Penoso e senza sapere cosa è successo.
Glielo spiego
Secondo una sentenza del Tribunale di Roma, il Ministero dell’Interno (il cosiddetto Viminale) dovrà pagare circa 700 euro a un cittadino algerino che:
• ha 23 condanne penali accumulate tra il 1999 e il 2023
• è stato più volte arrestato e detenuto
• era già destinatario di provvedimenti di espulsione
• ha precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, tra cui aggressioni violente 
⚖️ Perché lo Stato deve risarcirlo
Il giudice non ha premiato i reati.
Il risarcimento nasce perché lo Stato, durante un trasferimento verso un centro per rimpatri, avrebbe:
1. agito senza un provvedimento formale valido,
2. non informato correttamente la persona del trasferimento,
3. violato il diritto ai rapporti familiari garantito dalla legge. 
In diritto funziona così:
👉 anche una persona con molti precedenti mantiene diritti fondamentali.
Se la Pubblica Amministrazione sbaglia procedura, deve risarcire il danno, indipendentemente da chi sia il soggetto coinvolto.
💰 Quanto è il risarcimento
• Importo: circa 700 €
• Non è un premio né un indennizzo per innocenza.
• È un risarcimento simbolico per un’irregolarità amministrativa. 
⚖️ Il principio giuridico (molto importante)
Nel sistema italiano ed europeo vale questo principio:
Lo Stato deve rispettare la legge sempre, anche verso chi ha commesso reati.
Se non lo fa, il giudice può condannarlo al risarcimento.
È lo stesso motivo per cui:
• detenuti possono ottenere risarcimenti per condizioni illegali di detenzione,
• persone colpevoli possono vincere ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
🧠 In sintesi
✔️ Sì: persona con 23 condanne
✔️ Sì: risarcita dallo Stato
❌ Non perché innocente
✅ Ma perché lo Stato ha commesso un errore procedurale nei suoi confronti
Ma d’altronde siete abituati a fare copia e incolla senza approfondire





