giovedì 30 aprile 2026

Sabrina Salerno

 


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Per non perdere le vecchie abitudini...



Lavoro. Volevano lavorare i braccianti di Celano (provincia dell'Aquila) che si ritrovarono in piazza il 30 aprile del 1950. Perché la guerra era finita, il fascismo era caduto, la miseria era ancora lì in vaste aree del centro-sud. La terra era ancora saldamente nelle mani di poche famiglie. Le stesse che in precedenza avevano appoggiato e sostenuto il fascismo, adesso avevano trovato un appoggio sicuro nei governi del dopoguerra a maggioranza DC. In particolare la famiglia Torlonia stava progressivamente trascurando i propri latifondi investendo in attività più redditizie nel settore manifatturiero.

Gli operai abruzzesi iniziarono quello che venne quindi definito uno “sciopero al contrario”: uomini, donne e bambini lavorarono in opere di manutenzione e miglioramento delle infrastrutture, oltre a riorganizzare il lavoro nei campi in maniera autonoma. Fu proprio al fine di sapere come erano stati organizzati i turni di lavoro che la folla si era radunata in piazza IV novembre, a Celano. Una folla pacifica che voleva solo sapere come e quando contribuire allo sciopero. Fu il vicesindaco a chiamare i Carabinieri, con un gruppo di militari che arrivò nel tardo pomeriggio nella piazza. Ad un tratto, gli spari.Diversi colpi partirono senza alcun preavviso verso la folla. E, mentre i lavoratori provavano a mettersi in salvo, dalla parte opposta della piazza partirono altri colpi sparati da militanti dell'MSI.

Antonio Berardicurti ed Agostino Paris, 35 e 45 anni, caddero a terra uccisi. Altre 12 persone rimasero ferite. La sinergia tra padroni, forze dell'ordine e fascisti era riuscita quindi nel loro nobile compito: quello di disperdere la folla e di versare il sangue dei lavoratori. I funerali dei due morti vennero celebrati il 3 maggio alla presenza di migliaia di persone provenienti da tutto il paese; Di Vittorio pronunciò quel giorno un celebre discorso. Nella stessa giornata la CGIL proclamò uno sciopero generale per protestare contro l’eccidio.


Raccontiamo questa storia nel nostro libro “Morire di Stato”. Lo trovate seguendo i link in bio o nelle storie.

Cronache Ribelli 

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“IL FATTO” HA LA “PROVA” CHE SMENTISCE NICOLE MINETTI!

 

“IL FATTO” HA LA “PROVA” CHE SMENTISCE NICOLE MINETTI! NELL’ISTANZA DI GRAZIA PRESENTATA DALL’EX IGIENISTA DENTALE CARA A BERLUSCONI, IL BAMBINO ADOTTATO INSIEME AL COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, VENIVA DEFINITO “ABBANDONATO ALLA NASCITA”, MA NON È COSÌ. IL QUOTIDIANO PUBBLICA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE URUGUAIANO CHE STABILÌ LA “SEPARAZIONE DEFINITIVA” DEL PICCOLO DALLA FAMIGLIA DI ORIGINE: IL BIMBO NON FU MAI “ABBANDONATO”, MA AFFIDATO ALL’ENTE STATALE “INAU” DALLA MADRE INDIGENTE – LA BATTAGLIA LEGALE FU COMBATTUTA CON ARMI IMPARI: I GENITORI BIOLOGICI VIVEVANO IN MISERIA E NON POTEVANO PERMETTERSI UN AVVOCATO. A RAPPRESENTARE IL MINORE ERA MERCEDES NIETO, MORTA CARBONIZZATA NEL GIUGNO 2024 IN CIRCOSTANZE ANCORA MISTERIOSE…

nicole minetti uruguay  

“BIMBO ABBANDONATO”: ECCO LA PROVA DALL’URUGUAY CHE SMENTISCE MINETTI

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

“Separacion Definitiva, adopcion plena y perdida de patria potestad”. Inizia così la Sentencia del 15 febbraio 2023 emessa dal Tribunale di Maldonado. Un documento che il Fatto è ora in grado di mostrare.

 

Questa sentenza costituisce la prova di quanto abbiamo ricostruito: il bimbo non era affatto “abbandonato alla nascita”, come viene definito nell’istanza di grazia, ma aveva due genitori biologici, poveri e pieni di problemi.

 

A costoro la patria potestà è stata sottratta a seguito di una causa civile intentata da Nicole Minetti e dal compagno Giuseppe Cipriani, durata più di tre anni.

 

[…]  L’oggetto della causa […]. è l’adozione piena e la perdita della patria potestà per la famiglia naturale.

 

GIUSEPPE CIPRIANI NICOLE MINETTI

Le carte ripercorrono la difficile vita del bambino, nato nel dicembre 2017. Nel 2018 non era stato abbandonato in strada, ma affidato all’ente statale Inau come misura estrema e per massimo 45 giorni a causa della madre indigente e della reclusione del padre in carcere.  […] Il testo illustra l’ingresso dei due italiani, presentatisi inizialmente come volontari presso l’ente per l’infanzia Inau.

 

Anche grazie alle loro ingenti risorse, ottengono a fine 2020 una “licenza” per trasferire il minore nella tenuta la Chacra Gin Tonic a La Barra, dove – secondo le testimonianze raccolte dal Fatto – si svolgevano le feste con “chicas”, anche minorenni. E Minetti avrebbe fatto da “madama” come ad Arcore e a Ibiza.

 

Punta del Este - uruguay

Il documento mette poi a verbale che il 12 ottobre 2021 la coppia porta il bambino negli Usa, al Boston Children's Hospital, per sottoporlo a un delicato intervento chirurgico. Anche se la potestà piena arriverà solo nel luglio 2023.

 

[…] A far vincere questa clamorosa battaglia legale è stata anche la schiacciante disparità di mezzi economici. I genitori biologici vivevano in miseria assoluta, tanto che usufruivano del beneficio dell’ausiliatoria de pobreza. Non potevano permettersi un avvocato. A rappresentare il minore era Mercedes Nieto, trovata carbonizzata nel giugno 2024 in circostanze ancora misteriose per cui si indaga per omicidio.

 

il fatto quotidiano - la sentenza del tribunale uruguaiano sull adozione che smentisce nicole minetti

La giudice elenca i vantaggi che la coppia italiana poteva offrire. Non solo la possibilità di sostenere l’intervento a Boston a loro spese. Il bambino poteva vivere con un tenore di vita altissimo, “frequentare l’International College Punta del Este” e godere di tutti i privilegi che il lusso dei milioni di Minetti e Cipriani potevano permettergli. […]

 

Lo scandalo, intanto, ha varcato l’oceano ed è arrivato in Parlamento. La senatrice uruguaiana Graciela Barrera de Novo dichiara al Fatto: “Ho presentato una formale richiesta di informazioni a diversi ministeri in merito alle notizie emerse sull’adozione del bambino […]. Per una risposta ci vorranno 20 giorni lavorativi”.

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

Le crepe di questa fiaba si allargano a dismisura: testate locali come La Diaria De Maldonado e FM Gente hanno raccolto testimonianze sull’irregolarità di questa adozione, allargando l’inchiesta al dramma delle adozioni forzate e al licenziamento dell’ex direttore dell’Inau di Maldonado, Daniel Guadalupe.

 

Si indaga sulle pressioni interne a un ente finito al centro di una bufera per 114 minori morti negli ultimi cinque anni. Una gigantesca “fabbrica di orfani” da cui due milionari hanno pescato, indisturbati, la chiave per ottenere la grazia di Stato.

 

QUELLE VERIFICHE MAI PARTITE SULLA GRAZIA A NICOLE MINETTI: COSÌ ARRIVÒ IL SOLLECITO DEL MINISTERO ALLA PROCURA

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

[…] L’altro punto nodale da chiarire attraverso il Servizio di cooperazione internazionale riguarda «le modalità» di adozione del bambino, che al cognome originario ha aggiunto quelli italiani dei genitori adottivi.

La Mano di Mario Irarrazabal a Punta del Este.- uruguay

 

Un minorenne «abbandonato alla nascita», è scritto nell’istanza dell’avvocata Calcaterra, che per le gravi patologie di cui soffre «aveva pochissime possibilità di essere adottato; l’unica era un’adozione speciale da parte di una famiglia disposta ad accettare consapevolmente tutte le sue fragilità».

 

Come la coppia Cipriani-Minetti, che a marzo 2020 ha avviato l’ iter conclusosi il 15 febbraio 2023.

 

Ora gli investigatori cercheranno di approfondire, ma a luglio 2024 il tribunale per i minorenni di Venezia ha già riconosciuto e dichiarato efficace anche in Italia la sentenza di adozione uruguayana «pronunciata sul presupposto che il minore si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita, con separazione definitiva dai genitori biologici, i quali sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale».

NICOLE MINETTI

 

Tutto regolare, ma dopo l’inchiesta giornalistica de Il Fatto i magistrati milanesi vogliono verificare se quel presupposto è veritiero […].

 

I controlli vanno estesi anche alle notizie diffuse sulla morte dell’avvocata dei genitori biologici e di suo marito, per sapere se eventuali indagini su quei decessi coinvolgano in qualche modo Minetti e il suo compagno.  […]

 

 

CASO MINETTI, I CONTROLLI SULL’ADOZIONE POLEMICHE IN URUGUAY: FU IRREGOLARE

Estratto dell’articolo di Francesco Battistini per il “Corriere della Sera”

 

LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI

Como el Uruguay no hay . […] El Paesito è piccolo, la gente mormora, dall’Italia chiedono e anche la stampa di qui, adesso, lo strilla: ci fu una «procedura che è sempre stata considerata altamente irregolare», dietro l’adozione di quel bimbo, e una fonte interna all’Inau — l’Istituto per l’infanzia e l’adolescenza — rivela che il piccolo chiamava quei due «mamma e papà», questo sì, e pure chiedeva sempre di loro, ma nei tre anni che ci vollero per l’affidamento più di qualcosa non quadrò.

 

Un vice di Carlo Nordio liquida come «balla spaziale» il fatto che le indagini italiane si limitarono al perimetro di casa nostra e se ne infischiarono del ranch Gin Tonic. Un avvocato di Montevideo, che resta anonimo, ricorda il contrario. E dice che comunque «bastava fare qualche domanda in giro».

 

[…] Anche «il compagno potente della fidanzata di Berlusconi», come un giornale chiama el señor José , si vedeva e non si vedeva e adesso anche meno di prima, un po’ come la grande Mano semisepolta. Sbarcano i funzionari dell’Interpol e dell’Europol: altro che Svizzera del Sudamerica, gli (uru)guai di Nicole e il loro fardello da tre anni e 11 mesi stan facendo perdere l’equilibrio perfetto di patrimoni nascosti, pensionati tranquilli, 600 km di coste che portano turismo e reddito.

 

la ladra di bambini meme su nicole minetti by emiliano carli

[…]  «Servono prove», scrive un giornale. E dunque, nell’ordine: dov’è finita la madre naturale del bambino; che morte fu quella dei suoi avvocati d’ufficio che bruciarono vivi «per una stufa malfunzionante»; chi andava e veniva nel ranch Gin Tonic descritto modello Epstein; chi all’Inau si sognò d’affidare un bambino per nulla orfano a una condannata per i festini di Arcore con le minorenni.

 

A Montevideo spiegano che un’altra famiglia, con entrambi i genitori incensurati, sarebbe stata bocciata e che Minetti avrebbe convinto i giudici che, il reato per cui era stata condannata in Italia, in Uruguay non ha la stessa gravità […]

https://www.dagospia.com/cronache/il-fatto-prova-smentisce-nicole-minetti-nell-istanza-grazia-presentata-472622 

 

PIÙ SI SCAVA, PIÙ SI TROVANO SCHELETRI NELL'ARMADIO DI GIUSEPPE CIPRIANI

 

PIÙ SI SCAVA, PIÙ SI TROVANO SCHELETRI NELL'ARMADIO DI GIUSEPPE CIPRIANI - DENNIS PAPPAS, BRACCIO DESTRO DEL COMPAGNO DI NICOLE MINETTI, ERA LEGATO ALLA MAFIA AMERICANA: È STATO IN CARCERE QUATTRO ANNI CON L'ACCUSA DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE - TRA IL 2000 E IL 2006, PAPPAS E' STATO IL CEO DELLA CATENA DI RISTORANTI DI CIPRIANI ("SAPEVA CHE ERO STATO IN CARCERE E MI HA PRESO UGUALMENTE") - L'IMPRENDITORE VENEZIANO E SUO PADRE ARRIGO LO HANNO PAGATO IN NERO (900 MILA DOLLARI), PER QUESTO PADRE E FIGLIO SONO STATI CONDANNATI, NEL 2007, PER EVASIONE FISCALE - A NORDIO E BARTOLOZZI, CHE HANNO GESTITO LA PRATICA DI GRAZIA DI NICOLA MINETTI, SAREBBE BASTATO DIGITARE SU GOOGLE IL NOME DI CIPRIANI PER RENDERSI CONTO CHE L'IMPRENDITORE COMPAGNO DELLA EX IGIENISTA DENTALE ERA COINVOLTO IN DUE PROCESSI CONTRO LA MAFIA A MANHATTAN (A CARICO DI PETER GOTTI E JOHN GOTTI JR., FIGLIO DEL NOTO "DAPPER DON")

dennis pappas giuseppe cipriani nicole minetti 

Estratto dell'articolo di Enrica Riera e Nello Trocchia per "Domani"

 

DENNIS PAPPAS

Nelle ultime ore gli uffici giudiziari di Milano sono in grande agitazione. «Forse non siamo stati perspicaci ma voglio verificarlo prima come cittadina e poi come magistrato», ha detto la procuratrice generale Francesca Nanni sulla vicenda della grazia concessa dal presidente Mattarella a Nicole Minetti.

 

Sulla perspicacia la procuratrice ha ragione, visto che, come Domani può rivelare, anche nel passato di Giuseppe Cipriani, compagno della fedelissima di Silvio Berlusconi, si nascondono delle ombre, tra un’accertata evasione fiscale da 10 milioni di euro e le rivelazioni del suo ex braccio destro legato agli ambienti della mafia americana.

 

A ritmo incessante carabinieri e Interpol stanno lavorando a nuove indagini, per accertare la veridicità dell’istanza di grazia presentata dall’ex igienista dentale e già consigliera regionale in Lombardia. «Fatti gravissimi», commenta ancora Nanni a proposito delle rivelazioni del Fatto quotidiano che ora, qualora riscontrate, potrebbero portare la procura generale a dare un parere diverso rispetto al precedente. Un parere che comunque non vincolerebbe il ministero della Giustizia che ha gestito la pratica con l’ex capa di gabinetto del Guardasigilli Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi.

 

NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI

«Nicole Minetti ha avuto modo di ripensare alla propria esistenza e di riflettere sugli errori commessi, di fatto cambiando vita, dedicandosi all’attività lavorativa e di volontariato condivise con il compagno, signor Giuseppe Cipriani, persona normoinserita e lontana da contesti di devianza con la quale ha intrapreso una stabile relazione affettiva», si legge nelle carte presentate ai giudici prima e ai funzionari ministeriali dopo.

 

Carte contraddette da notizie d’Oltreoceano che riguardano proprio Cipriani, rampollo dell’omonima dinastia con una serie di attività imprenditoriali a Venezia e negli States. Tra le attività italiane c’è anche l’Harry’s Bar, a cui proprio Bartolozzi nel 2024 aveva affidato (con una determina ad hoc) l’organizzazione di una cena di lavoro tra Nordio e l’omologo statunitense Marrick Garland.

giuseppe cipriani 1

 

Ma è dall’America che, come scoperto da questo giornale, quel passato può riemergere. Quel passato porta il nome di Dennis Pappas che è stato in carcere quattro anni per associazione a delinquere. Poi una volta scontata la pena ha lavorato nel ristorante di Cipriani, di cui è stato braccio destro. «Cipriani sapeva che ero stato in carcere e mi ha preso ugualmente», in sintesi le sue dichiarazioni rilasciate al New York Post.

 

giuseppe cipriani 2

Pappas è stato Ceo per la catena dal giugno 2000 all’aprile 2006, sarebbe stato vicino al clan della malavita dei Colombo e avrebbe incassato circa 900 mila dollari di stipendio dalla famiglia veneziana. Pagamenti che, per i magistrati statunitensi, sarebbero stati effettuati in nero. Da qui l’indagine per evasione fiscale a carico di Cipriani jr e del padre Arrigo. Nel 2007 i due sono stati condannati a New York, dopo essersi dichiarati colpevoli e di non essere a conoscenza del cambiamento della normativa. Con il patteggiamento, entrambi hanno restituito il denaro, evitando il carcere.

giuseppe cipriani 3

 

L’anno successivo però i guai giudiziari non hanno avuto termine. La famiglia Cipriani ha dovuto affrontare un’udienza davanti alla State Liquor Authority, con il rischio di perdere le licenze nei propri locali. Lo stesso Pappas, in quei giorni, dichiarerà che né lui né Giuseppe Cipriani sapevano delle «irregolarità».

 

Attualmente Cipriani ha molti affari in Uruguay, nell’istanza con cui Minetti chiede la grazia, l’imprenditore viene descritto come frequentatore della Caritas con Minetti. Ma per conoscere la carriera dell’imprenditore, coloro che hanno gestito la “pratica Minetti”, avrebbero potuto effettuare una semplice e veloce ricerca su Google, dove in alcune cronache si legge che il nome di Cipriani jr sarebbe emerso in due processi contro la mafia a Manhattan, a carico di Peter Gotti e John Gotti Jr., figlio del famigerato «Dapper Don».

maggio, arrigo, giuseppe e ignazio cipriani

 

Sempre il New York Post ha riportato nel suo articolo il commento del portavoce di Cipriani, Chris Giglio, che aveva definito le accuse di legami mafiosi come «sciocchezze». Agli avvocati che hanno seguito la pratica sulla grazia questo giornale ha chiesto una replica anche in riferimento alla storia americana, non ricevendo risposte.

 

Ora, dunque, la domanda è solo una: Minetti ha rappresentato la verità nella richiesta inoltrata al capo di Stato? È quello che i carabinieri di Milano stanno cercando di scoprire. Se l’istanza di grazia non fosse supportata da elementi di veridicità, gli scenari potrebbero essere diversi. Non solo, secondo i costituzionalisti, Mattarella potrebbe revocare la gentile concessione, ma un’indagine con ipotesi di frode processuale potrebbe essere aperta a Milano o a Roma, a seconda della competenza territoriale. [...]

https://www.dagospia.com/cronache/piu-si-scava-piu-si-trovano-scheletri-nell-armadio-giuseppe-cipriani-472552

 

ECCO IL MIRACOLO ECONOMICO MELONIANO: L’ITALIA È QUASI FERMA

 

ECCO IL MIRACOLO ECONOMICO MELONIANO: L’ITALIA È QUASI FERMA – L’ISTAT CERTIFICA CHE, NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2026, IL PIL ITALIANO È CRESCIUTO DI UN MISERO 0,2% RISPETTO AI TRE MESI PRECEDENTI, E DELLO 0,7% RISPETTO ALLO STESSO TRIMESTRE DEL 2025. PESANO SOPRATTUTTO I DATI NEGATIVI DELL’INDUSTRIA E DELL’AGRICOLTURA – CALANO GLI OCCUPATI: RISPETTO A UN ANNO FA SONO 30 MILA IN MENO – SALE IL TASSO DI INATTIVITA’…

giorgia meloni crisi economia  

ISTAT, PIL DEL PRIMO TRIMESTRE CRESCE DELLO 0,2%

(ANSA) - ROMA, 30 APR - Nel primo trimestre del 2026 il Pil italiano è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dello 0,7% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Lo rende noto l'Istat in base alle stime preliminari.

 

Il primo trimestre di quest'anno segna un lieve rallentamento rispetto agli ultimi tre mesi del 2025, che hanno registrato una crescita dell'economia dello 0,3% a livello congiunturale e dello 0,9% su base tendenziale.   

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Il +0,2% congiunturale messo a segno tra gennaio e marzo è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell'agricoltura e dell'industria.

 

Dal lato della domanda, spiega l'Istat, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta.  Usa e Israele hanno scatenato il primo attacco contro l'Iran il 28 febbraio scorso.

 

ISTAT, A MARZO CALANO OCCUPATI, -30MILA SULL'ANNO 

DAT ISTAT SUL LAVORO

(ANSA) - ROMA, 30 APR - A marzo 2026, su base mensile, il calo degli occupati e dei disoccupati si associa alla crescita degli inattivi. Nel mese, rileva l'Istat, gli occupati diminuiscono di 12mila unità su febbraio e di 30mila unità su marzo 2025.

 

Il tasso di occupazione è al 62,4%, invariato sul mese e in calo di 0,3 punti sull'anno. Il tasso di disoccupazione è al 5,2% in calo di 0,1 punti sul mese e di 1,1 punti sull'anno. Sale il tasso di inattività al 34,1% (+0,1 punti sul mese, +1,0 punti sull'anno).

 

ISTAT, CRESCITA ACQUISITA PER IL 2026 ALLO 0,5%

lavoro 3

(ANSA) - ROMA, 30 APR - La variazione del Pil acquisita per il 2026 è pari a +0,5%. Lo comunica l'Istat in base alle stime preliminati sull'andamento dell'economia italiana nel primo trimestre di quest'anno.   

 

La crescita acquisita è quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell'anno.

https://www.dagospia.com/business/miracolo-economico-meloniano-l-italia-e-ferma-pil-e-0-2-472608 

 

LE DONNE IN BIKINI CHE POSANO ACCANTO A STEPHEN HAWKING? LA FAMIGLIA DEL FISICO SOSTIENE CHE FOSSERO LE SUE "CAREGIVER" (ORA SI CHIAMANO COSÌ!)

 

LE DONNE IN BIKINI CHE POSANO ACCANTO A STEPHEN HAWKING? LA FAMIGLIA DEL FISICO SOSTIENE CHE FOSSERO LE SUE "CAREGIVER" (ORA SI CHIAMANO COSÌ!) - L'IMMAGINE DELLO SCIENZIATO, CIRCONDATO DA DUE AVVENENTI SIGNORINE CHE TENEVANO IN MANO UN DRINK, RISALIREBBE AL 2007: LO SCATTO È SALTATO FUORI DAI DOCUMENTI RELATIVI A EPSTEIN, DI CUI HAWKING ERA AMICO - SECONDO LA SUA FAMIGLIA, HAWKING, GRANDE ESPERTO DI BUCHI NERI, POSÒ PER L’IMMAGINE DOPO AVER TENUTO UN INTERVENTO SULLA COSMOLOGIA QUANTISTICA A UN SIMPOSIO SCIENTIFICO - LA DOMANDA È UNA: SE LE DUE RAGAZZE FOSSERO DAVVERO STATE LE ASSISTENTI DELLO SCIENZIATO, CHE CI FA LA FOTO NEL DOSSIER SU EPSTEIN?

 

EPSTEIN FILES, DIMISSIONI A CASCATA: SALTA IL CEO DEL FORUM DI DAVOS. IL MISTERO DELLA FOTO DI STEPHEN HAWKING E DEL TENTATO SUICIDIO DELL’EX PREMIER NORVEGESE

Estratto dell’articolo di Irene Soave per www.corriere.it

stephen hawking sull isola di jeffrey epstein 1

 

Una giornata di nuove accuse e scuse, con dimissioni illustri e spiegazioni a lungo attese sulla scia degli Epstein Files: in poche ore hanno fatto notizia, di seguito, una foto finora inedita di Stephen Hawking attorniato da modelle, le dimissioni del Ceo del World Economic Forum e quelle molto attese di Larry Sumners da Harvard, le scuse di Bill Gates ai suoi dipendenti. [...]

 

Il quotidiano britannico Telegraph ha poi pubblicato ieri una foto del 2006 che ritrae lo scienziato Stephen Hawking, morto nel 2018 e affetto da sempre da una grave sclerosi laterale amiotrofica. La foto è scattata a bordo della piscina dell’hotel Ritz sull’isola caraibica di St Thomas, a margine di un congresso scientifico tra i cui relatori c’era Hawking, che aveva parlato di cosmologia quantistica, e a cui aveva preso parte anche Epstein.

 

stephen hawking sull isola di jeffrey epstein 2

Le due donne attorno a lui potrebbero essere modelle ingaggiate dal finanziere; la sua famiglia fa però sapere che erano invece due caregiver di lunga data dello scienziato, e che viaggiavano con lui dal Regno Unito. Nessun dettaglio emerge però sul perché la foto sia finita negli Epstein files.

 

LA FAMIGLIA DEL PROFESSOR STEPHEN HAWKING RIVELA LA VERITÀ DIETRO LA FOTO CHE LO RITRAE TRA DUE DONNE IN BIKINI, APPARSA NEI FILE DI EPSTEIN.

Traduzione dell’articolo di Natasha Anderson per www.dailymail.co.uk

 

stephen hawking sull isola di jeffrey epstein

Le donne in bikini che posano accanto al professor Stephen Hawking in una fotografia inclusa negli Epstein files erano le sue assistenti di lungo corso, ha sostenuto la famiglia dello scienziato scomparso.

 

Il fisico teorico appare sorridente, da un orecchio all’altro, accanto a due donne che tengono in mano quelli che sembrano cocktail alla frutta, in un’immagine portata alla luce dal Daily Mail martedì. Come per molti dei documenti su Jeffrey Epstein pubblicati dal Dipartimento di Giustizia, non è stato fornito alcun contesto su quando o dove la foto sia stata scattata.

i meme su stephen hawking sull isola di jeffrey epstein 7

 

Un rappresentante della famiglia di Hawking ha dichiarato al Daily Mail mercoledì che le due donne erano «assistenti di lungo periodo provenienti dal Regno Unito». Ha aggiunto che la fotografia fu scattata al Ritz Carlton Hotel sull’isola caraibica di St Thomas nel 2006. Hawking posò per l’immagine dopo aver tenuto un intervento sulla cosmologia quantistica a un simposio scientifico, ha spiegato la famiglia.

 

Epstein partecipò allo stesso evento. L’eredità Hawking ha rifiutato di dire chi abbia scattato la foto o di spiegare come sia finita nei file Epstein. Ha inoltre declinato di rispondere alle domande del Daily Mail sull’amicizia tra Hawking ed Epstein e se fosse prassi che le assistenti si prendessero cura di lui in costume da bagno mentre sorseggiavano cocktail.

 

i meme su stephen hawking sull isola di jeffrey epstein 4

Giovedì, la famiglia di Hawking ha diffuso una nuova dichiarazione che contraddiceva la precedente spiegazione. Ha sostenuto che la foto fosse stata in realtà scattata al Ritz-Carlton Orlando, Grande Lakes, nell’aprile 2007.

 

La famiglia ha anche incluso un link a un post di blog archiviato, scritto nel 2008 dall’ex assistente di Hawking Monica Guy, che conteneva una versione non censurata dell’immagine.

i meme su stephen hawking sull isola di jeffrey epstein 11

 

Hawking, morto nel marzo 2018 a 76 anni dopo aver convissuto per oltre 50 anni con la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), necessitava per gran parte della sua vita adulta di assistenza continua da parte di un team di infermieri.

 

I volti delle donne sono stati oscurati dai funzionari del Dipartimento di Giustizia prima della diffusione pubblica, per cui il Daily Mail non può confermarne in modo indipendente l’identità. Secondo una dichiarazione del DOJ del mese scorso, ai revisori era stato chiesto di limitare le oscurazioni alla protezione delle vittime e delle loro famiglie. Personaggi noti e politici non sono stati oscurati.

i meme su stephen hawking sull isola di jeffrey epstein 1

 

«Alcune immagini pornografiche, commerciali o meno, sono state censurate, poiché il Dipartimento ha trattato tutte le donne presenti in quelle immagini come vittime», ha aggiunto il DOJ.

 

Un portavoce della famiglia Hawking ha dichiarato al Daily Mail: «Il professor Hawking ha dato alcuni dei più grandi contributi alla fisica del XX secolo, pur essendo al contempo il sopravvissuto più longevo noto affetto da malattia del motoneurone, una condizione debilitante che lo ha reso dipendente da ventilatore, sintetizzatore vocale, sedia a rotelle e assistenza medica continua.

 

«Qualsiasi insinuazione di condotta inappropriata da parte sua è errata ed estremamente fantasiosa». Hawking era tra i 21 scienziati di fama internazionale che parteciparono a una conferenza ospitata da Epstein nel marzo 2006, cinque mesi prima che il finanziere venisse incriminato per la prima volta per adescamento di prostituzione.

 

STEPHEN HAWKING NEL SUO UFFICIO A CAMBRIDGE

La conferenza si tenne nel lussuoso hotel a cinque stelle Ritz-Carlton di St Thomas, dal costo di 1.600 dollari a notte, vicino all’isola privata di Epstein, Little Saint James. Un post sul blog della Jeffrey Epstein VI Foundation forniva dettagli sull’evento, intitolato The Energy of Empty Space That Isn’t Zero.

 

Vi si leggeva che gli ospiti «potevano incontrarsi, discutere, rilassarsi sulla spiaggia e fare un’escursione al vicino rifugio privato sull’isola del filantropo della scienza Jeffrey Epstein, che finanziava l’evento». Gli invitati sembravano dividere il loro tempo tra St Thomas e Little Saint James, dove Epstein li ospitava personalmente.

 

stephen hawking

Fotografie emerse nel 2015 mostravano Hawking sulla sedia a rotelle mentre partecipava a un barbecue. Successivamente gli fu offerto un tour sottomarino dei fondali attorno all’isola di Epstein. Il pedofilo aveva modificato il mezzo appositamente per Hawking, che non era mai stato sott’acqua prima.

 

Hawking era stato inoltre accusato di aver «partecipato a un’orgia con minorenni» sull’isola dalla defunta vittima di Epstein Virginia Giuffre, secondo email inviate dal finanziere.

jeffrey epstein

 

Epstein negò con veemenza l’accusa e, stando a documenti giudiziari resi pubblici due anni fa, avrebbe incaricato la sua collaboratrice Ghislaine Maxwell di offrire denaro agli amici di Giuffre affinché potessero contribuire a smentire le accuse contro Hawking.

 

Funzionari dell’FBI ricevettero anche un’altra segnalazione non verificata secondo cui Epstein avrebbe visitato un «club gay per soli uomini» con Hawking nel 2011, secondo i file diffusi dal DOJ.

 

La fonte descrisse il locale come una «bath house» e disse agli investigatori nel 2019 che «stava guardando recentemente le notizie e ha visto uomini di rilievo [che] erano al club nel 2011».

 

«Ha detto che all’epoca non aveva idea di chi fossero. Ha dichiarato che lì avvengono molti comportamenti», si legge nel rapporto. «Ha detto che Epstein e Steven Hawking [sic] erano lì, così come alcuni intermediari russi. Li ha riconosciuti dalle notizie».

 

bill clinton con jeffrey epstein

Il rapporto aggiunge che il chiamante «era quasi in lacrime» quando ha affermato che «non erano solo le ragazze ad essere state colpite da Epstein». Hawking è citato almeno 250 volte nei file Epstein, secondo una ricerca nel corpus di documenti pubblicato dal DOJ. Non vi è alcuna indicazione che la sua presenza nei documenti implichi illeciti.

 

Si diceva che Epstein si circondasse di scienziati di primo piano e si definisse un «filantropo della scienza». Fece ingenti donazioni a favore della ricerca e, a un certo punto, avrebbe elargito fino a 20 milioni di dollari l’anno per finanziare scienziati. Molti ricercatori presero le distanze dopo il suo arresto.

 

Il New York Times ha riferito che Epstein era ossessionato dal «transumanesimo», la convinzione che la specie umana possa essere deliberatamente potenziata attraverso progressi tecnologici come l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato, talvolta indirizzava le conversazioni su come migliorare geneticamente la razza umana.

JEFFREY EPSTEIN E GHISLAINE MAXWELL

 

Avrebbe anche confidato di voler mettere incinte quante più donne possibile per diffondere i propri geni. Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato oltre 3,5 milioni di documenti nell’ambito dell’Epstein Files Transparency Act. Le autorità hanno individuato oltre sei milioni di documenti relativi al pedofilo, ma non renderanno pubblico l’intero archivio.

https://www.dagospia.com/cronache/donne-in-bikini-faccia-oscurata-posano-accanto-stephen-hawking-famiglia-465613

 

“CARO DUCE, TI SCRIVO”

 

“CARO DUCE, TI SCRIVO” – LE LETTERE DEGLI ITALIANI ALLA SEGRETERIA DI BENITO MUSSOLINI SONO STATE RACCOLTE E ANALIZZATE NEL SAGGIO DI GIOVANNI DE LUNA E LINDA GIUVA – “NELLE RISPOSTE REDATTE PER OGNUNA DI QUELLE MISSIVE, SI COSTRUIVA PASSO PER PASSO IL ‘MITO’ SU CUI SI FONDAVA IL REGIME. IL DITTATORE ERA PRESENTE IN OGNI FASE DEL LAVORO DEI SUOI IMPIEGATI: SIGLAVA LE LETTERE MERITEVOLI DI ATTENZIONE, DECIDEVA COSA FARE DELLE SUPPLICHE CHE GLI VENIVANO INVIATE, SCEGLIEVA A CHI MANDARE LE SUE FOTOGRAFIE...”

 

benito mussolini duce lettere  

Estratto del libro di Giovanni De Luna e Linda Giuva “Un monumento di carta. La Segreteria particolare del Duce 1922-1943” (Feltrinelli) - pubblicato da “La Stampa”

 

LETTERE A BENITO MUSSOLINI

Quando, nel pomeriggio del 25 luglio 1943, Nicola De Cesare, ultimo segretario particolare di Mussolini, uscì da Palazzo Venezia per accompagnare il Duce a villa Savoia, non sapeva che sarebbe stato arrestato insieme a Mussolini e che non sarebbe più ritornato nella sua stanza.

 

Lasciò quindi sulla scrivania molti documenti riservati: informazioni sulle amicizie e le frequentazioni di personaggi politici di rilievo come il conte Giuseppe Volpi, che nei giorni precedenti era stato rimosso da presidente della Confindustria, e Paolo Thaon de Revel, ministro delle Finanze, fino a febbraio dello stesso anno; richieste di raccomandazioni; relazioni sulla situazione annonaria e sul malcontento che serpeggiava in relazione alla disorganizzazione dei servizi pubblici e allo sciacallaggio degli “approfittatori”; controllo sulla corrispondenza dei parenti del Duce; inchieste nate a causa di notizie sui comportamenti scorretti di funzionari civili e militari.

 

Giovanni De Luna e Linda Giuva – Un monumento di carta. La Segreteria particolare del Duce 1922-1943

E molte altre carte vi dovevano essere, la cui riservatezza era tale da indurre chi entrò nella stanza, dopo aver saputo della votazione notturna del Gran Consiglio che aveva “defenestrato” il Duce, a stracciarle ma non a distruggere i pezzi minuscoli che giacciono ancora nell’archivio della Segreteria e che potrebbero essere ricomposti da qualche paziente archivista o storico, non tanto per conoscere chissà quali segreti, quanto per esplorare i criteri utilizzati da solerti e prudenti funzionari per occultare documenti ritenuti particolarmente compromettenti.

 

Oggi quelle carte abbandonate sulla scrivania ci restituiscono, su piccola scala, le dimensioni straripanti delle attività, svariate e molteplici, che rientravano nelle funzioni della Segreteria particolare del duce.

 

La storia di questo ufficio emerge infatti da una montagna di documenti la cui enorme quantità è però anche un indice qualitativamente rilevante della sua importanza. A Mussolini arrivava una valanga di posta; e, oggi, ognuna di quelle lettere ci racconta molto sia sugli italiani e le italiane che scrivevano al Duce, sia sul modo in cui il fascismo, nelle risposte pazientemente redatte per ognuna di esse, costruiva passo per passo il “mito” su cui si fondava il regime.

 

benito mussolini

Si, perché la Segreteria, con i fascicoli ordinati nel suo archivio, rappresenta un vero e proprio monumento cartaceo innalzato per la gloria di Mussolini. Il dittatore era presente in ogni fase del lavoro dei suoi impiegati: siglava le lettere meritevoli di attenzione, decideva cosa fare delle suppliche che gli venivano inviate, sceglieva a chi mandare le sue fotografie e quali conservare di quelle che gli pervenivano.

 

La sua era una presenza occhiuta e minuziosa e c’è da chiedersi davvero come facesse a occuparsi di tutte le varie incombenze impostegli dalla molteplicità delle cariche che ricopriva, come riuscisse a conciliare l’attenzione ai risvolti della banale quotidianità di cui erano intrise le suppliche che riceveva con i molteplici impegni che gli richiedevano il partito, il governo, lo Stato.

 

lo storico giovanni de luna

Mussolini era pienamente consapevole di questo suo ruolo e della sua funzione e di una sua progressiva trasformazione in una sorta di automa, lungo un percorso all’interno del quale la funzione della Segreteria finì per assumere una importanza tale da farne oggi una strepitosa occasione per gli storici di valorizzarne, in chiave storiografica, l’immane patrimonio documentario lasciatosi alle spalle.

 

È vero, in Italia con il fascismo le masse entrarono nella storia; lo avevano già fatto nelle trincee della Prima guerra mondiale, facendosi uccidere “in massa” in un conflitto spietato e crudele; continuarono a farlo con il fascismo, affollando le piazze del consenso al Duce, con i cuori infiammati dai sui discorsi e dalle sue “pose”.

 

Anche da noi il Novecento fu il “secolo delle masse”; lo fu però amputandone della libertà e della democrazia la loro tumultuosa irruzione nello spazio pubblico, costringendole in una forma di partecipazione politica che assunse i tratti di un vero e proprio credo religioso, improntato al trinomio obbedienza, disciplina, gerarchia.

 

benito mussolini

In questo senso, più che di fascismo sarebbe meglio parlare di mussolinismo. La persona fisica del Duce fu strategicamente al centro della vasta operazione del regime tesa alla costruzione dell’impalcatura statale e politica in cui per vent’anni furono organizzate “le masse” italiane; accanto all’operato degli organi di polizia, della magistratura, e di tutte le strutture repressive dello Stato, fu proprio nella capacità politica di Mussolini che il fascismo trovò la soluzione ai problemi posti dalla dimensione tutta novecentesca della massificazione della politica.

 

Le masse diventarono allora quelle che applaudivano i discorsi del Duce nelle piazze italiane, che lo aspettavano pazienti sostando per ore lungo i tragitti ferroviari per i suoi viaggi su e giù per la penisola, che andarono a morire in Etiopia, in Spagna, in Grecia, in Albania, in Russia, in Africa nelle sventurate guerre che segnarono il tramonto del fascismo. Ma quelle masse erano composte da individui, da singoli uomini e da donne in carne e ossa.

 

linda giuva massimo d alema foto di bacco (2)

Di loro, dei loro affanni, beghe, dei drammi familiari o delle aspirazioni economiche e sociali si interessava la Segreteria particolare intessendo un rapporto personale che contribuiva a creare e sostenere l’illusione della presenza del Duce in tutti gli aspetti della loro vita personale

https://www.dagospia.com/cronache/caro-duce-ti-scrivo-lettere-degli-italiani-segreteria-benito-mussolini-415209 

 

LE CORNA SONO UN PECCATO, MA NON UN REATO

 

LE CORNA SONO UN PECCATO, MA NON UN REATO - LO STATO DI NEW YORK VUOLE ABOLIRE UNA LEGGE, INTRODOTTA NEL 1907, CHE CONSIDERA L'ADULTERIO UN CRIMINE PUNIBILE FINO A TRE MESI DI CARCERE - NONOSTANTE SI TRATTI DI UNA PENA CHE VIENE COMMINATA RARAMENTE, IL DEPUTATO DI LONG ISLAND CHARLES LAVINE, CHE CONDUCE UNA CAMPAGNA PER L'ABROGAZIONE DELLA LEGGE, HA AFFERMATO CHE CI SONO STATE DIVERSE CONDANNE NEGLI ULTIMI 50 ANNI…

tradimento 

Da www.adnkronos.com

 

tradimento 1

“Di esserti fedele sempre…”. Così cita la nota formula matrimoniale. Formula che rappresenta una promessa d’amore e che nel corso della storia della monogamia ha vacillato più volte mettendo in crisi legislatori e poteri giuridici nelle condizioni di cambiare persino le leggi. E mentre c’è chi si chiede se amare una sola persona tutta la vita sia possibile, c’è chi ne ama più di una o capisce che i sentimenti possono cambiare e trasformarsi nel corso degli anni. La sincerità richiede coraggio. Virtù che non tutti hanno e che spesso porta a compiere atti che infrangono quella promessa fatta sull’altare.

 

cornuto 1

È per questo motivo che tradire il proprio coniuge potrebbe non essere più un reato nello Stato di New York. Dopo quasi 120 anni dall’introduzione nei libri contabili della definizione di adulterio, un disegno di legge potrebbe cambiare le sorti di traditori e amanti. Secondo quanto si apprende dai media oltreoceano, infatti, il deputato Charles Lavine, che ha presentato la proposta di cancellazione, ha affermato che avere un reato del genere significa non stare al passo con la società moderna. Il disegno di legge di New York volto ad abrogare il divieto è già stato approvato dall’Assemblea e si prevede che presto passerà al Senato prima di poter essere trasferito all’ufficio del governatore per la firma definitiva.

 

mario brega cornuto

Definizione del reato

Il reato è definito dal codice statale quando una persona ha “rapporti sessuali con un’altra persona nel momento in cui ha un coniuge vivente, o è l’altra persona ad averne uno”. L’ultimo ad aver subito una condanna è stato nel 2010. Si trattava di una donna che venne sorpresa in un atto sessuale in un parco pubblico con un uomo che non era il marito.

 

cornuto

“Non serve come deterrente – ha affermato il deputato al quotidiano Politico riguardo l’esistenza del reato –. È una celebrazione del concetto che qualcuno ha della propria moralità”. A spiegare la situazione attuale del reato di adulterio a New York è la professoressa di Storia Carol Faulkner, docente alla Syracuse University che studia l’America del XIX secolo e che al Wall Street Journal ha affermato: “Leggi di questo tipo sono in vigore in pochi stati e vengono applicate raramente. Il reato risale ad un periodo in cui l’adulterio era tra gli unici modi per ottenere il divorzio. Nello Stato di New York, quando una coppia decideva di divorziare presentava una denuncia per tradimento”.

 

Una ricostruzione storica

matrimonio tradimento

Il primo tentativo dell’abolizione di tale reato nella grande Mela risale agli anni Sessanta, quando una commissione legislativa cercò di eliminare le leggi arcaiche e modernizzare il Codice penale. Nello specifico, quello di adulterio è considerato, però, un reato di Serie B: gli imputati non subiscono un processo, ma è un giudice a determinare condanna e sentenza. Dal 1907 sino ad oggi, la legge è stata applicata poco più di una decina di volte.

 

È l’archivio storico del New York Times a riportare alcuni dei casi di cronaca più rilevanti. Patrick H. Hirsch risulterebbe il primo della lista. Si trattava di un imprenditore del parco divertimenti Dreamland a Coney Island che aveva lasciato la moglie per vivere con l’amante Ruby Yeargin. Elizabeth, sua moglie, ingaggiò un investigatore privato che rintracciò l’uomo e lo fece arrestare.

 

E in Italia?

cornuto 2

Per molti non sarà una sorpresa, ma sondaggi e studi riportano che l’Italia sia tra i Paesi con il più alto tasso di tradimenti. Dalla Lombardia, sul podio, sino al Trentino Alto-Adige in cui si tradisce meno, la popolazione del Belpaese è incline alle “scappatelle” amorose, con oltre la metà degli intervistati che afferma di aver tradito almeno una volta il proprio partner. È una fortuna, quindi, che nella nostra Nazione non sia più un reato l’adulterio. Ma non è sempre stato così. Due sentenze della Cassazione hanno abolito il reato di adulterio (tradimento della donna verso l’uomo) e il reato di concubinato (tradimento dell’uomo verso la donna), emanate rispettivamente nel 1968 e nel 1969.

 

tradimento

Fino ad allora, il partner che tradiva rischiava da multe elevate fino alla galera. Il Codice Penale prevedeva addirittura che il tradimento della moglie era punibile a prescindere dalla durata della relazione extraconiugale, mentre per gli uomini, la punizione avveniva solo se l’uomo avesse ospitato l’amante sotto il tetto familiare o in altri luoghi. La Corte Costituzionale fece riferimento proprio a questa differenza per indicare giudicare inadeguata l’esistenza di un reato del genere nelle nostre leggi.

CORNA