domenica 8 febbraio 2026

Pucci ciaone

 

Una bella notizia: il “comico” (si fa per dire) Andrea Pucci non parteciperà più a Sanremo e non sarà più co-conduttore.


È durata quarantotto ore. Quarantotto ore dal trionfale annuncio, con tanto di foto nudo sui social, perché la classe non si compra, al passo indietro.


Ma la parte migliore è il comunicato. Perché Pucci non se ne va e basta. No. Se ne va spiegando che lui è la vittima. Che gli insulti sono “incomprensibili e inaccettabili”. 


Che “nel 2026 il termine fascista non dovrebbe esistere più”. E che lui “non ha mai odiato nessuno”.


Non ha mai odiato nessuno.


Parliamone.


È lo stesso Pucci che sul palco dei suoi spettacoli faceva questa battuta su Tommaso Zorzi, ripetendola data dopo data, sera dopo sera: “Se sei fortunato il tampone te lo fanno in una narice. Se sei stronzo in due. Se sei molto stronzo in gola. Se sei Zorzi, nel c**o”.


È lo stesso Pucci che ha pubblicato una foto di Elly Schlein con la scritta “Alvaro Vitali e Pippo Franco insieme”. E ancora, pubblicando un primo piano della segretaria Pd: “Già che ci sei, dentista e orecchie no?”.


È lo stesso Pucci che chiamava “zecche” gli elettori di sinistra.


È lo stesso Pucci che nel 2010, all’Isola dei Famosi, quando Vladimir Luxuria si complimentò con Aldo Busi per aver parlato di omofobia in prima serata, rispose con la delicatezza che lo contraddistingue: “Basta con quest’omofobia! Imparate a scendere dalla pianta!”.


Non ha mai odiato nessuno.


Ma il capolavoro resta la frase sul fascismo: “Il termine fascista non dovrebbe esistere più”. 


Certo. Cancelliamo la parola e il problema scompare. Se non lo dici, non esiste. Se non nomini il fascismo, il fascismo se ne va e tu non puoi più essere etichettato come tale.


Per anni Pucci ha costruito un repertorio fondato sull’idea che ridere degli omosessuali, delle donne, dei neri, dell’aspetto fisico dei politici di sinistra fosse “comicità”. Che “non si può più dire niente”. Il tutto protetto dall’armatura magica del “è solo una battuta”.


E per anni ha funzionato.


Ma stavolta il pubblico ha detto basta. Non sul palco del servizio pubblico, non con i nostri soldi.


A casa!

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Pucci va a fa ridere la Melona

 


È notizia di poco fa. 

Ed è una ottima notizia.


Andrea Pucci rinuncia al Festival di Sanremo.


Ha fatto un passo indietro dopo l’ondata - sacrosanta - di indignazione e critiche ricevute.


Se ne va facendo la vittima, rifiutando addirittura il termine “fascista”, non perché non ritiene di esserlo, ma perché - testuale - “non dovrebbe esistere più”.


E a dirlo, caso strano, sono sempre quelli che strizzano l’occhio al fascismo. 


Non solo. Pucci è arrivato persino a negare qualunque battuta omofoba, discriminatoria, offendendosi per gli “insulti assurdi”.


Io non so se e chi l’abbia insultato, e non è mai il modo giusto per criticare o contestare qualcuno.


Ma continuo a ritenere la sua nomina a co-conduttore di un festival di Sanremo, sul Servizio pubblico, coi soldi di tutti i cittadini, una scelta assolutamente inaccettabile da ogni punto di vista, e basata non sul talento o il merito ma una certo clima politico ormai irrespirabile.


Gli insulti - se ci sono stati - vanno condannati sempre, e Pucci ha la mia solidarietà, per quello che vale.


Come ce l’hanno Elly Schlein, la comunità Lgbtqi+, chiunque in questi anni sia stato preso di mira in modo violento (ricordate “zecch* rosse”?) da Pucci stesso.


Senza che si sia mai posto il problema né mai scusato per quegli insulti. Non battute. Insulti.


E la sua auto-esclusione è, in questo senso, un’ottima notizia.


Gli italiani meritano qualcosa di meglio di questo. E spero lo avranno.

Lorenzo Tosa 

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Pucci spiaze...

 Luca Gualandris Ops.


Considerazioni.


- la Rete ha un potere enorme. Come lo hanno pagine come questa. É un bene, é un male. É così e basta.


- Carlo Conti si é TERRORIZZATO di fronte alle critiche di mezzo mondo e gli ha detto “non puoi venire Pucci, trova una scusa e dì che é una scelta tua”. (Ipotesi 1)


- Pucci ha avuto un moto d’orgoglio e un rigurgito morale, e gli é pure presa paura per le critiche (che ci stavano e ci stanno) e le minacce e insulti (che sono reato). (Ipotesi 2)


- Pucci ha preferito giocare al martire (ora riempirà i teatri ancora più facilmente) che fare una figura di tolla sul palco dell’Ariston. (Ipotesi 3, che può convivere con la 2).


- nessuno gli avrebbe dato del “sessista omofobo razzista fascista eccetera”, se non avesse scritto (sui social) delle cose orrende e triviali contro troppi “avversari politici”.


A titolo personale, come ho scritto nei giorni scorsi e come ho più volte detto su YouTube (e pure ieri a Limone Piemonte: c’è il video), non ho mai chiesto o sperato nella sua cacciata da Sanremo. Ma figuriamoci! La censura la chiedono quelli che piacciono a Pucci, non certo io. La censura la chiedevano a me quando feci Sanremo (2018) e quando lavoravo in Rai (renziani e meloniani in testa). 


La censura la chiedono gli eroi di Pucci: io no. Per me a Sanremo lui doveva esserci, perché scelto legittimamente dal direttore artistico. Una scelta artisticamente folle (per me), ma lecita.


Il punto per me era e resta un altro, ovvero che Pucci é un comico di livello artisticamente rasoterra, e questa decisione (che lo renderà ancora più “martire eroe” agli occhi del suo pubblico) non cambia né sposta nulla. 


Ci sarà semplicemente un artista di livello bassino in meno sul palco sempre più svilito dell’Ariston.

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Poveretti, non sanno più che inventarsi...

 

🔴 "PRIMA L’ETÀ MEDIA ERA DI 70 ANNI, ORA È DI 30". L’ALLARME DEL DOTT. SALVUCCI - PENSATE QUESTO SERVIZIO È DI NOVEMBRE 2022 ‼️


⚡In un intervento shock a Fuori dal Coro, il cardiologo Fabrizio Salvucci denuncia un cambiamento drastico nei suoi ambulatori: l'età media dei pazienti cardiologici è crollata dai 67-70 anni del periodo pre-pandemico ai 30-40 anni attuali, specialmente dopo l'avvento della terza dose.


⚠️Ecco i punti principali emersi dall’inchiesta:

• Rischi per i giovani: Studi su milioni di pazienti indicano che sotto i 40 anni l'incidenza di miocarditi con il vaccino Moderna è sei volte superiore rispetto al gruppo di controllo.


• Dati sottostimati: Le autorità parlano dello 0,01% di eventi avversi, ma gli esperti avvertono che i numeri reali sono molto più alti. 

Molti medici riferiscono di ricevere intimidazioni dalle ASL o dagli ordini professionali quando provano a segnalare una correlazione tra vaccino e patologia.


• Diagnosi errate: Troppi giovani con dolori al petto e affanno sono stati liquidati come "ansiosi", finendo poi in terapia intensiva cardiologica.


• Mancanza di screening: La campagna vaccinale è stata condotta senza un’adeguata anamnesi pre-vaccinale, fondamentale per valutare il rapporto rischio-beneficio, dato che per i giovani la mortalità per Covid è statisticamente prossima allo zero.


#FuoriDalCoro #Salvucci #EffettiAvversi #Miocardite #Salute #Verità

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Quando non si sa capire quello che si legge

 


EPSTEIN, GATES E IL COVID: SOLO COINCIDENZE?


Dai documenti giudiziari emersi negli Stati Uniti affiorano rapporti, contatti e progetti che legano Jeffrey Epstein a fondi, banche e ambienti della grande filantropia sanitaria globale.

Tra i nomi citati, direttamente o indirettamente, compare anche Bill Gates, già noto per il suo ruolo centrale nelle politiche sanitarie internazionali e nei vaccini.


Non si parla di prove definitive.

Si parla di email, fondi, progetti, intermediazioni e di un’idea:

la sanità globale come settore strategico e permanente di investimento.

Si parla di simulazioni pandemiche precedenti al Covid, di riunioni riservate, di piani finanziari legati a vaccini e farmaci.

Tutto ufficialmente spiegabile.

Tutto, però, legittimamente inquietante.


È normale che un personaggio come Epstein, oggi simbolo di abuso e potere deviato, fosse coinvolto in progetti sanitari globali?

È solo filantropia o anche business sulla paura?

Perché certi legami vengono minimizzati, mentre altri diventano scandalo immediato?

E perché, ancora oggi, molti aspetti restano coperti dal silenzio mediatico?

Non stiamo dicendo che il Covid sia stato creato a tavolino.

Stiamo dicendo che alcune coincidenze meritano trasparenza, non slogan.


I documenti esistono.

I nomi esistono.

Le connessioni esistono.

Quello che manca è una spiegazione chiara, completa, accessibile a tutti.

E quando mancano risposte, fare domande non è un crimine.


Forse è tutto legittimo.

Forse è tutto spiegabile.

Forse è tutto “casuale”.

Ma dopo questi anni, chiedere chiarezza non dovrebbe far paura a nessuno.


Segui Malore Improvviso News per non smettere di farti domande.


#MaloreImprovvisoNews

#EpsteinFiles

#DubbiLegittimi

#DomandeScomode

#Trasparenza

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Frollini71 

Ancora con ste stronzate!

 🔴In questo intervento del 13.01.2022, lo scienziato Luc Montaigner esprime una ferma condanna etica contro le attuali campagne di vaccinazione di massa, sostenendo che violino il principio fondamentale di non nuocere ai pazienti.


MONTAIGNER definisce i preparati a RNA messaggero come sostanze pericolose, affermando che la loro diffusione incontrollata nell'organismo possa causare danni imprevedibili. 


📣Viene evidenziato un rischio specifico legato alla presenza di sequenze prioniche, che secondo il relatore sarebbero responsabili di gravi patologie neurodegenerative come la malattia di Creutzfeldt-Jakob. 


⚡L'intervento si conclude con un appello urgente alle autorità affinché considerino l'impatto di queste biotecnologie sulla salute delle generazioni future e sulla civiltà stessa. 


🧵Il discorso mira a denunciare una gestione medica guidata da logiche di marketing anziché dalla salvaguardia della vita umana.


FONTE completa

https://t.co/vy4WburXjp

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Frollini71

sabato 7 febbraio 2026

"NON C’È UN PALINSESTO TV CHE SIA PIÙ INTERESSANTE DEL SITO SUL CASO EPSTEIN" -

 "NON C’È UN PALINSESTO TV CHE SIA PIÙ INTERESSANTE DEL SITO SUL CASO EPSTEIN" - DANIELE LUTTAZZI E LA PIATTAFORMA ONLINE, IN STILE GMAIL, CHE METTE INSIEME TUTTE LE FOTO E LE MAIL DEL DEFUNTO FINANZIERE PEDOFILO: "INCREDIBILMENTE, È PIENO DI FOTO SENZA PECETTE NERE. C’È L'IMMAGINE DI UN ARSENALE E DI UN VALIGETTA CON SOLDI E MAZZETTE DI BANCONOTE. E C’È UNA FOTO, LEGGERMENTE SFOCATA, CHE SPERO NON SIA QUELLO CHE SEMBRA (CIOÈ UNA RAGAZZA NUDA SUL PAVIMENTO DI UN BAGNO, COPERTA DA UN TELO DI PLASTICA SEMITRASPARENTE E SULLE PIASTRELLE GOCCE DI SANGUE)...


Estratto dell’articolo di Daniele Luttazzi per “Il Fatto Quotidiano”

 

JMAIL - IL SITO CHE RACCOGLIE TUTTO IL MATERIALE DI JEFFREY EPSTEIN

Lasciate perdere i tg nazionali e i talk show d’attualità (preferiscono parlare di Garlasco, questo il livello); dimenticate anche i varietà e i programmi sportivi. Attualmente nessun palinsesto della tv italiana è più interessante del sito web che sto per annunciarvi. Come sapete, il Dipartimento di Giustizia Usa (DoJ) ha divulgato tre milioni di pagine, 2000 video e 180 mila foto su Jeffrey Epstein, un oceano di info che è impossibile navigare col poco tempo a nostra disposizione.

 

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Ma qualcuno ha avuto la brillante idea di creare un sito web dove sta organizzando in modo tematico quella mole spaventosa di materiali. Eccolo: www.jmail.world. In pratica è un clone di Gmail in cui siete loggati come Jeffrey Epstein. Ci trovate le email rilasciate dal DoJ, catalogate anche per argomento (ricevute, stellate, inviate, allegati, richieste di consigli, presentazioni) e per nominativo (Elon Musk, Ehud Barak, Ghislaine Maxwell, Peter Thiel, Larry Summers, Steve Bannon, Michael Wolff, Bill Gates, Noam Chomsky, Tom Pritzker, Alan Dershowitz, Deepak Chopra, Ken Starr, Peter Attia, Jeremy Rubin, Marvin Minsky, Jean Luc Brunel e il Sultano Bin Sulayem). [...]

 

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Se nel boxino search mail, in alto, scrivete sex, oplà: ecco le 1518 mail in cui si cita l’argomento. In calce trovate i classificatori per muovervi nel sito: Jmail, JPhotos, JDrive, JFlights e More. Pigiamo le icone da sx a dx. Dopo JMail, JPhotos. Compaiono 9236 foto (www.jmail.world/photos), anche queste catalogate per personaggio [...]

 

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Incredibilmente, è pieno di foto senza pecette (t.ly/We0xy, t.ly/Jzfw2). C’è la foto di un arsenale e di un valigetta con soldi e mazzette di banconote (t.ly/h_qK2). E c’è una foto leggermente sfocata che spero non sia quello che sembra (una ragazza nuda sul pavimento di un bagno, coperta da un telo di plastica semitrasparente e sulle piastrelle gocce di sangue).

 

Ci sono inoltre 593 video (kino.ai/media). In JDrive ci sono 822.244 files (www.jmail.world/drive). In JFlights, la cronologia dei voli aerei (www.jmail.world/flights), catalogati anche per nominativo. Esploriamo More. Ecco 384 foto delle abitazioni di Epstein (www.jmail.world/vr). Qui gli ordini Amazon di Epstein (www.jmail.world/jamazon). [...]

 

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Grazie a questo sito, insomma, diventa facile raccapezzarsi e capire tante cose senza intermediari. Non voglio rovinarvi le sorprese, ma in un messaggio, per dire, Bannon chiama l’Europa “Eurabia” Epstein: “Più Yourlabia. Sono come le donne.” B: “L’aspetto peggiore delle donne”. E: “Bingo”. Sempre Bannon, dopo l’avanzata sovranista in Europa: “Qui possiamo dare le carte”.

 

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Curiosi gli scambi fra Epstein e la moglie di Woody Allen. Marzo 2017, E: “Non le ho più parlato da quando me l’hai detto”. Soon Yi: “Non importa. L’ho trovato divertente. Solo perché siamo sposati non significa che Woody sia in gabbia. Se pensa di poter fare di meglio, che faccia. Voglio che sia felice. Si vive una volta sola. Si illuderebbe, poi tornerebbe strisciando da me e gli farei vedere i sorci verdi. :-)” Giugno 2017, E: “Di’ a Woody che Suki ha una sorella più giovane”. Soon Yi: “È proprio da te pensare alla sorella più giovane. Almeno sei coerente”.

il party di epstein e trump 6daniele luttazzianna falchi daniele luttazzijeffrey epstein donald trumpepstein files 9woody allen jeffrey epstein 3donald trump circondato da audaci signorine epstein party a mar a lagosteve bannon jeffrey epsteinepstein woody allenwoody allen steve bannon foto di jeffrey epsteinepstein files 1