IL CALCIO È POLITICA – LA FINALE DELLA COPPA DEL MONDO TRA SPAGNA E ARGENTINA VALE MOLTO PIÙ DI UNA COPPA: UNA VITTORIA DELLA SPAGNA SAREBBE UN CEFFONE PER TRUMP,
CHE DETESTA IL PREMIER SPAGNOLO PEDRO SÁNCHEZ (VISTE LE DIVERGENZE SU
NATO, IRAN E GAZA) – IL TYCOON VUOLE LA VITTORIA DELLA “ALBICELESTE” DEL
SUO AMICO MILEI – IL PRESIDENTE DELLA FIFA, GIANNI INFANTINO, CI
RIFILERA' UNO SPETTACOLO IN STILE “SUPER BOWL” DURANTE L’INTERVALLO (UN
MODO PER GIUSTIFICARE I PREZZI ASTRONOMICI DEI BIGLIETTI?) – IL TYCOON
CI HA PRESO GUSTO: DOPO AVER DETTO DI VOLER
ORGANIZZARE ANCHE LE PROSSIME EDIZIONI DEL TORNEO, SI IMPROVVISA
OPINIONISTA E CRITICA IL C.T. DELL’INGHILTERRA TUCHEL (TRUMPONE, LASCIA STARE IL PALLONE)
1 - GRAN FINALE! SPETTACOLI E IMBARAZZI AL METLIFE: SE TRIONFASSE LA SPAGNA CHE RIVINCITA PER IL PREMIER SANCHEZ SU TRUMP
Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”
donald trump gianni infantino
Gianni Infantino ama le iperboli e ha già appiccicato
l'etichetta di "più grande palcoscenico di tutti i tempi", allo
spettacolo che nell'intervallo intratterrà gli 80mila spettatori che
oggi siederanno sugli spalti del Metlife Stadium e i milioni che
seguiranno da casa. Cast stellare e parata di vip per chiudere il
Mondiale alla presenza di Donald Trump e First Lady Melania.
Ci saranno il re Felipe VI di Spagna (e famiglia) e
il premier Pedro Sanchez. Riti scaramantici tengono invece alla Casa
Rosada Xavier Milei, il presidente argentino. Quanto succederà oggi non
può che essere in grande stile.
Donald Trump e Pedro Sanchez
C'è un pizzico sapido di incertezza. Fischi o
applausi per Trump? I precedenti pendono per la prima opzione. […] Si
scherza, e magari nemmeno troppo, pure sulla vicinanza – fisica, nel
palco più nobile sugli spalti – fra Trump e Sanchez. Non c'è premier
europeo – perdipiù socialista – che maggiormente infastidisca il tycoon.
Sanchez è stato una spina nel fianco sin da quando ha detto che non
avrebbe alzato le spese militari e ha rifiutato l'uso delle basi per le
operazioni in Iran.
[…] Il presidente Usa venerdì durante un evento alla
Trump Tower ha già messo le mani avanti con Infantino per un'altra
edizione, «ma senza Canada e Messico»; ipotizzando una co-gestione con
la Cina, e disquisito anche di calcio. «Perché l'Inghilterra si è difesa
invece che andare all'attacco…», ha detto citando «l'amico Harry Kane»,
con il quale «ho giocato più volte a golf».
javier milei con donald trump
[…] Prima la cerimonia di chiusura, sarà alle 1:30
(le 19:30 italiane). E' atteso Tom Cruise che nel 2024 fece la
spettacolare discesa in corda doppia allo Stade de France per il
passaggio di consegne fra Parigi e Los Angeles della fiaccola olimpica.
Robbie Williams, Laura Pausini e Nicole Scherzinger canteranno l'inno
ufficiale "Desire", l'inno americano sarà interpretato dal premio
Oscar-Grammy-Emmy, Jennifer Hudson. Post Malone, rapper, e lo streamer
statunitense con 160 milioni di follower saranno dello show.
[…] La Fifa ha fissato i tempi: undici minuti di show
più sei per allestire e smontare il palco. Lo scorso anno si sforò, la
pausa fu di 25 minuti. Verrà anche irrigato il prato nei sei minuti. Le
zolle sono già in vendita sul sito della Fifa: prezzi da 450 dollari a
3000. I politici del New Jersey insorgono: ma come – chiedono – sono
stati usati i soldi dei contribuenti per la ristrutturazione e i
proventi della vendita vanno alla Fifa? Accordo raggiunto, si farà
fifty-fifty.
2 - TRUMP IN CAMPO SHOW, MUSICA E NEMICI LA PARTITA È POLITICA
Estratto dell’articolo di Emanuela Audisio per “la Repubblica”
mondiali 2026
[…] Aprite gli occhi sulla finale mondiale di calcio
più costosa e irregolare di sempre. Prezzo medio: 12.751 dollari.
Ingresso: 7.600 dollari. I super ricchi ci arriveranno in elicottero su
Teterboro, l'aeroporto privato nel nord del New Jersey, a soli 10
chilometri dallo stadio. Sono 6mila dollari per 4 minuti di volo da
Manhattan, che diventano 10mila dagli Hamptons (è pur sempre domenica),
se invece volete parcheggiare il vostro aereo nell'hangar altri 10mila.
L'auto con targa Fifa vi costerà un altro migliaio di dollari. E poi
naturalmente la suite da 8 milioni.
Ma c'è chi rivendica un altro calcio. «Dedico questa
finale al mio popolo, alla gente che se la passa male, non ha lavoro,
non arriva a fine mese o che vive peleando». Cercando di sfangarla,
insomma. Non sono parole di Maradona, ma di Messi. E non sono piaciute
al governo argentino che ha replicato con Adrián Ravier, portavoce di
Milei: «Non concordiamo sul fatto che la gente non arrivi alla fine del
mese».
lionel messi 1
Bè, certo, lui è un amico del governo, e la
fondazione che dirige ha visto crescere il suo patrimonio, guarda un
po', di 356 volte in un anno. Grazie al presidente argentino che non
verrà a New York perché «squadra che vince non si cambia». Trump è un
amico, ma lui che ha sempre seguito l'Albiceleste dal divano di casa,
non vuole diventare l'uomo della mala suerte (per quello basta Mick
Jagger).
La monarchia spagnola invece sarà schierata per
intero. […] Con loro anche il primo ministro Pedro Sanchez, non proprio
un amicone di Trump. […] Trump al vertice Nato di Ankara ha detto ai
suoi consiglieri di «interrompere tutti gli scambi commerciali con la
Spagna, comprese le visite». L'altro gli ha risposto: fai come ti pare,
ma lasciaci in pace. Se storpiando von Clausewitz lo sport è la
continuazione della guerra con altri mezzi, oggi ci siamo.
Dentro Spagna-Argentina ci sono altre partite:
politiche, sociali, sentimentali. L'attaccante spagnolo Borja Iglesias
di cui è molto tifoso l'attore Javier Bardem ha detto che se gli
toccherà dare la mano a Trump lo farà perché vorrà dire che ha vinto, ma
cercherà di dimenticarsi in fretta quella stretta. De la Fuente, ct
della Spagna, se n'è andato via infuriato dalla conferenza della vigilia
perché appena ha esordito con «buonasera a tutti», è stato coperto dai
fischi dei tifosi argentini.
infantino trump
Se n'è andato in fretta: «Nella vita mi hanno
insegnato ad avere rispetto». E già perché la coppia Trump-Infantino ha
venduto la presentazione come show, comprate il biglietto e a fare le
domande troverete the champs: il tennista Nole Djokovic, il cestista
Kevin Durant e l'ex quarterback Tom Brady. Vuoi mettere la competenza? E
prima nella sua tower Trump aveva criticato Tuchel tecnico
dell'Inghilterra: «Ha perso perché ha arretrato troppo Kane, mio
compagno di golf».
E pensare che abbiamo criticato Berlusconi non
capendo che era un precursore (molto più preparato). Ci sarebbe anche la
questione di quel lenzuolo portato in campo dall'Argentina dopo il
successo sull'Inghilterra con la scritta Las Malvinas son argentinas,
non si può, aprite un'indagine, ha protestato il premier inglese
Starmer. Certo, è vietatissimo, contro le regole Fifa, una partita non è
una manifestazione di piazza.
Ma chi fa le regole in America? Chi decide che un
giocatore squalificato può rientrare in campo? Non mettiamo bavagli, ha
sintetizzato Andrew Giuliani, direttore esecutivo della task force della
Casa Bianca per i Mondiali: «Il primo emendamento della Costituzione
degli Stati Uniti garantisce la libertà di espressione». Agli amici,
naturalmente.
omar artan
Alla squadra di calcio iraniana no, al qualificato
arbitro somalo no, al calciatore spagnolo Joan Capdevila, campione del
mondo nel 2010 che è andato a giocare un'amichevole in Iran, e a cui per
questo è stato rifiutato l'ingresso no. Ci sarebbe anche quel
maleducato ct egiziano che si è messo a sventolare la bandiera
palestinese. E allo stadio andrà anche Mamdani, sindaco di New York che
aveva protestato per i prezzi dei biglietti: «I miei favoriti hanno
tutti perso». […]
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