giovedì 21 maggio 2026

“IL MONDO NON È ANCORA DIVENTATO CINESE, MA SEMPRE PIÙ CRISI GLOBALI PASSANO DA PECHINO”

 

“IL MONDO NON È ANCORA DIVENTATO CINESE, MA SEMPRE PIÙ CRISI GLOBALI PASSANO DA PECHINO” – LE VISITE DI TRUMP E PUTIN DA XI JINPING CONFERMANO CHE L’ORDINE UNIPOLARE È SVANITO – L’AMBASCIATORE ETTORE SEQUI: “PER TRENT'ANNI IL SISTEMA INTERNAZIONALE HA RUOTATO ATTORNO ALLA SUPERIORITÀ AMERICANA: MILITARE, FINANZIARIA, MONETARIA, TECNOLOGICA. MA OGGI NESSUNA POTENZA POSSIEDE PIÙ UNA CAPACITÀ EGEMONICA TOTALE. NELLA TRADIZIONE TAOISTA IL WU WEI (IL "NON AGIRE") NON SIGNIFICA PASSIVITÀ, SIGNIFICA VINCERE RESTANDO IMMOBILI MENTRE GLI ALTRI SONO COSTRETTI A MUOVERSI”

xi jinping donald trump vladimir putin 

Estratto dell’articolo di Ettore Sequi per “La Stampa”

 

xi jinping donald trump vladimir putin

La scena di Trump e Putin che, a pochi giorni di distanza, attraversano la Grande Sala del Popolo racconta che il mondo non è ancora diventato cinese, ma sempre più crisi globali passano ormai da Pechino.

 

La sequenza Trump-Putin può essere letta attraverso quattro aspetti principali: la geopolitica del protocollo cinese; il nuovo equilibrio tra Pechino, Usa e Russia; le vulnerabilità strategiche della Cina; la transizione verso un ordine internazionale privo di un egemone stabile.

 

[…]  In Cina il cerimoniale non è forma, ma gerarchia politica. Nella tradizione confuciana il "li" – il rito – rende visibile l'ordine del potere. Nulla è casuale.

 

xi jinping e vladimir putin a pechino - foto lapresse

Trump è stato accolto dal vicepresidente Han Zheng e ricevuto a Zhongnanhai, cuore del potere cinese. Putin da Wang Yi, ministro degli Esteri ma, soprattutto, uomo chiave della diplomazia del Partito. Massimo riconoscimento protocollare agli Usa; rapporto più consolidato e strategico con Mosca.

 

Trump ha soggiornato al Four Seasons: business globale e interdipendenza commerciale. Putin ancora una volta nella Diaoyutai State Guesthouse, la residenza riservata dal Partito-Stato ai rapporti strategici più consolidati. Qui il protocollo significa continuità politica, familiarità e consuetudine di potere.

 

ETTORE SEQUI

Il secondo punto riguarda i rapporti di forza. Con Washington, Pechino gestisce una competizione ancora sostanzialmente simmetrica. Gli Usa restano superiori militarmente e dominano dollaro, finanza globale e sistema delle alleanze.

 

Ma anche Washington dipende ormai dalla Cina. Terre rare, supply chain, commercio globale, Iran e Taiwan passano sempre più per Pechino.

 

Con Mosca il rapporto è invece sempre più asimmetrico. La Russia conserva deterrenza nucleare e profondità strategica, ma dipende ormai dalla Cina per export energetico, tecnologia, finanza. Power of Siberia 2 riassume questo squilibrio.

 

xi jinping donald trump foto lapresse

Per Putin il gasdotto è una necessità strategica dopo il collasso del mercato europeo; per Xi una leva geopolitica. Pechino può attendere, imporre condizioni migliori e sfruttare la crescente dipendenza della Russia.

 

Mosca resta per Pechino una retrovia strategica decisiva: fornitore energetico relativamente sicuro, retroterra eurasiatico e partner antioccidentale. La Cina vuole una Russia abbastanza forte da logorare l'Occidente, ma abbastanza dipendente da rafforzare la centralità cinese.

 

xi jinping e vladimir putin a pechino - foto lapresse

In terzo luogo, le vulnerabilità della Cina. La crisi di Hormuz ha reso evidente la principale debolezza strategica cinese: la dipendenza energetica dalle rotte marittime. Da anni Pechino teme il cosiddetto "Malacca dilemma", la possibilità che la superiorità navale americana possa strangolare gli approvvigionamenti energetici cinesi controllando gli stretti asiatici.

 

 Hormuz ha trasformato quel rischio teorico in minaccia concreta. Per questo la Cina accelera la "continentalizzazione" della propria sicurezza energetica.

 

xi jinping donald trump foto lapresse

Pipeline terrestri, Eurasia e forniture russe diventano infrastrutture strategiche della sicurezza cinese e risposta geopolitica alla vulnerabilità marittima della Repubblica Popolare. La sua crescita continua a dipendere soprattutto da export, domanda estera e commercio globale. Guerre prolungate, frammentazione commerciale e crisi sistemiche colpiscono direttamente il cuore del modello cinese.

 

Infine, la trasformazione dell'ordine globale. Per trent'anni il sistema internazionale ha ruotato attorno alla superiorità americana: militare, finanziaria, monetaria, tecnologica. Ma oggi nessuna potenza possiede più una capacità egemonica totale.

 

[…]

xi jinping e vladimir putin a pechino - foto lapresse

 

La Cina è il principale centro industriale del pianeta e il grande sfidante sistemico degli Usa, ma teme rallentamento interno, vulnerabilità energetiche e accerchiamento strategico.

 

Pechino è stretta dentro due trappole simultanee. La prima è la "trappola del medio reddito": il rischio di non riuscire a trasformare la propria potenza industriale in leadership tecnologica e finanziaria dominante.

 

La seconda è la "trappola di Tucidide": tensione crescente tra una potenza emergente e la potenza dominante. Ma il vero paradosso è che Cina e Usa restano insieme rivali strategici e potenze interdipendenti. Pechino compete contro l'ordine americano, ma continua a dipendere dalla stabilità economica costruita dall'egemonia Usa.

 

VLADIMIR PUTIN XI JINPING - PARATA MILITARE IN PIAZZA TIENANMEN A PECHINO

Le visite di Trump e Putin non certificano ancora un secolo cinese. Confermano però la fine del mondo unipolare e chiariscono la vera forza della strategia di Xi. Nella tradizione taoista il Wu Wei – il "non agire" – non significa passività. Significa vincere restando immobili mentre gli altri sono costretti a muoversi. La Cina non domina ancora il sistema internazionale. Ma sempre più crisi globali passano per Pechino

https://www.dagospia.com/politica/ettore-sequi-mondo-non-e-diventato-cinese-sempre-piu-crisi-globali-474860 

 

GUERRE PENSTATELLATE – DOPO L’APERTURA A RENZI DI CONTE

 

GUERRE PENSTATELLATE – DOPO L’APERTURA A RENZI DI CONTE, ARRIVA CHIARA APPENDINO, VOCE DELL’OPPOSIZIONE INTERNA A PEPPINIELLO NEL M5S, A METTERE I PUNTINI SULLE I E INFILZARE MATTEONZO COME UN TRAVAGLIO QUALSIASI: “IO NON DIMENTICO COME RENZI, IN COMBUTTA CON I POTERI FORTI, ABBIA FATTO CADERE IL SECONDO GOVERNO CONTE. NON POSSO FIDARMI DI LUI, TRADIREBBE SUBITO DOPO IL VOTO”. POI ESCLUDE IL TRASLOCO IN UN EVENTUALE PARTITO DI DI BATTISTA: “LA MIA CASA ERA, È E RESTERÀ IL MOVIMENTO”

appendino renzi conte 

Luca De Carolis per il Fatto Quotidiano - Estratti

 

CHIARA APPENDINO GIUSEPPE CONTE - FOTO LAPRESSE

Chiedi all’ex sindaca che gira per le aziende in crisi cosa pensi del governo impantanato tra mozioni, nomine e rancori incrociati, e Chiara Appendino la mette così: “La destra sociale, la destra di popolo, non esiste. Questa è la destra delle élite, del caviale e dello champagne. Per costruire un’alternativa e battere Giorgia Meloni, noi progressisti dobbiamo innanzitutto parlare a tutti gli esclusi e a tutti gli emarginati dalle loro politiche”.

 

 

 

(...)

Sono un tema anche i confini della coalizione. Riguardo a Matteo Renzi lei è stata chiara: “Io non dimentico”. Tradotto, non lo vuole nell’alleanza?

matteo renzi

Premesso che io non sono appassionata ai tavoli, alle segreterie di partiti e ai perimetri, io non dimentico come Renzi, in combutta con i poteri forti, abbia fatto cadere il secondo governo Conte.

 

 

Ora Iv vota assieme a voi, su tutto...

Anche se Renzi ora sostiene cose giuste, come il salario minimo, continuo a non fidarmi di lui. Per costruire un’alternativa credibile per il Paese come posso avere come compagno di viaggio qualcuno che mi tradirebbe il giorno dopo il voto?

 

Il centro serve, dicono in tanti.

Lo ripeto, Meloni la batti se parli agli esclusi e se ogni forza politica del campo progressista ha un’identità forte e coerenza. Il senso di appartenenza a un progetto politico parte da qui. E in questo senso la nostra Costituente, Nova, è stata fondamentale. Aria fresca.

appendino conte

 

Tra le proposte che lei sostiene c’è anche la tassa sui patrimoni superiori ai 10 milioni di euro. Ma Giuseppe Conte frena, spiegando che andrebbe fatta a livello “globale o europeo”.

E nel centrosinistra tanti temono il contraccolpo del termine patrimoniale.

 

Non amo il termine patrimoniale.

La mia idea è quella di una millionaire tax, visto che in Italia il 5 per cento della popolazione possiede la metà delle ricchezze. E allora, perché non chiedere un contributo straordinario a questa piccola fascia? Penso a una tassa di scopo che finanzi una sola spesa in modo trasparente: abbattere le liste di attesa nella sanità.

 

Magari per la paura di perdere voti?

giuseppe conte chiara appendino 1

La redistribuzione della ricchezza è necessaria, e la giustizia sociale deve essere un perno per una coalizione progressista.

 

 

 

A proposito di cose necessarie: le primarie lo sono? Tanti dem remano contro.

Tutto ciò che può favorire la partecipazione va benissimo, quindi anche le primarie.

Il Foglio ha scritto che lei valuta di traslocare in un eventuale partito di Alessandro Di Battista.

(Sorride, ndr) Io ho un ottimo ricordo delle battaglie fatte assieme ad Alessandro, ma la mia casa era, è e resterà il Movimento, dove sono nata e cresciuta politicamente.

 

CHIARA APPENDINO GIUSEPPE CONTE roberto vannacci matteo renzi https://www.dagospia.com/politica/guerre-penstatellate-dopo-l-apertura-renzi-conte-arriva-chiara-appendino-474878 

 

FERMI TUTTI! LA RAGAZZA CHE HA DENUNCIATO LEONARDO APACHE LA RUSSA, FIGLIO DI IGNAZIO, RIVELA LA SUA IDENTITÀ E PARLA A VOLTO SCOPERTO! L’INTERVISTA A “REPORT”

 

FERMI TUTTI! LA RAGAZZA CHE HA DENUNCIATO LEONARDO APACHE LA RUSSA, FIGLIO DI IGNAZIO, RIVELA LA SUA IDENTITÀ E PARLA A VOLTO SCOPERTO! L’INTERVISTA A “REPORT”: “QUANDO HO SENTITO IL PRESIDENTE DEL SENATO DIFENDERE IL FIGLIO MI SONO INDIGNATA E VERGOGNATA. MI SONO SENTITA IN COLPA, CIOÈ CI SONO STATI MOMENTI IN CUI QUASI IO HO CREDUTO ALLE LORO PAROLE, TANTO MI SONO SENTITA SOLA. QUANDO SONO ANDATA IN OSPEDALE PER FARE LA PROCEDURA DA STUPRO, A VEDERE SE AVEVO INFEZIONI, L'INFERMIERA MI HA DETTO ‘NON DENUNCIARE’. LO STESSO LA PSICOLOGA DOPO QUALCHE GIORNO...” – STASERA NUOVA INCHIESTA DELLA TRASMISSIONE DI SIGFRIDO RANUCCI CON FOTO E DOCUMENTI INEDITI SULLA VICENDA...

ignazio leonardo apache la russa  

Dalla pagina Facebook di “Report”

 

ignazio e leonardo la russa

"Non è possibile che solo perché è figlio di un politico, non posso avere ragione” : parla per la prima volta la ragazza che ha accusato di violenza sessuale il terzogenito della seconda carica dello Stato

 

Per la prima volta parla la ragazza che ha denunciato per stupro il figlio del presidente del Senato Leonardo Apache, archiviato dal Tribunale di Milano lo scorso anno. Nella sua intervista racconta il condizionamento ambientale che a suo avviso ha subito l’iter giudiziario nella valutazione delle prove a carico del terzogenito della seconda carica dello Stato.

 

l accusatrice di leonardo apache la russa parla a volto scoperto con report 4

La ragazza che accusa Leonardo Apache di violenza sessuale ha deciso di presentare un ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

 

Durante l’inchiesta mostreremo foto e documenti inediti della vicenda. Sul ruolo avuto nella vicenda giudiziaria del figlio abbiamo posto alcune domande al presidente La Russa di cui daremo integrale pubblicazione.

Stasera, dalle 20.30 su #Rai3

 

L’INTERVISTA ALL’ACCUSATRICE DI LA RUSSA JR

Trascrizione dell’anticipazione del servizio di Giorgio Mottola per “Report”, in onda stasera su Rai3

 

IGNAZIO LA RUSSA: La mia convinzione di padre tuttora esistente è di credere a mio figlio, perché un padre può anche non credere al figlio, ma se ci crede a quello che il figlio gli racconta, non c’è niente di male che lo dica.

 

leonardo apache la russa con la sua fidanzata foto di chi

GIORGIO MOTTOLA: “Quando ha visto questo intervento pubblico di Ignazio La Russa, lei che cosa ha pensato?”

 

L’ACCUSATRICE DI LEONARDO APACHE LA RUSSA: “Sicuramente indignazione, cioè ho detto com'è possibile veramente. Sai quanta importanza hanno le tue parole nel dire queste cose, sai quello che ottieni, no? Facile che la seconda figura dello Stato dica una roba del genere e che venga creduto e ascoltato. Quindi io mi sono vergognata tantissimo.

 

GIORGIO MOTTOLA: Vergognata di cosa?

 

l accusatrice di leonardo apache la russa parla a volto scoperto con report 5

L’ACCUSATRICE DI LEONARDO APACHE LA RUSSA: Mi sono sentita in colpa, cioè ci sono stati momenti in cui quasi io ho creduto alle loro parole, tanto mi sono sentita sola.

 

GIORGIO MOTTOLA: In un secondo intervento pubblico il presidente del Senato ha avanzato anche seri dubbi sulla credibilità della vittima, sottolineando che la denuncia è stata presentata con grande ritardo, 40 giorni dopo il presunto stupro.

 

L’ACCUSATRICE DI LEONARDO APACHE LA RUSSA: Quando sono andata in ospedale il giorno stesso per fare la procedura da stupro, a vedere se avevo infezioni, qualsiasi cosa, sia l'infermiera il giorno stesso mi ha detto "non denunciare". E poi anche la psicologa che fa un incontro dopo qualche giorno mi ha detto che assolutamente non avrei dovuto denunciare.

 

GIORGIO MOTTOLA: Perché?

 

L’ACCUSATRICE DI LEONARDO APACHE LA RUSSA: Perché la persona era troppo importante.

IGNAZIO E LEONARDO APACHE LA RUSSA

 

GIORGIO MOTTOLA: È per questa ragione che lei ci ha messo così tanto a denunciare?

 

L’ACCUSATRICE DI LEONARDO APACHE LA RUSSA: Eh sì, certo.

 

Infatti mia madre poi mi ha consigliato anche lei, mi ha detto "no, ma hai sentito cosa hanno detto?

 

Non è il caso.

 

l accusatrice di leonardo apache la russa parla a volto scoperto con report 1

Poi comunque i media saranno aggressivi nei tuoi confronti, non verrai creduta.

 

[Unknown Speaker A] Qual è stata la molla che l'ha spinta poi a denunciare?

 

[Unknown Speaker B] La voglia di farmi sentire, di giustizia, di dire la mia, di dire non è possibile che c'è sempre...

 

Cioè solo perché è figlio di un politico, allora io non posso vincere o non posso avere ragione, non posso dimostrare agli altri che...”

l accusatrice di leonardo apache la russa parla a volto scoperto con report 6

 

IGNAZIO E LEONARDO APACHE LA RUSSAl accusatrice di leonardo apache la russa parla a volto scoperto con report 2LEONARDO APACHE LA RUSSAIGNAZIO LA RUSSA CON IL FIGLIO LEONARDO APACHE ignazio e leonardo la russa

leonardo apache la russa 6il video di sottovalutati canzone di larus (leonardo la russa) con apo way 5il video di sottovalutati canzone di larus (leonardo la russa) con apo way 4Leonardo Apache La Russa in Procura a Milano per l interrogatorioil video di sottovalutati canzone di larus (leonardo la russa) con apo way 9VIGNETTA DI NATANGELO SUL PRESUNTO STUPRO COMMESSO DA LEONARDO APACHE LA RUSSA l accusatrice di leonardo apache la russa parla a volto scoperto con report 3

 

https://www.dagospia.com/politica/fermi-tutti-ragazza-denunciato-leonardo-apache-russa-figlio-ignazio-474410 

 

ORA ANCHE GLI STATI UNITI RIABILITANO FRANCESCA ALBANESE – SONO STATE REVOCATE LE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA RELATRICE SPECIALE DELLE NAZIONI UNITE SUI TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI

 

ORA ANCHE GLI STATI UNITI RIABILITANO FRANCESCA ALBANESE – SONO STATE REVOCATE LE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA RELATRICE SPECIALE DELLE NAZIONI UNITE SUI TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI: IL DIPARTIMENTO DEL TESORO USA HA AGITO DOPO LA DECISIONE DI UN GIUDICE FEDERALE DI BLOCCARE LA MISURA, CHE AVREBBE “VIOLATO IL DIRITTO ALLA LIBERTÀ DI PAROLA” DELLA “ROCKSTAR DELL’INTIFADA” – IL CONSIGLIO COMUNALE DI PARIGI BOCCIA LA PROPOSTA DI CONFERIRLE LA CITTADINANZA ONORARIA

francesca albanese 

Estratto dell’articolo di Violetto Gorrasi per www.today.it

FRANCESCA ALBANESE

 

Ora è ufficiale. Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni nei confronti di Francesca Albanese, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati […].

 

Un avviso pubblicato sul sito web del dipartimento del Tesoro non ha dato una spiegazione formale per questa decisione, ma ha ufficializzato la rimozione dalla "lista nera", costatale un blocco a livello globale con l'impossibilità di usare le principali carte di credito o l'esecuzione di ogni transazione bancaria.

 

La rimozione dalla lista delle persone sanzionate arriva una settimana dopo che un giudice federale aveva temporaneamente bloccato le sanzioni per Albanese, ritenendo che l'amministrazione Trump avesse probabilmente violato il diritto alla libertà di parola della relatrice Onu. Albanese era stata sanzionata l'anno scorso con il divieto di ingresso negli Stati Uniti e di apertura di conti bancari nel Paese.

FRANCESCA ALBANESE BRITISH VOGUE

 

[…] Una buona notizia per Francesca Albanese, arrivata […] poco dopo un'altra meno positiva. Nelle scorse ore, infatti, il consiglio di Parigi ha respinto con 76 voti a favore della bocciatura e 48 contrari la proposta presentata dal partito di sinistra "La France Insoumise" per conferirle la cittadinanza onoraria della città.

 

[…] A sostenere la bocciatura della mozione sono stati i gruppi Mouvement démocrate (MoDem), Renaissance e socialisti e repubblicani. A favore del conferimento della cittadinanza hanno invece votato Verdi, La France Insoumise e i comunisti. Nel dibattito in aula è intervenuto anche Sandro Gozi, consigliere di Parigi in quota MoDem ed eurodeputato di Renew Europe, che ha contestato duramente la proposta.

francesca albanese 5

 

"La cittadinanza onoraria di Parigi non può diventare uno strumento militante né un simbolo di radicalizzazione politica - ha dichiarato Gozi nel suo intervento -. Come può una grande capitale europea, città del dialogo e dell'universalismo, onorare una personalità che da anni moltiplica dichiarazioni partigiane e provocazioni ideologiche?".

 

Gozi ha ricordato alcune dichiarazioni di Albanese sul conflitto israelo-palestinese e sul 7 ottobre, definendo "gravissime" le parole con cui aveva sostenuto che "la violenza di oggi deve essere contestualizzata". "Si può davvero contestualizzare il terrorismo? Si può relativizzare la barbarie?", ha affermato.

 

Sandro Gozi ha inoltre citato l'episodio avvenuto a Reggio Emilia, quando Albanese interruppe pubblicamente il sindaco Marco Massari dopo un riferimento alla soluzione "due popoli, due Stati" e alla liberazione degli ostaggi israeliani.

FRANCESCA ALBANESE E IL MONITO AI GIORNALISTI - VIGNETTA BY ROLLI PER IL GIORNALONE - LA STAMPA

 

"Una rappresentante delle Nazioni Unite che rifiuta persino il principio della coesistenza e intima a un sindaco democraticamente eletto di non ripetere certe parole non può rappresentare un simbolo per Parigi", ha detto. "Parigi non ha vocazione a diventare il teatro delle radicalità importate. Conferire questa onorificenza sarebbe stato un errore morale, politico e storico", ha concluso.

https://www.dagospia.com/cronache/gli-uniti-riabilitano-francesca-albanese-state-revocate-sanzioni-474912 

 

LA VERITÀ È DIVENTATA UNA “SCOMMESSA” – VIAGGIO DENTRO ALLA PIATTAFORMA “POLYMARKET”, CHE HA INVENTATO IL “MERCATO PREDITTIVO”

 

LA VERITÀ È DIVENTATA UNA “SCOMMESSA” – VIAGGIO DENTRO ALLA PIATTAFORMA “POLYMARKET”, CHE HA INVENTATO IL “MERCATO PREDITTIVO”: ATTRAVERSO LE SCOMMESSE RACCOGLIE “DATI SUL FUTURO” E OFFRE AL PUBBLICO LA POSSIBILITÀ DI “PREVEDERE” IL FUTURO, SULLA BASE DELLA TESI CHE MONETIZZARE TUTTO (DALLA RABBIA DI TRUMP ALLA SECONDA VENUTA DI GESÙ CRISTO) POSSA INFLUENZARE POSITIVAMENTE GLI EVENTI – RISULTATO? 400 MILIONI DI DOLLARI AL GIORNO VENGONO PUNTATI SU GUERRE, CATACLISMI O MORTI - QUANDO LA REALTÀ NON SI “ADATTA” ALLE SCOMMESSE, SONO GLI UTENTI A PROVARE A MANIPOLARE GLI EVENTI – L’INQUIETANTE REPORTAGE DEL “GUARDIAN” E LA POSSIBILE SPECULAZIONE DELLA FAMIGLIA TRUMP (DONALD JR È SOCIO DELLA PIATTAFORMA)

polymarket 

Traduzione dell'articolo di Aisha Down per “The Guardian”

 

“Horekunden” stava rapidamente perdendo la pazienza.

 

scommesse su donald trump 4

La sua frustrazione era rivolta all’Institute for the Study of War, un think tank statunitense che pubblica una mappa quotidiana della linea del fronte in Ucraina.

 

Per Horekunden, e per altri scommettitori anonimi, quella mappa era un «pasticcio sconnesso e incoerente… come il disegno di un bambino di cinque anni». Dunque inutile per il loro obiettivo: risolvere una scommessa sul mercato di previsioni online Polymarket.

 

La mappa contestata raffigurava la città di Kostjantynivka, che le truppe ucraine difendono da cinque mesi sotto bombardamenti e sciami di droni. Migliaia di civili vi abitano ancora.

 

Oggi sono in gioco oltre 500.000 dollari (371.000 sterline) sulla possibilità che la Russia conquisti Kostjantynivka entro quest’anno. Le scommesse saranno risolte se l’ISW pubblicherà una mappa che mostri la Russia in controllo della stazione ferroviaria della città.

 

polymarket

In una fiorente economia online, migliaia di persone discutono su come trarre profitto dalla guerra. Scommettono sull’Ucraina. Scommettevano sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran – 280 milioni di dollari in gioco. Scommettono sul fatto che gli Stati Uniti invaderanno l’Iran – 7,5 milioni puntati.

 

In gruppi ospitati dall’app di messaggistica Discord, discutono su ciò che potrebbe accadere. «Le cose possono andare davvero male. Potrebbe scoppiare la Terza guerra mondiale», ha scritto questa settimana un utente che aveva puntato su un eventuale attacco statunitense al terminal petrolifero dell’isola iraniana di Kharg.

 

«Finché l’America ottiene l’uranio dell’Iran, posso immaginare che tutta questa pace si realizzi», ha scritto un altro, apparentemente impegnato a scommettere sul cessate il fuoco di questa settimana.

 

manifesti di polymarket sulle elezioni presidenziali

E, talvolta, sembra che collaborino per influenzare il corso degli eventi, o almeno il modo in cui vengono registrati. I critici parlano di immoralità; alcuni senatori statunitensi hanno chiesto che Polymarket venga regolamentato.

 

Polymarket, tuttavia, si considera una fonte di verità.

 

Alcune settimane fa, tra le segnalazioni secondo cui la piattaforma ospitasse scommesse basate su informazioni privilegiate riguardo a possibili attacchi statunitensi contro l’Iran, ha pubblicato una “Nota sui mercati del Medio Oriente”.

 

«Dopo aver discusso con persone direttamente colpite dagli attacchi, che avevano decine di domande, abbiamo capito che i mercati previsionali potevano fornire loro risposte che i telegiornali e X non erano in grado di dare», si leggeva.

 

L’ascesa continua di Polymarket

 

MEME SULL ARRESTO DI NICOLAS MADURO

Nel luglio 2024, poco prima della rielezione di Donald Trump negli Stati Uniti, Polymarket aveva registrato circa 400 milioni di dollari di scambi complessivi nell’anno. Oggi può superare quella cifra in un solo giorno. Si definisce un “mercato di previsione”: un modo per raccogliere dati sul futuro offrendo al pubblico la possibilità di scommettervi sopra.

 

Ma gli utenti di lunga data sostengono che somigli sempre più a un casinò – dove qualsiasi cosa, dalla rabbia di Trump alla seconda venuta di Gesù Cristo, può essere monetizzata. Così, laddove possibile, i giocatori di questo potente “casinò” hanno iniziato a cercare di influenzare il mondo per assicurarsi una vincita.

 

meme sulla morte di khamenei

Di recente, alcuni scommettitori di Polymarket hanno minacciato un giornalista israeliano, chiedendogli di modificare un articolo per poter vincere una puntata su un presunto attacco iraniano a Israele in un determinato giorno. Gli esperti affermano che gli utenti della piattaforma potrebbero arrivare a manipolare mercati più ampi, con effetti a catena su istituzioni e fondi pensione.

 

Quanto al fronte ucraino, dopo essersi sfogato sulla mappa dell’ISW nel canale Discord, Horekunden ha deciso di fare un passo ulteriore. Ha contattato un altro utente, @tsybka, il cui profilo su X lo descrive come un “trader top 0,001%” sulla piattaforma.

 

«Sei già riuscito a contattarli una volta, quindi ti sarei grato se potessi riprovarci», ha scritto Horekunden.

 

«È inutile, non ascolteranno nessuno», ha risposto @tsybka, che non ha risposto a una richiesta di commento del Guardian.

 

«In ogni caso questa mappa è incredibilmente pessima», ha aggiunto. Poi ha deciso di chiamare direttamente l’ISW: «Purtroppo non possiamo fare nulla perché tutti gli altri cartografi sono troppo facili da corrompere».

 

PREVISIONE SUL PROSSIMO PAPA IN BASE ALLE SCOMMESSE SU POLYMARKET

L’ISW ha ribadito di «non interagire con utenti o rappresentanti di tali piattaforme».

 

«Condanniamo fermamente e non abbiamo mai acconsentito allo sfruttamento dei nostri prodotti per il ripugnante scopo di scommettere sulla guerra», ha dichiarato un portavoce.

 

“Nessuno vuole guadagnare sulla guerra, ma…”

 

«Amo giocare d’azzardo», ha detto Joseph Francia.

 

Oggi poco più che trentenne, Francia contava le carte nei casinò mentre studiava economia a Berkeley e passava i weekend a Reno, in Nevada, giocando a blackjack. Non è un giocatore impulsivo “Yolo” (you only live once), ha spiegato: preferisce scommettere quando ha un vantaggio sul banco.

 

All’università, lui e un amico decisero di raccogliere dati da diversi siti di scommesse offshore e iniziarono a piazzare scommesse di arbitraggio, sfruttando le differenze nelle quote tra piattaforme.

 

«Se le quote sui Lakers sono molto buone su un sito e quelle sui Pacers su un altro, puoi scommettere su entrambe le squadre su piattaforme diverse e ottenere un profitto garantito», ha spiegato.

donald trump jr

 

Quello era un progetto studentesco nel 2017. Ma nel 2025 gli è tornato in mente quando è stato improvvisamente licenziato, proprio mentre i mercati previsionali stavano decollando.

 

«Sono una persona spirituale e religiosa», ha detto. «Chi è più laico direbbe che è una coincidenza. Ma nella mia testa ho pensato: questo è un segno. Proviamoci».

 

Così Francia ha creato Prediction Hunt, un canale Discord e una comunità online dove migliaia di persone si scambiano consigli su come guadagnare – e scommettere con intelligenza – su Polymarket. Il Guardian ha trascorso circa tre settimane all’interno di questo canale.

 

POLYMARKET PENSA CHE PAROLIN SARA IL PROSSIMO PAPA

Ci sono alert per seguire le “fade bets”, ovvero puntate che seguono il denaro “intelligente”: portafogli redditizi scommettevano “sì” sulla caduta del regime iraniano entro il 30 aprile, mentre quelli in perdita puntavano “no”.

 

Ci sono avvisi per individuare possibili insider, così da copiare le loro mosse: uno di questi sembra avere accesso a informazioni privilegiate sulle decisioni della Federal Reserve.

 

E ci sono gli alert di arbitraggio, che consentono di garantirsi un profitto sfruttando differenze tra mercati. A inizio marzo, uno di questi segnalava divergenze tra Polymarket e Kalshi sul possibile successore della guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei.

 

nate silver

Il meccanismo è questo: acquistare “sì” su Polymarket a 33,6 centesimi e “no” su Kalshi a 47 centesimi. Si spendono 80,6 centesimi, ma una delle due puntate vincerà sicuramente: Khamenei sarà nominato oppure no. Il payout è di 1 dollaro, quindi il margine di 19,4 centesimi è profitto. Con 1.000 dollari si guadagnano 194 dollari.

 

«Sono situazioni davvero difficili, perché c’è chiaramente un aspetto macabro», ha detto Francia a proposito delle scommesse sulla guerra.

 

«Nessuno vuole guadagnare sulla guerra o sulla morte delle persone. Ma allo stesso tempo, se sei in Ucraina o in un Paese devastato dal conflitto, sei nella nebbia della guerra, giusto?

 

«Non sai cosa è propaganda, cosa è vero o falso. Il tuo governo dice che va tutto bene perché lo crede davvero o perché vuole rassicurare la popolazione? Sono domande legittime, e un buon posto dove cercare risposte è Polymarket».

MEME SULL ARRESTO DI MADURO

 

Scommettere sulla guerra è una “cornice difficile”, ha detto un altro utente, Mike Kane. «Non ricordo se fosse Kalshi o Polymarket, ma c’era una puntata su quando le truppe sarebbero entrate in Iran… sono eventi reali che accadranno e che hanno un impatto sulla nostra vita».

 

Il Guardian ha parlato con altri utenti del canale. Uno studente americano delle superiori ha detto di puntare soprattutto sui “mentions markets”, dove si scommette su quante volte una figura pubblica pronuncerà una parola in un discorso – ad esempio se Trump dirà “ballroom”.

 

Era facile avere un vantaggio: studiava i discorsi passati su YouTube. Finora aveva guadagnato 200 dollari, anche se aveva perso altrove nelle scommesse sportive.

 

scommesse su donald trump 5

Un altro utente, “Hacker666”, ha detto di puntare soprattutto sullo sport e ha rifiutato di fornire dettagli: «Non condivido informazioni personali… per motivi di privacy, ho già ricevuto diverse minacce a causa della mia ricchezza».

 

Il gruppo anonimo che decide la verità

 

Nel luglio 2024, il sondaggista statunitense Nate Silver è entrato nel consiglio consultivo di Polymarket. Silver, noto per aver previsto quasi perfettamente le elezioni del 2012, ha lodato la piattaforma e il suo «ruolo sempre più cruciale nell’aiutare le persone a comprendere e pianificare il futuro».

 

Quell’anno Polymarket ha avuto successo laddove le medie dei sondaggi di Silver avevano fallito, prevedendo correttamente la vittoria di Trump nel 2024.

 

POLYMARKET

Secondo Silver, la capacità di monetizzare tutto può avere effetti positivi, offrendo una fonte di dati in tempo reale su questioni altrimenti difficili da quantificare.

 

I mercati sembrano crederci. A ottobre, Intercontinental Exchange, proprietaria della Borsa di New York, ha annunciato un investimento fino a 2 miliardi di dollari in Polymarket, iniziando a distribuire analisi di sentiment agli investitori.

 

Goldman Sachs ha citato le quote di Polymarket sul conflitto USA-Iran; il Nasdaq ha chiesto alla SEC di autorizzare opzioni binarie simili.

 

I sostenitori dicono che è un bene: i sondaggi falliscono, i media tradizionali non colgono la realtà. I mercati previsionali sono «un segnale di verità che si muove più velocemente di sondaggi, esperti e report ufficiali», ha scritto un editorialista di Forbes.

 

«Una volta erano i canali televisivi a decidere», ha detto Kane. «Erano l’ultima parola. Ma grazie a Polymarket c’è un nuovo segnale».

 

scommesse su donald trump su kalshi

Ma se Polymarket può influenzare mercati più grandi, emergono scenari inquietanti. Il primo è che i giocatori possano manipolare mercati ben più ampi. Molte scommesse hanno pochi partecipanti: bastano somme relativamente piccole per alterare le quote.

 

La condivisione dei dati «apre alla possibilità di manipolare i mercati finanziari», ha detto Yash Kanoria, professore alla Columbia.

 

Poi c’è la questione di chi decide la “verità”.

 

Lunedì un utente, “Harshad”, ha chiesto se potesse ancora vincere la sua scommessa sull’ingresso degli Stati Uniti in Iran entro fine aprile.

 

«Vendi e basta», gli ha risposto qualcuno.

 

POLYMARKET PREVEDE LA VITTORIA DI DONALD TRUMP

Ma la disputa riguarda chi stabilisce l’esito. Attualmente i mercati vengono decisi da un gruppo anonimo che possiede token UMA.

 

È un sistema peculiare. Alcuni utenti ritengono che apra alla corruzione: chi ha più token ha più potere di voto.

 

Non si sa chi siano i principali detentori, né cosa influenzi le loro decisioni. È possibile che abbiano forti interessi economici nelle scommesse che devono giudicare.

 

«Il protocollo dice che devi votare correttamente», ha spiegato Ben Yorke. «Ma spesso sbaglia. E ci sono casi decisi da uno o due grandi detentori».

 

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Questi soggetti stanno di fatto decidendo la verità su eventi globali: se un missile intercettato conta come attacco, se un post su X vale come dichiarazione ufficiale.

 

Per ora, questo determina solo chi incassa.

 

Ma se Polymarket diventerà davvero un “segnale di verità”, allora a stabilire cosa sia vero saranno persone anonime che possiedono criptovalute e hanno denaro in gioco.

 

Se questo sembra inquietante, alcuni si chiedono se sia davvero peggiore dei mercati tradizionali.

 

SCOMMESSE SULLA MORTE DEL PAPA SU POLYMARKET

«Guardate Nancy Pelosi e i suoi investimenti», ha detto Yorke. «È difficile capire dove finisca l’insider trading».

 

Intercontinental Exchange e Polymarket non hanno risposto alle richieste di commento.

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