sabato 11 aprile 2026

"eroici" soldati italiani in ETIOPIA, 09/04/1939, strage di ZERET, massacrate 924 persone

 


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I cazzari di Putin sempre printi su Facebook

 


Gli europei, quelli bravi hanno raccontato che costui era un invasore, cattivo brutto e monello. Che voleva conquistare l’Europa. Che aveva occupato l’Ucraina dei poveri ucraini e quindi (Gli Europei) quelli bravi, hanno pensato bene di armare l’Ucraina a suon di armi e miliardi, a oggi, pare che siano arrivati a oltre 450 miliardi di euro. 


Soldi a debito, perché per chi non lo sapesse l’Europa fa affari solo a debito, il che significa che quei 450 miliardi di euro diventeranno 2.000 forse 5.000 considerando anche la ricostruzione e che pagheranno le nuove generazioni, cioè quegli 840 milioni di sfigati.


La realtà è che la Russia ha semplicemente difeso la sua sovranità dalla NATO che gli aveva puntato missili nucleari e un clown al confine.


Oggi 11 aprile 2026, la situazione è questa:

Putin ha vinto! La Russia ha portato il suo PIL da 1.980 miliardi di dollari a 2.200 miliardi. 


L’Europa?

Come dicono a Napoli “Ha fatt a fin re track”

L’Europa è in recessione da 2 anni e con la guerra in Iran diventeranno 20, e tra 21 giorni non avrà nemmeno il carburante necessario per far volare gli aerei e tra 6 mesi le macchine saranno messe a parcheggio, se il criminale Trump e il terrorista Netanyahu non decidono di smettere di ammazzare gente.


Ovvio, cari follower, che così come nel calcio i perdenti si credono superiori agli avversari, per info chiedere alla nazionale italiana.


L’unico leader al Mondo è costui, tale Vladimir Putin, il resto solo idioti genericamente puri, delle perfette nullità al cospetto umano. Si sono fatti infilare da un demente come Trump, e dai sionisti.


Putin? Con le sue 7.600 testate nucleari è il numero 1 indiscusso che potrà decidere come e quando vuole di annientare l’umanità in poche ore. Vogliategli bene! 


Il resto sono chiacchiere di giornalai di carta igienica.


Rob

Il lato oscuro del calcio

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Il vaffanculo ai ProVita è sempre d'obbligo

 


Aveva 16 anni. Era autistico. Lo Stato olandese lo ha ucciso.


Non era malato terminale. Soffriva di ansia, depressione, disturbi dell'umore; le stesse fragilità che colpiscono migliaia di adolescenti ogni anno. Aveva persino tentato il suicidio due anni prima. Aveva bisogno di cura, di tempo, di qualcuno che non si arrendesse.


E invece il sistema olandese gli ha detto: hai ragione, non c'è speranza. E gli ha risposto che era meglio morire.


Stessa sorte di Noelia Castillo Ramos, 25 anni, eliminata in Spagna sempre con l’eutanasia di Stato. 


Non si tratta di casi isolati: sono la logica conseguenza di leggi che trasformano la sofferenza e la fragilità in un problema da eliminare invece che da curare e accompagnare.


Ecco perché diciamo NO con forza a qualsiasi legge che apra questa strada anche in Italia. 


Lo Stato deve aiutare a vivere. Non a morire. #eutanasia #olanda #autismo #provita #suicidioassistito

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Jennifer Lopez

 



Archivio Grognards 

Sophia Loren, Nino Manfredi... Selfie!

 


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Enrico Montesano

 


"Enrico Montesano è un attore che sicuramente ha fatto, forse più di tutti, una gavetta incredibile. Perché ha cominciato giovanissimo prima al Teatro Goldoni, poi al "Puff", poi al Bagaglino, poi ha fatto la radio, poi ha fatto dei programmi televisivi importanti del sabato sera, poi il cinema, quindi ha fatto tutto. 

E' un appassionato, un osservatore in qualche modo, un osservatore della realtà però sempre dal lato popolare. Lui si è sempre messo dal lato popolare a guardare un po' i luoghi comuni di questo paese che poi cambiano di decennio in decennio. E lui li ha sempre rappresentati con efficacia, però anche con fantasia, inventandosi anche dei personaggi. A me ad esempio faceva molto ridere la "romantica donna inglese". Ecco, quello sicuramente era un personaggio che faceva anche a teatro ed era molto molto efficace e molto divertente.

L'amicizia è nata quando Mario Cecchi Gori, il produttore, decise di metterci insieme e di fare "I due carabinieri". Io ricordo che quel film fece un record, non soltanto dal punto di vista degli incassi, del numero di spettatori che entravano. Ma aumentò del trenta per cento le richieste dei futuri carabinieri per entrare nell'arma. 

Io tutte le cose che sa fare lui non le so fare. Però sono quegli uomini-orchestra in qualche modo che riescono bene sul paloscenico e al cinema".


Carlo Verdone su Enrico Montesano

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Checco Zelone

 


"Ho provato in tutti i modi ad avere il posto fisso. Mi sono laureato in legge, ma non mi ricordo niente. Ho dato un concorso da ispettore di polizia, ma non mi hanno preso. Zia Lina tentò di farmi assumere da un avvocato: avrei dovuto fare le fotocopie nello studio dall'onorevole Francesco Paolo Sisto. L’altro giorno l’ho incontrato e gli ho detto: 'Fammi ‘na fotocopia, dai.' Sono stato anche rappresentante di medicinali. Piazzavo molta amuchina che a Bari c'era paura del colera. 

Alla fine ho iniziato a suonare ai matrimoni. Era un mestiere redditizio, perché in Puglia il matrimonio va molto. Erano 70€ a serata. C’era di tutto. Anche pregiudicati con amici e parenti in galera. Presi l’abitudine di esordire così: 'Il concerto è dedicato ai reclusi di Taranto, con augurio di presta libertà'. Al Nord scoppiavano a ridere. Al Sud scoppiava un applauso sincero: mi prendevano sul serio.

Insomma le ho provate tutte. E non mi sono mai arreso. Sono stato fortunato, anzi fortunatissimo perché senza una buonissima dose di culo non vai da nessuna parte, ma quando ho avuto un’occasione ho dimostrato di sapermela meritare. Mi mandavano in onda, a Telenorba e poi a Zelig, funzionavo, facevo ridere. Oggi piaccio all'italiano terra terra o a De Gregori, all'intellettuale, è al pubblico di mezzo che sto sulle palle."

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