venerdì 21 agosto 2026

Il cazzocene e noi

 



Un’unità di crisi e una grande strategia in cinque anni, per reagire al disastro climatico – un disastro che è soprattutto politico.

Alcuni lo chiamano antropocene, i più radicali capitalocene: anni fa, di fronte all’indifferenza e all’inazione, proposi di chiamarlo il cazzocene. Un’epoca in cui anche le evidenze più brutali – vale per il clima ma vale per Gaza, per la distruzione del diritto internazionale, per i fascismi che ritornano, per la guerra, per le disuguaglianze, per quasi tutto – semplicemente ce ne fottiamo.

Non sono bastate quattro ondate di calore – dicono che ne arriverà una quinta… – per far cambiare idea a una classe politica, soprattutto a quella che dovrebbe governarci. Non si scomposti affatto: deterso il sudore dalla fronte, hanno proseguito nel loro discorso che nega, minimizza, banalizza, per confondere e quindi andare avanti così: se fa caldo risparmieremo con il riscaldamento, se diventerà un paese caraibico ci abitueremo, l’inquinamento ci ha sempre fatto bene, del resto i ghiacciai si sciolgono a cicli, ha sempre fatto caldo e mi ricordo un’estate in cui…

Accumulo sì ma non di energia rinnovabile: accumulo di cazzate.

La cosa assurda è che una volta quelli di destra si vantavano per il loro realismo. Qui siamo al più totale disancoramento dalla realtà. E invece è proprio realismo – climatico – quello che ci vuole. Anzi ci vuole una vera Realpolitik, di quelle tough-minded, proprio.

Protezione civile e pompieri fanno parte del nostro immaginario. Ora siamo di fronte a un salto di qualità con la linea dei grafici che esce dal foglio su cui sono stampati, e l’unità di crisi deve essere costituita subito, con i migliori scienziati e tecnici che abbiamo, con gli amministratori che già si stanno muovendo e con i manager che sanno organizzare qualcosa (magari si trovasse anche qualche politico – a livello statista, però), per mettere in campo, nei prossimi cinque anni, una rivoluzione a ogni livello. Non un piano dall’alto, ma in ogni direzione, proprio nello spirito delle energia rinnovabile di cui ancora, incredibilmente, diffidiamo. In uno sforzo di collaborazione che riduca i rischi che corriamo e anche il prezzo della bolletta.

Un’unità di crisi che raccolga le migliori menti, che punti sulla tecnologia, che sbaragli la burocrazia e le idiozie di chi preferisce morire a un impianto di pannelli o a una pala eolica, che costruisca e ricostruisca filiere che ci servono e che ci libererebbero da dipendenze pesantissime. Alla ricerca di una politica industriale che manca, ecco un bel tracciato da seguire.

Soluzioni che non ci renderebbero più deboli, tutt’altro. Ci renderebbero più avanzati e più ricchi, collettivamente e individualmente. E ci farebbero vivere meglio.

Ma noi no, noi abbiamo interessi fossili a cui siamo affezionati, ci piace il cemento e l’asfalto, e solo alla settordicesima estate sempre più calda qualcuno ha scoperto che esistono gli alberi e che fanno fresco…

A Palazzo Chigi c’è la sala verde. Insediamo l’unità di crisi e mandiamo via gli irresponsabili che occupano le altre stanze del Palazzo. Prima che sia il Palazzo stesso a sciogliersi.

Giuseppe Civati

Randy Scruggs, Award-Winning Musician and Songwriter, Dead at 64

 


Son of bluegrass pioneer Earl Scruggs wrote hits for Earl Thomas Conley, Sawyer Brown; played on recordings by Dolly Parton, George Strait

Frank Desmond BREN

  

(https://www.obitpatrol.com) 

Frank BREN Obituary

BREN
Frank Desmond
7.9.1943 - 14.4.2018
Died peacefully

Beloved brother of Brian
(dec), James and Lawrence,
brother-in-law of Jocelyn, Judy and Henriette.

A gentle humorous soul.

Our grateful thanks to the staff at the Peter
MacCallum Cancer Centre.
Published by The Age on Apr. 16, 2018.
 
https://www.legacy.com/au/obituaries/theage-au/name/frank-bren-obituary?id=43594047 

MUSICA E’ FANTASIA - LE CANZONI CHE ASCOLTIAMO SONO CAPACI DI ACCENDERE LA NOSTRA IMMAGINAZIONE ALLA STESSA MANIERA DEI RACCONTI ORALI

 

MUSICA E’ FANTASIA - LE CANZONI CHE ASCOLTIAMO SONO CAPACI DI ACCENDERE LA NOSTRA IMMAGINAZIONE ALLA STESSA MANIERA DEI RACCONTI ORALI - LO DIMOSTRA UNO STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI PRINCETON SULLA MAPPE DELLE AREE CEREBRALI CHE SI ATTIVANO DURANTE L’ASCOLTO DEI BRANI - E GLI STUDIOSI NON ESCLUDONO FUTURE APPLICAZIONI CLINICHE A SUON DI NOTE CAPACI DI TRATTARE L’ANSIA E LA DEPRESSIONE DEI PAZIENTI...

cuffie musica donna  

(ANSA) - La musica accende l'immaginazione al pari dei racconti orali: lo dimostra la mappatura delle aree cerebrali attivate durante l'ascolto, pubblicata sulla rivista Nature Communications da un gruppo di psicologi e neuroscienziati dell'Università di Princeton.

 

I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per studiare l'attività del cervello di un gruppo di volontari durante l'ascolto di 10 brani strumentali sconosciuti e 10 storie orali identiche, in due sessioni diverse. Dopo ogni brano musicale o parlato, i partecipanti hanno descritto ciò che avevano immaginato durante l'ascolto.

 

Cuffie musica donna

Le scansioni hanno mostrato che i circuiti cerebrali coinvolti nell'immaginazione e nella costruzione del significato si attivavano in modo simile sia con la musica che con il parlato, e che i diversi ascoltatori riportavano associazioni comuni con gli stessi brani musicali.

 

Inoltre brani di parlato e musica corrispondenti, che innescavano la stessa storia immaginata, evocavano anche schemi simili nelle stesse regioni del cervello. Ciò includeva non solo le regioni uditive, che elaborano i suoni del parlato e della musica, ma anche la rete neurale di livello superiore che interconnette le regioni deputate all'immaginazione, alla memoria e all'attribuzione di significato.

Cuffie musica donna

 

Secondo gli autori, questi risultati suggeriscono che la musica non debba essere considerata soltanto come uno stimolo astratto: durante l'ascolto, il cervello può impegnarsi in un processo concreto di costruzione di significati e di scenari immaginati.

 

Lo studio potrebbe inoltre contribuire a comprendere meglio i meccanismi cerebrali alla base del pensiero spontaneo e del vagare della mente. In futuro, la ricerca potrebbe suggerire applicazioni cliniche nel trattamento di casi di depressione o ansia in cui i pazienti si fissano su un particolare schema di pensiero.

https://www.dagospia.com/cronache/musica-e-fantasia-canzoni-ascoltiamo-capaci-accendere-nostra-484042 

 

“UNA VITA SENZA RISCHI NON TI INSEGNA NULLA”, DICEVA KISHI KEIKO, STAR DEL CINEMA GIAPPONESE DEL DOPOGUERRA, CHE SE NE È ANDATA A 93 ANNI, DOPO UNA VITA TRA GIAPPONE E FRANCIA

 

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – “UNA VITA SENZA RISCHI NON TI INSEGNA NULLA”, DICEVA KISHI KEIKO, STAR DEL CINEMA GIAPPONESE DEL DOPOGUERRA, CHE SE NE È ANDATA A 93 ANNI, DOPO UNA VITA TRA GIAPPONE E FRANCIA – “UN’AVA GARDNER GIAPPONESE” LA DEFINISCONO I GIORNALI AMERICANI. INTELLIGENTE, COLTA, ELEGANTE, AVEVA LAVORATO FIN DA RAGAZZA CON I MAESTRI DEL CINEMA GIAPPONESE, YASUJIRO OZU, KON ICHIKAWA E SOPRATTUTTO MASAKI KOBAYASHI – NEGLI ANNI’70 NESSUNA ALTRA ATTRICE GIAPPONESE SAREBBE RIUSCITA A STARE A FIANCO DI UN MONUMENTO COME ROBERT MITCHUM NEL FONDAMENTALE “YAKUZA” – CON LE COLLEGHE YOSHIKO KUGA E INEKO ARIMA DETTE VITA NEL 1955 AL NINJIN CLUB, CASA DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA INDIPENDENTE

kishi keiko 

Marco Giusti per Dagospia

 

Kishi Keiko

“Una vita senza rischi non ti insegna nulla”, diceva Kishi Keiko, grande, elegante, fascinosa star del cinema giapponese del Dopoguerra che se ne è andata il 7 agosto a 93 anni dopo una vita passata tra il Giappone e la Francia, dove aveva vissuto oltre vent’anni.

 

Bellissima, “un’Ava Gardner giapponese” la definiscono i giornali americani, intelligente, colta, elegante, non solo aveva lavorato fin da ragazza con i maestri del cinema giapponese, Yasujiro Ozu, “Inizio di primavera”, Kon Ichikawa, “Il fratello minore”, “The Inheritance”, “Queen Bee”, “The Devil’s Ballad”, “Ancient City”, il più recente “Neve sottile”, e soprattutto Masaki Kobayashi per il quale in “Kwaidan” fa un incredibile fantasma della neve, ma si occupò anche di produzione.

 

Kishi Keiko

Con le colleghe Yoshiko Kuga, scomparsa due anni fa, e Ineko Arima, l’unica rimasta, dette vita nel 1955 a quello che si chiamava il Ninjin Club, una casa di produzione cinematografica indipendente e di grande intelligenza che produsse due capolavori come il già citato “Kwaidan” e “La condizione umana” di Masaki Kobayashi, “Pale Flower”. Film che le dettero uno status mai raggiunto da altre attrici nell’industria giapponese.

 

Negli anni’70 nessuna altra attrice giapponese sarebbe riuscita a stare a fianco di un monumento come Robert Mitchum nel fondamentale “Yakuza”, scritto da Paul Schrader e diretto da Sidney Pollack.

 

Nata a Yokohama nel 1932, affascinata dalla scrittura di Yasunari Kawabata e dalla figura di Jean Cocteau, dichiarò di aver desiderato fare l’attrice dopo aver visto “La bella e la bestia” di Jean Cocteau.

 

Kishi Keiko e Robert Mitchum

Entra nel cinema nei primi anni ’50 dopo un provino per la Shoshiku, quando era ancora studentessa con "Wagaya wa Tanoshi." Diventa una star nel 1953 con il popolarissimo "Kimi no Na wa". Dava della ragazza giapponese un’immagine moderna, indipendente, ben lontana da quella che vedevamo nei film storici di samurai e di geishe. Inoltre era in grado di passare da un ruolo all’altra con estrema semplicità.

 

La sua fortuna fu, alla fine degli anni ’50, quello di essere entrata nel giro delle coproduzioni nippo-europee, come “Tifone su Nagasaki” di Yves Ciampi con Jean Marais, Danielle Darrieux e Gert Froebe. Il regista si innamora pazzamente di lei, le fa fare un altro film, “La spia del secolo”, la sposa e la porta a Parigi, dove vivranno vent’anni assieme e avranno una figlia, compositrice, Delphine Ciampi.

 

Kishi Keiko

A Parigi conosce il suo idolo, Jean Cocteau, che la vuole assieme a lui sul palco nella sua opera “La bien-aimée”. Cocteau sosteneva che il sangue di Kikugoro, celebre attore giapponese di teatro, scorreva nelle vene di Kishi e la ribattezzò "Kikugoro!".

 

Lei, in cambio, le presentò Yukio Mishima. Per un po’ riesce a passare dal Giappone alla Francia e a fare film un po’ ovunque, come “Rififi a Tokyo” di Jacques Deray, un polar con Karl Bohm, Barbara Kwiatkowska, la allora moglie di Roman Polanski, il nostro Dante Maggio.  David Lean cerca di girare con lei “Il vento non sa leggere”.

 

Kishi Keiko

Ma è in Giappone che riesce a imporsi maggiormente nel bellissimo “Kwaidan” di Masaki Kobayashi, e in tanti film di Kon Ichikawa. La troviamo in “Amori di una calda estate”, film franco-spagnolo di Juan Antonio Bardem con James Mason e Melina Mercouri.

 

Dalla fine degli anni ’50, dopo essersi separata da Ciampi, dirada la sua attività in Francia e si concentra più sul Giappone. “Yakuza” di Pollack con Robert Mitchum le darà non poca visibilità internazionale, ma sarà la versione di “Neve sottile” di Kon Ichikawa, dove è una delle sorelle Makioka a darle l’opportunità di essere in concorso a Venezia nel 1983.

 

Kishi Keiko

Girerà più di 100 film per non parlare di serie tv fino a pochi anni fa. La troviamo ne “Il crepuscolo del samurai” di Yoji Yamada nel 2002 e in ben 150 episodi della serie “Kokoro”.

Kishi KeikoKishi Keiko

 

https://www.dagospia.com/media-tv/necrologio-dei-giusti-una-vita-rischi-non-ti-insegna-nulla-diceva-484382 

 

CK HUTCHISON CHIEDE ALLA REPUBBLICA DI PANAMA UN RISARCIMENTO DANNI DA 1,5 MILIARDI DI DOLLARI PER LA REVOCA DELLE CONCESSIONI NEI PORTI SUL CANALE DI PANAMA, CHE GESTIVA DAL 1997

 

FRONTE DEL PORTO – CK HUTCHISON CHIEDE ALLA REPUBBLICA DI PANAMA UN RISARCIMENTO DANNI DA 1,5 MILIARDI DI DOLLARI PER LA REVOCA DELLE CONCESSIONI NEI PORTI SUL CANALE DI PANAMA, CHE GESTIVA DAL 1997 – IL GRUPPO FONDATO DAL MILIARDARIO LI KA-SHING SOSTIENE CHE PANAMA ABBIA VIOLATO UN TRATTATO DI PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI – NEL MARZO 2025 CK HUTCHISON AVEVA RAGGIUNTO UN ACCORDO DA 22,8 MILIARDI DI DOLLARI PER CEDERE LA MAGGIOR PARTE DELLE SUE PARTECIPAZIONI IN TERMINAL MARITTIMI A UN CONSORZIO GUIDATO DA BLACKROCK E MSC DI APONTE…

ck hutchison repubblica di panama canale porti li ka shing 

Estratto dell’articolo da “Il Sole 24 Ore”

 

canale di panama

Ck Hutchison chiede alla Repubblica di Panama un risarcimento di danni da 1,5 miliardi di dollari per la revoca delle concessioni nei porti di Balboa e Cristobal sul Canale di Panama – che gestiva dal 1997 – con la conseguente perdita di valore degli investimenti fatti. Lo riferisce in una nota lo stesso gruppo di Hong Kong, che ha avviato un procedimento di arbitrato internazionale.

 

[...]  Il gruppo fondato dal miliardario Li Ka-shing sostiene che Panama abbia violato un trattato di protezione degli investimenti con le misure adottate nel 2025 e nel 2026, culminate con l’annullamento dei contratti di concessione, e avverte altri potenziali investitori ad «esercitare cautela» nei confronti del Governo del Paese dell’America centrale.

 

LI KA-SHING

A marzo 2025 Ck Hutchison aveva raggiunto un accordo da 22,8 miliardi di dollari per cedere la maggior parte delle sue partecipazioni in terminal marittimi a un consorzio guidato da BlackRock e Msc

https://www.dagospia.com/business/fronte-porto-ck-hutchison-chiede-repubblica-panama-risarcimento-danni-1-5-484353 

 

COSE TURCHE PER NETANYAHU – LA TURCHIA HA EMESSO UN MANDATO DI ARRESTO INTERNAZIONALE NEI CONFRONTI DEL PREMIER ISRAELIANO, PER IL CASO DELLA FLOTILLA PER GAZA

 

COSE TURCHE PER NETANYAHU – LA TURCHIA HA EMESSO UN MANDATO DI ARRESTO INTERNAZIONALE NEI CONFRONTI DEL PREMIER ISRAELIANO, PER IL CASO DELLA FLOTILLA PER GAZA – IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA TURCO, AKIN GURLEK: “NON ACCETTIAMO CHE IL GOVERNO NETANYAHU, CHE PORTA AVANTI UNA POLITICA DI GENOCIDIO A GAZA, SIA INTOCCABILE E IMPUNIBILE” – LA REAZIONE RABBIOSA DI “BIBI”: “ERDOGAN È UN DITTATORE ANTISEMITA CHE HA MASSACRATO I CURDI, DÀ RIFUGIO AI TERRORISTI DI HAMAS, OCCUPA METÀ DI CIPRO E IMPRIGIONA UN NUMERO RECORD DI GIORNALISTI E OPPOSITORI POLITICI…”

erdogan netanyahu 

TURCHIA EMETTE MANDATO D'ARRESTO PER NETANYAHU PER LA FLOTILLA 

Benjamin Netanyahu

(ANSA-AFP) - ANKARA, 21 AGO - La Turchia ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del premier israeliano Benyamin Netanyahu per il caso della Flotilla per Gaza. Lo annuncia il governo di Ankara. 

 

ANKARA, 'GOVERNO NETANYAHU NON È INTOCCABILE NÉ IMPUNIBILE'

(ANSA) - ROMA, 21 AGO - "Non accettiamo in alcun modo l'idea che il governo Netanyahu, che porta avanti una politica di genocidio a Gaza, sia intoccabile e impunibile. Non consentiremo che i crimini commessi a Gaza vengano insabbiati, né che i responsabili siano protetti da uno scudo di impunità. Utilizzeremo con determinazione tutte le possibilità offerte dal diritto nazionale e internazionale".

 

Erdogan 2

Lo dichiara su X il ministro della Giustizia turco Akin Gurlek, in merito al mandato di arresto internazionale spiccato nei confronti del premier e di un altro cittadino israeliano nell'ambito delle indagini sulla Flotilla per Gaza.   

 

"Sotto la guida del nostro presidente Erdogan, continueremo a essere fermi e saldi al fianco del popolo palestinese, degli oppressi e della coscienza dell'umanità. Assumeremo con determinazione tutti i passi necessari affinché coloro che commettono crimini contro l'umanità siano chiamati a rendere conto davanti alla legge", conclude. 

 

NETANYAHU, 'ERDOGAN DITTATORE ANTISEMITA, NON CI FAREMO INTIMIDIRE' 

(ANSA) - TEL AVIV, 21 AGO - ''Erdogan è un dittatore antisemita che ha massacrato i curdi, dà rifugio ai terroristi di Hamas, occupa metà di Cipro e imprigiona un numero record di giornalisti e oppositori politici.

 

Benjamin Netanyahu

Ora sta cercando di estendere in Siria la sua aggressione contro Israele. Israele non lo tollererà. Il patetico tentativo di Erdogan di intimidire i leader e i soldati di Israele, l'unica vera democrazia in Medio Oriente, non avrà successo''. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota dopo che oggi il ministro della giustizia turco ha annunciato un mandato di cattura nei suoi confronti. 

 

FLOTILLA, 'MANDATO DI ARRESTO TURCO PER NETANYAHU ROMPE L'IMPUNITÀ'

il ministro ben gvir urla a un prigioniero della flotilla

(ANSA) - ROMA, 21 AGO - "Accogliamo con favore qualunque iniziativa giudiziaria che riconosca l'illegalità delle azioni compiute dal governo israeliano contro la Global Sumud Flotilla e che contribuisca a rompere un'impunità che dura da troppo tempo".

 

A dirlo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, in merito al mandato di arresto per il premier israeliano Benyamin Netanyahu emesso dalla Turchia. "Quello che abbiamo subito - attacchi, intercettazioni illegali in acque internazionali, sequestri delle imbarcazioni, arresti e violenze - è grave e deve avere conseguenze sul piano della giustizia internazionale", ha aggiunto Delia.https://

www.dagospia.com/cronache/cose-turche-per-netanyahu-turchia-emesso-mandato-arresto-internazionale-484381https://www.dagospia.com/cronache/cose-turche-per-netanyahu-turchia-emesso-mandato-arresto-internazionale-484381