sabato 22 agosto 2026

Malore nel sonno, Sabina Favot trovata morta a letto dalla mamma la mattina di Ferragosto: aveva 53 anni

 



Il funerale si terrà domani, alle 16, nella chiesa arcipretale di Azzano Decimo, dove stasera, alle 18, verrà recitato il rosario. Sabina riposerà nel cimitero della sua cittadina d’origine, Azzano

martedì 18 agosto 2026 di C.M.
Va a dormire e non si sveglia più, Sabina trovata morta a letto dalla mamma la mattina di Ferragosto: aveva 53 anni

 

AZZANO DECIMO - Con il nuovo anno scolastico avrebbe lavorato nella segreteria dell’istituto comprensivo Pordenone Torre, gestendo pratiche importanti per la “macchina” scolastica. Ma non suonerà la “campanella” per Sabina Favot, impiegata amministrativa mancata per un infarto a soli 53 anni. Sabina è stata colta da un malore nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 agosto, e trovata senza vita nel letto dalla mamma Antonia.

IL PROFILO

La 53enne azzanese lavorava da anni nel mondo della scuola. Aveva ottenuto incarichi in diversi istituti del pordenonese e del sanvitese, dai comprensivi alle scuole superiori. Un lavoro svolto dietro le quinte, ma fondamentale per chi vive la scuola a tutti i livelli, dagli studenti al personale stesso, fino alle famiglie, che hanno bisogno di punti di riferimento per le questioni burocratiche. Tutti i documenti passano per la segreteria, dai contratti ai moduli per organizzare le gite, i momenti più attesi da tanti alunni. Tra chi li gestiva c’era proprio Sabina, che aveva lavorato, tra le varie scuole, anche all’istituto Sarpi di San Vito al Tagliamento. Una scuola già scossa da un lutto da poco, quello di uno studente 16enne casarsese, mancato sempre per un malore. Sabina aveva la residenza a Pordenone ma trascorreva molto tempo con la mamma, che si è trovata a vivere una delle scene più brutte per un genitore. Oltre ad Antonia, la 53enne lascia il fratello Roberto con Annalisa, i nipoti, gli altri parenti e gli amici.

L’ULTIMO SALUTO

Il funerale si terrà domani, alle 16, nella chiesa arcipretale di Azzano Decimo, dove stasera, alle 18, verrà recitato il rosario. Sabina riposerà nel cimitero della sua cittadina d’origine, Azzano.

Archivio Grognards 

 

 

Nora muore a 48 anni: gestiva il bar Pivetta insieme alla famiglia

 

18 agosto 2026

Originaria di Cuba, era arrivata in Italia 21 anni fa. Lascia il marito Michele Pivetta, i due figli e la suocera Antonietta

Rosario Padovano
 
Oderzo, morta a 48 anni Nora Ferrales: stroncata da una leucemia fulminante
Oderzo, morta a 48 anni Nora Ferrales: stroncata da una leucemia fulminante
 

Si è spento lunedì, in maniera inaspettata e dolorosa, il sorriso di Dignora Ferrales German, conosciuta come Nora, moglie di Michele Pivetta e madre di due ragazzi. La donna, originaria dell’isola di Cuba, è stata commessa in negozi di giocattoli e barista nell’esercizio del marito, il famoso Bar Pivetta sulla Postumia.

Aveva 48 anni ed è stata uccisa da una leucemia fulminante. Nora era arrivata in Italia 21 anni fa dopo che Michele l’aveva conosciuta durante un suo viaggio nei Caraibi. Dopo il matrimonio ha iniziato a lavorare nei negozi di giocattoli San Donà di Piave e a Oderzo. Poi ha seguito costantemente il bar, aiutando oltre marito e suocera.

Risale a 18 mesi fa la scoperta del male che ha affrontato sino alla fine, dopo essere stata seguita dai medici del Ca’ Foncello di Treviso, da quelli dell’ospedale di Castelfranco e in particolare dal reparto specializzato del Sant’Orsola di Bologna. Purtroppo le speranze si sono affievolite con il trascorrere dei mesi. Importante è stato il supporto delle amiche che l’hanno confortata e seguita sino alla fine dei suoi giorni. Al suo capezzale anche la presenza della mamma, che è volata da Cuba per seguire le ultime settimane di vita della figlia. 

Lascia nel dolore il marito Michele, la suocera Antonietta e i due figli. L’ultimo saluto è stato fissato per giovedì pomeriggio alle 15 nel duomo di Oderzo.

https://www.tribunatreviso.it/cronaca/oderzo-morta-48-anni-nora-ferrales-leucemia-fulminante-gbsms6ym 

 
 

“È scivolata nel bagno di casa, ha battuto la testa ed è morta per una grave emorragia cerebrale”: la cantante Vanessa Blanca muore a 30 anni

 


La cantante ha battuto violentemente la testa nel suo appartamento a Manila, riportando un'emorragia cerebrale. Il ritardo dell'ambulanza e la disperata corsa in ospedale su una sedia a rotelle. Il cordoglio della famiglia e dei colleghi

“È scivolata nel bagno di casa, ha battuto la testa ed è morta per una grave emorragia cerebrale”: la cantante Vanessa Blanca muore a 30 anni 

Una caduta accidentale all’interno del proprio bagno si è trasformata in una tragedia per Vanessa Blanca Quillo Rangadhol, popstar filippina nota al grande pubblico come Vanessa Blanca. La cantante, salita alla ribalta fin da giovanissima con il gruppo musicale Sugarpop, è morta all’età di 30 anni. Secondo quanto riportato dal tabloid britannico The Sun, la dinamica è stata tanto banale quanto letale: l’artista si stava cambiando nel suo appartamento a Manila quando è inciampata ed è caduta, battendo la testa e riportando una grave emorragia cerebrale.

Le fasi immediatamente successive all’incidente sono state segnate dalla concitazione e, purtroppo, da un ritardo nella logistica medica.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/22/e-scivolata-nel-bagno-di-casa-ha-battuto-la-testa-ed-e-morta-per-una-grave-emorragia-cerebrale-la-cantante-vanessa-blanca-muore-a-30-anni/8485659/ 

 

È morta Rosellina Archinto, fondatrice della Emme Edizioni e pioniera dell’editoria per ragazzi in Italia

 


Fondatrice di marchi storici come Emme Edizioni, Casa Editrice Archinto e Babalibri, ha rivoluzionato il mercato letterario infantile portando in Italia i più grandi illustratori internazionali e valorizzando il talento italiano

È morta Rosellina Archinto, fondatrice della Emme Edizioni e pioniera dell’editoria per ragazzi in Italia 

 

È morta ieri a Santa Margherita Ligure, all’età di 93 anni, Rosellina Archinto, figura centrale dell’editoria italiana e instancabile promotrice della letteratura per l’infanzia. Nata a Genova nel 1933, si era formata accademicamente laureandosi in Economia a Milano. Dopo il matrimonio con Alberico Archinto Rocca Saporiti nel 1958, aveva trascorso un periodo fondamentale a New York, frequentando la Columbia University. Proprio da quell’esperienza internazionale è nata la visione che le ha permesso, al suo ritorno in Italia, di trasformare radicalmente un settore editoriale fino ad allora considerato secondario.

Nel 1963, Rosellina Archinto ha fondato la Emme Edizioni, un progetto che ha letteralmente “sdoganato” e modernizzato la letteratura per ragazzi in Italia. Il suo lavoro di ricerca e pubblicazione le è valso numerosi riconoscimenti alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna, oltre a premi internazionali in Francia, Germania e Giappone.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/22/e-morta-rosellina-archinto-fondatrice-della-emme-edizioni-e-pioniera-delleditoria-per-ragazzi-in-italia/8485584/  

È morta a 93 anni Rosellina Archinto, che fondò la storica casa editrice per bambini Emme Edizioni

 Rosellina Archinto alla cerimonia dell'Ambrogino d'oro nel 2010 (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images) 

Rosellina Archinto alla cerimonia dell'Ambrogino d'oro nel 2010 (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images) 

È morta a 93 anni Rosellina Archinto, fondatrice di Emme Edizioni, casa editrice specializzata in libri per bambini e ragazzi che divenne famosa per la grande qualità dei titoli che aveva in catalogo e degli autori e autrici che coinvolgeva.

Archinto è stata una figura importante della vita culturale italiana e milanese. Nel 1966, dopo un periodo trascorso negli Stati Uniti, tornò a Milano e fondò Emme Edizioni. Per la casa editrice lavorarono illustratori e autori internazionali come Maurice Sendak e Tomi Ungerer, e celebri designer italiani come Bruno Munari ed Emanuele Luzzati. «Prima di Emme, i bambini leggevano solo classici e volumi polverosi», ha scritto la giornalista e critica Simonetta Fiori.

Negli anni Ottanta Archinto vendette la casa editrice, diventata nel frattempo troppo grande e complessa da gestire. Emme entrò inizialmente nel gruppo Einaudi e negli anni Novanta fu poi venduta al gruppo editoriale di Mondadori. Nel 1999 Archinto fondò insieme a sua figlia Francesca un’altra apprezzata casa editrice di letteratura per l’infanzia, Babalibri. Archinto ebbe anche una breve esperienza politica: nel 1990 fu eletta consigliera comunale a Milano nelle liste del Partito Repubblicano Italiano.

https://www.ilpost.it/2026/08/22/morte-rosellina-archinto/ 

 


Difterite, corsa al vaccino a Palermo dopo il dramma di Anna Rosa: «+10% di richieste, sono genitori che avevano dubbi»

 


Il decesso «ha scosso quella parte della popolazione esitante nei confronti dei vaccini», spiega il professor Giovanni Corsello

Difterite, corsa al vaccino a Palermo dopo il dramma di Anna Rosa: «+10% di richieste, sono genitori che avevano dubbi»


Dopo la morte della piccola Anna Rosa, la bambina di 4 anni non vaccinata che ha perso la vita per la difterite, a Palermo scatta la corsa al vaccino: il decesso «ha scosso quella parte della popolazione esitante nei confronti dei vaccini, nelle ultime 48 ore c'è stato un incremento del 10% delle richieste ai pediatri rispetto alla media», spiega all'Adnkronos Salute il professore Giovanni Corsello, professore ordinario di pediatria Università di Palermo e direttore dipartimento materno infantile ospedale dei bambini di Palermo. 

Questa impennata «è una conseguenza attesa dopo il tragico decesso della bambina non vaccinata - prosegue Corsello, direttore della rivista della Società italiana di Pediatra 'Italian journal of Pediatrics' - Le chiamate arrivano da genitori che non hanno vaccinato i figli, c'è chi è esitante o chi aveva dubbi, ma anche chi non sa cosa fare. 

Ora vogliono immunizzare i figli contro la difterite e non solo». Secondo Corsello, «con un microfocolaio in corso serve una maggiore copertura vaccinale della popolazione pediatrica. Purtroppo la Sicilia ha tassi bassi che vanno necessariamente alzati».

Sul fronte del paziente 0, chi positivo ma asintomatico potrebbe avere trasmesso il batterio alla piccola deceduta, «ci si aspetta la sua identificazione e anche l'eventuale presenza di altri soggetti che hanno il batterio», avverte lo specialista che aggiunge «c'è la necessità pressante di eradicare la difterite e l'unico modo è la terapia antibiotica». Tra poco meno di un mese a Palermo e in Sicialia riapriranno le scuole, «si deve recuperare il ritardo sulle immunizzazioni, sono sicuro che tutti si impegneranno», conclude. 

https://www.leggo.it/italia/cronache/22_agosto_2026_anna_rosa_morta_difterite_corsa_vaccino_palermo-9720120.html 

  

 

Travolta dal treno Intercity, Benedetta Daniele muore a 17 anni: era in città per fare una sorpresa al fidanzato

 


La tragedia ieri sera a Squinzano

Travolta dal treno Intercity, Benedetta Daniele muore a 17 anni: era in città per fare una sorpresa al fidanzato

di Andrea Tafuro

Tragedia nella serata di ieri a Squinzano, dove Benedetta Daniele, una ragazza di 17 anni, residente a Lecce, è morta dopo essere stata travolta da un treno in transito nella stazione ferroviaria. L'incidente si è verificato poco prima delle 21.

La vittima è stata investita da un convoglio Intercity che viaggiava in direzione Brindisi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Ferroviaria per i rilievi e le operazioni di identificazione, affiancati in ausilio da una pattuglia dei Carabinieri della stazione locale e della polizia locale. L'area dell'impatto è stata transennata per consentire gli accertamenti dell'autorità giudiziaria, causando il blocco temporaneo della circolazione ferroviaria lungo la tratta.

Escluso il gesto volontario

Gli investigatori della Polfer stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto. Tra le ipotesi prende strada anche la pista di un tragico incidente: la giovane potrebbe aver tentato di attraversare i binari per accorciare il tragitto ed evitare il sottopassaggio. Gli accertamenti sono tuttora in corso.

La giovane vittima, 17enne di Lecce: era arrivata in città, pare per fare una sorpresa al fidanzato. 

Quella che nelle prime fasi dell’intervento era apparsa come una tragedia ancora tutta da decifrare ha trovato una ricostruzione diversa al termine dei rilievi. Gli investigatori della Polizia ferroviaria hanno infatti escluso l’ipotesi inizialmente presa in considerazione di un gesto volontario. Gli elementi raccolti sulla scena hanno purtroppo confermato la natura accidentale del drammatico accaduto.

La mossa azzardata

Secondo quanto ricostruito, la ragazza potrebbe aver tentato di attraversare i binari per accorciare il percorso ed evitare di utilizzare il sottopassaggio della stazione. Un passaggio improvviso, avvenuto mentre era in transito il convoglio, che non le avrebbe lasciato possibilità di evitare l’impatto. Appresa la tragica notizia sul luogo della tragedia sono arrivati tanti giovani amici della ragazza e i familiari distrutti dalla notizia. Restano il dolore e lo sgomento per una vita spezzata a soli 17 anni. Benedetta avrebbe raggiunto la maggiore età a dicembre prossimo. La giovane, partita da Lecce, avrebbe raggiunto Squinzano con l’intenzione di incontrare il fidanzato. Una serata che avrebbe dovuto essere un momento di affetto e sorpresa si è trasformata invece in una tragedia. Gli accertamenti della Polfer hanno permesso di chiarire la dinamica e di ricondurre l’accaduto a un drammatico incidente.

https://www.leggo.it/italia/cronache/22_agosto_2026_squinzano_treno_sorpresa_fidanzato_benedetta_daniele_morta-9719677.html