Domenica 19 aprile, alle ore 18.00, presso i locali di Piazzale degli Eroi 9 a Roma, ricorderemo – attraverso lo spettacolo teatrale “La bella che bacia il sole” (testo di Mario Libero Iatonna) – una pagina drammatica e troppo spesso dimenticata della nostra storia: l’eccidio nazista di dieci donne che assaltarono il forno Tesei, nei pressi del Ponte dell’Industria, durante l’occupazione di Roma.
Dieci donne.
Senza nome. Senza volto.
Di loro non sappiamo nulla: né l’età, né la provenienza.
Eppure, il loro gesto parla ancora oggi.
Una lapide le ricorda proprio lì, sul Ponte di Ferro (oggi temporaneamente ricollocata altrove), voluta nel 1997 dall’amministrazione comunale su iniziativa dell’ex partigiana dei GAP e parlamentare Carla Capponi (1918–2000).
Quel tragico episodio si inserisce nel contesto durissimo imposto dall’occupazione nazista: il 26 marzo 1944, per ordine diretto del generale Maeltzer, la razione di pane per i romani viene ridotta a soli 100 grammi al giorno.
Un pane nero, spesso ammuffito.
Una fame feroce.
E allora le donne romane, esasperate, si ribellano.
A volte sono i gruppi femminili della Resistenza a organizzare la protesta. Ma più spesso è la disperazione a trasformarsi in coraggio: il passaparola corre di casa in casa, e le donne – spesso con i bambini al seguito – scendono in strada, assaltano i forni, fermano i camion, sfidano gli occupanti.
Non hanno armi.
Solo sporte vuote da riempire. E una dignità che non si piega.
Ricordarle oggi non è solo un dovere della memoria.
È un atto di giustizia.
Al termine dello spettacolo sarà organizzato un momento conviviale con un rinfresco.
:Fateci sapere se parteciperete: la vostra presenza è importante.
Giovanni Barbera

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