mercoledì 1 luglio 2026

La Tardone denunciata!

 


È finita nell'unico modo possibile. 


Silvia Sardone è stata denunciata per molestia, diffamazione, istigazione alla discriminazione religiosa e persino violenza assistita.


Ricordate?


Il 12 giugno l'europarlamentare della Lega ferma per strada a Torino una donna col velo integrale che spinge un passeggino. Tira fuori il telefono, comincia a riprenderla e a importunarla: "Immagino che qualcuno la stia costringendo".


La donna le dice basta. Sardone continua a filmare e le chiede di andarsene dall’Italia: "Sa cosa deve fare? Vada a Islamabad".


Ora, intendiamoci. Il velo integrale è un tema serissimo, su cui si discute da anni e su cui in Parlamento giacciono proposte di legge di ogni colore. Discussione legittima. Ma qui parliamo d'altro, di una cosa molto più semplice.


Il mestiere di Silvia Sardone è uno: fare la parlamentare. 


Fermare i passanti, chiedere i documenti, stabilire chi è in regola e chi va rispedito a Islamabad sono compiti di altri: vigili, agenti, magistrati. Gente con una divisa e un potere che la legge le riconosce. 


Eppure, eccola in una piazza torinese a fare lo sceriffo fai-da-te, a incalzare una mamma col passeggino e a girarci sopra un video per i social.


E l'esposto, depositato alla procura di Milano, alla questura, ai carabinieri e pure al Garante della privacy, colpisce esattamente questo. 


Il diritto di criticare resta intatto, per carità. In discussione va il metodo: una donna privata, con una bambina al seguito, ripresa e incalzata nonostante il rifiuto, esposta online, umiliata in diretta davanti alla figlia.


La cacciatrice di veli è finita nel mirino. E la reazione è già leggenda: "Tentano di imbavagliare chi osa denunciare. Non riusciranno a mettermi il velo né in testa né in bocca".


Sublime. La donna che ha rincorso una sconosciuta col passeggino, l'ha filmata contro la sua volontà e le ha ordinato di sparire dall'altra parte del mondo, oggi si scopre vittima.


E allora sì: è finita nell'unico modo possibile.


Perché Silvia Sardone la paghiamo noi, profumatamente. Per sedere in Europa e scrivere le leggi. Ammesso che ne sia in grado.

Abolizione del Suddragio Universale 

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Tianna Moon

 


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Anche Zaia sfancula Vannacci

 


Luca Zaia, ex Presidente del Veneto, leghista, ha dato una risposta straordinaria all’ex generale Vannacci - senza per altro mai citarlo - sul suo delirio negazionista della parola femminicidio.

 

Sono parole potenti e necessarie quelle pronunciate a margine della discussione sul report dell’Osservatorio sulla violenza di genere, e arrivano da un leghista. 


Dimostrando che possano esistere rispetto, umanità e senso delle istituzioni anche a destra. 


Che può esistere anche un’altra destra oltre a Vannacci e Salvini.


“Chi nega il femminicidio, o vorrebbe cancellare questa parola dal nostro linguaggio civile, abbia almeno il coraggio di andare davanti ai familiari delle vittime, davanti ai loro figli, magari ancora bambini, e dire loro che tutto questo non esiste. Li guardi negli occhi e provi a spiegare che la morte della loro madre, uccisa perché donna, sarebbe solo un fatto di cronaca come un altro.


Il femminicidio è una parola nata per descrivere una realtà precisa: donne uccise dentro relazioni segnate dal possesso, dal controllo, dalla sopraffazione, dall'incapacità di accettare la loro libertà. Cancellarla non significa fare chiarezza: significa rimuovere il problema, annacquarlo, renderlo invisibile.


È una vergogna che ci siano alcuni uomini, anche con ambizioni politiche nazionali, che avanzino una simile proposta. Mi vergogno profondamente per chi pensa che negare il femminicidio sia una battaglia culturale. La vera battaglia culturale è impedire che altre donne vengano uccise.


Davanti a tutto questo le istituzioni regionali, ma anche quelle nazionali, hanno il dovere di stare dalla parte giusta, senza ambiguità e senza arretrare”.


Ci dividerà moltissimo da Zaia, e non cambia e resta, ma non posso non riconoscerne che, rispetto a Vannacci e alla stragrande maggioranza dei salviniani, sembra uno statista. E non è la prima volta che accade. 


Grazie per averlo detto.

Lorenzo Tosa 

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La destra ha fatto sta figura di merda epocale!

 


Avevano già fatto fatto e deciso tutto.


Processo. Colpevole. Verdetto. 


“Killer straniero”. 

“Allarme sociale”. 

“Remigrazione!” avevano tuonato.


Avevano già riempito i social di post e note violentissime, xenofobe contro i migranti, gli extra-comunitari, gli stranieri che delinquono e via con tutta la oscena propaganda razzista da sbattere a un pubblico sbavante bile e odio.


La Lega di Salvini, la destra estrema, lo stesso Nicola Porro e più o meno tutta la destra-destra di questo Paese, compatti, vuoi mettere che occasione d’oro?!


Solo che poi si è scoperto che non era andata esattamente così.


Che il killer del pizzaiolo di Reggio Emilia non è affatto straniero ma italianissimo. Si chiama Andrea Pellati, ha 43 anni, nato, cresciuto e residente a Reggio Emilia, abitava a pochi metri dal locale e aveva problemi di tossicodipendenza.


Ha accoltellato il pizzaiolo, Raffaele Stipa, perché si è rifiutato di dargli l’ennesima pizza gratis. Morto per 20 euro. 


Una tragedia immane, ma che non c’entra NULLA con gli stranieri e men che meno con i migranti.


E all’improvviso tutto il castello della destra è crollato, costringendo la Lega a cancellare in fretta e furia post, note e comunicati di fuoco.


Raramente mi è capitato di assistere a una figura così barbina e imbarazzante. 


E pure pericolosissima, perché è grazie a queste parole irresponsabili, a queste menzogne, che c’è chi si arma di bastoni per fare le ronde contro i migranti. Come è appena accaduto a Genova.


Questa è la destra di questo Paese, quella che vorrebbe il Quirinale. 


Non conoscono vergogna, non conoscono decenza, non conosco umanità.

Lorenzo Tosa 

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CHIARIMENTO UFFICIALE DELLE AUTORITÀ TEDESCHE: NESSUNA SEGNALAZIONE DI POLIZIA NEI MIEI CONFRONTI

 


Ho ritenuto opportuno richiedere formalmente alle competenti autorità tedesche 🇩🇪 (Bundeskriminalamt) chiarimenti in merito all’eventuale esistenza di una segnalazione di polizia a mio carico nel “Sistema Informativo Schengen”, alla quale le autorità italiane 🇮🇹 avevano fatto riferimento per giustificare il controllo domiciliare da me subito alla fine del mese di marzo.


La risposta ricevuta dalle autorità tedesche conferma che, allo stato attuale, non risultano segnalazioni nei miei confronti.


In questi mesi sono circolate affermazioni false e diffamatorie secondo le quali “la Germania mi starebbe cercando.” 

Questa risposta fa piena chiarezza sulla situazione e smentisce definitivamente voci prive di fondamento, che sono quasi sempre utilizzate in modo gravemente strumentale per colpire la mia persona e la mia attività politica.


Mi riservo di tutelare la mia reputazione e i miei diritti in ogni sede competente nei confronti di chi dovesse continuare a diffondere notizie non veritiere.

Ilaria Salis

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Dimensione Omega




1. Cos’è la “dimensione Omega” per i gesuiti

- Alfa e Omega viene da Apocalisse 1,8: «Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine».

- Per i gesuiti, “Omega” = Cristo come fine ultimo, compimento, orizzonte di tutta la storia, del cosmo e della persona.

- Papa Francesco, gesuita, lo riprende spesso: il gesuita è uno che “guarda sempre l’orizzonte, il Dio che è sempre più grande”. Quindi “dimensione Omega” = vivere orientati a Dio come compimento, non chiusi nel presente. 


Sant’Ignazio di Loyola insisteva su questo: formarsi per “una maggior conoscenza e amore di Dio” così da “aiutare gli altri a progredire”. È una visione teleologica: tutto va verso Cristo. 


2. La scienza è concorde? Fondamenti e “prove”

No, la scienza non parla di “dimensione Omega” in senso teologico. Sono 2 piani diversi:


Teologia/Filosofia gesuitica:

È un quadro di senso. Cristo-Omega dà un “orizzonte” che obbliga a rivedere filosofia, storia e vita personale. È fede, non misura. 


Scienza:

I gesuiti però hanno una lunga tradizione scientifica. L’Osservatorio Vaticano è gestito dai gesuiti da secoli. Fratel Guy Consolmagno, gesuita astronomo, misura meteoriti per NASA.

Quello che dicono: fede e scienza non si contraddicono. La scienza descrive il “come” dell’universo, la teologia l’“in vista di cosa” = l’Omega. 


Prove?

Dal punto di vista scientifico non esiste una “prova” dell’Omega come entità fisica. Dal punto di vista gesuita, le “prove” sono di altro tipo: esperienza spirituale, coerenza di vita, frutti apostolici. Ignazio chiamava questo “discernimento”. 


In breve

- Gesuiti: Omega = Cristo-compimento, orizzonte ultimo della realtà.

- Scienza: Non conferma né smentisce. Non è il suo campo. I gesuiti scienziati la usano per studiare il creato, non per dimostrare Dio al laboratorio.

- Fondamento: Teologico-biblico, più esperienza ignaziana, non dati sperimentali. 


1. Cosa dicono i gesuiti sull’“aldilà”

Per i gesuiti l’“aldilà” non è una “dimensione” fisica da misurare. È teologia:

- Ignazio di Loyola: L’obiettivo è “trovare Dio in tutte le cose” e tendere all’“Omega” = Dio come compimento finale. Quindi la vita non finisce qui: c’è una destinazione oltre la morte.

- Papa Francesco, gesuita: Parla di Dio “sempre più grande” che è l’orizzonte verso cui camminiamo. Niente prove da laboratorio, è fede + esperienza spirituale.


In sintesi: per loro sì, finiamo “nell’aldilà” inteso come pienezza in Dio, non come luogo nello spazio.


2. “Qualche fisico” e l’aldilà: cosa c’è davvero?

La fisica non dimostra l’aldilà. Però ci sono 3 filoni che la gente cita spesso:


1. Meccanica quantistica + coscienza: Roger Penrose e Stuart Hameroff con la teoria “Orch-OR” ipotizzano che la coscienza abbia a che fare con processi quantistici nei microtubuli. Non parlano di aldilà, ma alcuni usano questa teoria per dire “la coscienza potrebbe non essere solo cervello”. Non è accettata dalla maggioranza dei fisici.

2. Multiverso / Dimensioni extra: Teorie tipo M-theory prevedono 10-11 dimensioni. Ma sono dimensioni matematiche, non “l’aldilà”. Nessun esperimento le ha confermate come posti dove va l’anima.

3. Conservazione dell’informazione: La fisica dice che l’energia non si distrugge. Da qui alcuni divulgatori fanno salti logici: “se l’energia resta, forse anche la coscienza”. È filosofia, non fisica dimostrata.


Fondamento scientifico? Ad oggi: zero prove sperimentali di un “aldilà”. La scienza studia ciò che è misurabile. L’aldilà, per definizione, non lo è.


3. I gesuiti e la scienza

Qui c’è il ponte: i gesuiti hanno fondato l’Osservatorio Vaticano. Fratel Guy Consolmagno, gesuita e astronomo NASA, dice: “La scienza risponde al ‘come’, la religione al ‘perché’”

Quindi un gesuita può essere fisico serio e credere nell’aldilà, senza confondere i due piani.


Fonti principali:

1. Teologia: Udienza Paolo VI, 3 novembre 1976, su Cristo “Alfa e Omega”

2. Spiritualità gesuita: L’Osservatore Romano sul “gesuita che guarda l’orizzonte”

3. Scienza: Penrose-Hameroff Orch-OR, ma nessuna rivista fisica mainstream la dà come prova dell’aldilà.


In breve: I gesuiti dicono sì all’aldilà per fede. Alcuni fisici fanno ipotesi su coscienza e dimensioni, ma senza prove. Non sono la stessa cosa.


1. Gesuiti / Teologia - “Alfa e Omega”

Da Paolo VI, Udienza Generale, 3 novembre 1976:

> «Egli è l’alfa e l’omega, “il principio e il fine” d’ogni cosa (Cfr. Apoc. 1, 8), il cardine dell’ordine cosmico, che ci obbliga a rivedere le dimensioni della nostra filosofia, della nostra concezione del mondo, della storia della nostra personale esistenza.»


Su come deve essere un gesuita, L’Osservatore Romano:

> «La sua visione del discepolo di Ignazio [...] è quella di un uomo “svuotato” di sé, che mette al centro Cristo e la sua missione; animato da grandi desideri, da una inquietudine generativa e da un pensiero incompleto aperto, guarda sempre l’orizzonte, il Dio che è sempre più grande della nostra capacità di pensarlo e immaginarlo.»


2. Fisica e coscienza - “Qualche fisico”

Roger Penrose + Stuart Hameroff, teoria Orch-OR:

Non è nei risultati web, ma la citazione chiave che usano sempre è di Penrose:

> «La coscienza coinvolge azioni non computazionali nei meccanismi quantistici del cervello.»

Nota: È una ipotesi. La maggior parte dei fisici non la considera dimostrata.


Fratel Guy Consolmagno, gesuita astronomo della NASA:

> «La scienza risponde alla domanda ‘come’. La religione risponde alla domanda ‘perché’.»

Questo è il punto gesuita: fede e scienza non si scontrano perché lavorano su piani diversi.


3. L’“aldilà” in 1 riga

Gesuiti: Aldilà = compimento in Dio, “Omega”.

Fisica: Ad oggi nessuna prova sperimentale di coscienza dopo la morte. La conservazione dell’energia ≠ conservazione della coscienza.


Fenix 

Fonte della Giovinezza in Florida

 



lLa leggenda: da dove nasce

L’idea di un’acqua che ringiovanisce è antichissima. Già Erodoto la collocava in Etiopia. Nel Medioevo e Rinascimento diventa il tema dell’“acqua della vita”, ripreso nel Romanzo di Alessandro e in molti viaggiatori che parlavano di fonti miracolose in Oriente. 


Con la scoperta delle Americhe, la leggenda “si sposta” in Florida. 


Juan Ponce de León e la Florida, 1513

Il nome più legato alla storia è Juan Ponce de León, primo governatore di Porto Rico.

- Cosa dicono i testi antichi: Hernando de Escalante Fontaneda nel suo _Memoir_ del 1575 collocò la fonte in Florida, parlando di un “fiume Giordano” con acque curative usate dagli indigeni. Anche lo storico Antonio de Herrera y Tordesillas nel 1615 raccontò di indiani che si recavano alla fonte per tornare giovani.

- Cosa dice la storiografia moderna: In realtà nei documenti ufficiali di Ponce de León non c’è mai menzione della “Fonte”. Il legame nacque dopo la sua morte. Gonzalo Fernández de Oviedo nel 1535 scrisse che cercava le acque di Bimini per curare l’impotenza. Fu poi Herrera nel 1601 a rendere popolare la versione della fontana che “trasformava i vecchi in ragazzi”. Molti storici oggi la considerano un’aggiunta romantica per screditarlo. 


Ponce de León sbarcò in Florida il 2 aprile 1513, la chiamò così per i fiori e perché era vicino a Pasqua. La sua vera missione era politica: trovare nuove terre dopo aver perso il governatorato di Porto Rico a favore di Diego Colombo. Morì nel 1521 colpito da una freccia durante un secondo tentativo di colonizzazione. 


La “Fonte” oggi: St. Augustine

Anche se Ponce probabilmente non la cercò davvero, la Florida ha trasformato il mito in attrazione. A St. Augustine c’è il Parco Archeologico della Fonte della Giovinezza, che richiama migliaia di turisti ogni anno. 


In sintesi: Mito antico → Legato a Ponce de León dopo la sua morte → Oggi è un simbolo turistico della Florida. 


Fonti principali: Wikipedia su Fonte della Giovinezza, Juan Ponce de León, studi di J. Michael Francis e Antonio de Herrera, e guide di St. Augustine.



Fenix