La fisica danese Lene Hau, dell’Università di Harvard, ha rivoluzionato l’ottica quantistica riuscendo a ridurre drasticamente la velocità della luce. Nel 1999, utilizzando un condensato di Bose-Einstein (uno stato della materia ultrafreddo), rallentò la luce fino a 17 m/s. Nel 2001 riuscì a fermarla completamente e a immagazzinarla, permettendone successivamente il rilascio.
Questo esperimento dimostrò che la luce può essere immagazzinata e trasferita alla materia, un risultato fondamentale per lo sviluppo della computazione quantistica e dei sistemi di archiviazione dell’informazione.

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