venerdì 24 aprile 2026

Lucia Tognela, chi è la donna sbranata dai cani: moglie e madre di due figli, amava camminare. Disposta l'autopsia

 


Lucia Tognela, classe 1966, era una figura molto conosciuta e stimata nella comunità locale

 

Lucia Tognela, chi è la donna sbranata dai cani: moglie e madre di due figli, amava camminare. Disposta l'autopsia
Lucia Tognela, chi è la donna sbranata dai cani: moglie e madre di due figli, amava camminare. Disposta l'autopsia


Una passeggiata tra i boschi valtellinesi si è trasformata in tragedia. Lucia Tognela, 59 anni, è stata trovata senza vita nel pomeriggio di giovedì 23 aprile a Trivigno, una località montana tra Tirano e Aprica, nel cuore della provincia di Sondrio. Il corpo della donna presentava gravissime lesioni causate dai morsi di un branco di animali: l'ipotesi principale, su cui si concentra il lavoro della Procura di Sondrio, è che la vittima sia stata assalita da cinque esemplari di Dogo argentino presenti in zona. Sarà ora l'esame autoptico a dover stabilire se la morte sia stata provocata direttamente dall'attacco o se gli animali siano intervenuti in un secondo tempo, dopo un fatale malore della donna.

Chi era Lucia Tognela

Lucia Tognela, classe 1966, era una figura molto conosciuta e stimata nella comunità locale. Originaria di Villa di Tirano e residente a Bianzone, era sposata e madre di due figli ormai adulti. Come raccotato dal sindaco del suo paese d'origine e riportato da Repubblica, Lucia era una geometra che per anni aveva esercitato la libera professione prima di decidere, in tempi recenti, di dedicarsi interamente alla famiglia.

La montagna non era per lei un territorio ignoto: la donna possedeva una seconda casa nella parte bassa di Trivigno e amava trascorrere le sue giornate camminando lungo i sentieri della zona, che conosceva perfettamente. Il sindaco di Villa di Tirano, Franco Marantelli Colombin, l'ha ricordata con profonda commozione, sottolineando il dolore di un intero paese per la perdita di una donna descritta come esperta e prudente nel suo approccio con la natura.

La ricostruzione della tragedia

L'allarme è scattato intorno alle 15:30 di giovedì in località Banchelle, un'area impervia a circa 1.800 metri di quota, nei pressi di una chiesetta lungo un percorso molto frequentato dagli escursionisti. 

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, a chiamare i soccorsi sarebbe stato lo stesso proprietario dei cinque Dogo argentini, che avrebbe rinvenuto la donna ormai esanime. Sul luogo sono intervenuti l'elicottero di Areu, il Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza, ma per la cinquantanovenne non c'è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto solo constatarne il decesso.

I veterinari dell'Ats della Montagna, giunti sul posto insieme ai carabinieri, hanno preso in consegna i cinque cani, che appartengono a un residente locale che vive in alta quota tutto l'anno. Alcuni abitanti della zona hanno riferito a Repubblica che il branco veniva spesso lasciato libero di circolare senza guinzaglio né museruola, probabilmente confidando nell'isolamento della località che, tuttavia, in questo periodo dell'anno inizia a essere frequentata dai proprietari delle seconde case.

Le ipotesi

Il giallo ruota attorno alla causa primaria del decesso, che il Procuratore Pietro Basilone punta a chiarire attraverso l'autopsia. Inizialmente, l'entità delle ferite aveva fatto ipotizzare l'attacco di un predatore selvatico, come un lupo o addirittura un orso, eventualità che però è stata progressivamente accantonata dai veterinari a favore della pista dei cani domestici. Gli inquirenti devono ora determinare se Lucia sia stata aggredita mentre camminava o se, colpita da un improvviso malore, sia caduta a terra diventando solo in un secondo momento bersaglio degli animali attirati dal sangue.

Al momento, il proprietario degli animali rischia l'iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo, un atto necessario per procedere con gli accertamenti tecnici.

https://www.leggo.it/italia/cronache/24_aprile_2026_lucia_tognela_chi_e_donna_sbranata_cani_trivigno-9493157.html 

 

 

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