lunedì 2 novembre 2026

Lazie' inarrestabile!

 


Che lavoro incredibile sta facendo Gattuso.

Ha plasmato un gruppo incredibile.  

Dove tutti sono protagonisti. 

Anche chi gioca meno. 

Così oggi il protagonista diventa Andrea Pinamonti.

Un giocatore voluto da Gattuso. 

Un attaccante difeso dal tecnico della Lazio dopo le prime opache apparizioni. 

Questo è il secondo gol con la maglia della Lazio per l'ex Sassuolo. 

Ma è il più importante, pesa tantissimo, perché ha permesso di battere il Cagliari 2 a 1.

Perché la Lazio è prima in classifica.

Non c'è più l'Inter che ieri ha perso nel derby contro il Milan.


In classifica al primo posto c'è la Lazio che ha tre punti di vantaggio sull'Inter.  

Sei vittorie consecutive. 

Nove vittorie e un solo pareggio. 

28 punti in classifica. 

C'è anche la firma di Andrea Pinamonti!

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domenica 1 novembre 2026

NEL CANILE E' STATA AGGREDITA DAGLI ALTRI CANI. MA E' GIUSTO FAR SOFFRIRE E MORIRE QUESTE CREATURE IN UN CANILE?

 


😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡


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🆘QUELLO CHE RIMANE DI UNA CUCCIOLA🆘


🚨 MILKA: 10 mesi, una vita intera in gabbia e ora aggredita. 🚨


Stornarella (Fg)


​Milka è solo una cucciola, ma non ha mai conosciuto altro che il cemento. È in canile da sempre, e pochi giorni fa ha vissuto il terrore sulla sua pelle: è stata aggredita.

​La frustrazione delle quattro mura, lo stress continuo e la reclusione forzata sono troppi. 

In canile la tensione si taglia col coltello e i cani, esasperati dalla prigionia, finiscono per esplodere! Milka ne ha fatto le spese, rischiando la vita nel posto che dovrebbe teoricamente proteggerla.

​Il canile deve essere un luogo di passaggio, non il posto in cui i cani muoiono!

Non è un rifugio permanente, è un limbo che consuma anima e corpo e nessun cane dovrebbe spegnersi dietro una rete, vivendo nel costante pericolo scatenato dal nervosismo e dalla disperazione collettiva.

​Ogni cane merita una casa, e Milka ha disperatamente bisogno di uscirne ora, prima che succeda di peggio. Ha solo 10 mesi e ha il diritto di scoprire cosa significhi sentirsi al sicuro, avere un divano e una famiglia che la protegga davvero.

Compatibile con i maschi, non testata con o gatti! 

Buona con i bambini, molto coccolona e ubbidiente! 

Verrà affidata, previo iter preaffido, con profilassi sanitaria completa, sterilizzata e testata per le malattie mediterranee! 

Viaggia nel centro e nel nord attraverso staffetta autorizzata Asl! 


Per info, mandare un messaggio al 3463219665


​Non lasciamola lì dentro, tiriamola fuori!


CONDIVIDETE TUTTI 🐾🙏🏼😡

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Tutti uniti contro questo governo incompetente!

 


Nel 1968, a Roma, gli studenti e la polizia si sono presi a botte davanti alla facoltà di Architettura. Fu un mezzo massacro con più di cento feriti.


Da una parte c'erano i ragazzi dell'università.

Dall'altra c'erano i ragazzi in divisa.


Pochi mesi dopo un poeta comunista e reazionario scrisse una cosa che fece scandalo.


E la scrisse a favore del "nemico" 


Scrisse che quei poliziotti venivano dalle borgate e dalle campagne, che erano i figli della povera gente, e che stavano lì sotto il casco per una quarantina di mila lire al mese, a fare un lavoro che li faceva odiare da tutti.


Gli studenti avevano ragione, diceva.


Ma quel giorno i ricchi erano loro.

E i poveri stavano dall'altra parte.


E in casi come quello, scriveva, ai poliziotti bisognerebbe portare dei fiori.


Quel poeta si chiamava Pier Paolo Pasolini. E pagò molto caro quel suo pensiero. 


Eppure, finalmente, 58 anni dopo a Napoli, quei fiori qualcuno li ha portati davvero.


Erano due vassoi di sfogliatelle trascinati tra la folla e la tensione durante lo sciopero contro il carovita.


Il corteo cammina verso il porto, e davanti al palazzo delle dogane c'è una fila di agenti in assetto antisommossa.


A un certo punto un ragazzo e una ragazza si staccano dal gruppo. Attraversano la strada. In mano hanno quei due vassoi, che a fatica sono risuciti a far arrivare fino a lì, in mezzo a tutto quel caos.


Sono sfogliatelle, graffe, cornetti.


Li tendono ai poliziotti.


"Non siete voi il problema, non dobbiamo prendercela con le forze dell'ordine: anche voi dovete mettere la benzina e fare la spesa."


Nel '68, a Roma da una parte c'erano i figli della borghesia e dall'altra i figli delle borgate.


A Napoli, davanti alle dogane, da una parte c'era un ragazzo in sciopero contro il carovita e dall'altra un agente che comincia la carriera con circa 1.400 euro al mese.


I POVERI STAVANO DA TUTTE E DUE LE PARTI DEL CASCO.


La benzina? La pagano allo stesso prezzo. La spesa? Pure. L'aumento in busta paga? Arriva a tutti e due, e sempre dopo i rincari.


Anzi, l'agente aveva pure una cosa in meno: per legge non può scioperare. Venerdì era lì, col casco in testa, a garantire lo sciopero degli altri contro un carovita che paga anche lui.


Ti rendi conto?


Quel ragazzo col vassoio è nato quando gli stipendi avevano già smesso di crescere. Venerdì è andato a portare la colazione a uno che quegli stipendi li prende, a pochi metri da lui, con un casco in testa e uno scudo in mano.


Pasolini, nel '68, voleva che ai poliziotti si portassero i fiori.

Al porto di Napoli, un ragazzo e una ragazza hanno attraversato la strada con due vassoi di sfogliatelle, graffe e cornetti.


E stavolta i figli dei poveri stavano da tutte e due le parti.


Chi decide quanto vale il loro lavoro, in quella strada, non c'era.

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[TI PISCIANO IN TESTA E TI DICONO CHE PIOVE]




Faccio una premessa, prima che qualche fenomeno mi etichetti come zecca, pro-qualcosa o no-qualcos’altro… 

Sono un imprenditore, P.IVA da 20 anni, non ho mai votato a sinistra e a fine mese ci arrivo alla grande.

La prima cosa che consiglio a tutti, è spegnere le TV e andare a vedere con i propri occhi quello che succede.

Quello che vedete in TV e sui social (l’algoritmo decide cosa potete vedere) sono alcuni episodi, spezzoni, interviste a personaggi folcloristici che non rappresentano il 99% di chi partecipa a queste manifestazioni.


Il cassonetto incendiato, come il cartello con una banale scritta su Salvini sono la scusa, il pretesto per spostare il focus e imboccare l’opinione pubblica, cosa che puntualmente accade.

I fatti di Milano riempiono ogni spazio da settimane, mentre ai manifestanti e alle loro ragioni spazio non se ne da.

Così funziona la propaganda, questa oggi è l’informazione del main stream. 

Fino a ieri in pochi sapevano che gli agricoltori e i camionisti erano a Roma a manifestare, e da un pezzo. Se nessun TG ne parla, non esistono.

E se invece se ne parla male, delegittimandoli, ecco che anche i motivi della protesta vengono automaticamente delegittimati.


Uno dei problemi che affligge questo Paese oggi è il totale allineamento dell’informazione agli interessi dei lobbisti. 

Mentre si parla delle vetrine di Milano, quasi nessuno parla delle ruberie nelle Marche nella ricostruzione post sisma, nessuno parla del Sud bloccato e dei motivi di quei blocchi, non si parla dei fatti gravissimi che ogni giorno escono dalla commissione covid, non si parla del fatto che per la sanità sono stati stanziati poco più di 3 miliardi, mentre ne spendono decine e decine per la Nato, per l’Ucraina e per l’industria bellica.

Per molti manifestanti non c’è un dopo, non c’è un progetto.

Io personalmente oggi non voterei nessuno, sinistra e destra sono due lati della stessa medaglia, e non saprei organizzare un programma politico alternativo.

Ma non posso nemmeno stare seduto nel divano ad aspettare che questi corrotti ci portino in guerra, ad esempio.

Non posso aspettare che vengano a prendere mio figlio per portarlo a combattere la loro guerra.

Non posso più tollerare che le scuole cadano a pezzi, che la sanità sia al collasso, che per avere giustizia nei tribunali ci si metta 8 anni.

Questo Paese è allo sfascio, se lo sono mangiato, destra e sinistra, da 30 anni.


Le persone che scioperano solitamente vogliono cambiamenti, vogliono essere ascoltate, vogliono che qualcuno risolva i loro problemi. 

La cosa incredibile, rispetto al passato, è che oggi il potere e l’informazione sono riusciti a convincere la maggioranza delle persone che il nemico è di fianco, e non sopra.

Sono riusciti a convincere la maggioranza a fare una lotta orizzontale, anziché verticale. 

Il problema sono diventati quelli in piazza, non quelli che governano.


Ora prova a pensare un attimo a queste domande…

Sei d’accordo a spendere i tuoi soldi per il riarmo?

Non ti è mai successo di non poter fare una visita medica? 

Sei mai stato senza soldi? 

Quanto spendi per far fare sport ai tuoi figli e per la loro istruzione? 

Sei mai finito in un iter giudiziario o burocratico infinito?

Sai in che modo i tuoi figli usano i social?

Se ci fosse una guerra tu andresti a combattere?

Tu moriresti per i tuoi leader politici?


Se dopo anni, chi hai votato sta sempre meglio, mentre tu stai uguale o peggio, c’è qualcosa che non va, non credi?

E non chiedere a me qual è la soluzione, non te ne uscire con “e tu che proponi?”.

Non sono io quello pagato 15k euro al mese per risolvere i tuoi problemi!

Dico solo che non puoi incolpare chi protesta. 

Perchè il 90% di quello che hai, è stato ottenuto con la protesta di qualcun altro.

Violenta, tra l’altro, perché ad ottenere qualcosa senza, fin’ora c’è riuscito solo Gandhi.

Voi potete anche rimanere inermi mentre vi tolgono il lavoro, vi tolgono la sanità, vi portano in guerra. 

Ma non potete rompete i coglioni a chi non è d’accordo con voi e ha deciso di dirlo.

Poi, nel caso, ringraziateli dopo.


#manifestazioni #Torino #giovani #carovita #proteste

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Hanno fatto male!

 


L' Ungheria 🇭🇺, 

la Slovacchia 🇸🇰, 

la Repubblica Ceca 🇨🇿 

la Bulgaria 🇧🇬...

rifiutano di consegnare 45 MILIARDI di € a Zelensky per mantenere la guerra contro la Russia in corso.


Gli europei non vogliono versare i loro soldi guadagnati con fatica in una guerra assurda e già persa in partenza, sponsorizzata dai criminali occidentali a scopo speculativo e per coprire il totale fallimento di vertici corrotti e incapaci !

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Le forze dell'ordine devono stare dalla parte del popolo

 


Il popolo tutto si desta contro il peggiore, più iniquo,più bugiardo  governo della storia repubblicana guidato da una vergognosa millantatrice ignorante serva dei poteri forti ed incapace!

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Hildegard

 


«Questa bambina non vivrà a lungo!» dissero alla madre. È una femmina e già questo la rende superflua.  Il suo corpo è fragile, la sua mente brucia. Nel XII secolo una bambina come Hildegard di Bingen è un PROBLEMA. È troppo debole per un matrimonio. Non è adatta per la vita domestica. La sua famiglia non sa che farsene. Così scelgono la soluzione più facile: la clausura a vita. Una stanza chiusa a chiave. Una grata. Il freddo di quelle mura. 


Li impara che piangere non serve. Che sentire troppo è una colpa. Avrebbe dovuto finire così la sua vita, prigioniera di una GABBIA che le era stata imposta, eppure Hildegard non si spegne. Legge. Studia. Ascolta. Il mondo che le è stato tolto, se lo ricostruisce da dentro. E a poco a poco qualcosa dentro di lei si RIBELLA. Hildegard fa qualcosa di rivoluzionario per una donna del XII secolo: prende in mano la penna. Scrive con una lucidità che non chiede scusa. Nasce così Scivias. 


Quando il manoscritto arriva nelle mani di Papa Eugenio III, accade qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto prevedere. Il Papa rimane stregato dallo scritto di quella «fragile donnina». E la autorizza a divulgare i suoi scritti. Hildegard si riappropria della libertà che le era stata negata e da quel momento non si ferma più. Scrive. Viaggia tra la gente. Fonda monasteri. Compone musica. E poi fa qualcosa di ancora più impensabile. Afferma che uomini e donne sono due metà che si completano non che si sovrastano. Restituisce DIGNITÀ alla donna. 


E fu così che la bambina che tutti credevano debole, quella che avevano rinchiuso perché troppo FRAGILE, divenne uno delle donne più importanti della sua epoca. Il suo contributo fu essenziale per la medicina, le scienze naturali, la botanica, la musica. Tanto che alla fine divenne una delle quattro donne in tutta la storia a potersi fregiare del titolo di «dottore della chiesa». Perché certe donne in nessun modo possono essere annientate, ma nascono per mostrare al mondo come si BRILLA. 


Guendalina Middei, (➡️ Trovate altre storie come questa nel mio «Non rinnegare il cuore» che ho scritto per raccontarvi le storie di chi scelse di non omologarsi e andare controcorrente. Qui potete leggerne un estratto gratuito: https://www.amazon.it/rinnegare-cuore-Storie-scrittori-spengono/dp/8807175223/


#donna #donne #storia

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