mercoledì 10 giugno 2026

Noi sappiamo che Laura Giovannelli sapra' reagire positivamente anche stavolta

 


POCO FA, VISITA AL CIMITERO DA GIUEPPE PER L' ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA. 🙏

#CIMITERO   #VISITA   #ANAGNI












STO PIANGENDO : OGGI È LUNEDÌ COME QUEL MALEDETTO 8 GIUGNO 2015,  È L' ANNIVERSARIIO DELLA MORTE DEL MIO GIOVANE MARITO GIUSEPPE A CAUSA DI QUEL MALEDETTO INCIDENTE  STRADALE CHE HO SUBITO CON LUI., A COLLEFERRO. 

 PIOVEVA,  ERO IN MACCHINA CON  LUI E RICODO L' ODORE DEL SANGUE, LA NOSTRA MACCHINA SVIVOLÒ SULLA STRADA TALMENTE  DISSESTATA, CHE VENNE RIFATTA SUBITO DOPO, IL TERRICCIO ROSSO AVEVA INVASO LA STRADA  RENDENDOLA " SAPONATA " E SCIVOLOSA,  IL CAMION , ENORME, SCANIA LA  300, ERA VELOCISSIMO, TROPPO E CI HA TRAVOLTI.


 IO FUI SBALZATA DALLA MACCHINA E  FINII A TERRA, DOPO UN LUNGO SALTO E  GIUSEPPE RIMASE DENTRO.  LÌ LA NOSTRA VITA SI È DIVISA PER SEMPRE. ARRIVARONO SUBITO I SOCCORSI:  LA FOLLA, RADUNATA,  LA POLZIA I CARABINIERI, E VIGILI DEL FUOCO,  MA IO ERO A  TERRA E NON RESPIRAVO, , NON RIUSCIVO PIÙ AD ALZARMI E DISSI, CON QUEL POCO DI VOCE CHE MI ERA RIMASTA : "  AIUTATECI, NON STO SOLA MA IN MACCHINA  C' È MIO.MARITO,  È VIVO ? ANDATE A VEDERLO !"   MI RISPOSE UN CARABINIERE CHE ERA SVENUTO MA, POCO DOPO,  MORÌ ED IO LO SEPPI SOLO QUALCHE GIORNO  DOPO .

  FUI TRASPORTATA ALL' OSPEDALE DI COLLEFERRO E, DOPO LA MEZZANOTTE,  ALL' UMBERTO  I  DI ROMA.  ERO ON FIN DI VITA, MI MISERO 41 PUNTI  DI SUTURA ADDOSSO,, AVEVO 18  COSTOLE ROTTE  CON FRATTURE MULTIPLE  SCOMPOSTE E SUBBIII BEN 4 OPERAZIONI AI POLMONI IN 1 MESE, FU TERRIBILE, QUANTO DOLORE. 

QUANDO SEPPI CHE GIUSEPPE NON CE L' AVEVA FATTA RIMASI SCONVOLTA E NON HO POTUTO NEANCHE ANDARE AL SUO FUNERALE  AD ANAGNI, IN CATTEDRALE E RINGRAZIO TUTTI COLORO  CHE HANNO PARTECIPATO. .C' ERA UN CISCINETTO DAVANTI ALLA BARA CON SCRITTA  " MOGLIE" , MI FU RIFERITO.  

DOPO 1 MESE, USCII DALL' OSPEDALE FU TERRIBILE TORNARE E A CASA MIA, DA SOLA,SENZA A DI LUI TROVAI LA SUA PIANTA PREFERITA IN SALAONE  MORTA PER L' ASSENZA DI ACQUA  E SCOPPIAI A PIANGERE. SONO PARTICOLARI  CHE FANNO MALE.  RIIMASI A CASA MIA DA SOLA. HO SUBITO E SOFFERTO MOLTA SOLITUDINE. DALLA MIA USCITA DALL' OSPEDALE. 


OLTRE LA TRAGEDIA, A   MIA INSAPUTA, A SOLI 4 MESI DAL MORTALE INCIDENTE,  IL 5 OTTOBRE 2015,  HANNO FATTO LA RICHIESTA DI CHIUSURA DEL CASO AL GIP, IL GIUDICE,  ED IL CASO È STATO ARCHIVIATO PERCHÈ  IL MIO EX LEGALE NIN HA FATTO L' OPPOSIZIONE , SENZA CHE NESSUNO MI AVVERTISSE. AVEVO IL DIIRITTO DI DI SAPERLO ? UNA VERGOGNA CHE NON SONO  STATA AVVERTITA !


È STATO GIUSTO  ARCHIVIARE, A MIA INSAPUTA,  QUESTO INCIDENTE STRADALE ? LA STRADA ERA DISSESTATA, SCIVOLOSA PER IL TERRICCIO,, IL CAMION AANDAVA AD OLTRE 70  KM ORARI QUANDO IL LIMITE È DI 50  ED HANNO DATO LA COLPA AL POVERO GIUSEPPE MORTO, QUINDI, 

 IMPOSSIBILITATO A DIFENDERE LA VERITÀ.

CHE INGIUSTIZIA PER UN RAGAZZO MORTO A SOLI 50 ANNI ! VERGOGNA ! 

#INCIDENTESTRADALE   #MORTEGIOVANE #MARITO #COLLEFERRO 


MA DOVE STA LA GIUSTIZIA PER LA VITA ? 😪

#morte #incidente #sinistro #ospedale

Laura Giovannelli Protani


Nuove sanzioni a Putin

 


🗣️ "La nostra costanza con i pacchetti di sanzioni alla Russia sta pagando. Ecco allora che oggi proponiamo il 21esimo pacchetto". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen presentando il 21esimo pacchetto sanzioni contro la Russia. Nel mirino l'energia, la finanza e il divieto d'ingresso ai veterani russi della guerra in Ucraina. Inoltre si propongono misure contro il settore ittico.


Nel dettaglio, Von der Leyen ha ha spiegato che l'Ue introdurrà "una sospensione temporanea del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo" e nuove restrizioni "sulla rivendita di navi metaniere alla Russia". Il meccanismo di adeguamento sarà sospeso "fino a gennaio del prossimo anno" per consentire ai mercati di stabilizzarsi, mantenendo al contempo la pressione sulle entrate della Russia. Quindi ha precisato che "non era stato progettato per far fronte a shock di mercato come quello causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz".


📸 ANSA/EPA/BORIS PEJOVIC

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La coerenza di Bergamini.



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Che premier di merda!

 


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Marcello Torre

 


A lui, al “sindaco gentile”, così chiamato perché moralmente integerrimo ma amorevole, la camorra chiese di gonfiare le cifre sul terremoto del 1980. Dei senza tetto, dei danni provocati, così da avere più soldi. 


Marcello Torre, eletto da pochi mesi, non solo si rifiutò, ma disse a chiare lettere che alla sua città, Pagani, Salerno, non serviva denaro a pioggia, ma ingegneri, materiale, aiuti tecnici per ricostruire. 

Fu la sua condanna a morte. Lo sapeva anche lui, che scrisse alla moglie cosa sarebbe accaduto. 


Quella fu infatti la goccia che fece traboccare il vaso. Un vaso riempito da una persona che prima che un bravo sindaco era una brava persona. Di quelle che quando il terremoto scosse la Campania nel 1980, scesero immediatamente in strada a prestare soccorso, a tirare fuori gente da sotto le macerie. Di quelle che per una vita aveva detto no alle mafie. 


Per lui si scomodò persino Raffaele Cutolo.

A poche settimane da quei secchi no e quelle denunce, fu ucciso in strada. Lo crivellarono di colpi, per esser sicuri di toglierlo di mezzo.

Marcello Torre, che nasceva oggi, il 9 giugno, e fu sindaco di Pagani per soli cinque mesi.


A lui, al ricordo di un sindaco e una persona che si batté contro le mafie, il ricordo di tutti noi.

Leonardo Cecchi 

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L'inutile Vannacci

 


La politica italiana era in crisi, ma per fortuna adesso c’è Vannacci. Il Generale Irrisolto ha creato un autentico bijoux, dando vita a un partito chiamerò qui - con approccio deliberatamente didascalico - “Trapassato Remoto”. 


Scrittore di livello stilistico rasoterra, e dunque di grande successo tra coloro che non hanno mai aperto un libro, Vannacci è una sorta di banalissimo Farinacci da discount, convinto (comicamente) di essere un Gigante e aduso a trattare a pesci in faccia i giornalisti, con toni patetici da bullo fuori corso. Vannacci dice le stesse cose che dicevano Meloni e Salvini in campagna elettorale quattro anni fa, però con ancora più foia e machismo d’accatto. Noioso e prevedibile come pochi, Vannacci ricorda quei tizi assurdi che, al bar, si vantano per avere appena vinto la gara di rutti. E tu gli offri una Sambuca con la mosca per levarteli di torno. 


Politicamente vale un’ameba, dialetticamente vale un pinolo, ideologicamente è uno Starace sensibilmente meno caricaturale. E per tutti questi motivi, al prossimo giro, prenderà parecchi voti.


Pur con tutti i suoi limiti, va però concesso al Generale Irrisolto di stare allestendo una classe dirigente di livello principesco. I meloniani sono deludenti, i renziani peggio ancora. Un disastro generalizzato. Invece in “Trapassato Remoto” il livello dei candidati è elevatissimo. La campagna acquisti del Generale Irrisolto si sta rivelando sontuosa. Un parterre de roi che pilucca dal meglio del meglio dei transfughi - figli di un Dio minore - di Fratelli di Donzelli, Lega Morta e Forza Gasparri. 


Quello di Vannacci è davvero un dream team autentico. Basta pensare al “Pistolero” (con rispetto parlando) Pozzolo, che dopo i fasti della celebre notte di Capodanno nel Biellese ci ha regalato pure l’incidente col Suv per “eccesso di aquaplaning”, con tanto di tasso alcolemico ampiamente fuori scala (guai però a chiamarlo “ubriaco”, altrimenti querela. Lo chiameremo allora “Alcolicamente Sbarazzino”, con un rispetto semantico che difficilmente avrebbero usato lui e Vannacci laddove l’incidentato con troppo alcol in circolo fosse stato un vile nonché abietto migrante). 


Strepitoso pure l’arrivo della Ravetto, nome mitologico a lungo in Forza Italia e poi nella Lega. Decenni fa la si vedeva spesso (per sua sfortuna) in tivù, poi è caduta nel dimenticatoio: sono lontani i tempi in cui, con vivo sprezzo del ridicolo, “indossava” il broncio efferato se Aldo Busi osava farle una battuta. Se non altro, il suo sbrocco tragicomico di qualche settimana fa con una giornalista di RaiNews ha ricordato ai più smemorati quanto possa essere enorme la sua perdurante impalpabilità astiosa. 


Vannacci (sempre con rispetto parlando) sta “raccattando” di tutto e di più. Infatti ha appena accolto altri quattro Churchill da Lega e Forza Italia. Il famosissimo Attilio Pierro (?), l’irreprensibile Gianangelo Bof (??), il garbato nonché folgorato sulla via della Remigrazione Domenico Furgiuele e il leggendario Davide Bergamini. Uno che, il 27 gennaio 2026, ci fece sapere quanto segue: “Passo dalla Lega a Forza Italia per non farmi trascinare a destra da Vannacci”. E che poi, con coerenza adorabile, ci rivela ora: “Ho deciso di intraprendere un nuovo percorso insieme al generale Vannacci”. Daje Bergamini! E daje pure Antonio Maria Rinaldi, per gli amici “Bombolo”, l’esilarante economista euroscettico che farebbe tornare il buonumore financo a Scurati (forse). 


Una squadra simile non ce l’aveva neanche l’Olanda del ‘74. Complimenti! Già che ci siamo, tra le sue ardite milizie non vorremmo che mancassero anche il Canaro, Jimmy il Fenomeno, Godzilla, Scaramacai, Pina Picierno, Leao, Emanuele “Frigna” Fiano, Nick Kamen, Minnie, la Pora Menca di Frassineto, Parenzo, Minetti & Cipriani, Capitan Harlock, Claudia Fusani, Marattin, Povia, l’Uomo Tigre, gli Oliver Onions e Pippo Franco. 


Stai riscrivendo la Storia, Farinacci-Vannacci: non fermarti proprio adesso!


(Uscito oggi sul Fatto Quotidiano)

Andrea Scanzi

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