NEL VENTRE DELLA BALENA (BIANCA) C’E’ UN LIBRO BOMBASTICO (ALDO GRASSO GARANTISCE) - NELLA SUA “ANATOMIA” DEL POTERE DEMOCRISTO, ALESSANDRA FIORI, FIGLIA DI PUBLIO, METTE IN FORMA DI ROMANZO UN MONDO SEMIAUTOBIOGRAFICO CON LA SPREZZATURA DELL’ESTRANEA – TRA ODORE DI CACIOTTA E SCHEDE ELETTORALI, PIANTI DEI FIGLI E TESSERE DI PARTITO, L’EUTANASIA DI UNA CLASSE POLITICA SFINITA DAL COMPROMESSO PIÙ CHE DAL SOTTERFUGIO….
Aldo Grasso per "la Lettura - Corriere della Sera"
«Faceva troppo caldo persino in chiesa quel giorno. Un'afa immobile che le signore giocavano a rimbalzarsi con i ventagli. I fumi dell'incenso fuoriuscivano pesanti dal turibolo per posarsi come coltre compatta sulle centinaia di giacche scure. Parole, molte. Preghiere, poche. Impazienza e sudore. Ai funerali degli illustri, ai primi banchi il potere si amalgama al dolore, le facce compite alle lacrime vere e non è sulla bara che si concentrano gli sguardi. Arrivato in ritardo, occupavo una posizione relativamente defilata da cui si godeva di una visuale privilegiata».
A parlare è Claudio Bucci, uomo politico della Prima Repubblica.
Viene da Fiano Romano, ha intrapreso la strada della politica per fare
carriera, per vincere un malinteso senso di inferiorità sociale, e
anche un po' per missione.
Che in politica contassero più il
carattere, la determinazione, la dura e opaca volontà che l'onestà o
il coraggio lo sapevamo da un pezzo. L'importante è durare, come
suggeriva Ennio Flaiano: seguendo il gregge, tenendosi al corrente dei
cambiamenti, sempre spaventati di sbagliare, pronti alle fatiche
dell'adulazione, impassibili davanti a ogni rifiuto, feroci nella
vittoria, supplichevoli nella sconfitta. Da veri italiani.
Ma ci
mancava ancora qualcosa: una descrizione dal di dentro, una sorta di
anatomia del potere, della miseria del potere, l'eutanasia di una classe
politica disposta a tutto ma sfinita più dal compromesso che dal
sotterfugio. Adesso c'è, sotto forma di romanzo, si chiama Il cielo è
dei potenti, ed è scritto da Alessandra Fiori, figlia di quel Publio
Fiori, democristiano di lungo corso, passato poi nelle file di Alleanza
Nazionale, per vagheggiare infine un polo di centro di ispirazione
democristiana.
Alessandra Fiori ha avuto un bel coraggio: ha virato
la lunga avventura politica del padre in narrazione, l'ha trasfigurata
in romanzo. Il che, dal punto di vista psicologico, non dev'essere stato
facile: abbandonare certi pudori, uccidere simbolicamente il padre per
trarne nuova vita, subordinare il proprio destino a un fardello di cui
non si possono prevedere le conseguenze.
L'unico rimedio è la scrittura, l'unica possibilità per uscire da
un azzardo così ferale è comprimere il reale nella indecifrabilitÃ
della narrativa, l'unica salvezza è ricercare un senso in mezzo a una
quotidianità dove i protagonisti sono sballottati ora dall'ostinazione
ora dal caso.
L'errore da non commettere di fronte a Il cielo è dei
potenti è quello di leggerlo come un romanzo a chiave, cercare di
scrostare la finzione per scorgervi solo la realtà . Certo, per chi ha
vissuto quell'epoca, la prima tentazione è di ritrovare i volti dei
politici - una trascurabile maggioranza di democristiani che ha dominato
per più di trent'anni l'Italia fingendo di servirla - che a Roma
incarnavano il potere: Franco Evangelisti, quello di «A Fra' che te
serve?», Vittorio Sbardella, detto «lo squalo», Amerigo Petrucci,
Emilio Colombo, Dario Antoniozzi, Alfredo Antoniozzi, Carlo Donat-Cattin
e tanti altri. Su tutti, l'ombra di Agostino De Santis, «che non si
poteva sfottere», il Divo Giulio: «Alla base c'è il consenso, e se la
società è merda, per ripulire le fogne bisogna sporcarsi».
Non
interessano i singoli, ovviamente, ma ciò che i loro fantasmi
distillano; non interessano le carte d'identità e la toponomastica del
potere quanto piuttosto il clima in cui le cose avvenivano e le forme di
quelle stesse cose: il sacco di Roma, l'abusivismo, le fumose sezioni
di partito, l'accaparramento dei voti, le inaugurazioni, le sagre di
paese, i circoli regionali, i piccoli e grandi impostori, gli intrighi,
gli imbrogli elettorali, l'incenso delle sacrestie, le bustarelle, le
false promesse, la conquista delle tessere, il fascino perverso delle
correnti, i tradimenti, i congressi, i capibastone, le fughe dal
ristorante per non pagare il conto. E i segni più evidenti del potere
finalmente raggiunto: la villa, la barca, l'amante.
Claudio Bucci è
sempre combattuto fra la volontà di potenza (sia pure in versione
piccolo-borghese, sotto forma di demone del comando) e il disinganno,
ereditato in famiglia, un «conto con il passato» che non si chiude
mai.
La sua vita è quella del politicante, ne incarna alla perfezione la
forma mentis, la sua pelle diventa un libro aperto dove,
antropologicamente, si mescolano sudore e furbizia, odore di caciotta e
schede elettorali, pianti dei figli e tessere di partito. Su ogni azione
regna il compromesso, quella forza indistinta, un poco untuosa, che
smussa ogni parola e ogni azione, che concilia pretese divergenti
attraverso reciproche concessioni, come si fa nei mercati rionali e
nelle sedi dei grandi partiti. Dal compromesso al complotto, poi, il
passo è breve.
A volte persino Bucci si stupisce di quanto si possa
essere inclini al compromesso. Come quando appare sulla scena Camillo
Signorelli, capo di una potente loggia massonica segreta, che si
preoccupa delle sue scarse presenze televisive e gli fa subito
telefonare da un noto conduttore che lo invita nel suo salotto.
La
conquista di Roma di Bucci ha senso solo perché è retta dalla
scrittura di Alessandra Fiori. Che, in questa difficile catarsi
familiare, avrebbe potuto lasciarsi prendere da una prosa controllata,
costruita, quasi espiativa. E invece preferisce assecondare le cadenze
delle cerimonie del potere, abbandonarsi a una materialità quasi
mimetica (si sente il fiato dei postulanti, il brusio dei tesseramenti,
il passo degli speculatori), mettere in scena un mondo
semiautobiografico con la sprezzatura dell'estranea.
https://www.dagospia.com/politica/nel-ventre-balena-bianca-alessandra-fiori-figlia-publio-mette-in-50751
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