lunedì 20 aprile 2026

Palazzo Marino condanna il “Remigration Summit”: centrodestra diviso in Aula, FI si astiene

 La spaccatura / Duomo / Piazza della Scala

17 aprile 2026 09:52

La Lega, promotrice dell'evento, ha votato contro il provvedimento di condanna. Gli esponenti di Fratelli d’Italia sono usciti durante la votazione

Elena Buscemi, presidente del consiglio comunale (foto LaPresse)

Ferma condanna di Palazzo Marino nei confronti dei contenuti della manifestazione "Remigration Summit", dichiarati “incompatibili” con l’identità civile e democratica di Milano. Lo ha stabilito un ordine del giorno a firma della presidente del consiglio comunale Elena Buscemi. Il provvedimento ha ricevuto 23 voti a favore e cinque contrari. Il centrodestra, in generale, si è spaccato: la Lega (promotrice dell'evento) ha votato contro, Forza Italia (con tre voti) si è astenuta e Fratelli d’Italia è uscita dall’Aula durante la votazione.

“Il centrodestra diviso da profonde fratture”

“Il mio ordine del giorno ha ottenuto inoltre due risultati: ha costretto il centrodestra a mostrare, forse per la prima volta in modo così evidente, la profonda frattura che lo divide. Forza Italia si è dissociata ufficialmente dalla manifestazione e Fratelli d'Italia si è chiusa in un timido silenzio ed è uscita dall'Aula”, ha commentato Buscemi in seguito alla votazione. “Pure i bossiani sono andati contro la Lega, che è rimasta isolata con l'estrema destra europea”.

Il 18 aprile

Il Remigration Summit si svolgerà in piazza Duomo sabato 18 aprile, ed è organizzato dalla Lega e dai Patrioti europei. Per la stessa giornata sono previste manifestazioni contrarie, in segno di protesta. “La data del 18 aprile pare essere una provocazione in quanto cade esattamente a una settimana dal 25 aprile, giorno che per questa città in particolare, ma per tutta l’Italia, è Festa Nazionale della Liberazione dal nazi-fascismo, che proprio su idee come la remigrazione fondava la mostruosa ideologia che ha portato, tra le altre cose, alle leggi razziali”, si legge nell'ordine del giorno.

“Tentativi di camuffare la parola remigrazione”

“È stata annunciata per sabato prossimo una manifestazione promossa da gruppi e rappresentanti vari dell'estrema destra. Poi ovunque, anche in quest’aula, si è parlato di “remigrazione” nei modi più curiosi”, sono state le parole di Buscemi. “Addirittura nelle ultime ore vedo che vi vengono accostate altre parole, fra cui Pace, termine che suggerisco di trattare con maggiore cura e rispetto, quote latte, famiglia, crisi energetica, trattori, Europa cattiva. Si tenta insomma di camuffare la parola remigrazione, come fosse stato un abbaglio collettivo”.

“Progetto radicale basato su criteri etnico-razziali”

“La ‘remigrazione’ invece è un concetto molto chiaro, radicato nelle ideologie identitarie, riutilizzato ultimamente dall’attivista Martin Sellner, che nei suoi testi parla anche esplicitamente di sostituzione etnica. È dunque un progetto radicale basato su criteri etnico-razziali, capace di minacciare i principi della civiltà giuridica. L’uscita del libro di Sellner ha funzionato per i leader e partiti di estrema destra come un ‘liberi tutti’. Il richiamo alla “deportazione” tra l’altro non si ferma all’assonanza dei due termini, ma si fa pericolosamente concreto nella descrizione del piano ‘risolutivo’ alla questione migratoria, attraverso piani di rimpatrio forzati. Piani di rimpatrio, aggiungo io, che poi Trump metterà in azione con l’Ice a Minneapolis e non solo”, ha proseguito Buscemi.

“Matteo Salvini rivendica”

“Possiamo quindi noi, Consiglio Comunale, non dire niente di fronte a una manifestazione con queste caratteristiche, solo parzialmente smentite in un crescendo di dichiarazioni imbarazzate e imbarazzanti? Dichiarazioni fra cui troviamo quella di Matteo Salvini che rivendica il fatto che remigrazione è una parola che a lui non fa paura”.



https://www.milanotoday.it/politica/milano-remigration-summit-palazzo-marino-condanna-centrodestra-diviso.html

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