domenica 28 giugno 2026

Le cagate di Putin su Facebook

 🚨 ULTIMA ORA: INFERNO SU KIEV! 🚨

​La terra torna a tremare in Ucraina. Nella notte la Russia ha sferrato un nuovo e pesantissimo attacco missilistico diretto contro il cuore della capitale.  

​Le sirene d'allarme hanno squarciato il silenzio della notte, seguite immediatamente da almeno sette fortissime esplosioni che hanno tenuto l'intera popolazione con il fiato sospeso.  

​🔥 COSA STA SUCCEDENDO IN QUESTI MINUTI

​💥 Esplosioni a catena: Il sindaco Vitali Klitschko e il comando militare di Kiev hanno confermato che i sistemi di difesa aerea sono entrati immediatamente in funzione nel disperato tentativo di intercettare i missili russi.  

​🚒 Incendi nella capitale: Frammenti di missili e detriti hanno colpito diverse aree. Si registrano già incendi in vari quartieri della città e i primi feriti accertati.  

​🛡️ Cittadini nei rifugi: Le autorità hanno lanciato un appello drammatico a tutta la popolazione, esortando chiunque a non uscire e a rimanere all'interno dei rifugi sotterranei.  

​La tensione nella regione ha raggiunto livelli critici, mentre si registrano attacchi incrociati e raid anche nelle aree di confine. La situazione è in costante e drammatica evoluzione. 🗺️⚠️  

​📢 SEGUIREMO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE.

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Sciopero contro la Disney

 


Nel maggio 1941 i fumettisti e gli addetti all’animazione della Disney entrarono in sciopero. A scatenare l’agitazione il licenziamento di alcuni lavoratori e le promesse disattese del patron Walt Disney in merito a condizioni di lavoro e aumenti salariali. Negli anni precedenti infatti i lavoratori della Disney avevano sputato il sangue per la produzione di Biancaneve facendo una montagna di ore di straordinario non pagate.

Walt Disney aveva promesso di saldare il debito e offrire ingenti bonus se il film d’animazione avesse avuto successo. Biancaneve realizzò profitti immensi e catapultò l’azienda verso un successo immenso, ma la proprietà tradì tutte le promesse.

Così iniziò uno sciopero radicale, con un presidio di centinaia di lavoratori davanti ai cancelli degli studi. A sostenere gli scioperanti vi erano i colleghi della Warner Bros, i ristoratori vicini che gli offrirono pranzi e cene, e persino una delegazione meccanici della Lockheed accorsi con chiavi inglesi in mano quando circolò la voce che dei picchiatori erano stati assoldati per disperdere il presidio.

Lo sciopero funzionò e Walt Disney, che aveva cercato di mettere benzina sul fuoco, capitolò. I fumettisti ricevettero un aumento del 50% dello stipendio e diversi licenziati furono reintegrati. Per vendicarsi, in pieno maccartismo, Disney testimoniò che lo sciopero era stato organizzato dai comunisti e che c’erano spie sovietiche tra i leader dello sciopero. Ovviamente era tutto falso, ma molti finirono nelle liste nere dell’HUAC.

In ogni caso gli scioperanti avevano vinto, e dato l’esempio ai lavoratori del settore che si sindacalizzarono in massa.

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Ul Principe Ciruzzo è il solito demente!

 

Questa immagine è Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale, colorate con l’AI. Sembra Gaza vero?


Nella guerra contro la Germania i civili morti furono tra 350.000 e 500.000. A Gaza si parla di circa 50.000 (cifre contestate e difficili da verificare in zona di guerra).


Gli Alleati bombardavano chiese e ospedali. Era guerra. Non genocidio.


Israele invece lancia volantini, manda messaggi sui cellulari: «Uscite da quest’area, stiamo per colpire».


Se qualcuno volesse davvero commettere un genocidio, l’ultima cosa che farebbe è avvisare le vittime di scappare.


Il genocidio è lo sterminio deliberato di un popolo intero. Qui non sta succedendo.


Questa è guerra moderna contro un nemico che usa i civili come scudi umani, nasconde armi nelle scuole e negli ospedali.


Chiamare tutto questo “genocidio” non è solo sbagliato. È ridicolo.


La storia e i fatti sono chiari per chi vuole vederli. 


Basta propaganda.

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Alessandro Scanagatti

 


Lo costringevano a portare ai forni non solo i suoi compagni morti, ma anche quelli moribondi, ancora in vita. Un ragazzo, raccontò anni dopo Alessandro, aveva il padre accanto, deportato anche lui, che piangeva disperato perché voleva prendere il suo posto.

Furono centinaia le persone che Alessandro Scanagatti dovette portare ai forni, a Mauthausen. 


Era giovanissimo, aveva infatti solo 17 anni quando venne internato. Catturato in Italia perché partigiano, fu prima torturato a San Vittore e poi spedito nel lager. Lì lo picchiarono, gli spaccarono il naso con il calcio di un fucile. Poi lo assegnarono alle barelle: doveva portare i morti ai forni crematori, ma a volte i tedeschi gli davano anche i moribondi, gente che finiva bruciata viva.


Alla liberazione del campo, Alessandro pesava 26 kg. Come lui, tanti altri.


Per decenni non è mai riuscito a parlare di ciò che ha visto e vissuto in quegli anni. Voleva scacciarne persino i pensieri, i dettagli. Tutti tranne uno: il numero 126425, la sua matricola. Quando correva a portare i suoi compagni morti, la doveva ripetere ai tedeschi che lo fermavano di continuo.


Poi, passati anni, ha deciso di aprirsi. Da lì, il tenere viva le memoria, le manifestazioni, le interviste, i 25 aprile mai mancati.


Si spegneva in questo giorno, 4 anni fa, a 95 anni, dopo una vita di lotte e di dolore.


A lui, al ricordo di un uomo che ha lottato e ha vissuto tanta tragedia, anche quest'anno il nostro ricordo.

Leonardo Cecchi 

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Djinn: gli spiriti di fuoco tra religione, leggenda e paura




Quando pensiamo ai “geni della lampada” immaginiamo un essere blu che esaudisce desideri. Ma i *djinn* della tradizione araba e islamica non c’entrano quasi nulla con Aladino.


1. Cosa sono davvero i djinn

Nel Corano i djinn sono una creatura a sé. Allah li creò dal “fuoco senza fumo”, mentre gli umani dall’argilla e gli angeli dalla luce. A differenza degli angeli, hanno *libero arbitrio*: possono scegliere il bene o il male, sposarsi, avere figli, morire e rispondere del Giudizio Finale come noi. 


Non sono demoni per forza. Esistono djinn musulmani, cristiani, ebrei e pagani. I più pericolosi sono chiamati shayatin i “satana” tra di loro.


2. Poteri e limiti

I testi li descrivono capaci di:

- Cambiare forma: da fumo, animali, persone

- Diventare invisibili e attraversare il mondo umano 

- Possedere le persone, causando malattie o follia

- Muoversi velocissimo e rubare informazioni dal cielo


Ma non sono onnipotenti. Hanno paura del ferro, dell’acqua salata e delle formule sacre. E non possono creare dal nulla: al massimo spostano o illudono.


3. Dove vivono e come evitarli

La tradizione popolare li colloca in posti “vuoti”: deserti, rovine, bagni, cimiteri, incroci, case abbandonate. Per questo nel mondo arabo si dice “Bismillah” prima di versare acqua bollente: per non bruciarne uno per sbaglio.


4. Il mito del genio della lampada

Il marid è solo una categoria di djinn, tra le più potenti e arroganti. Le storie delle _Mille e una notte_ lo hanno trasformato nel “servo dei 3 desideri”. Nella realtà folklorica, un djinn non serve nessuno gratis. Un patto con lui costa sempre qualcosa.


5. Djinn oggi

Ancora oggi, in Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale, molte persone credono nei djinn. Gli ruqyah esorcismi islamici, servono proprio a scacciarli. 


In Occidente sono diventati icona horror e fantasy: da Wishmaster ai creepypasta, il djinn è lo spirito che concede desideri… con conseguenze terribili.



In sintesi: I djinn non sono giocattoli magici. Sono una popolazione parallela alla nostra, potente, morale, e molto più pericolosa di quanto Disney ci abbia fatto credere.


Fenix






Prendi anche questo Putin!

 

Almeno una persona è morta e altre 11 sono rimaste ferite oggi nella città di Volgograd, nel sud-ovest della Russia, in seguito ad un attacco sferrato dalle Forze Armate ucraine contro alcune installazioni militari russe. A riferirlo sono state le autorità locali. 


"L'Ucraina ha presentato delle proposte ai principali partner, e gli amici di Putin hanno saputo da noi che un incontro è possibile e che la fine di questa guerra è possibile. La Russia deve compiere questo passo verso la pace", ha sottolineato Zelensky. Il presidente ha espresso gratitudine a tutti coloro che, insieme allo Stato, spingono la Russia verso la via diplomatica e contribuiscono a proteggere l'Ucraina e la vita umana.


Zelensky: "Quindici regioni ucraine attaccate dalla Russia, minaccia costante"

"Questa settimana, 15 delle nostre regioni sono state prese di mira da attacchi russi. Ci sono stati attacchi quasi giornalieri su Kherson, Zaporizhzhia, Kharkiv e Sumy". A dichiararlo, in un post X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "I russi stanno utilizzando vari tipi di armi per colpire persone, normali edifici residenziali e la nostra infrastruttura civile. Sfortunatamente, ci sono vittime da questo terrore quasi ogni giorno. E la minaccia di questi attacchi russi rimane costante", ha aggiunto il leader di Kiev.

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