Su messanger di Facebook, un lettore del mio grande giornale mi scrive:
Leggete cosa ha sempre sostenuto il figlio di Matteotti, il mandante fu il re per coprire i traffici che faceva con gli inglesi a danno del popolo italiano. Mussolini non aveva alcun interesse a far uccidere Matteotti
La realtà dei fatti:
Gira da un po' una fake che dice: "Lo diceva anche il figlio di Matteotti, il mandante fu il Re per coprire traffici con gli inglesi, Mussolini non c'entra".
È una palla totale. Smentita dalla storia, dalle carte e dallo stesso figlio di Matteotti.
1. Cosa diceva DAVVERO il figlio di Matteotti? L'esatto contrario. Matteo Matteotti e Giancarlo Matteotti hanno passato la vita a dire che il mandante morale fu Benito Mussolini. Lo hanno detto in Parlamento, nei libri, nelle interviste. Non hanno mai tirato in ballo il Re come mandante.
2. Chi l'ha ucciso? Non c'è nessun mistero. Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola e gli altri della Ceka fascista. Processati e condannati già nel 1926. Tutti uomini di Mussolini, pagati con fondi del Viminale.
3. Perché Mussolini AVEVA tutto l'interesse? Matteotti il 30 maggio 1924 aveva denunciato in Aula i brogli e le violenze fasciste e stava per pubblicare il dossier sulle tangenti della concessione petrolifera alla Sinclair Oil. Un dossier che inchiodava il governo fascista, non il Re. Mussolini stesso il 3 gennaio 1925 se ne assume la responsabilità politica davanti alla Camera.
4. Il Re e gli inglesi? Zero carte, zero prove, zero testimonianze. Non esiste un solo documento negli archivi italiani, inglesi o americani che parli di "traffici del Re con gli inglesi a danno degli italiani" denunciati da Matteotti. È una teoria inventata su Telegram 100 anni dopo per ripulire Mussolini.
Quindi ricapitoliamo: chi vi dice che "fu il Re" non sta facendo controinformazione, sta facendo revisionismo da quattro soldi per assolvere il fascismo.
Se hanno le prove dei traffici del Re, che le tirino fuori. Altrimenti è solo fuffa.
Fenix




