A me dispiace tornare a parlare di lui, sul serio. Ma davvero è un politico oggettivamente svergognato.
Dal palco dei sovranisti, ha appena (ri)detto e gridato che l’Europa vorrebbe che noi ora chiudessimo “scuole e fabbriche lasciando a casa lavoratrici e lavoratori” obbligandoci a un nuovo “lockdown energetico”.
Innanzitutto se oggi fare il pieno costa quanto andare a cena da uno chef stellato la colpa è del SUO amico e del SUO riferimento politico, che per altro il nostro ministro – coprendosi qui nuovamente di ridicolo – usa pure scimmiottare mettendosi la stessa cravatta rossa. Se dobbiamo stringere la cinghia la responsabilità è dell’uomo arancione per cui lui si spella le mani.
Secondariamente poi quanto da lui affermato è falso quanto una moneta da 3 euro – che novità. Non se lo leva il viziaccio di fomentare l’odio, le divisioni e il rancore con bugie, fake news, bufale di ogni sorta, dimensione e misura. L’UE non ha mai detto una cosa del genere. L’UE sta invitando i governi nazionali a promuovere misure di risparmio energetico come lo smart working o più domeniche ecologiche, per dirne due. Invita, non obbliga: sceglieranno i governi.
Ma Salvini questo lo sa benissimo.
Lo sa e se ne frega: campa d’odio, crea consenso mettendo le persone le une contro le altre (anzi: campava, vivaddio gli crede sempre meno gente). È il peggiore modo di fare politica.
Leonardo Cecchi

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