Grognards
martedì 17 marzo 2026
Un governo di mafiosi
Ma di cosa si stupiscono alcuni?
Che un parlamentare eletto di Fdi abbia invocato il clientelismo pur di far votare "sì" al referendum? Che abbia detto "dì a tuo cugino: ti ho fatto questo favore, ora vai a votare"?
Ma è andata bene che non abbia detto di segnarsi quelli che non votano.
Signori miei, questi sono arrivati al governo e dopo poche settimane volevano abolire il tetto al contante. Nel giro di quattro anni hanno fatto un condono al mese. Poco tempo fa volevano far passare una legge che avrebbe consentito di pignorare beni e conti corrente senza i giudici. Poi hanno cercato di sanare furti di imprenditori a lavoratori a cui non avevano versato contributi, legalizzato filiere di subappalto infinite e manomesso controlli sul lavoro. Ma la lista è lunga.
Qui siamo a bordo di quel treno per Yuma: si sta asserragliati nei vagoni in attesa che dalla prateria riemergano al galoppo pronti a (ri)dare l'assalto. Tutto pur di rimanere al potere e garantire benefici a ristrette cerchie.
Figurarsi se non chiedono ai cugini di votare a fronte di favori.
Questa è prassi. Non c'è nulla da stupirsi. Purtroppo.
Leonardo Cecchi
Bersani rimette a posto le cose
“Qualcuno dedica il Sì a Berlusconi o a Garlasco. Noi dedichiamo il No ai 28 magistrati uccisi da mafia e terrorismo”.
Nulla da aggiungere.
Leonardo Cecchi
Il trollone per i novax
Nel post pubblicato dal dott. Walter Rinaldi si sostiene che con la microscopia in campo oscuro, o analisi del sangue vivo, sia possibile osservare nel sangue sostanze esogene simili al grafene e poi pulire il sangue con terapie personalizzate. Vale la pena chiarire cosa dice la letteratura scientifica su queste affermazioni.
L’osservazione di una goccia di sangue fresco al microscopio, nota come live blood analysis, non è riconosciuta come metodo diagnostico valido. Le revisioni della letteratura scientifica disponibili mostrano che questa tecnica non consente di diagnosticare malattie né di identificare sostanze specifiche presenti nel sangue. Con un normale microscopio ottico si osservano semplicemente globuli rossi, plasma e fenomeni fisici che avvengono quando il sangue viene posto su un vetrino.
In particolare non è possibile identificare materiali come il grafene con un microscopio ottico. Il grafene è uno strato di carbonio spesso circa 0,34 nanometri, mentre le strutture visibili con un microscopio ottico sono migliaia di volte più grandi. Per studiare materiali di questo tipo nei laboratori si utilizzano tecniche completamente diverse, come microscopia elettronica e analisi spettroscopiche.
Va inoltre ricordato che nei vaccini autorizzati non sono presenti grafene o materiali simili. La composizione dei vaccini è pubblica ed è verificata dalle principali autorità regolatorie internazionali.
Quando si parla di salute è importante distinguere tra ciò che è dimostrato e ciò che non lo è.
Fonti
Ernst E. – Live blood analysis: a review of the evidence, Journal of Clinical Pathology
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16862741/
CADTH – Live Blood Analysis for the Diagnosis of Various Disease Conditions
https://www.cda-amc.ca/sites/default/files/pdf/htis/J0244%20Live%20Blood%20Analysis%20for%20the%20Diagnosis%20of%20Various%20Disease%20Conditions%20final.pdf
Il livello (bassissimo) di Facebook
Per decenni la medicina ha sviluppato un vaccino efficace che ha ridotto drasticamente i casi e salvato milioni di persone. Ma evidentemente tutto questo era superfluo: bastava Google. Bastava leggere qualche post, trovare due commenti rassicuranti e il batterio Clostridium tetani avrebbe dovuto prendere atto della decisione e smettere di esistere.
Poi ci sono i medici che non ci credono più. Sì, esistono davvero. Sono generalmente gli stessi che sono stati radiati o che lo saranno perché diffondono informazioni prive di basi scientifiche.
Il problema è che il tetano non partecipa alle discussioni sui social. È una malattia reale causata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani, un microrganismo le cui spore sono molto diffuse nell’ambiente, soprattutto nel suolo, nella polvere e nel letame. Non serve il famoso ferro arrugginito: basta una ferita contaminata con terra o sporco perché le spore possano entrare nei tessuti.
La tossina tetanica agisce sul sistema nervoso causando rigidità muscolare, spasmi dolorosi, difficoltà a deglutire e, nei casi più gravi, problemi respiratori. Il tetano non si trasmette da persona a persona e non lascia un’immunità naturale affidabile dopo la malattia. L’unica protezione efficace è la vaccinazione con richiami periodici.
I numeri non sono un’opinione. Anche con la medicina moderna il tetano resta una malattia grave: nei paesi ad alto reddito la mortalità può aggirarsi intorno al 10% dei casi, mentre dove l’accesso alle cure è limitato può arrivare al 20-30% o più.
In Europa la malattia non è scomparsa. Nel 2023 sono stati segnalati 73 casi nei paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo, con 13 decessi tra i casi con esito noto. L’Italia da sola rappresenta una quota significativa dei casi europei e negli ultimi anni la maggior parte dei pazienti era costituita da persone non vaccinate o che non avevano effettuato i richiami.
Questo è il vero paradosso: quando la vaccinazione funziona e la malattia diventa rara, qualcuno conclude che non esista più.
Chiudere gli occhi può funzionare con i mostri sotto il letto. Con i batteri purtroppo no. Il tetano non smette di esistere perché qualcuno ha letto un commento rassicurante online. E quando arriva, non legge Facebook prima di colpire.
Fonti:
https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/tetanus
CDC – Tetanus: Causes and How It Spreads
https://www.cdc.gov/tetanus/causes/index.html
CDC – Clinical Overview of Tetanus
https://www.cdc.gov/tetanus/hcp/clinical-overview/index.html
ECDC – Tetanus Annual Epidemiological Report 2023
https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/tetanus-annual-epidemiological-report-2023
lunedì 16 marzo 2026
Teheran
Sento l’odore di questa foto. Chi è nato o cresciuto a Teheran sa bene che ogni angolo della città ha un respiro preciso, un odore che resta nella pelle della memoria. E questa, per me, è una zona importante. Non è soltanto un luogo ma è una parte della mia vita.
Quando ero piccola, della Torre Milad avevo visto soltanto le fondamenta, ancora un cantiere. Poi quando sono tornata, me la sono trovata davanti immensa, come se in mia assenza Teheran avesse continuato a crescere da sola, ostinata e viva. In questi giorni il mio pensiero corre subito ai miei primi luoghi ai posti più semplici e più sacri della memoria: la casa, la scuola, la palestra, il centro commerciale. Luoghi quotidiani, quasi banali per chi guarda da fuori, eppure capaci di custodire un’intera infanzia, un’intera appartenenza. Quest’anno il Nowruz cadrà il 20 marzo, e sarà difficile. Ci saranno sedie vuote nelle case di chi aspetta ancora giustizia per i propri cari uccisi. Ci sarà chi accoglierà il nuovo anno non attorno a una tavola, ma davanti alla tomba di un figlio o di una figlia. E in quel momento il dolore entrerà nella primavera, come succede sempre nelle storie dei popoli che hanno dovuto imparare a resistere anche mentre fiorivano. Anche io, con la mia famiglia, festeggerò, non tanto la gioia, quanto ciò che sopravvive alla gioia quando la gioia è ferita, l’eredità culturale che portiamo dentro. Insegnerò a mio figlio gli odori dell’Haft Sin, perché certi profumi non appartengono soltanto a una festa, ma a una civiltà, a una memoria, a una casa che continua a esistere ovunque noi siamo. Qualsiasi cosa accada, avremo sempre l’Iran nel nostro quotidiano. Nelle piccole cose, nei riti tramandati, nelle parole che restano, nei profumi che tornano. Il mio Tehran ❤️🩹
Shoshana Strock
La morte di Shoshana Strock: accuse, silenzi e una notte che lascia molte domande
Nella notte tra il 14 e il 15 marzo, in un tranquillo moshav nel nord di Israele, è stata trovata morta nella sua casa Shoshana Strock, 34 anni. La notizia sarebbe già di per sé tragica, ma il nome della donna ha immediatamente trasformato il caso in qualcosa di molto più controverso: Shoshana era la figlia di Orit Strock, ministra israeliana responsabile degli insediamenti.
Le prime informazioni diffuse dalle autorità parlano di una morte avvenuta all’interno della sua abitazione. I soccorritori arrivati sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La polizia ha aperto un’indagine, ma nelle prime ore non sono stati resi pubblici molti dettagli. Ufficialmente non è stata indicata una causa della morte e le autorità hanno invitato alla prudenza.
Eppure, già dalle prime ore, il caso ha iniziato a sollevare interrogativi.
Una figura controversa
Negli ultimi mesi Shoshana Strock era diventata una figura molto discussa sui social e in alcune comunità online. La donna aveva infatti pubblicato diversi video e testimonianze in cui raccontava una storia estremamente grave: sosteneva di aver subito abusi durante l’infanzia, accusando apertamente membri della propria famiglia e alcune figure religiose.
Le sue dichiarazioni erano scioccanti. Nei video parlava di episodi avvenuti quando era bambina e di un sistema che, secondo lei, avrebbe cercato per anni di mettere a tacere quelle vicende. In alcune testimonianze arrivava a usare espressioni come “abusi rituali”, parole che hanno immediatamente acceso polemiche e scetticismo.
Le accuse erano così pesanti che il caso aveva iniziato a circolare in ambienti alternativi e nei social, mentre i media tradizionali lo trattavano con grande cautela. Alcuni osservatori sostenevano che le indagini fossero ancora in corso e che molte affermazioni non fossero state verificate.
Denunce e tensioni
Secondo varie fonti, Shoshana aveva anche cercato di portare le sue accuse davanti alle autorità. La vicenda, però, era circondata da grande riservatezza legale.
Questo silenzio istituzionale ha alimentato una spirale di sospetti online. Da una parte c’erano persone che ritenevano le sue dichiarazioni il racconto di una vittima che cercava giustizia. Dall’altra c’erano commentatori che mettevano in dubbio la veridicità delle accuse o sottolineavano la complessità della situazione.
In mezzo, una storia familiare che sembrava diventata sempre più tesa e dolorosa.
La notte della morte
Poi è arrivata la notizia improvvisa.
Shoshana Strock è stata trovata morta nella sua casa nel moshav dove viveva. Non sono stati diffusi molti dettagli su chi abbia scoperto il corpo o su cosa sia accaduto nelle ore precedenti. Le autorità hanno aperto un’indagine ma, almeno nelle prime comunicazioni, non hanno indicato segni evidenti di violenza.
Questo però non ha fermato le speculazioni.
In poche ore i social si sono riempiti di domande:
Perché una donna che aveva appena lanciato accuse così gravi muore improvvisamente?
Perché così poche informazioni vengono rese pubbliche?
E soprattutto: si tratta davvero di una morte naturale, di un gesto volontario o di qualcosa di diverso?
Per ora non esistono risposte ufficiali.
Tra realtà e speculazioni
Quando un evento tragico si intreccia con accuse esplosive e con la famiglia di una figura politica di alto livello, è quasi inevitabile che nascano teorie e sospetti.
Ma è importante distinguere tra fatti e ipotesi.
I fatti, al momento, sono pochi:
Shoshana Strock è stata trovata morta nella sua abitazione.
Le autorità stanno indagando.
Nei mesi precedenti la donna aveva diffuso accuse molto gravi riguardo ad abusi subiti in passato.
Tutto il resto, per ora, appartiene al territorio incerto delle domande senza risposta.
Un caso destinato a far discutere
La morte di Shoshana Strock rischia di rimanere a lungo avvolta da un alone di mistero. Non solo per le circostanze del decesso, ma anche per il contesto politico, familiare e mediatico in cui la vicenda si inserisce.
Ogni nuovo dettaglio potrebbe cambiare la percezione della storia.
Per ora resta l’immagine di una notte silenziosa in un piccolo moshav del nord di Israele — e una domanda che continua a circolare ovunque, dai media ai social:
cosa è successo davvero a Shoshana Strock?






