"Zecca rossa". Da un po' di tempo va di moda questo termine, che a quanto pare è la peggiore offesa ricevibile. Mi rivolgo un attimo a chi utilizza questa definizione, perché è possibile che non sappiate esattamente chi siano state le zecche rosse, ma tranquilli, il Ferrini ve lo spiega brevemente e con parole facili.
Dunque; le zecche rosse sono quelle che in questo Paese hanno garantito i diritti sindacali e la tutela dei lavoratori. Sono quelle che hanno conquistato la giornata lavorativa di 8 ore (se ne facevano 12-14), che hanno ottenuto il diritto di sciopero e di associazione, il riconoscimento legale della libertà di unirsi in sindacato e di protestare senza subire condanne penali o licenziamenti.
Le zecche rosse sono quelle che hanno impedito lo sfruttamento del lavoro minorile. Sono quelle dei contratti nazionali di categoria per stabilire paghe minime e aumenti basati sul costo della vita. Sono quelle che hanno lottato e preso manganellate per avere la tutela contro gli infortuni.
Le zecche rosse sono quelle alle quali dovete i sussidi di disoccupazione e le tutele per la malattia, a cui dovete la dignità contenuta nello Statuto dei Lavoratori, il diritto al riposo settimanale e alle ferie retribuite annuali.
Le zecche rosse hanno combattuto per avere un Servizio Sanitario Nazionale che garantisse cure mediche universali. Sono quelle a cui dovete la parità giuridica tra i coniugi per la tutela dei figli, a cui dovete divorzio e interruzione volontaria della gravidanza.
A queste fastidiose bestiole dovete l'abolizione della pena di morte e l'estensione del voto alle donne.
Alle zecche rosse dovete anche l'introduzione della legge Coppino che rese la scuola elementare obbligatoria, gratuita e laica.
Sì, fu il governo della Sinistra storica guidato da Agostino Depretis a sconfiggere l'analfabetismo nel Regno d'Italia, anche se voi non ne siete la migliore pubblicità.
Queste, in breve e in maniera non esaustiva, sono state le zecche rosse. Quelle che vi danno tanto fastidio quando scendono in piazza. Ora, per coerenza, dovreste essere disposti/e a rinunciare a tutto ciò che hanno conquistato.
Io, giustamente, rinuncerò a tutte le grandi riforme fatte dalla destra di Almirante fino a quelle della Meloni.
Ci state?





