giovedì 21 maggio 2026

UNA BOTTA DI FORTUNA O INSIDER TRADING? – UN MISTERIOSO SCOMMETTITORE HA PUNTATO 34MILA DOLLARI SULLA CADUTA DI MADURO E NE HA VINTI 400MILA

 

UNA BOTTA DI FORTUNA O INSIDER TRADING? – UN MISTERIOSO SCOMMETTITORE HA PUNTATO 34MILA DOLLARI SULLA CADUTA DI MADURO E NE HA VINTI 400MILA: A INSOPETTIRE E' IL TEMPISMO DELLA PUNTATA, FATTA UN’ORA PRIMA DELLA CATTURA DEL PRESIDENTE-DITTATORE VENEZUELANO – ALTRI MOVIMENTI DELL’UTENTE ALIMENTANO I SOSPETTI CHE POTREBBE ESSERE STATO IMBECCATO DA QUALCUNO ALL’INTERNO DELLE FORZE ARMATE O DELLA CASA BIANCA: NON A CASO, IL TRADER HA SCOMMESSO “POLYMARKET”, PIATTAFORMA SU CUI HA INVESTITO DONALD TRUMP JR…

nicolas maduro 

 

Estratto dell’articolo di Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

ARRESTO DI NICOLAS MADURO

L'ultima puntata dell'anonimo scommettitore è alle 21,58 del 2 gennaio. Meno di un'ora dopo il presidente Trump avrebbe dato l'ordine di muovere sul Venezuela, ma in quel momento erano in pochissimi a conoscere i dettagli dell'operazione, perfino al Pentagono. E in pochi, meno di uno su dieci, prevedevano su Polymarket che Maduro sarebbe caduto prima della fine del mese.

 

Così una puntata da 34 mila dollari ne ha fruttati allo scommettitore la bellezza 400 mila. Ma ha anche riacceso il sospetto che il nuovo ribollente business delle piattaforme di previsione, dove tutti possono scommettere criptomonete sul verificarsi di qualunque evento, […] permetta a chi ha informazioni privilegiate o classificate — cioè ai cosiddetti insider — di usarle per ottenere lauti profitti.

 

Che qualche papavero di Casa Bianca o Forze armate abbia puntato dallo smartphone durante una riunione a porte chiuse resta per ora solo un'ipotesi. Se è vero che Trump pare aver demolito ogni argine ai conflitti di interessi, e relativi pudori, erano ormai settimane che minaccia un intervento armato contro Maduro: bastava (si fa per dire) prenderlo sul serio.

DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO

 

Alcuni movimenti dell'utente alimentano i sospetti, come il fatto che abbia piazzato 13 scommesse tutte sul Venezuela nei giorni precedenti all'operazione straordinaria, le ultime pochi minuti prima. […]

 

Quel che è certo, ancora di più dopo questo episodio, è che la recente esplosione di Polymarket, Kalshi e degli altri mercati di previsione stia creando una nuova zona grigia. Già sui tradizionali mercati azionari, nonostante potenti autorità di vigilanza e norme rigide, non è facile pizzicare chi usa informazioni privilegiate per battere il mercato, il cosiddetto "insider trading".

DONALD TRUMP SEGUE IN DIRETTA LA CATTURA DI NICOLAS MADURO

 

Figurarsi su queste piattaforme digitali, dietro alle cui scommesse — "si verificherà il fatto x oppure no" — ci sono utenti anonimi e strumenti derivati soggetti a vigilanza assai più blanda. Tornato alla Casa Bianca Donald Trump ha garantito all'industria un bel liberi tutti con un conflitto di interesse, almeno qui, palese: suo figlio Donald Jr ha investito in Polymarket ed è consulente pure di Kalshi. […]

https://www.dagospia.com/cronache/misterioso-scommettitore-puntato-34mila-dollari-caduta-maduro-ne-vince-459535 

IL BUCO NERO DELLA FINANZA MONDIALE – POLYMARKET E LE ALTRE PIATTAFORME DI “MERCATI PREDITTIVI” PROSPERANO APPROFITTANDO DELLE FALLE DEL SISTEMA DI REGOLAMENTAZIONE

 

IL BUCO NERO DELLA FINANZA MONDIALE – POLYMARKET E LE ALTRE PIATTAFORME DI “MERCATI PREDITTIVI” PROSPERANO APPROFITTANDO DELLE FALLE DEL SISTEMA DI REGOLAMENTAZIONE: SONO UNA VIA DI MEZZO TRA UN CASINÒ ONLINE E SITI DI SCOMMESSE, MA AGGIRANO LE NORME PREVISTE PER ENTRAMBE – IL BLOCCO IN ITALIA È FARLOCCO: BASTA UNA VPN PER AGGIRARLO E SCOMMETTERE. E AL MOMENTO NON C’È ALCUNA REGOLA PER IMPEDIRE LE “PUNTATE” – IL “SOFT POWER” CON LA SPONSORIZZAZIONE DELLA LAZIO E L’ACCORDO CON LA SERIE A – IL RUOLO DI TRUMP, I DUBBI DI INSIDER TRADING, LE CRIPTOVALUTE: TUTTO I PUNTI OSCURI DEL “SISTEMA”

polymarket mercati predittivi  

DAGOREPORT

 

POLYMARKET

Quotare il futuro per monetizzare il presente. Il nuovo buco nero della finanza mondiale si chiama “mercato predittivo”: la sua punta di diamante è Polymarket, una piattaforma che somiglia a un casinò online, “solo che ci sono wallet al posto delle fiches e una blockchain al posto del croupier”, come scrive Luca Ciarrocca su “Domani”.

 

Un modello ibrido, che combina il trading finanziario e il “betting” (le care, vecchie, scommesse). Il fattore più inquietante è che a essere scambiato però non è un asset,  ma una probabilità: gli utenti acquistano o vendono contratti legati all'esito di eventi futuri reali, quali elezioni politiche, indicatori macroeconomici ed eventi sportivi.

 

Il sistema è semplice: funziona come una sorta di “borsa delle previsioni", in cui gli utenti comprano contratti “Sì” o “No” su un determinato evento. Il prezzo delle quote varia tra 0 e 1 dollaro e rappresenta la probabilità implicita che l'evento si verifichi secondo il mercato: per citare un esempio reale e attuale, un contratto Sì alla domanda “Gli Stati Uniti invaderanno l’Iran prima del 2027”, viene scambiato a 29 centesimi. Significa una probabilità del 29% che gli Usa invadano il Paese degli ayatollah. Se l'esito si verifica, la quota paga 1 dollaro (e l’investitore guadagna 71 centesimi); altrimenti vale zero.

 

manifesti di polymarket sulle elezioni presidenziali

Il "rischio banco" non esiste: gli operatori come Polymarket, infatti, mettono a disposizione dell'utenza le piattaforme e incassano commissioni sulle transazioni su di esse generate. Sono gli utenti sostanzialmente che scommettono uno contro l'altro rischiando il capitale investito per l'acquisto del contratto, e tutto avviene tramite contratti impossibili da ricostruire, perché vengono “firmati” sulla tecnologia blockchain (lo stesso meccanismo che sta alla base di Bitcoin: una sorta di registro distribuito suddiviso in blocchi, e in cui ogni operazione viene “validata” dai vari nodi della “catena”).

 

Negli Usa Polymarket è diventato un fenomeno imponente dopo aver “previsto” la vittoria di Trump nel secondo mandato. Negli ultimi due anni si è rafforzato enormemente, portando a un boom di piattaforme simili come Kalshi (ci torneremo). La svolta è arrivata nel 2025, con l’introduzione sistematica di eventi sportivi nell'offerta.

 

scommesse su donald trump su kalshi

Il valore delle transazioni mensili è passato da meno di 100 milioni di dollari a inizio 2024 a oltre 13 miliardi di dollari a fine 2025, e i contratti legati allo sport generano volumi sempre più rilevanti, arrivando a pesare oltre l'80% per Kalshi.

 

La crescita dei mercati predittivi è merito soprattutto del successo che riscuote tra i giovani, che vengono “trainati” nel sistema, attratti da potenziali guadagni facili, attraverso contenuti social ed eventi live.

 

Un successo a cui ha contribuito, e non poco, una regolamentazione piuttosto lasca e il favore di Donald Trump. Come ricorda Ciarrocca, infatti, la famiglia del presidente americano si è messa a fare affari con i mercati predittivi: “Donald Trump Jr. ha investito decine di milioni in Polymarket tramite la sua società “1789 Capital” ed è consulente retribuito di Kalshi, il principale concorrente americano della piattaforma. Founders Fund del potente Peter Thiel — che ha in portafoglio Palantir, SpaceX e OpenAI — nel 2024 ha guidato il primo grande round istituzionale in Polymarket da 45 milioni di dollari

 

donald trump jr

E Intercontinental Exchange, casa madre del New York Stock Exchange, ha annunciato una partecipazione fino a due miliardi. Palantir fornisce il software per sorvegliare anomalie e manipolazioni su questo mercato. Cioè: la stessa azienda che vende sistemi di sorveglianza ai governi di mezzo mondo è incaricata di tenere d’occhio chi scommette sulle guerre che quei governi decidono”.

 

E l’Italia? Nell’ottobre 2025 l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha oscurato Polymarket con un decreto, insieme ad altri siti di gioco senza concessione italiana. La piattaforma ha fatto un ricorso al TAR del Lazio, che viene respinto a metà. Il 15 dicembre l'oscuramento viene revocato: Polymarket esce dalla blacklist, gli utenti italiani possono accedere al sito e consultare i mercati predittivi, ma non possono fare trading né scommettere.

LAZIO POLYMARKET

 

La solita decisione all’italiana: le restrizioni sono facilissime da aggirare con una connessione VPN (ormai la usa il 25% degli italiani), che “scherma” i server simulando una connessione da un paese straniero. Gli utenti fingono di essere localizzati negli Stati Uniti, e possono operare sulla piattaforma, senza verifiche su identità e anagrafica.

 

Parallelamente, Polymarket opera anche una forma sottile di “soft power”: il 18 aprile 2026 viene annunciato un accordo pluriennale con la SS Lazio, che fa diventa la società american main Sponsor (il brand è presente sulle maglie di gioco) e "Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner" del club, e “con efficacia immediata e validità fino alla stagione 2027/2028, più opzione per il 2028/2029”, per un valore complessivo superiore a 22 milioni di dollari, a cui possono aggiungersi bonus legati a performance e attivazioni.

SALVATORE PALELLA

 

Come abbiamo ricostruito con alcuni articoli anche su Dagospia, l'accordo è stato sviluppato con il supporto dell'agenzia PalComm, fondata dall'imprenditore italo-americano Salvatore Palella e nel cui Advisory Board siede Emanuele Floridi, Responsabile della Comunicazione della stessa SS Lazio.

 

E qui vengono i dolori: l'accordo con la Lazio, infatti, introduce una presenza commerciale riconducibile al gioco (o a forme affini) nella comunicazione sportiva, che però, in teoria, sarebbe espressamente vietata dalla normativa italiana (Decreto Dignità).

 

Non solo: il 14 maggio, in una nota, la Lega Serie A e Polymarket hanno inoltre annunciato una partnership pluriennale valida per il mercato statunitense. In base all'accordo, Polymarket sarà il partner ufficiale ed esclusivo dei “prediction market” della Serie A negli Stati Uniti, e potrà utilizzare loghi e marchi della Serie A sulla propria piattaforma, avendo accesso ai dati ufficiali del campionato italiano.

 

EMANUELE FLORIDI

Tutto bene? Mica tanto. Come si regolano le operazioni su Polymarket? In cosa differiscono dalle scommesse tradizionali?

 

Negli Stati Uniti c’è un grosso dibattito sulla regolamentazione dei mercati predittivi, con proposte di legge per vietarne i contratti su eventi sportivi (di fatto, una forma alternativa di scommessa). I Paesi europei, nella maggior parte dei casi, qualificano i prediction markets come attività di gioco e scommessa, e non come strumenti finanziari.

 

Questo significa che, laddove vi sia una posta in denaro, l'attività è considerata lecita solo se svolta da operatori in possesso di una licenza nazionale.

 

Pertanto, Paesi come Francia, Belgio, Polonia hanno adottato misure restrittive (es. blocco dei siti, limitazioni ai pagamenti...) nei confronti delle piattaforme come Polymarket, cioè prive di licenza, impendendone di fatto la piena operatività.

SHAYNE COPLAN, FONDATORE DI POLYMARKET

 

L’alternativa è l’inquadramento come derivati o strumenti finanziari: teoricamente possibile, ma raramente applicata nella pratica, anche a causa delle restrizioni imposte dalla “European Securities and Markets Authority” sulle opzioni binarie rivolte ai clienti retail.

 

A questi problemi si aggiunge un fattore aggiuntivo di “rischio”: Polymarket consente di operare tramite la stablecoin “USD Coin”, previa conversione di fondi caricati in qualsiasi valuta con i diversi metodi di pagamento.

 

La normativa italiana non prevede al momento una disciplina specifica per le piattaforme che utilizzano criptovalute per creare mercati predittivi, e l'utilizzo delle monete digitali come forma di pagamento può essere interpretato come un aggiramento della normativa sul gioco online. Sarebbe un precedente in grado di creare spazio a piattaforme di gioco crypto di qualsiasi tipo, senza tutele ne garanzie. Con le cripto, è impossibile una tracciabilità dei fondi utilizzati per scommettere e anche identificare gli utenti. Di conseguenza, si può giocare con identità false, esponendo chiunque all'accesso al gioco.

 

scommesse su trump e maduro su polymarket

Vincite per Pochi. Secondo una recente analisi del “Wall Street Journal”, infine, nei mercati predittivi a guadagnare è una minoranza ristrettissima. Su Polymarket, quasi il 70% dei guadagni è nelle mani dello 0, 1% degli account. La grande maggioranza degli utenti, invece, chiude in perdita. Anche su Kalshi il rapporto è simile, con molti più utenti non profittevoli rispetto a quelli in attivo. Secondo il WSJ, questi mercati non rappresentano un terreno di gioco equilibrato, ma ambienti altamente competitivi in cui pochi operatori, dotati di strumenti avanzati, riescono a capitalizzare sugli errori degli altri.

 

Spesso, i pochi operatori vincenti, sono tali perché sono in possesso di informazioni classificate, e ricorrono a una forma innovativa di insider trading. Spiega Carroccia, in merito al blitz con cui gli Usa hanno catturato Nicolas Maduro in Venezuela, a gennaio: “Gannon Ken Van Dyke, master sergeant delle forze speciali Usa a Fort Bragg, aveva partecipato alla pianificazione della missione per catturare Nicolás Maduro a Caracas. Nei giorni precedenti il blitz, in possesso di informazioni classificate, aprì un account su Polymarket con lo pseudonimo “Burdensome-Mix” e comprò 33mila dollari sulla domanda: cadrà Maduro? Sì/No.

 

polymarket

Quando la Delta Force catturò il leader venezuelano all’alba del 3 gennaio 2026, le quote Sì del sergente diventarono oro digitale: 409.881 dollari di profitto, oltre undici volte la posta.

 

Ma i casi di bisca digitale truccata da informazioni insider si moltiplicano. In Israele, un riservista dell’Aeronautica e un civile sono stati già incriminati per aver usato informazioni militari classificate per scommettere, con Polymarket, sull’esito degli attacchi contro l’Iran del giugno 2025 (la guerra dei 12 giorni)”.

 

 

LA VERITÀ È DIVENTATA UNA “SCOMMESSA” – VIAGGIO DENTRO ALLA PIATTAFORMA “POLYMARKET”, CHE HA INVENTATO IL “MERCATO PREDITTIVO”: ATTRAVERSO LE SCOMMESSE RACCOGLIE “DATI SUL FUTURO” E OFFRE AL PUBBLICO LA POSSIBILITÀ DI “PREVEDERE” IL FUTURO, SULLA BASE DELLA TESI CHE MONETIZZARE TUTTO (DALLA RABBIA DI TRUMP ALLA SECONDA VENUTA DI GESÙ CRISTO) POSSA INFLUENZARE POSITIVAMENTE GLI EVENTI – RISULTATO? 400 MILIONI DI DOLLARI AL GIORNO VENGONO PUNTATI SU GUERRE, CATACLISMI O MORTI - QUANDO LA REALTÀ NON SI “ADATTA” ALLE SCOMMESSE, SONO GLI UTENTI A PROVARE A MANIPOLARE GLI EVENTI – L’INQUIETANTE REPORTAGE DEL “GUARDIAN” E LA POSSIBILE SPECULAZIONE DELLA FAMIGLIA TRUMP (DONALD JR È SOCIO DELLA PIATTAFORMA)

https://www.dagospia.com/cronache/verita-e-diventata-scommessa-viaggio-piattaforma-polymarket-470650

 

UNA BOTTA DI FORTUNA O INSIDER TRADING? – UN MISTERIOSO SCOMMETTITORE HA PUNTATO 34MILA DOLLARI SULLA CADUTA DI MADURO E NE HA VINTI 400MILA: A INSOPETTIRE E' IL TEMPISMO DELLA PUNTATA, FATTA UN’ORA PRIMA DELLA CATTURA DEL PRESIDENTE-DITTATORE VENEZUELANO – ALTRI MOVIMENTI DELL’UTENTE ALIMENTANO I SOSPETTI CHE POTREBBE ESSERE STATO IMBECCATO DA QUALCUNO ALL’INTERNO DELLE FORZE ARMATE O DELLA CASA BIANCA: NON A CASO, IL TRADER HA SCOMMESSO “POLYMARKET”, PIATTAFORMA SU CUI HA INVESTITO DONALD TRUMP JR…

https://www.dagospia.com/cronache/misterioso-scommettitore-puntato-34mila-dollari-caduta-maduro-ne-vince-459535

https://www.dagospia.com/cronache/buco-nero-finanza-mondiale-polymarket-piattaforme-mercati-predittivi-474904 

 

PRONTI? VIA: DOPO L'IRAN E IL VENEZUELA, TRUMP STA APPARECCHIANDO L'INTERVENTO A CUBA!

 

PRONTI? VIA: DOPO L'IRAN E IL VENEZUELA, TRUMP STA APPARECCHIANDO L'INTERVENTO A CUBA! - GLI STATI UNITI SCHIERANO NEI CARAIBI LA PORTAEREI "NIMITZ" E IL RELATIVO GRUPPO D'ATTACCO - LA DECISIONE E' STATA PRESA IL GIORNO DOPO L'INCRIMINAZIONE DI RAUL CASTRO, 94ENNE FRATELLO DI FIDEL, PER UN EVENTO ACCADUTO TRENT’ANNI FA, L’ABBATTIMENTO DI DUE AEREI DI UN'ORGANIZZAZIONE CHE AIUTAVA I CUBANI IN FUGA DALL’ISOLA (UNA SCUSA PER POTERLO ARRESTARE)...

donald trump cuba  

Gli Usa hanno schierato la portaerei Nimitz nei Caraibi

donald trump

(ANSA) - L'AVANA, 21 MAG - Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom) ha comunicato l'arrivo ieri nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del relativo gruppo d'attacco.

 

L'annuncio coincide con l'intensificarsi della campagna di pressione dell'amministrazione di Donald Trump contro Cuba e con l'incriminazione, sempre ieri, dell'ex presidente Raúl Castro per l'abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996. "Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d'Attacco del Nimitz", ha postato su X il Southcom, responsabile delle operazioni in America Latina, Messico escluso.

https://www.dagospia.com/politica/pronti-via-trump-sta-apparecchiando-per-papparsi-cuba-gli-uniti-474868 

 

LA GUIDA SUPREMA IRANIANA, MOJTABA KHAMENEI, ORDINA CHE L’URANIO ARRICCHITO NON DOVRÀ ESSERE INVIATO ALL’ESTERO, CHIUDENDO LA PORTA ALLA PRINCIPALE RICHIESTA STATUNITENSE NEI COLLOQUI DI PACE

 

TRUMP NON HA CAVATO URANIO DAL BUCO! – LA GUIDA SUPREMA IRANIANA, MOJTABA KHAMENEI, ORDINA CHE L’URANIO ARRICCHITO NON DOVRÀ ESSERE INVIATO ALL’ESTERO, CHIUDENDO LA PORTA ALLA PRINCIPALE RICHIESTA STATUNITENSE NEI COLLOQUI DI PACE – IL “WALL STREET JOURNAL”: “DONALD TRUMP È AL BIVIO SULL’IRAN: TUTTE LE SOLUZIONI A SUA DISPOSIZIONE COMPORTANO RISCHI ECONOMICI E MILITARI. ESTENDERE IL CESSATE IL FUOCO CONSENTIREBBE ALL’IRAN DI TENERLO SULLA CORDA FINO ALLE ELEZIONI…”

donald trump mojtaba khamenei iran nucleare  

MEDIA, KHAMENEI ORDINA CHE L'URANIO ARRICCHITO DEVE RIMANERE IN IRAN

Mojtaba Khamenei

(ANSA) - La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha emesso una direttiva secondo cui l'uranio quasi a norma per la produzione di armi nucleari non deve essere inviato all'estero, irrigidendo così la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace. Lo riporta Reuters sul sito citando fonti iraniane.

  

L'ordine dell'ayatollah Mojtaba Khamenei potrebbe ulteriormente frustrare il presidente statunitense Donald Trump e complicare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

 

WSJ, 'TRUMP AL BIVIO SULL'IRAN, TUTTE SOLUZIONI COMPORTANO RISCHI'

TRUMP PASDARAN IRAN

(ANSA) - Donald Trump è "al bivio" sull'Iran: le soluzioni a sua disposizione comportano tutte "rischi economici e militari. Ma firmare una lettera di intenti per continuare a negoziare altri 30 giorni, in pratica estendendo il cessate il fuoco, servirebbe solo ad aumentare i costi e consentire all'Iran di tenere Trump sulla corda fino alle elezioni".

 

Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, sottolineando che a risentire del prolungamento "sarebbe soprattutto la capacità di deterrenza degli Stati Uniti contro lo Cina". "Come detto da Trump criticando i suoi predecessori, gli Stati Uniti non dovrebbero intraprendere una guerra se non sono pronti a fare il necessario per vincerla", mette in evidenza il Wall Street Journal.

 

EGITTO A QATAR E SAUDITI, 'ESSENZIALE' MANTENERE APERTO CANALE USA-IRAN

CENTRALE NUCLEARE IRAN

(ANSA) -  Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto oggi colloqui telefonici con i suoi omologhi di Qatar e Arabia Saudita, sottolineando la "massima importanza" di mantenere aperto il canale negoziale tra Stati Uniti e Iran fino al raggiungimento di un accordo equilibrato che tuteli gli interessi di tutte le parti.

   

Abdelatty ha avuto colloqui telefonici con il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, e con il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan. I colloqui si sono svolti nell'ambito di un continuo coordinamento in un contesto di tensioni regionali in rapida evoluzione e sugli sforzi congiunti per contenere l'attuale escalation e impedire che la regione precipiti in un confronto più ampio, ha riferito un portavoce

video dell attacco americano al sito nucleare di fordow 10

 

Durante le telefonate, il ministro egiziano ha espresso apprezzamento per lo spazio dato al dialogo dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, evidenziando che "qualsiasi accordo dovrebbe tenere conto delle preoccupazioni di sicurezza degli Stati regionali, in particolare della sicurezza e della stabilità dei Paesi del Golfo".


https://www.dagospia.com/cronache/trump-non-cavato-uranio-dal-buco-guida-suprema-iraniana-mojtaba-474895

 

STRIKE! LE FORZE SPECIALI UCRAINE HANNO COLPITO IL QUARTIER GENERALE DELL’FSB, I SERVIZI SEGRETI RUSSI, NELLA REGIONE UCRAINA DI KHERSON, OCCUPATA DA MOSCA

 

STRIKE! LE FORZE SPECIALI UCRAINE HANNO COLPITO IL QUARTIER GENERALE DELL’FSB, I SERVIZI SEGRETI RUSSI, NELLA REGIONE UCRAINA DI KHERSON, OCCUPATA DA MOSCA – I DRONI DI KIEV HANNO DISTRUTTO UN SISTEMA DI DIFESA AEREA PANTSIR-S1, E SECONDO ZELENSKY, CHE HA POSTATO IL VIDEO DELL’OPERAZIONE SU “X”, “LE PERDITE RUSSE AMMONTANO A CIRCA UN CENTINAIO TRA MORTI E FERITI” – IL PRESIDENTE UCRAINO GODE: "I RUSSI DEVONO SENTIRE LA NECESSITÀ DI PORRE FINE A QUESTA GUERRA” – LA BATTUTA SUGLI ATTACCHI E LE INUTILI MISURE ECONOMICHE DELL’UE: “LE ‘SANZIONI’ IMPOSTE DALL’UCRAINA CONTINUERANNO A FUNZIONARE…”

attacco delle forze speciali ucraine alla sede dell fsb a kherson - 3 volodymyr zelensky vladimir putin  

(LaPresse) - Le forze speciali ucraine hanno colpito il quartier generale dell'Fsb, l'agenzia di intelligence e sicurezza interna della Federazione Russa, nella parte della regione ucraina di Kherson attualmente sotto il controllo di Mosca. Inoltre è stato distrutto un sistema di difesa aerea Pantsir-S1.

 

A renderlo noto con un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky postando un video dell'accaduto. "Grazie a questa singola operazione, le perdite russe ammontano a circa un centinaio tra morti e feriti", ha aggiunto. "I russi devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra. Le 'sanzioni' a medio e lungo termine imposte dall'Ucraina continueranno a funzionare", ha aggiunto facendo riferimento ai recenti attacchi delle forze armate di Kiev.

https://www.dagospia.com/cronache/strike-forze-speciali-ucraine-colpito-quartier-generale-dell-fsb-i-474897 

 

JAMES MURDOCH, IL FIGLIO PIÙ GIOVANE DEL MAGNATE RUPERT, HA COMPRATO PER 300 MILIONI DI DOLLARI LA RIVISTA “NEW YORK MAGAZINE”, IL SITO VOX.COM E LA SUA RETE DI PODCAST, ASSET CHE RAPPRESENTANO METÀ DI VOX MEDIA

 

LA MOSSA DELLO SQUALETTO – JAMES MURDOCH, IL FIGLIO PIÙ GIOVANE DEL MAGNATE RUPERT, HA COMPRATO PER 300 MILIONI DI DOLLARI LA RIVISTA “NEW YORK MAGAZINE”, IL SITO VOX.COM E LA SUA RETE DI PODCAST, ASSET CHE RAPPRESENTANO METÀ DI VOX MEDIA – L’OBIETTIVO È “UN GIORNALISMO DI RIFLESSIONE E APPROFONDIMENTO” – IL 53ENNE JAMES, IL PIÙ PROGRESSISTA NELLA DINASTIA MURDOCH, NOTA PER L’INFLUENZA CONSERVATRICE DI FOX NEWS, AVEVA ROTTO CON IL PADRE E IL FRATELLO LACHLAN, PER DIFFERENZE POLITICHE...

james murdoch rupert new york magazine 

Estratto dell’articolo di Marco Valsania per “Il Sole 24 Ore”

Rupert e James Murdoch

 

James Murdoch, il figlio più giovane di Rupert e il più progressista nella dinastia nota per l’influenza conservatrice di Fox News, scende in campo nel giornalismo cartaceo e digitale. Ha comprato per oltre 300 milioni di dollari la rivista New York Magazine, il sito di notizie Vox.com e la sua rete di popolari podcast, asset che rappresentano metà di Vox Media.

 

L’obiettivo è un giornalismo «di riflessione e approfondimento». L’operazione è avvenuta attraverso la holding Lupa Systems. James, 53 anni, aveva rotto con il padre e il fratello Lachlan, oggi alla guida di Fox e News Corp, per differenze politiche e criticando lo scetticismo sull’effetto serra. [...]

https://www.dagospia.com/business/mossa-squaletto-james-murdoch-comprato-per-300-milioni-dollari-new-york-474827 

 

Artem Tkachuk, l'attore di Mare Fuori libero dopo la notte di follia a Milano. Ai poliziotti gridava: «Con i miei soldi vi compro tutti»

 

L'attore italo-ucraino di 25 anni affronterà il processo per direttissima il prossimo 23 luglio

Artem Tkachuk, l'attore di Mare Fuori libero dopo la notte di follia a Milano. Ai poliziotti gridava: «Con i miei soldi vi compro tutti»
Artem Tkachuk, l'attore di Mare Fuori libero dopo la notte di follia a Milano. Ai poliziotti gridava: «Con i miei soldi vi compro tutti»

Artem Tkachuk è tornato libero. L'attore italo-ucraino di 25 anni, che interpreta Pino 'o pazzo' nella serie tv Mare Fuori, era stato arrestato la scorsa notte per aver danneggiato, insieme ad alcuni amici, quattro auto in sosta a Rho, nel Milanese. La giudice Amelia Managò nell'udienza per direttissima a Milano ha convalidato l'arresto eseguito dalla Polizia, ma ha deciso di non applicare al 25enne, difeso dalla legale Alessia Pontenani, alcuna misura cautelare, nemmeno l'obbligo di firma che aveva chiesto il pm. 

Il processo

Il processo per direttissima per le accuse di danneggiamento aggravato (quella dell'arresto) e minacce e oltraggio a pubblico ufficiale (denuncia a piede libero) inizierà il prossimo 23 luglio. Stando agli atti dell'arresto, l'attore, quando sono intervenute le forze dell'ordine, avrebbe anche gridato: «Con i miei soldi vi compro tutti». 

Cosa è successo

Il blitz si è consumato intorno alle 3 della scorsa notte in via Molino Prepositurale. 

A far scattare l'allarme sono state le segnalazioni di alcuni residenti, che hanno spinto i poliziotti del Commissariato di Rho a intervenire d'urgenza sul posto con le Volanti. Quando gli agenti sono arrivati, hanno trovato il 25enne insieme ad altri tre ragazzi di 18, 22 e 26 anni. Alla vista delle divise, l'attore ha perso completamente il controllo, scagliandosi contro le forze dell'ordine con insulti pesantissimi e minacce. Un comportamento che ha aggravato pesantemente la sua posizione giudiziaria rispetto al resto del gruppo.

https://www.leggo.it/gossip/news/21_maggio_2026_artem_tkachuk_libero_arresto_soldi_poliziotti-9546253.html