giovedì 22 ottobre 2026

Viva il dissenso.




 Come genitore gli indignati mi fanno un baffo, come si suol dire. Da donna aspetto che tutti i cittadini capiscano quanto siamo potenti uniti.  Scendere a manifestare, ognuno per il suo motivo E per i motivi del popolo, anche quelli che (perfortuna/purtroppo) non comprende. Capire chi arriva ad avere  rabbia è per pochi. Provare a non mangiare, a non lavorare, a non poter studiare, vestirsi, spostarsi, a non poter essere curati, a vedere chi vuoi bene soffrire, pensate a chi paghiamo miliardi senza soluzioni e non risolve NULLA. Eh c'è chi fa lacrimucci, sciaquuetto di coscienza e continua la sua vita.

Nella mia vita ho tutto, ma ho voluto solo quello che mi sono conquistata, con le lotte popolari, perché? Perché non voglio nulla che non si può conquistare, voglio capire da zero una persona quanto deve lottare (rischiando di impazzire ho scoperto) volevo capire, perché i soldi non possono essere un mezzo per i diritti basilari di un cittadino. Non voglio essere schiava del denaro, il denaro non può determinare la vita e la dignità di una persona o di una famiglia.  Gli agricoltori , gli anziani i giovani, i lavoratori, le famiglie piangono, questo non va bene.

LA PACE ME LO RIpETO SEMPRE, QUESTI al potere e sopra di loro, MI FANNO COMPLICE LORO, CHE BOMBARDANO CIVILI, CON I SOLDI DEL PAESE IN NONE DEL NOSTRO PAESE! E NO ! LA PACE NON LA SENTONO PURTROPPO, TUTTI I DIRITTI CHE ABBIAMO OGGI, MI DISPIACE DELUDERVI, NON SONO CONQUISTE FATTE CON LA PACE E IL DIGIUNO.

Non preoccupatevi arriverete a non avere soldi o non averne abbastanza, o arriverete a capire.

 Sono con il cuore, la testa e le palle a tutte quelle PERSONE che stanno fermando tutto, anche se non hanno un problema,  si chiama appartenenza, boh chiamatelo come vi pare. 

Secondo la Costituzione Italiana, il popolo può imporre legge al parlamento,  eccone una: tutti i politici e affiliati a casa! E indebito per non aver risolto o mantenuto nulla! Poi, gli agenti devono posare i caschi, perché il popolo li paga e va protetto da questi che oltre a rubare fior di miliardi di stipendio, non risolvono NIENTE, ma in Italia CHI può rimanere assunto senza fare un c@zz# e guadagnare così tanto ?!  Solo loro, che pace! Che democrazia! 

 Ci stanno mandando in guerra è anticostituzionale, perché non indaga su queste cose la dig#s, dato che sono pagati dal popolo italiano? Sono titolare di caf patronato, artigiana in sciopero, volontaria da 9 anni nella protezione civile antincendio, ho lavorato nel servizio ambulanza, servizio domiciliare, come cassiera in discoteca..il mio lavoro lo pratico a modo mio, sono una libera imprenditrice, posso dire tutte le difettistiche di tutti i settori e di tutti gli organi istituzionali e company. La pace è una cosa, restare col telecomando o il cellulare in mano sperando che le cose migliorano è un'altra, forse questo è il mondo che vi rappresenta.

Non voglio avere tanti soldi, li dovrò lasciare a mia figlia, se è difficile adesso vivere, se faccio tanti sacrifici per non farle mancare nulla, come sarà per lei domani?  Non dovrebbe essere così difficile vivere, non per le basi fondamentali, come casa lavoro salute, ambiente e istruzione.

Riusciremo a trovarci uniti su questo sono sicura.

Voglio lasciare un mondo migliore, perché mia figlia ha solo me.  

 Chiamateli no global, black block, disobbedienti, anarchici, infiltrati, ultra', volti coperti per bagnarli e non asfissiare quando buttano lacrimogeni, sono per la pace e sono con chi ha rabbia, perché si vede che stanno male, il nemico è uno solo e non èin mezxo ai manifestanti, il popolo deve essere unito, dividerci è il loro gioco per imperare, comunque consiglio di non andare vestiti di bianco in una manifestazione, non è un buon outifit.

Una manifestazione non è una passeggiata ad orario, è restare lì finché non si intavolano SOLUZIONI, una volta per tutte, non tante manifestazioni 3 orette e bandierine, a chi porta più bandierine. Il popolo non ha bandiera, poi portate la bandiera che vi fa piacere, io la porto in curva sud una bella bandiera.

In Francia , in Albania, in Spagna , in India, Ovunque, spaccano tutto sai perché? Forse PERCHÉ "SE DEVO PAGARE TASSE, PER FARE IL LUSSO A STI STR#NZI CHE NON RISOLVONO NULLA ANZI PEGGIORANO" ALLORA SUCCEDE, ...SUCCEDE CHE SI ROMPE UN PIATTO IN CASA QUANDO SI LITIGA. 

C'è gente che sente o vede donne in difficoltà e fa finta di niente, c'è gente che si stupisce se a una manifestazione si rompe qualcosa. Ci vuole pazienza..

Più siamo, più ci sarà pace, i MANGANELLI NON SONO LA RISPOSTA CHE MERITiAmo, IN OGNI CASO, NON È NE' UN MANGANELLo NE' UN PROIETTILE CHE mi METTE PAURA, si fa male, mi fa male tutto, ma non il cuore. Pensandoci, SAREBBE IL MASSIMO MORIRE PER UN MOTIVO SIMILE. Comunque  morirò mentre ho lottato per questo, mi basta. Siamo tutti diversi, il bello è questo, per me. Di affollato mi piacciono solo le manifestazioni che ci posso fare.


By SheAnonimAS

To Espressione/i Occupante/i

Milano in mano agli stranieri (ricchi)

 


Giovanni Barbera

Lev Jascin

 


Nel corso della sua carriera pluriventennale, Lev Yashin è riuscito ad incutere un terrore reale per gli attaccanti avversari, che si ritrovavano a dover affrontare una vera e propria montagna da scalare per segnare agli avversari.


Perché con quella silhouette nera del suo vestiario e con quella coppola in testa, Lev Yashin era a dir poco ipnotico, tanto da non lasciarti scampo. La sua figura è ancora oggi pervasa da un certo senso di mitologia nelle testimonianze dell'epoca, com'è confermato dal senso di impotenza che Sandro Mazzola percepí mentre lo affrontava dal dischetto.


Poi però emerge il ritratto reale di Lev Yashin come portiere dotato di riflessi felini, dalla completezza assoluta ed indiscussa del suo repertorio, dall'innovativa interpretazione del portiere "libero" e dal un carisma naturale, difficile da eguagliare nella storia del calcio. Ed era anche un vincente nato, com'è dimostrato dai diversi titoli nazionali vinti con la Dinamo Mosca e dai ripetuti successi dell'U.R.S.S. per cui ha messo la firma (tra tutti, l'Oro Olimpico nel 1956 e l'Europeo del 1960).


Dimostrò anche una straordinaria longevità, tanto da aver vinto il Pallone d'Oro nel 1963 a 34 anni, proprio quando molti lo davano per finito dopo il deludente Mondiale del 1962, per poi confermarsi ad altissimi livelli nello splendido Mondiale del 1966, da lui vissuto come miglior portiere della manifestazione a quasi 37 anni.


Lev Yashin è dunque stato un portiere semplicemente leggendario, capace di plasmare un'intera generazione del calcio sovietico e di guidarla verso il punto più alto della sua storia. E l'ha fatto anche fuori dal campo, dato che la sua grande umiltà e la sua altrettanto straordinaria generosità lo trasformarono in un'icona inconfondibile nell'intera storia del calcio.


Il 22 ottobre 1929 nasceva Lev Yashin, il Ragno Nero che ha rappresentato l'apice del calcio sovietico e che per molti si è consacrato come il portiere più forte di tutti i tempi.


Gabriele Gilli ✍🏻

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IL TELEFONO



Diiritti autoriali Maurizio Faretta

In collaborazione con Jack Dawson Cockettons


Jack camminava perso tra le strade di Milano.

Attraversava un brutto periodo, l'epidemia di Covid aveva praticamente annullato tutti i suoi lavori, perchè i locali stavano chiudendo e cosa poteva servire un deejay in un locale dove non c'era più un pubblico che lo applaudisse.

Era depresso e sotto l'influenza di "narcotici ricreativi "(lol!), barcollò fino a giungere nei pressi di una panchina del parco, in una piazza Vetra abitata solo dai piccioni e dalle cornacchie.                                                                                                                   Il suo corpo ci precipitò sopra, come un sacco vuoto.                                                                                          Si tenne con le mani per non cadere in terra e si addormentò, mentre i primi tram arancioni  cominciavano a sferragliare tra le vie nebbiose.

Il ragazzo cadde in un sonno pesante e disturbato, dove stava camminando in una Milano distopica, fatta da vie vuote, dove i locali erano abbandonati e fatiscenti.                                                                                  Il cielo era perennemente grigio e una pioggia nera sporcava i tetti e le strade.

Jack  stava scendendo le scale,  in un quartiere colmo di macerie, quando in lontananza udì un suono.

Era quello di un telefono, ma la sua suoneria era sorpassata, addirittura desueta.

Lo sentiva squillare, mentre giungeva in un corridoio sporco e illuminato da poche lampade consumate dall'incuria del tempo.                                                                                                                      Il ragazzo seguì quel suono lontano.                                                                

I suoi passi erano diventati appesantiti e quel rumore sempre più sbiadito.                                                   

Jack cercò di raggiungerlo, combatteva una stanchezza che rendeva i suoi movimenti lenti, il suono diventò un eco lontano e poi si svegliò,  

La durezza della panchina aveva intorpidito il suo corpo, nel suo cervello annebbiato era però rimasto impresso quel suono, che lo disturbava come un chiodo ricurvo e arrugginito, che era piantato nel suo orecchio.

Lottò per destarsi, ma quel suono ritornò a battere sempre più forte.                                                        

 Ritornò così in quel mondo ferito, in quel corridoio poco illuminato, dove si sentiva unicamente il suono di quel telefono, lo sentiva dentro, era un eco antichissimo e poi vide quel telefono, che apparteneva a tempi lontanissimi.

Allungò la mano per rispondere, voleva che quel suono che batteva  nel suo cervello terminasse.

Sussultò, un brivido si insinuò nella sua schiena.

Tremò di paura e un pensiero si palesò nella sua mente:

"Non rispondere al telefono.

Potresti  aprire un ponte con l'aldilà".

Il suo braccio però  sembrava che non volesse rispondere ai comandi del cervello e si avvicinò sempre di più a quella cornetta, la sua mano poi la prese.

Quel suono disturbante era finalmente terminato.

Avvicinò la cornetta e udì solo un silenzio terribile e irreale

Nessuna conversazione, solo un  tetro rumore di fondo.

Finchè non udi quella voce terribile, che gli diceva:

"Benvenuto all'inferno"!

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LA PRESENTATRICE DI ANAGNI CON LA CIOCIARIA NEL CUORE .

 


Il centro abbraccia il Sud in una sorta di gemellaggio ideale . Una identità che va a nozze tra il Lazio e la Sicilia . Ciociaria e la Trinacria   due territori italiani importanti,ricchi di storia e tradizioni. con identità culturali forti che si incontrano in diverse occasioni, tra cui eventi gastronomici, scambi culturali e pagine storiche. In comune la buona cucina ,la grande gastronomia e le creazioni  culinarie che uniscono le due tradizioni, come la pizza d'autore La Citarda creata dalla pizzeria Luppolo & Farina. 

Ma c'e'di piu' perché la Ciociaria ha una grande artista dalla bellezza e dal sorriso smagliante  che si identifica con la sua terra,appunto la Ciociaria.Laura Giovannelli Protani presentatrice e conduttrice e' apprezzata per il suo talento e la sua versatilità. Un  volto noto e amato dai suoi innumerevoli fans .

Sobria,elegante, dal fascino latino,ci parla  delle iniziative di condivisione e turismo della sua terra  come i raduni di mototurismo che collegano i centauri siciliani a borghi ciociari come Isola del Liri. Laura fa un passo indietro nella storia e ricorda la Seconda Guerra Mondiale (estate 1943), con alcuni eventi drammatici legati alle violenze del Corpo di Spedizione Francese (le cosiddette "marocchinate")che interessarono sia aree del centro-sud (Ciociaria) sia alcuni centri della Sicilia come Capizzi.Laura orgogliosa della sua regione e di essere Ciociara ci parla della sua terra storica ai piedi di Roma e ombra di Roma, la Ciociaria,  la regione più antica del Paese, da quando è stato coniato il termine “ciociaro”  nel 1809, il popolino dell’epoca, allo spettacolo di quelle numerose presenze di umanità  insediate nell’Urbe, fu tutta una sequela di titoli e connotati  che sono stati la vera scuola della maldicenza  e anche della ignoranza crassa fino ai nostri giorni Oggi essere ciociari è simbolo di orgoglio nazionale e folclore.Laura Giovannelli   una donna infinita che presto fara'parlare .




   GIANNI  ABELA  

DI GELA,  IN SICILIA



Il ritorno di Francesco Carbone

 


🔴BEN RITROVATI...🔴 

Dopo 8 mesi di ASSENZA dai Social a causa di diversi tentati omicidi, rapina e sequestro di cellulari riconsegnati solo da pochi giorni, TORTURE subite per aggravare lo stato di salute e portarmi a miglior vita, continui DEPISTAGGI, FALSE ACCUSE E PERSECUZIONI DAI "PICCIOTTI" DI MAFIE E MASSONERIE che come sempre siamo riusciti a documentare per avere le prove delle PERSECUZIONI ai nostri danni per ELIMINARCI E ZITTIRCI PER SEMPRE, non riuscendovi neanche questa volta, vi anticipo in sintesi cosa è successo da inizio anno a oggi. 

Non sono riusciti a eliminarci con le armi solo perché in casa giorno 11/02/2026 non eravamo soli in casa e non potevano giustificare una strage di 6 adulti e due bambini piccoli, introducendosi nella proprietà privata e nell' abitazione alle 6 del mattino dopo aver divelto recinzioni, cancello di entrata e portone dell' abitazione, più di 40 militari incappucciati con armi speciali in mano, Carabinieri, due squadre di SOS CARABINIERI DI VIBO VALENTIA E NAPOLI, DIGOS, POLIZIA, con la scusa di SEQUESTRARE I CELLULARI CHE AVREBBERO DOVUTO CONTENERE UN VIDEO REGISTRATO CHE NON ESISTE... 

In pratica i Carabinieri di San Giovanni Incarico comandati dalla Compagnia di Pontecorvo il cui comandante era prima comandante NAS LATINA (quindi in stretto contatto con i medici ASL di Latina e Frosinone) INDUCEVANO IN ERRORE IL PM ALBINO PALMIERI dichiarando FALSAMENTE che il video pubblicato il 16/01/2026 fosse stato prima registrato e poi pubblicato e non che era una live effettuata direttamente sulla piattaforma YouTube e che quindi bisognava sequestrare i cellulari prima che la "Registrazione" potesse essere cancellata. 

Inoltre, pur essendo INCENSURATO scrivevano al PM che ero un soggetto SOCIALMENTE PERICOLOSO DI ORIGINE SICILIANE così da ottenere dal NEO ASSUNTO PM ALBINO PALMIERI l'ordinanza  di sequestro dei  cellulari, così da poter organizzare IL TENTATO OMICIDIO DIRETTAMENTE IN CASA IN CAMPAGNA ALLE 6 DEL MATTINO POTENDOSI INVENTARE QUALSIASI COSA CHE AVREBBE GIUSTIFICATO LA NOSTRA ELIMINAZIONE AVENDOCI FATTI PASSARE PER SOGGETTI PERICOLOSI SOCIALMENTE, DEI TERRORISTI, DEI MAFIOSI... Per occultare tutti i loro reati già commessi ai nostri danni per coprire i reati commessi da altri Carabinieri e Magistrati di Messina Catania che a loro volta hanno protetto SISTEMI CRIMINALI ANCHE DI TIPO MAFIOSO E COSA NOSTRA, in particolare la Famiglia Mafiosa Napoli di Mezzojuso (PA) che ha anche garantito la LATITANZA DI PROVENZANO A MEZZOJUSO, anche grazie ai noti ufficiali dell' Arma dei Carabinieri e Magistrati Palermitani che hanno impedito l'arresto di Provenzano mentre era latitante a Mezzojuso e poi grazie ai DEPISTAGGI dei Carabinieri di Mezzojuso, Villafrati e Misilmeri.

Non sono riusciti a eliminarmi giorno 13/01/2026 perché mi sono rifiutato di farmi iniettare una fiala di un medicinale all'ospedale di Frosinone che mi avrebbe portato a morte certa, minacciato dalla dottoressa Anna Acciarino (medico prima in servizio a LATINA) che avrebbe persino chiamato i CARABINIERI per essermi lamentato per il tentativo di volermi iniettare tale medicinale.

Non sono riusciti ad eliminarci il 21/01/2026 con un doppio tamponamento da parte di un soggetto di Catania con patente ritirata da 9 mesi e non identificato dai carabinieri che si sono rifiutati di mandare una pattuglia in loco invitandoci solo a fare il CID E SGOMBERARE LA STRADA pur avendo le targhe dei mezzi (uno non poteva più circolare e sversava liquidi sull'asfalto), doppio tamponamento che ha causato a Virginia la Frattura di 5 vertebre. A tutt'oggi pur trattandosi di lesioni gravissime e pur avendo la magistratura le prove video, audio, nominativo, la procedura penale è contro IGNOTI... 

Non sono riusciti a farmi venire un infarto (consapevoli dell'ipertensione) quando il 16/01/2026 alle ore 16 circa una GERIATRA dell'ASL LATINA, un'ASSISTENTE SOCIALE di SEZZE E PRIVERNO (neanche competenti sul territorio di San Giovanni Incarico (FR) unitamente a 2 Carabinieri di San Giovanni Incarico, NON COMANDATI UFFICIALMENTE DA NESSUNO, violavano la proprietà privata, volendo entrare con violenza in casa per una fantomatica COMMISSIONE VALUTATIVA DOMICILIARE (MAI ORDINATA UFFICIALMENTE DA NESSUNO) lo stesso giorno in cui dovevo ricevere una semplice visita fiscale da parte di un medico fiscale iscritto nella lista ufficiale come richiesto dal giudice Zimmitti di Catania, la quale aveva dichiarato falsamente che il mio certificato medico era falso senza che mai abbia avuto il coraggio di denunciare il mio medico di base. 

Per puro MIRACOLO non sono riusciti ad eliminarmi neanche all' ospedale GEMELLI di Roma dopo che il 30/03/26 ero caduto da un albero di ulivo e sono stato TORTURATO FISICAMENTE E PSICOLOGICAMENTE al Gemelli da medici, infermieri, Primari e dirigente Amministrativo (TUTTO REGISTRATO) che pur di non operarmi e portarmi a morte certa per setticemia, ictus, infarto, trombosi etc... falsificavano anche la cartella clinica dopo avermi tenuto più è più volte disidratato, senza antibiotici, distrutto le vene sulle braccia, causato la frattura di due vertebre e la lesione del nervo femoro cutaneo, fatto cadere la trazione e posizionata in discesa su un letto che ogni due ore mi trascinava fuori dal letto, OPERATO DOPO DIECI GIORNI solo perché lo stesso giorno l'08/04/26 era divenuto tutto di pubblico dominio, anche le minacce ricevute nella mia stanza da parte di un chirurgo, del primario e dirigente amministrativo, alle quali erano presenti in stanza anche Carabinieri e Polizia che permettevano a tali soggetti di minacciarmi e continuare a perpetrare le loro violenze nei miei confronti pur essendo immobilizzato a letto non con una frattura composta al femore come falsamente dichiarato dal Gemelli  appena entrato al pronto soccorso e una frattura la polso che a loro dire, anche in reparto, non vi fosse bisogno di operazione ma che nella realtà era una FRATTURA SCOMPOSTA MULTIFRAMMENTARIA AL FEMORE che si era sgretolato in più di 20 pezzi, frattura scomposta ulna radio e polso, non si capisce dalla cartella clinica se le costole rotte fossero due o tre, MOTIVO PER IL QUALE, SECONDO LE LINEE GUIDA DOVEVO ESSERE OPERATO ENTRO 24-48 ORE PER EVITARE LA MORTE CERTA CHE PER MIRACOLO NON È AVVENUTA.

Voglio ringraziare pubblicamente il Medica Group del San Raffaele di Roma per aver impedito il mio prelievo da parte del Gemelli con un'ambulanza per effettuare accertamenti diagnostici che dolosamente non mi avevano fatto al GEMELLI per continuare a falsificare la cartella clinica e cercare di addebitare la mia LESIONE AL NERVO FEMORO CUTANEO al Medica Group e non a loro... 

Inoltre vi informo che i CARABINIERI giorno 11/02/26 dopo aver sfondato il portone e rapinato i cellulari ai presenti sulle scale (tra cui un cellulare con registratore avviato e codice blocco) riconsegnavano dopo ore i cellulari da non sequestrare e facevano finta di sigillare in busta chiusa i cellulari da sequestrare così da poter essere nella totale loro disponibilità ancora prima della copia forense il cui incarico è stato dato dal PM AL CTU il 14 luglio 2026 pur verificando che i cellulari non fossero stati sigillati e avendo le prove che ore prima del sequestro erano stati rapinati. 

Sempre i CARABINIERI di PONTECORVO mi riconsegnavano i cellulari non imbustati e non sigillati il 13/10/26 dopo che l'ordinanza di riconsegna dei cellulari era stata firmata dal PM il 29/09/26, ovvero dopo ulteriori 14 giorni.

In uno dei cellulari tutte le registrazioni anche se presenti i file, risultano illeggibili, danneggiati e cancellati da altra applicazione.

Nel frattempo abbiamo documentato e registrato altre violazioni fatte dai carabinieri che continuano a introdursi senza autorizzazione nella proprietà privata per cercare una reazione così da continuare a farci passare per violenti. 

E ora spero di strapparvi una risata amara... Visto che Carabinieri e Poliziotti non essendo riusciti ad eliminarci giorno 11/02/26 solo perché vi erano troppi testimoni in casa, si volevano organizzare a fare ulteriori DEPISTAGGI, come confessato dal Luogotenente mentre teneva in mano uno dei cellulari rapinati, inconsapevole che fosse in modalità Registrazione, dicendo a un altro militare "ora mandiamo qualcuno a farsi refertare..." E LO HANNO FATTO SUL SERIO... 

La Polizia dichiara falsamente che io e Virginia (con 5 vertebre rotte, busto e collare) abbiamo alzato le mani ai Carabinieri Incappucciati dei Reparti Speciali con armi in mano e questi non hanno reagito... 

TRE CARABINIERI tra cui il comandante della Compagnia di Pontecorvo dichiarano falsamente che vi sia stata tra loro e me una COLLUTTAZIONE prima nell'androne delle scale (inesistente) poi sulle scale, io a mani nude e loro con armi speciali in mano (mitragliette, pistole, taser) pur essendoci audio e video dove io vengo atterrato a faccia in giù sulle scale e loro sopra di me schiacciandomi sulle scale con ginocchia e scarponi sulla schiena e gambe, dopo due ore che erano usciti da casa,  come già si erano organizzati per il DEPISTAGGIO, si sono recati al PAT di Pontecorvo per farsi visitare e farsi refertare i "dolori"  guaribili in 4/5 giorni... 


Neanche tra di loro riescono a mettersi d'accordo su cosa scrivere sui VERBALI... SICURI DEL FATTO CHE I MAGISTRATI CHE LI HANNO INCARICATI PER LA NOSTRA ELIMINAZIONE E I LORO COLLEGHI, MAI VALUTERANNO PER BENE LE PROVE E LE INCONGRUENZE... 

Per loro sfortuna, SONO VIVO, e come sempre posso dimostrare la VERITÀ che è sempre e solo UNA. 


Anche se ormai hanno reso invalido il corpo, la mente è più in forma di prima. 


Voglio ringraziare pubblicamente coloro che si sono interessati di noi in questi mesi e anche coloro che non lo hanno fatto, sparendo di fatto come se non fossimo mai esistiti, non potendo più approfittare di consigli, consulenze e altro...

Così da sapere e capire con chi abbiamo avuto a che fare in tutti questi anni. 

Ciò  a dimostrazione che il POPOLLO ITALIANO è per la maggiore solo una massa di opportunisti, codardi, IGNAVI, che si lamentano solo quando vengono toccati personalmente o che ciò che succede agli altri mai toccherà loro...

Che siamo sotto Golpe Politico Giudiziario (DITTATURA) lo dico e dimostro da un ventennio e sono contento che ora lo dicono o si sentono sotto dittatura tutti i cittadini che sono stati portati al baratro e che non si possono più permettere di comprarsi i carburanti o che non troveranno neanche un alimento da poter comprare...


Francesco Carbone 

Presidente dell'Associazione Governo del Popolo APS. 


@inprimopiano 

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Meloni vattene!

 


La Coop ha preso una posizione nettissima e non scontata a sostegno degli agricoltori in sciopero contro il caro carburante nel Sud Italia.


Di fronte alle crescenti difficoltà di approvigionamento, che a breve potrebbero toccare anche i propri supermercati, ha annunciato in anticipo l’intenzione di non sostituire i prodotti ortofrutticoli italiani acquistandoli all’estero.


“Di fronte all’attuale situazione di crisi esprimiamo la massima solidarietà nei confronti degli agricoltori e dei produttori italiani. 

E ci impegniamo sin da ora a non sostituire i prodotti mancanti con acquisti dall’estero” hanno annunciato.

“Chiediamo, qualora sarà necessario, anche ai nostri soci e consumatori un piccolo sacrificio per dare un segnale alle categorie produttive del nostro Paese maggiormente sotto pressione e per non piegarci alla logica del business ad ogni costo”.


Questo è un modo intelligente e solidale per mostrare il proprio sostegno alla protesta di agricoltori e autotrasportatori del Sud Italia (e non solo).


E, da uno che fa la spesa in quei supermercati, sarò ben felice di contribuire a questa decisione, che condivido al 100%


Le cose si cambiano anche così, ognuno facendo la propria (piccolissima ma fondamentale) parte.


Lorenzo Tosa 


#coop #sostegnoagricoltoriedautostrasportatoriitaliani

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