lunedì 31 agosto 2026

Guido Oadovani

 


Un dolore improvviso ha sconvolto Pisa: Guido Padovani, 38 anni, è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Milano. Figlio del noto giurista pisano Tullio, Guido aveva mantenuto negli anni un legame fortissimo con la sua città d’origine, alla quale era profondamente affezionato.


Innamorato della storia, delle tradizioni e soprattutto del Pisa, aveva frequentato a lungo la Curva Nord “Maurizio Alberti”. Anche dopo essersi trasferito a Milano per lavoro, la passione per i colori nerazzurri non lo aveva mai abbandonato.


Nel capoluogo lombardo aveva costruito la sua strada professionale, ottenendo successo e soddisfazioni nel mondo della moda, del fitness e del jetset. Una vita che si è interrotta improvvisamente, lasciando increduli familiari, amici e quanti lo conoscevano.


Quando Guido è stato trovato privo di sensi nella sua casa, i soccorsi sono intervenuti immediatamente. Ma per il 38enne non c’era più nulla da fare. La notizia ha lasciato un profondo dolore anche a Pisa, la città che aveva continuato a portare con sé nonostante la distanza.

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Il dato più impressionante non è quante vite hanno salvato i vaccini, ma quanta vita hanno restituito dopo.


Quando si parla di vaccini, si pensa spesso alla malattia che non arriva: la febbre evitata, il contagio interrotto, il bambino che non finisce in ospedale. È una protezione quasi invisibile, proprio perché il suo successo consiste nel non far accadere qualcosa.


Per misurare questo effetto, uno studio internazionale ha ricostruito l’impatto dei programmi di immunizzazione in tutto il mondo. Non ha guardato a una sola campagna o a un singolo Paese, ma a 194 Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità, lungo un periodo preciso: dal 1° giugno 1974 al 31 maggio 2024.


Il modello ha considerato i vaccini contro 14 patogeni. Tra le malattie comprese ci sono morbillo e poliomielite, insieme a quelle affrontate dai programmi di vaccinazione di base, come difterite, tetano e pertosse.


Il risultato stimato è enorme: 154 milioni di morti evitate in mezzo secolo. Per avere un’idea concreta, significa che intere generazioni hanno potuto crescere, lavorare, avere figli e invecchiare grazie a protezioni ricevute spesso senza nemmeno sapere quanto fossero decisive.


Una parte sorprendente del dato riguarda il morbillo: da solo rappresenterebbe circa 93,7 milioni delle vite salvate stimate. Non perché sia sempre la malattia più visibile, ma perché è molto contagiosa e la vaccinazione ha cambiato radicalmente la sua capacità di colpire le popolazioni.


C’è poi un numero che può trarre in inganno, se letto di fretta: 66 anni di buona salute guadagnati in media per ogni vita salvata. Non vuol dire che ogni persona vaccinata viva 66 anni in più. Vuol dire che, considerando le vite sottratte alla morte e gli anni vissuti in salute, il beneficio medio associato a ciascuna vita salvata arriva a quella cifra.


Nel complesso, la stima parla di 9 miliardi di anni di vita guadagnati e di 10,2 miliardi di anni di piena salute. Sono numeri costruiti con un modello statistico, quindi non sono un conteggio fatto nome per nome: dipendono dai dati su malattie, coperture vaccinali, mortalità e andamento delle epidemie. Ma l’ordine di grandezza è stato rilanciato e confermato dalle principali organizzazioni internazionali.


La medicina preventiva ha una caratteristica curiosa: quando funziona bene, non fa notizia. Nessuna sirena, nessun titolo, nessuna scena drammatica. Solo milioni di persone che arrivano al giorno dopo, e poi a quello dopo ancora.


💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve

👉 154 milioni di vite salvate tra il 1974 e il 2024

👉 93,7 milioni di vite salvate grazie al vaccino contro il morbillo

📚 Fonti: lancet, who, unicef, gavi

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Equazione perfetta!

 


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Stupendo!

 


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L'ignoranza di cui si nutre la destra italiana

 


Una malattia che sembrava sparita è tornata a ricordare quanto può costare una scelta basata su una paura falsa.


Per anni la difterite è rimasta fuori dai pensieri di moltissime famiglie italiane. Non perché fosse diventata innocua, ma perché le vaccinazioni l’avevano resa rara, quasi invisibile nella vita quotidiana.


Ed è proprio qui che nasce l’equivoco: quando una malattia non si vede più, può sembrare che non esista più. In realtà, spesso è la protezione a impedirle di tornare.


A Palermo, una bambina di quattro anni è arrivata in ospedale in condizioni già molto gravi. I medici hanno tentato di salvarla in ogni modo, trasferendola in terapia intensiva e ricorrendo anche all’Ecmo, un sistema di circolazione extracorporea usato quando cuore e polmoni non riescono più a svolgere da soli le loro funzioni.


Non è bastato. Gli accertamenti sono stati avviati per confermare la causa, ma i sintomi osservati dal personale sanitario erano riferibili a un’infezione da difterite. L’ultimo caso mortale registrato in Italia risaliva al 1991.


La bambina non era stata vaccinata. Secondo quanto riportato, la scelta dei genitori sarebbe nata dalla convinzione che il vaccino trivalente avesse provocato l’autismo a un cugino.


Questa convinzione, però, non ha basi scientifiche. Il presunto legame era nato da uno studio pubblicato alla fine degli anni Novanta e poi ritirato per gravi irregolarità. Le numerose ricerche condotte negli anni successivi non hanno confermato alcuna associazione tra vaccini e autismo.


Nel frattempo, il cuginetto della stessa età è risultato contagiato. Aveva ricevuto le prime dosi del ciclo vaccinale e, pur essendo stato a stretto contatto con la bambina, presentava condizioni non gravi e sintomi blandi.


La difterite è un’infezione batterica contagiosa. La tossina prodotta dal batterio può creare una membrana nelle vie respiratorie, rendere difficile respirare e, nei casi più seri, danneggiare il cuore e il sistema nervoso.


Il vaccino contro la difterite è incluso nell’esavalente previsto dal calendario italiano, con successive dosi di richiamo. La vaccinazione protegge il singolo bambino, ma quando è diffusa rende più difficile la circolazione della malattia e aiuta anche chi non può vaccinarsi per motivi medici.


Rara non significa impossibile. A volte basta una storia vera per ricordarci che ciò che sembra scomparso può essere soltanto tenuto lontano.


💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve

👉 1991: ultimo caso mortale di difterite in Italia prima di Palermo

👉 4 anni: età della bambina morta

📚 Fonti: ilfattoquotidiano, istituto superiore di sanità

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Cambiamento climatico

 


La catastrofe in #Nepal è un bilancio drammatico che si aggrava ogni giorno: centinaia le vittime e migliaia i dispersi. 

La causa scatenante che ha fatto staccare un fronte di ghiaccio e roccia sull’Himalaya è ancora ufficialmente da individuare, ma il fenomeno - è l'analisi condivisa degli scienziati - non può che essere letto nel suo complesso come conseguenza della deglaciazione provocata dall'aumento costante delle temperature.


La vignetta della domenica del #tg3 di Pasquale Martello.

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domenica 30 agosto 2026

LA TENTAZIONE DEL POTERE

 


Flavio Insinna   E  Giacomo Zito


LA TENTAZIONE DEL POTERE :  SPETTACOLO TEATRALE AD ANAGNI, FR, , IERI SERA,  nella cornice della storica Piazza Innocenzo III

 


Il  XXXIII  Anagni festival del teatro medievale e rinascimentale  è tornato con uno spettacolo che parla di potere, ambizione, fede e fragilità dell’uomo, attraversando la storia per arrivare ad interrogare il nostro presente.

Flavio Insinna  noto conduttore TV di programmi con alto tasso di share, come Affari tuoi e Tale e Quale Show, ed attore di fiction come Don Matteo  su Rai1, è stato protagonista dello spettacolo, con Giacomo Zito, che è anche il sapiente Direttore artistico del Festivall stesso. 

Partcolare il duo  Insinna -  Zito che hanno interpretato i dialoghi immaginari dei Papi  Celestino V  e Bonifacio VIII, tratti da " L' Avventura di un povero Cristiano " di Ignazio Silone e riadattati da Giacomo Zito ed il Prof. Gaetano D' Onofrio, presentatore e Direttore teorico-critico di codesto  Festival.

Superbe le  l' interpretazioni dei Papi con la musica di Paolo Vivaldi ( pianoforte  ), dell' Orchestra Teatro Cilea. 

La fine serata è stata conntraddiistinta dalla travolgente ironia di Flavio Insinna che ha coinvolto il pubblico a suon di battute e simpatia ed ha ricevuto il Premio dal Comune Di Anagni  tramite l' Ass. alla cultura Carlo Marino  ed il Sindaco Daniele Natalia 

Ho partecipato volentieri e con attenzione. 


DOPO FLAVIO INSINNA,, Fuori Festival Anagni che ha  ospitato  " SERATA ROSSA" dedicata al Cesanese del Piglio DOCG. di Stefano Raucci i e l' intervento dei 4 Sindaci. 

PRO LOCO Anagni Città dei Papi 

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Visit Lazio 

visitanagni.com 

Ministero dell'Istruzione e del Merito 

 Daniele Natalia Sindaco di Anagni

Eventi e Tradizioni Anagni Città dei Papi

  IN UNA COINVOLGENTE INTERPRETAZIONE DEI PAPI CELESTINO V E BONIFACIO VIII , SABATO 29 AGOSTO, IN PIAZZA INNOCENZO III  AD ANAGNI, LA CÌTTÀ DEI PAP, I IN UNA SERATA  DI  Anagni festival del teatro medievale e rinascimentale  GIUNTO ALLA XXXIII   EDIZIONE.


 LA PIAZZA : GREMITA DI GENTE AD APPLAUDIRE LA PERFORMANCE DEL DUO E L' ESILARANTE IRONIA DEL NOTO CONDUTTORE TV  ED  ATTORE FLAVIO INSINNA CHE, CON LE SUE BATTUTE, HA DIVERTITO TUTTO IL PUBBLICO PRESENTE ANCHE QUANDO HA RICEVUTO  IL PREMIO  DAL Comune Di Anagni.



 LA PIAZZA : GREMITA DI GENTE AD APPLAUDIRE LA PERFORMANCE DEL DUO E L' ESILARANTE IRONIA DEL NOTO CONDUTTORE TV  ED  ATTORE FLAVIO INSINNA CHE, CON LE SUE BATTUTE, HA DIVERTITO TUTTO IL PUBBLICO PRESENTE ANCHE QUANDO HA RICEVUTO  IL PREMIO  DAL Comune Di Anagni.

 

 

 

 

 

 

 

  


 

 

 

 


 

 

 




 Laura Giovannelli Protani