mercoledì 2 settembre 2026

Bassetti premier!

 


I vaccini non sono di sinistra.

La prevenzione non è di sinistra.

La salute pubblica non è di sinistra.

Eppure la destra è riuscita nella cosa più assurda: regalare tutto questo alla sinistra.


La vicenda della bambina di 4 anni morta per difterite dovrebbe essere un campanello d’allarme. Invece dal governo e dal ministro della Salute è arrivata, ancora una volta, una posizione troppo timida, troppo prudente, troppo preoccupata di non disturbare qualcuno.


Ma su vaccini e malattie infettive non si può essere timidi.


Un bambino non è di destra o di sinistra. Una malattia infettiva non è di destra o di sinistra. Un vaccino non è di destra o di sinistra.


La difterite non guarda i sondaggi.

Il morbillo non legge i programmi elettorali.

I virus e i batteri non hanno un orientamento politico.


E allora perché dovrebbe averlo la prevenzione?


Il problema è che una parte della destra, negli ultimi anni, ha avuto paura di difendere apertamente la cultura della prevenzione. Ha finito per confondere la libertà con l’individualismo sanitario, la prudenza con l’ambiguità e il consenso con il silenzio.


Risultato?


La sinistra si è presa il tema della salute pubblica.


Vaccini. Screening oncologici. Corretti stili di vita. Alimentazione. Prevenzione.


Tutto ciò che dovrebbe appartenere al patrimonio comune di una società moderna è stato trasformato in una guerra ideologica.


E la destra glielo ha lasciato fare.


È una follia politica.


Perché una destra seria dovrebbe dire con orgoglio che prevenire è meglio che curare, che la scienza non ha una tessera di partito e che lo Stato ha il dovere di proteggere la salute dei cittadini.


Non deve chiedere il permesso a nessuno per dirlo.


E soprattutto non deve avere paura di perdere qualche consenso per difendere una politica sanitaria seria.


Perché alla fine il conto arriva.


Aver lasciato alla sinistra la difesa dei vaccini e della prevenzione significa averle regalato una delle battaglie più importanti per il futuro del Paese.


E potrebbe essere un regalo che la destra pagherà molto caro alle prossime elezioni.


Perché sulla salute non basta governare.


Bisogna anche avere il coraggio di dire da che parte si sta.

Matteo Bassetti 

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