Ogni anno, puntuale come le zucche a fine ottobre, torna: "Halloween è la festa di Satana, non fatela fare ai bambini".
Non lo è. Non lo è mai stato. È una storia lunga 2000 anni che parla di tutt'altro.
1. Tutto inizia con i Celti: Samhain
Circa 2000 anni fa, in Irlanda, Scozia e Bretagna, i Celti festeggiavano il 31 ottobre Samhain. Era il capodanno celtico, la fine del raccolto e l'inizio dell'inverno buio. Credevano che in quella notte il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventasse sottilissimo. Non per evocare demoni, ma per ricordare gli antenati. Si accendevano grandi fuochi per tenerli vicini e per tenere lontani gli spiriti cattivi.
2. Arriva la Chiesa: All Hallows' Eve
Nel IX secolo la Chiesa cattolica sposta la festa di Ognissanti al 1° novembre. La sera prima diventa "All Hallows' Eve", vigilia di tutti i santi, da cui "Halloween". È una veglia cristiana, non pagana. Nel Medioevo i poveri andavano di casa in casa a chiedere "pane delle anime" in cambio di preghiere per i defunti. L'antesignano di "dolcetto o scherzetto".
3. Le zucche? Una leggenda irlandese
La Jack-o'-lantern viene dalla leggenda di Jack, un fabbro furbo che ingannò il diavolo e fu condannato a vagare con una rapa intagliata con dentro un tizzone. Arrivati in America, gli irlandesi scoprirono che le zucche erano più grandi e facili da intagliare delle rape. Da lì l'icona che conosciamo.
4. Perché allora i diavoli e gli scheletri?
Perché è una festa del travestimento e dell'esorcismo della paura. Mascherarsi da mostro, da morto, da strega nel folklore non significa adorare il mostro, ma prenderlo in giro, renderlo innocuo. Come a Carnevale. È psicologia pura: se rido della morte, la temo di meno. I bambini lo hanno capito da sempre.
Il satanismo moderno, quello vero, nasce negli anni '60 in California con Anton LaVey e non ha mai avuto nulla a che fare con il 31 ottobre. Usare Halloween per parlare di satanismo è come dire che Natale è la festa di Babbo Natale e basta, dimenticando tutto il resto.
Quindi stasera, se vedete zucche accese e bambini con lenzuola in testa, non è un rito oscuro. È una festa di 2000 anni che ci ricorda una cosa molto semplice e molto umana: l'inverno sta arrivando, accendiamo una luce e stiamo vicini.
Fenix






