È ANCORA LONTANA LA VERITÀ IN MERITO AI CASI DI EMANUELA ORLANDI E MIRELLA GREGORI - LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA CHE INDAGA SULLA SCOMPARSA DELLE DUE RAGAZZE, AVVENUTA 1983, NEGA L'ESISTENZA DELLA "TRATTA DELLE BIANCHE" - LE 177 GIOVANI CHE SAREBBERO STATE COINVOLTE SONO STATE IDENTIFICATE: NESSUNA DI QUESTE È STATA RAPITA O UCCISA. IL LORO ALLONTANAMENTO FU VOLONTARIO...
Orlandi-Gregori, 'mai esistita la tratta delle bianche'
(ANSA) - ROMA, 28 APR - La cosiddetta "tratta delle bianche", il fenomeno delle presunte 177 giovani ragazze scomparse a Roma nei primi anni '80, pista cui varie ipotesi negli anni hanno voluto ricondurre anche i casi di Mirella Gregori e di Emanuela Orlandi, non è in realtà mai esistita poiché tutte le ragazze sono state "identificate" e nessuna di queste è stata rapita o uccisa ma si è trattato, in sostanza, per loro di "allontanamenti volontari". E' quanto ha stabilito oggi la prima relazione della Commissione bicamerale sui casi di Gregori e di Orlandi votata all'unanimità.
emanuela orlandi mirella gregori
In conformità alle finalità istruttorie - si legge nell Conclusioni della Relazione votata oggi a palazzo San Macuto - la Commissione parlamentare di inchiesta ha proceduto alla verifica dell'ipotesi dell'esistenza di un fenomeno più ampio di scomparse di ragazze a Roma nel periodo 1982-1983.
Tale attività istruttoria si è sviluppata attraverso l'analisi degli atti processuali e amministrativi disponibili , lo svolgimento di audizioni di magistrati, avvocati, giornalisti ed esperti, nonché mediante specifici accertamenti istruttori demandati agli organi di polizia con l'obiettivo di verificare la fondatezza di letture unitarie o seriali delle scomparse verificatesi in quel periodo".
I risultati della relazione sono stati illustrati in un punto stampa a San Macuto dal presidente della Commissione, il senatore Andrea De Priamo e dal vice presidente, il deputato Roberto Morassut. "La pista delle ragazze scomparse - si legge ancora - deve pertanto ritenersi definitivamente ridimensionata come chiave interpretativa dei casi Orlandi e Gregori non emergendo elementi oggettivi idonei a sostenere l'esistenza di una regia comune o di un contesto criminoso unitario"


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