giovedì 18 giugno 2026

Sulle pagine leghiste di Facebook è cominciato l'attacco al traditore...

 









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Ci mentono su tutto...

 


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Detto da Putin...

 


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Dedicato agli elettori di destra che lavorano nelle fabbriche

 


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Cosa vota la ndrangheta?

 


La notte del 1° settembre 1977 a Rosarno, in Calabria, una donna, un uomo e un bambino vengono sorpresi nel sonno e massacrati a colpi di arma da fuoco e di coltello. Si salverà solo il secondogenito poco più che neonato, trovato il mattino seguente accanto al corpo della madre. Dormivano insieme sull'unico letto di una casupola d'una sola stanza. 

Lui, Mario Conte, bracciante a giornata, era arrivato a Rosarno per cercare lavoro. Si innamora di Maria Rosa e si sposano. Lei invece di cognome fa Bellocco. Cugina di Bellocco Umberto, il capo dell’omonima ‘ndrina. 

I maschi della famiglia le rimproverano una relazione adulterina. In quegli anni, a Rosarno, può voler dire uno sguardo di troppo o una chiacchiera di paese. Mario è il marito, la gente sparla, "deve" ucciderla al più presto. É la legge del patriarcato. 

Ma Mario si rifiuta. I congiunti insistono, minacciano, ma lui non si piega. 

Sarà il primo a cadere quella sera, colpito da una "tremenda coltellata al ventre" e finito a colpi di pistola. Al figlio Francesco, di nove anni, sparano al collo ed al cuore. A nove anni si è già abbastanza grandi per testimoniare. Li troveranno l'uno accanto all'altro sul divano, al mattino.

Lei sarà uccisa per ultima, di fronte al piccolino con cui dormiva sul lettone. Si difende disperatamente Maria Rosa, imbraccia il fucile da caccia poggiato su un ripiano, ma è scarico. Fulminata da due colpi di pistola, all'esame autoptico risulteranno tuttavia "numerose ferite (di coltello), rinvenute in varie parti del corpo".

I tagli del coltello localizzati precisamente sui genitali.

Il padre di lei sarà poi indagato insieme agli altri uomini della famiglia. Gli inquirenti indicheranno nei fratelli di Maria Rosa, Bernardo e Antonino, gli esecutori materiali della strage. Tra i numerosi tatuaggi sul corpo di Antonino ce n'era uno che costituiva un autentico programma: "La donna che tradisce non merita perdono". Solo quest'ultimo sarà condannato con sentenza definitiva.

Questa è una delle storie che riportiamo nel libro “Disonorate Società - Introduzione alle mafie e storie di antimafia”. Lo trovate seguendo il link nel primo commento.

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La nana capricciosa...

 


La cafonaggine di questa scena (presa dal Grande Flagello) è davvero monumentale.


La Meloni che si mette al banco, con fare teatrale e coatto, aspettando piccata il suo idolo Trump che (ovviamente) neanche se la fila. Poi la considera, col solito tono da dominus a suddito/a, e lei si illumina neanche fosse Fiorello che ha appena ricevuto l’autografo di La Russa.


Mamma mia che livelli.

Andrea Scanzi

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Putin dovrai farci l'abitudine

 


🇷🇺🇧🇾🇺🇦💥 Russia, nuovo attacco ucraino ad un autobus a bordo del quale viaggiava una squadra giovanile di calcio bielorussa: sei feriti e un morto 


Oggi nei pressi della città russa di Bryansk un drone kamikaze ucraino ha colpito l’autobus partito da Gomel, in Bielorussia, diretto a Gelendzhik, a bordo del quale viaggiavano 44 passeggeri, tra cui 28 giovani calciatori bielorussi. Uno degli accompagnatori degli atleti è rimasto ucciso, altre sei persone, tra cui quattro ragazzi, hanno riportato ferite e si trovano ricoverati in ospedale. 


Poche settimane fa un drone ucraino aveva colpito un altro autobus a Enakievo, nella regione di Donetsk, uccidendo otto civili. 


https://t.me/vn_rangeloni

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