DOVREMMO AVERE PAURA DI ELON MUSK? SÌ
– È LA DOMANDA CHE SI FA “THE ECONOMIST”, A CUI IL MILIARDARIO
KETAMINICO HA CONCESSO UNA LUNGA INTERVISTA, IN CUI SOSTIENE CHE “ENTRO DIECI ANNI LA TERRA SARÀ DOMINATA DA UNA QUANTITÀ SOVERCHIANTE DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE. GLI UMANI NON AVRANNO IL CONTROLLO” – MRS TESLA AMMETTE CANDIDAMENTE CHE “C’È IL RISCHIO CHE I ROBOT CANCELLINO L’UMANITÀ,
MA NON POSSIAMO FERMARE LA RICERCA SULL’AI”. ED È CONVINTO CHE VERRÀ
FUORI “UN’ERA DI STRAORDINARIA ABBONDANZA, IN CUI TUTTI POTRANNO AVERE
QUALSIASI COSA DESIDERINO” – POI DELIRA: “IL DENARO NON SARÀ PIÙ NECESSARIO, SI VA VERSO UNA ECONOMIA QUASI INFINITA.
I GOVERNI POTRANNO DARE ASSEGNI ALLA GENTE” – MUSK RIVENDICA IL SUO
APPOGGIO AI PARTITI DI ESTREMA DESTRA COME AFD: “SONO PERSONE NORMALI.
IO NON SONO RAZZISTA, SONO CONTRARIO A STUPRI, OMICIDI E…”
Estratto dell’articolo di Simone Disegni per www.open.online
THE ECONOMIST - COPERTINA CON ELON MUSK
La rivoluzione dei robot e l’intelligenza
artificiale, il futuro del lavoro e quello dell’economia, il conflitto
in Ucraina e i rischi di «guerra civile» in Europa. Elon Musk ha
concesso una lunga intervista all’Economist, in cui si è prestato a
discutere per quasi 90 minuti del futuro dell’umanità e delle sue
convinzioni politiche.
«Non sono noioso!», si è auto-congratulato al termine
della conversazione con la direttrice della storica testata britannica
Zanny Minton Beddoes, tracimata in alcuni frangenti in scontro aperto
con accuse reciproche. […]
Secondo Elon Musk entro i prossimi 10 anni il mondo
sarà dominato da una «quantità soverchiante» di intelligenza
artificiale, molto più grande della somma di tutte le intelligenze
umane. Quel sorpasso storico avverrà anzi secondo l’imprenditore entro i
prossimi 5 anni. Ammesso, ovviamente, che qualche cataclisma umano,
tipo una «guerra nucleare massiccia», non faccia deragliare la
rivoluzione in corso.
ELON MUSK - INTERVISTA THE ECONOMIST
Come sarà allora l’equilibrio dei poteri a quel punto
tra uomo e macchina? «Non ci sarà nulla che l’AI non potrà fare meglio
degli umani, a parte essere umani», sostiene Musk, e pertanto «è
improbabile che gli umani saranno in controllo» considerato che ci sarà
tra AI e umani «la stessa differenza che corre tra l’intelligenza umana e
quella degli scimpanzé»
Secondo l’uomo più ricco al mondo questo scenario
però non dovrebbe inquietare, ma anzi entusiasmare. E questo perché ne
verrà fuori «un’era di straordinaria abbondanza, in cui tutti potranno
avere qualsiasi cosa desiderino».
QUOTAZIONE A WALL STREET DI SPACEX - ELON MUSK
Eppure non passa settimana senza che imprenditori e
scienziati coinvolti nello sviluppo dei modelli AI del futuro non
lancino essi stessi allarmi sui rischi di questa rivoluzione digitale. E
lo stesso Elon Musk li ha ammessi a più riprese, tanto da co-firmare
nel 2023 con centinaia di tech leaders un appello pubblico mondiale.
Ha forse cambiato idea? No, spiega Musk
all’Economist: restano dei rischi, compreso quello drammatico che i
robot «cancellino l’umanità». Ma «non puoi interrompere la ricerca su AI
e robot», dunque la strada maestra è quella di concentrarsi sui lati
positivi e nel frattempo lavorare per minimizzare i rischi della
rivoluzione in corso. Come? Qui Musk avanza una proposta concreta, da
trasformare in realtà se possibile «immediatamente».
donald trump e elon musk al funerale di charlie kirk
I leader delle compagnie all’avanguardia sull’AI
dovrebbero, dice Musk, mettere da parte inimicizie personali (celebre la
sua con Sam Altman) e incontrarsi regolarmente per «discutere aspetti
di sicurezza». Su questa base, andrebbe poi rapidamente messo in piedi
un sistema che preveda che prima di ogni breakthrough tecnologico, cioè
il rilascio di un nuovo modello, le aziende concorrenti abbiano
l’opportunità di testarlo «per una settimana o due» per verificare se vi
siano rischi, e proporre eventuali soluzioni. […]
Il dominio dell’AI sull’intelligenza umana avrà un
effetto travolgente pure sui fondamentali dell’economia. Secondo Musk,
considerato che i robot saranno in grado di produrre e rendere
disponibili una quantità pressoché inesauribile di beni e servizi, di
qui a 10 anni il denaro sarà un relitto del passato.
PER UN EFFETTO OTTICO, AL CONGRESSO DI AFD COMPAIONO I BAFFETTI SUL VOLTO DI ELON MUSK
«A cosa servirebbe? Lo usiamo per comprare cibo,
case, trasporti, intrattenimento etc. Ma con tutta quell’abbondanza di
beni e servizi che i robot, più di quel che gli umani possano
necessitare, a cosa dovrebbe mai servire il denaro?», chiede Musk,
secondo cui si va verso una «economia quasi infinita».
Ovviamente – si fa per dire – non ci saranno più
neppure tutti i principali posti di lavoro che oggi conosciamo, perché
l’AI «sarà in grado di fare qualsiasi lavoro meglio di qualsiasi
persona». Il lavoro diventerà insomma «opzionale».
E quindi la gente come vivrà, chiede al patron di
Tesla la direttrice dell’Economist? Musk non sembra avere le idee
chiarissime sulla risposta, ribadisce che il denaro in ogni caso non
sarà più necessario, ma poi sostiene che i governi potranno
semplicemente «dare assegni alla gente». Comunque, ammette
l’imprenditore, questa transizione sarà «una strada accidentata».
Lei Jun e elon musk a pechino - cena per la visita di donald trump in cina
Sulla guerra tra Russia e Ucraina Musk sembra
riecheggiare le tesi dominanti di Donald Trump e del mondo MAGA.
Confermare di lavorare con il governo di Kiev per tagliare fuori i russi
da Starlink, ma sembra mantenere sul piano politico una posizione
imparziale. Sostiene che si debba arrivare al più presto a una
risoluzione del conflitto, perché «continua a morire gente ogni giorno».
Ma la soluzione non potrà essere il ritiro russo e
la ripresa dei territori perduti da parte dell’Ucraina. «Wishful
thinking, non succederà», assicura Musk, inalberandosi contro quei
diplomatici che «discutono di ritiro russo mentre si fanno cene da sette
portate in qualche palazzo lussuoso».
elon musk e donald trump nello studio ovale
La soluzione pragmatica da perseguire deve prevedere
invece che vengano fatto «concessioni alla Russia». Lui d’altronde
assicura di aver studiato a fondo la storia di quel conflitto, arrivando
alla conclusione che «non ci sono angeli in guerra».
L’intervista di Musk all’Economist si surriscalda nel
finale quando Zanny Minton Beddoes gli chiede conto delle sue frequenti
incursioni social contro l’Europa e il Regno Unito, che tenuto conto
della platea di 240 milioni di follower sulla sua X hanno il potere di
incidere sugli equilibri politici del Vecchio Continente.
ELON MUSK AL CONGRESSO DI AFD
Musk ribadisce di arrogarsi tutto il diritto di
farlo, ma spiega che quelli che lui sostiene in Europa non siano partiti
e personaggi di estrema destra, ma «gente normale». La sua ricetta
politica, infatti, mira ad assicurare tre cose fondamentali: confini
sicuri, città sicure, spesa sostenibile. Minton Beddoes gli fa notare
che almeno sulle ultime due cose gli Stati Uniti stiano messi ben peggio
del Regno Unito.
Lui resta dell’idea che a causa della massiccia
immigrazione quel Paese, dove pure non va da anni, sia destinato «di qui
a 20 anni» a una guerra civile. Ma assicura di non essere razzista,
semplicemente contrario a «stupri, omicidi e l’imposizione di regole e
leggi contrarie a ciò che accettiamo in Occidente».
elon musk fa il saluto nazista
Il problema per Musk è che di questo non si parla per
via della «censura in Europa». Sono i media che non combattono questa
battaglia, e per questo la gente li odia, attacca. Alla fine però offre
alla gentile intervistatrice di andare a verificare insieme tutto ciò
con un viaggio nel Regno Unito, «e magari pure a Bruxelles». […]
https://www.dagospia.com/cronache/video-musk-intervistato-the-economist-entro-10-anni-mondo-sara-dominato-481665