Da ieri una parte della destra italiana festeggia il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt come se avesse vinto la Champions.
Salvini parla di “trionfo clamoroso”, Vannacci esulta perché “l’Europa sta cambiando”. E allora vale la pena capire bene che cosa stanno festeggiando.
Stanno festeggiando un partito che vuole separare nelle scuole i bambini con disabilità e i figli dei rifugiati. Che vuole abolire l’obbligo scolastico e consentire l’istruzione domestica. Che propone di ridurre lo spazio dedicato allo studio del naz*smo nei programmi di storia e di cancellare i finanziamenti a “Scuola senza razzismo”.
Un partito che vuole cancellare il diritto d’asilo, mettere in strada milizie di “difesa civica” e combattere quelle che definisce “deviazioni sessuali” e “stili di vita non riproduttivi”.
E poi c’è la politica estera.
AfD vuole rompere con l’Europa, uscire dall’euro, interrompere il sostegno all’Ucraina e ripristinare pieni rapporti con la Russia di Putin.
Questo è il famoso “vento del cambiamento” che da ieri entusiasma Salvini, Vannacci e una fetta della destra italiana.
Bambini disabili separati dagli altri. Meno naz*smo nei libri di storia. Più Russia. Meno Ucraina. Via il diritto d’asilo. Via l’euro. Ossessione per omosessuali, migranti e tutto ciò che esce dal loro modellino di società.
Poi da noi arrivano davanti alle telecamere, indossano la cravatta buona e raccontano di essere la destra che ha rotto con gli estremismi del passato.
Certo.
Poi vincono questi mostri e partono i fuochi d’artificio.
Almeno una cosa, però, AfD ce la sta regalando anche in Italia: la possibilità di vedere dove guarda davvero una certa destra quando pensa che nessuno stia facendo attenzione.
E il panorama fa parecchio schifo.

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