giovedì 14 maggio 2026

“SE GLI STATI UNITI NON DOVESSERO GESTIRE IN MODO APPROPRIATO IL DOSSIER TAIWAN USA E CINA POTREBBERO ENTRARE IN CONFLITTO"

 

“SE GLI STATI UNITI NON DOVESSERO GESTIRE IN MODO APPROPRIATO IL DOSSIER TAIWAN USA E CINA POTREBBERO ENTRARE IN CONFLITTO" – LA MINACCIA DI XI JINPING A TRUMP NELLE OLTRE DUE ORE DI COLLOQUIO CONFERMA CHE IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO STAVOLTA CE L’HA IN MANO IL DRAGONE - IL TYCOON SI È IMPANTANATO NELLA GUERRA IN IRAN E NON SA COME USCIRNE: SPERAVA DI INDEBOLIRE LA CINA, PRIMO SPONSOR DI TEHERAN, CHE INVECE È USCITA RAFFORZATA. L’OBIETTIVO DEL NERONE DELLA CASA BIANCA E’ OTTENERE L’AIUTO DI PECHINO PER PREMERE SUGLI AYATOLLAH E CONVINCERLI AD ACCETTARE LE SUE CONDIZIONI PER LA PACE (TAIWAN E' LA MONETA DI SCAMBIO?) - SUL PIANO ECONOMICO LA CINA STA SOPPORTANDO MEGLIO DEGLI USA LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA, E ANZI NE HA APPROFITTATO PER AIUTARE ALTRI PAESI A SUPERARE LA CRISI ENERGETICA. L’ARTE DEL "DEAL", COME AMA CHIAMARLA "THE DONALD", IN QUESTO MOMENTO STA PREMIANDO IL SUO AVVERSARIO…

trump xi jinping 

Da adnkronos.com

 

TRUMP XI JINPING

Se gli Stati Uniti non dovessero gestire "in modo appropriato" il dossier Taiwan, Usa e Cina potrebbero entrare in "conflitto".

 

E' quanto ha detto il leader cinese Xi Jinping al presidente americano Donald Trump in visita nel gigante asiatico, secondo le notizie diffuse dai media ufficiali della Repubblica Popolare. Il colloquio tra il presidente Usa e il leader cinese è andato avanti per circa due ore e 15 minuti, stando a quanto riportano i giornalisti al seguito di Trump.

 

La questione di Taiwan "è la più importante nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti - ha detto Xi, stando alle dichiarazioni riportate dall'agenzia ufficiale cinese Xinhua - Se gestita in modo adeguato, i rapporti bilaterali godranno in generale di stabilità. In caso contrario, i due Paesi andranno incontro a scontri, persino conflitti, mettendo a grave rischio le relazioni".

DONALD TRUMP XI JINPING

 

Xi ha quindi ribadito come a suo avviso "l'indipendenza di Taiwan" non sia "conciliabile" con la pace nello Stretto di Taiwan. "Tutelare pace e stabilità nello Stretto di Taiwan - ha rimarcato - è il principale denominatore comune tra Cina e Usa".

 

Pechino considera Taiwan una "provincia ribelle" da "riunificare". Gli Stati Uniti sono il principale sostenitore dell'isola, con una manciata di alleati nel mondo, di fatto indipendente e che rivendica la sua democrazia. Pechino ha intensificato nei mesi scorsi il pressing politico e militare su Taipei.

ESERCITAZIONI MILITARI CINESI INTORNO A TAIWAN

 

LA MISSIONE DI TRUMP IN CINA ALLA RICERCA DI UN NUOVO “DEAL”. MA PECHINO GUADAGNA TERRENO

Paolo Mastrolilli per repubblica.it - Estratti

 

Il presidente Trump, con l’abituale iperbole, ha detto che il vertice con il rivale cinese Xi verrà ricordato come "il più grande summit di sempre", scommettendo che "avremo un futuro fantastico insieme".

TRUMP XI JINPING

 

A smentirlo però ci ha pensato la sua stessa intelligence, che in un rapporto pubblicato dal Washington Post lancia l’allarme perché Pechino si sta approfittando della guerra in Iran, trasformandola in un suo vantaggio diplomatico, militare ed economico. Se questa valutazione è corretta, stavolta ad avere le carte migliori in mano è la Repubblica popolare, che ha meno bisogno degli Usa di quanto gli Usa non abbiano bisogno di lei. Insomma l’arte del "deal", come ama chiamarla Donald, in questo momento sta premiando il suo avversario.

 

Il capo della Casa Bianca è venuto a Pechino con tre obiettivi principali: ottenere l’aiuto della Cina per premere sugli ayatollah e convincerli ad accettare le sue condizioni per la pace; firmare contratti per vendere prodotti americani, costruendo a questo scopo un "Board of Trade" fra i due paesi; rinnovare la tregua sancita in ottobre a Busan, soprattutto per garantire la prosecuzione delle forniture di terre rare alle compagnie tecnologiche Usa. Xi non ha la stessa fretta, perché è vero che la crisi energetica provocata dalla guerra in Iran lo danneggia, ma non quanto danneggia il rivale.

 

TRUMP XI JINPING

Sul piano commerciale è riuscito quasi a neutralizzare l’effetto dei dazi voluti da Trump, perché il surplus cinese è salito a 1.200 miliardi di dollari, compensando su altri mercati quello che ha perso negli Stati Uniti. Quindi intende usare questi vantaggi per ottenere la fine degli aiuti militari a Taiwan e magari un cambio di linea, con una dichiarazione netta di Washington contro l’indipendenza dell’isola.

 

(...) Sul piano militare il Pentagono non ha dato una grande prova di forza, visto che il regime è ancora in piedi e ha preso il controllo dello Stretto di Hormuz come non era mai avvenuto prima. L’arsenale americano intanto si è pericolosamente svuotato, mentre quello cinese non solo si potenzia, ma offre assistenza alla Repubblica islamica e vende armi persino ai paesi del Golfo alleati storici degli Usa.

 

Sul piano economico, infine, la Cina sta sopportando meglio degli Usa le conseguenze della guerra, e anzi ne ha approfittato per aiutare altri paesi a superare la crisi energetica, guadagnando stima e riconoscenza. Questi elementi pesano sul tavolo della relazione fra Xi e Trump, facendola pendere dalla parte dell’ospite cinese.

 https://www.dagospia.com/politica/minaccia-xi-jinping-trump-gestire-bene-dossier-taiwan-c-e-rischio-scontro-474069

GLI ITALIANI NON SO’ FESSI: NON SI FANNO INTORTARE DALLE PIPPE SULLA “SOSTENIBILITÀ” – IL 77,1% GIUDICA POCO CREDIBILI I MESSAGGI DELLE AZIENDE SUL TEMA, E IL 52,8% HA SMESSO DI ACQUISTARE PRODOTTI PER RAGIONI “AMBIENTALI”

 

GLI ITALIANI NON SO’ FESSI: NON SI FANNO INTORTARE DALLE PIPPE SULLA “SOSTENIBILITÀ” – IL 77,1% GIUDICA POCO CREDIBILI I MESSAGGI DELLE AZIENDE SUL TEMA, E IL 52,8% HA SMESSO DI ACQUISTARE PRODOTTI PER RAGIONI “AMBIENTALI” – LO STUDIO DELL’AGENZIA “FFIND”: SECONDO IL 34,3% IL PREZZO È IL PRINCIPALE OSTACOLO A COMPORTAMENTI PIÙ RESPONSABILI – IL 68,5% DEI CITTADINI VUOLE INTERROMPERE GLI ACQUISTI IN CASO DI PRATICHE RITENUTE INGANNEVOLI, CON UNA PERCENTUALE QUASI ANALOGA (IL 65,3) CHE ATTIVEREBBE ANCHE UN PASSAPAROLA NEGATIVO...

greenwashing finanza green investimenti sostenibili fondi esg 

Studio, '77% degli italiani crede poco ai messaggi sostenibili delle aziende'

investimenti sostenibili

(ANSA) -  Il 77,1% degli italiani giudica poco credibili i messaggi delle aziende legati alla sostenibilità, mentre il 52,8% ha già smesso di acquistare un prodotto o un brand per motivi ambientali.

 

È quanto emerge dalla pubblicazione dello studio di Ffind, agenzia indipendente specializzata nella raccolta dati, che ha presentato il suo ultimo sondaggio all'Europarlamento nell'ambito dell'evento 'Citizen Insights Summit: Democracy in Focus' organizzato da Esomar, associazione che riunisce le aziende italiane che svolgono ricerche di mercato e sondaggi di opinione.     

 

greenwashing 6

Lo studio, presentato in un momento in cui l'Ue sta cercando di accelerare sulle nuove regole relative al greenwashing e le pratiche di marketing ingannevoli, ha coinvolto circa 5000 consumatori in cinque paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, e ha avuto come obiettivo principale il tema della fiducia dei cittadini nei confronti di aziende e istituzioni.   

 

Tra i dati emersi in ambito italiano, anche la volontà da parte del 68,5% dei cittadini di interrompere gli acquisti in caso di pratiche ritenute ingannevoli, con una percentuale quasi analoga (il 65,3) che attiverebbe anche un passaparola negativo. Spazio infine, secondo i consumatori, anche per il prezzo dei prodotti sostenibili, ritenuto dal 34,3% il principale ostacolo a comportamenti più responsabili.

greenwashing 2greenwashing finti fondi sostenibili 2greenwashing

 

https://www.dagospia.com/cronache/gli-italiani-non-so-fessi-non-si-fanno-intortare-dalle-pippe-474059 

 

“GLI USA VOGLIONO PORTARE SOTTO IL LORO CONTROLLO OGNI IMPORTANTE ROTTA DI APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO”

 

“GLI USA VOGLIONO PORTARE SOTTO IL LORO CONTROLLO OGNI IMPORTANTE ROTTA DI APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO” – IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO LAVROV ATTACCA A TESTA BASSA GLI USA – SU UN PUNTO PUTIN E ZELENSKY SEMBRANO AVER TROVATO UNA INTESA: ENTRAMBI NON SI FIDANO PIÙ DI TRUMP – “MAD VLAD” HA MESSO IL TURBO ALLA SUA RETORICA BELLICISTA ESIBENDOSI IN UN ELOGIO SPERTICATO DEL MISSILE SARMAT, “IL PIÙ POTENTE DEL MONDO” CHE ENTRO LA FINE DEL 2026 ENTRERÀ “IN SERVIZIO OPERATIVO” – MASSICCIO ATTACCO RUSSO CON MISSILI E 800 DRONI SU KIEV…

lavrov putin trump 

(ANSA) Lo riferisce il Kyiv Independent. L'aeronautica militare ucraina ha diramato un allarme aereo a livello nazionale anche per la presenza di bombardieri Mig-31. Esplosioni sono state udite a Kiev e i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione per abbattere i droni russi.

lavrov putin trump

 

 

LAVROV E PUTIN

Marco Imarisio per corriere.it - Estratti

 

Come volevasi dimostrare. Vladimir Putin esalta il missile nucleare, il suo portavoce Dmitry Peskov dice che la fine della guerra va bene, ma solo se l’Ucraina si ritira dal Donbass, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov attacca a testa bassa gli Usa che vogliono farsi beffe del suo Paese.

 

L’ultimo punto è forse il più importante, se sommato all’articolo del Financial Times che sostiene come sia il presidente russo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky siano finalmente d’accordo su qualcosa, ovvero l’impossibilità di giungere a qualunque accordo che veda la Casa Bianca e i suoi emissari nel ruolo di mediatori.

 

sergei lavrov vladimir putin

Non è stato necessario attendere a lungo per avere la prova che l’annuncio dello scorso sabato di Putin su una fine della guerra «vicina» fosse un sasso nello stagno lanciato involontariamente, frasi estrapolate da un contesto che invece conteneva altri messaggi, per nulla amichevoli, a Paesi confinanti come l’Armenia. Andando con ordine: ieri Putin ha messo il turbo alla sua retorica bellicista esibendosi in un elogio del missile Sarmat, «il più potente del mondo», che dopo aver superato l’ultimo test, entro la fine del 2026 entrerà «in servizio operativo», parola di presidente. 

 

(...)

 

Sergei Lavrov - assemblea generale delle Nazioni Unite

 

A confermare il significato politico delle parole del presidente è giunto il suo portavoce Dmitry Peskov, che ha parlato di «evento cruciale» e ha poi ribadito per l’ennesima volta cosa intende la Russia per fine della guerra.

 

«Affinché si apra un corridoio verso negoziati di pace su vasta scala, come già affermato dal presidente nel giugno di due anni fa, il presidente Zelensky deve ordinare alle forze armate ucraine di cessare il fuoco e di lasciare il territorio del Donbass e le regioni russe». Non un passo indietro, dunque. E neppure uno avanti, se è vero che entrambi i contendenti non credono più alle virtù pacificatrici degli Usa.

 

«Non c’è stato nessun progresso ottenuto da parte americana nei confronti della Russia» dice una anonima fonte ucraina al Financial Times. «Tutto ciò che si poteva negoziare è stato fatto». Senza alcun risultato. Anche la Russia lamenta l’inefficienza della mediazione trumpiana, e nonostante le supposizioni occidentali sull’intenzione o la necessità del Cremlino di fermare la guerra, continua a puntare su una prosecuzione delle ostilità.

Putin Trump

 

Questo crollo di credibilità dell’amico americano a lungo corteggiato appare evidente anche dalle dure parole di Lavrov, che in buona sostanza ha accusato gli Usa di coltivare un piano segreto per «usurpare» il controllo sul mercato energetico globale. «Il loro obiettivo è del tutto chiaro: vogliono portare sotto il loro controllo ogni importante rotta di approvvigionamento energetico».

 

Secondo il ministro degli Esteri russo, il vero obiettivo degli Usa è quello di costringere le aziende energetiche di Mosca come Lukoil e Rosneft a uscire dai mercati internazionali, «per avere una dominazione totale dei flussi energetici mondiali». 

https://www.dagospia.com/politica/gli-usa-vogliono-dominare-i-flussi-approvvigionamento-energetico-russia-474073 

 

NON SOLO RAGAZZE MA ANCHE GIOVANI RAGAZZI SAREBBERO STATI E DROGATI NEL RANCH “ZORRO” DI JEFFREY EPSTEIN IN NEW MEXICO

 

NON SOLO RAGAZZE MA ANCHE GIOVANI RAGAZZI SAREBBERO STATI E DROGATI NEL RANCH “ZORRO” DI JEFFREY EPSTEIN IN NEW MEXICO - LE ACCUSE, RIPORTA IL “NEW YORK POST”, SONO CONTENUTE IN UN NUOVO RAPPORTO IN CUI SONO RACCOLTI NUOVI DETTAGLI, DALL'OMICIDIO AL RAPIMENTO DI NEONATI SOTTRATTI ALLE MAMME DENTRO IL RANCH DEGLI "ORRORI" - LA DEPUTATA DEMOCRATICA MELANIE STANSBURY: "UN UOMO HA RACCONTATO DI AVER INCONTRATO EPSTEIN E DI ESSERE STATO PORTATO AL RANCH E DROGATO. HA DESCRITTO NEL DETTAGLIO UNA SCENA CON DIVERSE RAGAZZE STUPRATE DAVANTI AI SUOI OCCHI"

epstein zorro ranch 

MEDIA, NEL RANCH ZORRO DI EPSTEIN DROGATI E STUPRATI ANCHE GIOVANI RAGAZZI

ZORRO RANCH

(ANSA) - NEW YORK, 27 APR - Non solo ragazze ma anche giovani ragazzi sarebbero stati e drogati nel ranch Zorro di Jeffrey Epstein in New Mexico. Le accuse, riporta il New York Post, sono contenute in un nuovo rapporto che descrive dettagli pesanti, dall'omicidio al rapimento di neonati sottratti alle mamme dentro il ranch degli "orrori".

 

"Un uomo ha raccontato di aver incontrato Epstein e di essere stato portato al ranch e drogato. Ha descritto nel dettaglio una scena con diverse ragazze stuprate davanti ai suoi occhi", ha raccontato la deputata democratica Melanie Stansbury in un'intervista a '60 Minute Australia' citata dal New York Post.

 

jeffrey epstein

Dove Stansbury abbia appreso i nuovi dettagli non è chiaro ma il ranch Zorro è al centro di un'indagine dopo una denuncia anonima del 2019 - riemersa con al recente pubblicazione delle carte sul pedofilo - seconda la quale Epstein e la sua complice Ghislaine Maxwell avrebbero strangolato a morte alcune donne durante rapporti sessuali violenti.

https://www.dagospia.com/cronache/non-ragazze-giovani-ragazzi-sarebbero-drogati-nel-ranch-zorro-epstein-472349 

 

IL 19ENNE CALIFORNIANO SAM NELSON È MORTO DI OVERDOSE DOPO AVER CHIESTO A CHATGPT CONSIGLI SULL’ASSUNZIONE DI DROGHE

 

SE UNO METTE LA SUA VITA NELLE MANI DELL'IA, NON C'E' DA INDIGNARSI SE FINISCE AL CAMPOSANTO – IL 19ENNE CALIFORNIANO SAM NELSON È MORTO DI OVERDOSE DOPO AVER CHIESTO A CHATGPT CONSIGLI SULL’ASSUNZIONE DI DROGHE – IL RAGAZZO AVEVA CHIESTO AL CHATBOT DI OPENAI COME COMBATTERE LA NAUSEA PROVOCATA DAL CONSUMO DI KRATOM. IL MODELLO DI IA GLI HA SUGGERITO DI ASSUMERE UN ANSIOLITICO CHE, COMBINATO CON LA DROGA, GLI AVREBBE PROVOCATO L’OVERDOSE – I GENITORI DEL RAGAZZO HANNO FATTO CAUSA A OPENAI…

sam nelson 

Estratto dell’articolo di Velia Alvich per www.corriere.it

sam nelson

 

Sam Nelson era convinto che ChatGpt avesse sempre ragione perché aveva accesso «a ogni cosa presente su Internet». […] E per questo si è affidato al chatbot di OpenAI per chiedere consiglio sull'assunzione di droghe. Quali prendere, come farlo, con quali dosi, come combinarle fra di loro. […]  Un giorno di maggio, nel 2025, il diciannovenne californiano è stato trovato morto nella sua camera.

 

La causa del decesso, l'overdose per colpa di un mix di un comune ansiolitico con il Kratom, un eccitante derivato da una pianta di origine asiatica. Il primo assunto per combattere la nausea causata dal secondo. Questo è stato il suggerimento di ChatGpt che lo avrebbe portato alla morte, almeno secondo gli avvocati dell'accusa. Adesso infatti i genitori di Nelson hanno fatto causa a OpenAI per non avere implementato nella propria tecnologia degli strumenti di salvaguardia per gli utenti.

 

la risposta di chatgpt a sam nelson, dove gli consiglia di combattere la nausea indotta dal kratom anche con l'assunzione di un ansiolitico

[…]  «Come molti adolescenti americani, anche Sam era curioso di sapere qualcosa sul consumo di droghe e alcol», si legge nel documento depositato dagli avvocati in un tribunale della contea di San Francisco (qui l'originale).

 

E così sono cominciate le conversazioni con ChatGpt per esplorare il mondo delle droghe. In alcuni log […] si vede che più volte il chatbot ha memorizzato informazioni cruciali sul giovane. «L'utente presenta un grave problema di abuso anche multiplo di sostanze», questo è uno dei ragionamenti del modello di intelligenza artificiale, che così ha aggiornato la propria memoria per poter rispondere più precisamente le volte successive.

 

Ma le risposte difficilmente contenevano il suggerimento di cercare aiuto professionale (o in famiglia) per affrontare il problema con l'abuso di droghe. E nell'ultima conversazione gli ha suggerito anche come «optimize your trip», cioè come «ottimizzare il "viaggio"» o l'esperienza indotta dalle droghe.

 

L'accusa punta tutto su un dettaglio specifico, cioè che Sam Nelson stava utilizzando Gpt-4o, un modello «rilasciato per massimizzare il coinvolgimento degli utenti e raccogliere dati». E i legali aggiunto che OpenAI avrebbe «espressamente ordinato a Gpt-4o di non modificare né interrompere le conversazioni su argomenti relativi alla salute mentale, mettendo così a rischio gli utenti con problemi di abuso di più sostanze»: «Queste scelte progettuali hanno esplicitamente privilegiato il coinvolgimento e la soddisfazione degli utenti rispetto alla sicurezza intrinseca del sistema».

i genitori di sam nelson

 

La difesa di OpenAI suona come altre già pronunciate in passato: la morte del giovane è una «situazione che spezza il cuore» e i pensieri dell'azienda «sono con la famiglia» ma ChatGpt «non sostituisce l'assistenza medica o psicologica», il precedente modello «non è più disponibile» e «le misure di sicurezza attualmente integrate in ChatGpt sono progettate per individuare situazioni di disagio». […]

https://www.dagospia.com/cronache/19enne-californiano-sam-nelson-e-morto-overdose-dopo-aver-chiesto-chatgpt-474041 

 

LA PROCURA DI MILANO HA APERTO UN’INCHIESTA PER GLI ATTI PERSECUTORI COMMESSI AI DANNI DELLA FAMIGLIA DI CHIARA POGGI E DELLE GEMELLE CAPPA, CUGINE DELLA VITTIMA

 

LA PROCURA DI MILANO HA APERTO UN’INCHIESTA PER GLI ATTI PERSECUTORI COMMESSI AI DANNI DELLA FAMIGLIA DI CHIARA POGGI E DELLE GEMELLE CAPPA, CUGINE DELLA VITTIMA – SONO PIÙ DI 200 LE QUERELE PER DIFFAMAZIONE PRESENTATE IN QUESTI ANNI DAI GENITORI DELLA RAGAZZA E UN ALTRO CENTINAIO DALLE GEMELLE PAOLA E STEFANIA CONTRO BLOGGER E OPINIONISTI DI OGNI TIPO - L’AVVOCATO DEI POGGI, TIZZONI, FA CHIAREZZA SU UNO DEI VELENI CIRCOLATI INTORNO AL CASO GARLASCO, QUELLO DEL RISARCIMENTO: “SE PURE DOMANI DOVESSE SUCCEDERE CHE ALBERTO STASI VENGA ASSOLTO, ALLA FAMIGLIA POGGI RESTITUIRE LE SOMME DATE NON COMPORTEREBBE NESSUN DISAGIO”

genitori chiara poggi garlasco delitto alberto stasi sempio 

Estratto dell’articolo di Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

Giuseppe Poggi e Rita Preda - genitori di chiara poggi

[…] la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Panza, per gli atti persecutori commessi ai danni della famiglia di Chiara Poggi e delle gemelle Cappa, cugine della vittima.

 

Più di 200 le querele per diffamazione presentate in questi anni dai genitori della ragazza e un altro centinaio dalle gemelle Paola e Stefania contro blogger e opinionisti di ogni tipo. E l’avvocato dei Poggi, Tizzoni, facendo chiarezza infine su uno dei tanti veleni circolati intorno al caso Garlasco, quello del risarcimento, ha detto: «Se pure domani dovesse succedere che Alberto Stasi venga assolto, perché gli danno la revisione del processo, alla famiglia Poggi restituire le somme date non comporterebbe nessun concreto, serio, disagio».

https://www.dagospia.com/cronache/procura-milano-aperto-un-inchiesta-per-gli-atti-persecutori-commessi-danni-474090 

 

Storia Pelle chiara e occhi azzurri: ecco da quando (e perché) siamo diventati "europei"

 

Uno studio sui genomi rivela che i tratti "europei" si sono diffusi più tardi di quanto pensassimo: con la comparsa dell'agricoltura hanno preso piede i geni che favoriscono capelli rossi, pelle bianca e celiachia.

Ragazza con capelli rossi Negli ultimi 10.000 anni si è diffusa la variante genetica che favorisce i capelli rossi e la pelle chiara. Perché? Getty Images

Un gruppo di studiosi di Harvard ha condotto una vasta analisi su oltre 1.600 genomi antichi e 400.000 genomi moderni della UK Biobank (la più grande banca dati biomedica del Regno Unito) per capire se l'evoluzione umana abbia rallentato con l'avvento dell'agricoltura.

Dai risultati, pubblicati su Nature, emerge un quadro molto interessante sul nostro passato e presente, che svela dettagli sulla diffusione di alcuni tratti fisici, come capelli rossi e pelle chiara, e di salute, come la celiachi.

Gli scienziati hanno identificato 479 varianti genetiche che pare siano state favorite dalla selezione naturale: negli ultimi 10.000 anni sarebbero diventati più comuni geni legati ai capelli rossi, alla pelle chiara, alla predisposizione alla celiachia e alcune varianti che riducono il rischio di diabete, calvizie, artrite reumatoide, disturbo bipolare e schizofrenia.

Mutazioni genetiche più o meno comprensibili

I risultati evidenziano che il passaggio dalla caccia all'agricoltura ha favorito la diffusione o la scomparsa di centinaia di varianti genetiche. Se la diffusione di alcuni tratti appare relativamente comprensibile, com'è il caso delle varianti genetiche legate a capelli rossi e pelle chiara, che favoriscono la sintesi della vitamina D nelle regioni con scarsa luce solare, in altri casi il motivo è più difficile da comprendere.

 

Una mutazione che rappresenta un importante fattore di rischio per la celiachia, per esempio, è comparsa 4.000 anni fa (paradossalmente quando si iniziò a coltivare il grano), e da allora è diventata sempre più comune. Analogamente, un gene immunitario chiamato TYK2, che aumenta drasticamente il rischio di tubercolosi, ha continuato a diffondersi tra i 9.000 e i 3.000 anni fa, per poi scomparire. Una possibile spiegazione alla diffusione di questi geni è che, in determinati periodi storici, offrissero una protezione contro altri agenti patogeni più diffusi.

Meno grasso

Un ultimo dato interessante che emerge dallo studio è la diminuzione dei geni che favoriscono un'alta percentuale di grasso corporeo. Il motivo? La capacità genetica di accumulare grasso, utile per sopravvivere ai periodi di scarsità tipici dei cacciatori-raccoglitori, è diventata probabilmente uno svantaggio nel momento in cui l'agricoltura ha reso il cibo più abbondante.

Nel complesso lo studio ci ricorda che noi umani non abbiamo ancora smesso di evolverci, e che le scelte che facciamo e l'ambiente in cui viviamo ci plasmano non solo come persone, ma anche e soprattutto come specie.

https://www.focus.it/cultura/storia/l-evoluzione-di-noi-europei-negli-ultimi-10-000-anni?utm_source=firefox-newtab-it-it