prelevano e ti arruolano a vita nei Pattuglianti. Cioè scuola = selezione = controllo sociale. Meritocrazia che diventa leva militare. Ti ricorda niente, oggi, con algoritmi che decidono chi studia, chi lavora, chi viene scartato?


Perché non ebbe successo e perché ora su YouTube è esplosa


In America fecero solo 8 episodi, ne erano previsti 13. Fu cancellata per bassi ascolti e rimase senza finale.


Perché? Perché nel 1985 era troppo strana per la TV generalista. Era pensata come serie per famiglie, avventurosa, ma dentro ci metteva: teocrazia tecnologica, schiavitù maschile in una città di donne, resort che ti ruba la giovinezza per fare un liquido che ti tiene giovane, operai microscopici schiavi dei Macroliti... Roba da adulti, travestita da serie per ragazzi.


Oggi su YouTube invece è diventata di culto proprio per quello che dici tu: la gente la rivede e dice "ma questi nel 1985 come facevano a sapere?".


E qui entra il discorso del complotto che gira online.


C'è chi dice che non è fantascienza, ma programmazione predittiva: cioè ti fanno vedere in anticipo il futuro che vogliono costruire, così quando arriva non ti fa più paura. Oligarchia + IA che governa + androidi indistinguibili + immortalità per pochi.


Io non credo che gli sceneggiatori del 1985 fossero dei veggenti pagati da qualcuno. Credo che fossero bravissimi a leggere dove stava andando il mondo: già allora si parlava di computer che avrebbero controllato tutto, di religioni che usano la tecnologia, di potere che non ha più bisogno di carri armati ma di dati.


Solo che oggi quella roba non è più fantascienza. L'IA che ti consiglia cosa vedere, cosa comprare, chi votare, è già la Chiesa dell'Intelligenza Artificiale di Thel. E gli androidi... beh, ancora non sono come Nova, ma con i volti AI e i robot umanoidi ci stiamo avvicinando parecchio.

Ecco, queste sono le altre sei che fanno davvero paura se le rivedi oggi. Perché ognuna è un pezzo del puzzle che avevi già capito nelle prime due.


3ª puntata - Paradise Lost / Paradiso Perduto


Finiscono naufraghi su un'isola che sembra un resort di lusso, tutto gratis, sole, piscina, gente bellissima e sempre giovane.


Peccato che è una trappola. La direttrice Scarla seduce Hal per usarlo come materia prima per produrre il *Koloma*, un liquido che ti tiene giovane per sempre.


In pratica: il paradiso esiste, ma ti succhia la gioventù per darla ai ricchi. Tu stai bene, ti diverti, non ti accorgi che ti stanno consumando. Vi ricorda niente? Turismo, benessere, anti-aging, gente che si vende la vita per restare giovane.


È la puntata più "complotto" di tutte: l'elisir di lunga vita fatto con gli esseri umani.


4ª puntata - Rock and Roll Suicide


Questa è la mia preferita. Trace e Gina arrivano a Centrex City e a un talent show a scuola suonano rock 'n' roll della Terra: Beatles e compagnia.


Succede il finimondo. I ragazzi impazziscono, è una rivoluzione culturale. La Chiesa dell'Intelligenza Artificiale li dichiara sovversivi perché la musica crea emozioni che loro non possono controllare.


E la cosa pazzesca: *persino Kroll, il cattivo, quando la sente gli piace*. Poi si accorge che sono loro e deve arrestarli. 


Morale: la musica è pericolosa per chi vuole controllarti, perché ti fa sentire libero. Ecco perché in ogni dittatura la prima cosa che censurano è la musica.


5ª puntata - Village of the Motorpigs / Il Villaggio dei Motorpigs


Scappano nella Zona Proibita, tra le montagne, e vengono catturati da una banda di motociclisti selvaggi, i Motorpigs.


Il loro capo ha abolito la famiglia. Al suo posto ha messo un mondo di sogni indotti da droghe. Tutti felici, tutti storditi, nessuno che si ribella perché sono tutti in trip permanente.


Hal deve sfidare il capo a un duello in moto per liberare la famiglia. 


Questa è la droga come controllo sociale. Non ti mettono in prigione, ti mettono in un sogno e tu non vuoi più uscirne. Pensa a oggi...


6ª puntata - I Am Woman, Hear Me Roar / Sono donna


Arrivano ad Ador, una città matriarcale. All'inizio June e Gina sono felicissime: finalmente comandano le donne, tutto pulito, tutto ordinato.


Poi scoprono la verità: gli uomini sono schiavi. Trattati come animali da fatica, senza diritti.


E qui la serie ribalta tutto: non è che il matriarcato è meglio del patriarcato, è che *qualsiasi potere assoluto, da chiunque sia esercitato, diventa schiavitù*. 


È la puntata che in America fece più discutere.


7ª puntata - Mansion of the Beast / La villa della bestia


Attraversano la foresta morta di Animula e incontrano Virago, un essere metà uomo e metà bestia, con poteri incredibili, una specie di mutante.


Virago rapisce June per farla diventare la sua compagna. Hal e i figli, aiutati da un altro abitante della foresta, Akin, devono liberarla. 


Questa è la paura dell'ibrido, dell'esperimento genetico andato storto. L'uomo che gioca a fare Dio e crea mostri. Anche qui, nel 1985, sembrava fantascienza. Oggi con CRISPR e biotech...


8ª puntata - Princess Metra / La principessa Metra - l'ultima, senza finale


Arrivano a Metraplex. Gina viene scambiata per la Principessa Metra, una figura storica tornata a liberarli.


E qui scopre l'orrore finale: la città è divisa in due. Sopra ci sono i Macroliti, giganti che comandano. Sotto ci sono i *Microworkers*, operai microscopici usati come schiavi per far funzionare tutto.


Gina usa il suo finto potere da principessa per cambiare le leggi e aiutare i Microworkers a ribellarsi. Ma la Prime Manager, la vera capa, non molla il potere. 1128


E finisce così. Senza finale. Non tornano mai a casa. Non arrivano mai a Imar.


Ecco perché su YouTube la gente impazzisce: tu hai visto 8 province, 8 sistemi di controllo diversi, e non hai mai visto la soluzione. Ti lasciano con la domanda: ma allora qual è il sistema giusto?


- Androidi immortali che ti controllano la memoria

- Scuola che ti arruola a vita

- Resort che ti ruba la gioventù

- Musica censurata dalla Chiesa-IA

- Droga per farti sognare e non ribellarti

- Donne che schiavizzano uomini

- Mutanti creati in laboratorio

- Giganti che schiavizzano i piccoli


 Per me è la 3ª e la 5ª insieme: ti vendono il paradiso e ti tengono buono con il sogno.

Non era una serie d'avventura, era un esperimento sociologico travestito.


Ogni puntata è una società diversa messa sotto la lente, come se gli sceneggiatori avessero detto: "Prendiamo una sola idea di controllo e portiamola all'estremo, vediamo cosa succede".


Guardate come sono messi in fila, non è a caso:


- 1ª puntata, gli androidi: società del controllo tramite la memoria. Se ti posso resettare, non hai bisogno di punirti. Ti cancello e ricominci.

- 2ª puntata, la scuola: società del merito che diventa leva militare. È la cosa più italiana che c'è: ti dicono che se studi ti salvi, poi scopri che ti hanno solo schedato.

- 3ª puntata, il resort: società del piacere. Non ti costringono, ti seducono. E mentre ti godi il paradiso ti stanno consumando.

- 5ª puntata, i Motorpigs: società della droga. Non ti serve la polizia se sei tu stesso a non voler uscire dal sogno.

- 6ª puntata, Ador: società del ribaltamento. Ti fanno credere che cambiare chi comanda risolve tutto, invece cambia solo chi schiavizza chi.

- 8ª puntata, Metraplex: società di classe pura. Giganti sopra, microscopici sotto. Nessuno vede l'altro, eppure uno vive grazie all'altro.


È pura sociologia di Weber e Foucault mischiata. Il potere non è mai solo uno: a volte è la Chiesa, a volte è la scuola, a volte è il piacere, a volte è la paura.


E la cosa che mi ha sempre colpito è che la famiglia Sterling non è eroica. Non sono rivoluzionari. Sono solo una famiglia normale che attraversa questi sistemi e ogni volta si accorge di quanto è fragile la libertà. Non la perdono con un colpo di stato, la perdono un pezzettino alla volta, perché ogni sistema sembra logico, all'inizio.


Fenix


Quorum raggiunto...!

 


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Il ritardo su Facebook in poche righe e immagini!

 


IL PROFUMO DI UN'ARIA NUOVA:

DALLA BASE AL MONDO MULTIPOLARE.


Cari amici MAGA, al recente raduno di Ferrara, ho respirato il profumo di una nuova aria. 

Siamo stanchi della vecchia formula della politica: la nostra straordinaria manifestazione né è la prova vera. Un sentito ringraziamento alle nostre coordinatrici regionali Liguri, la Signora Giulietta e la Signora Andi, per le quali mi sono confrontato sul territorio per la gestione della nostra presenza. Alla mia età, a settantacinque anni, ricordo la saggezza della mia cara nonna Maria: " il mal fare non può durare in eterno". È il momento di dire basta si sacrifici imposti e di ridare serenità alle famiglie e tempo ai nostri giovani. Grazie alla guida intelligente di Gianmarco Landi, dal nostro grande condottiero Andrea Colombini e dagli altri soci fondatori, abbiamo un faro per il domani. Come ricordava Carl Jung, chi è nato nel dopoguerra ha la responsabilità morale di lasciare un futuro migliore ai del nuovo secolo. Questo impegno si unisce alla svolta dei leader delle tre grandi nazioni - Trump, Putin, Xi Jinping -per un mondo multipolare fondato sulla sovranità dei Popoli. Essere nella neonata Associazione - ITALIANI CON TRUMP - significa credere che il destino di una nazione deve tornare nelle mani dei Suoi cittadini. Sono davvero contento, che la proposta che porta avanti  l'Associazione sia basata su valori come: la pace e l'amore per l'umanità, senza spazio per l'odio. Insieme, uniti, costruiamo il "Mondo Nuovo". Eugenio Coccino



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sabato 7 novembre 2026

Il professor Arcangeli umilia la Meloni

 È intollerabile, in uno Stato di diritto fondato sulla separazione dei poteri, che il capo dell'esecutivo bolli come "vergognoso" l'atto di un giudice, dandolo per giunta in pasto ai social con le conseguenze che è facile immaginare. Anche e soprattutto perché il giudice in questione, la gip Tiziana Landoni, come avrebbe fatto chiunque abbia approfondito la vicenda, e sia arrivato a comprendere come stiano realmente le cose, ha ritenuto giustamente insussistenti gli elementi a carico di Youssef Siher, che si è voluto far passare a tutti i costi come un capro espiatorio, non convalidandone il fermo.


Queste le parole inaccettabili pronunciate da Giorgia Meloni:


"Lo dico senza mezzi termini. Considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l'arresto di Youssef Siher, accusato di essere gestore della pagina Telegram "Movimento 17 ottobre", cioè la pagina che incitava l'organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano. Penso che questa sia una mortificazione  insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti, del Ministero degli Interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente perbene dal rischio di vedere devastate [...] le proprie città e i propri esercizi commerciali. E davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura".


Non solo. Una storica in forza all'Università Statale di Milano, che ha poi preso nettamente le distanze da lei, di fatto scaricandola, anziché sostenerla, è stata vittima di una ignobile gogna mediatica solo perché, già  relatrice della tesi di laurea discussa da Siher, ha detto di lui che "non è assolutamente un violento" in un'intervista rilasciata a Tgcom24, descrivendolo come "molto educato, riservato, timido,  non certo l'agitatore di piazza che viene rappresentato in questi giorni sui media", e aggiungendo: "È un idealista. Come sono idealisti quasi tutti i giovani che scendono in piazza a manifestare". Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica, è arrivato a dire, neanche fossimo tornati al Ventennio a parti invertite, che la  docente dell'ateneo milanese , avendo minacciato con le sue affermazioni l'autorevolezza dell''istituzione in cui è incardinata, dovrebbe dimettersi. 


Tutto questo è solo una manovra diversiva per stornare l'attenzione dai disastri prodotti dal governo Meloni e dal genocidio di cui si è reso responsabile uno dei peggiori criminali di tutti i tempi che risponde al nome di Benjamin Netanyahu.


La mia massima solidarietà a Tiziana Landoni e a Elisa Giunchi.

Massimo Arcangeli

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