giovedì 16 aprile 2026

Quando metti gli incompetenti al comando

 


Ritardi fino a 220 minuti, guasti ovunque, linee bloccate. Solo negli ultimi due giorni abbiamo avuto (di nuovo) una paralisi del sistema ferroviario.


E il Ministro delle Infrastrutture pensa al “remigrazione summit” che si terrà tra due giorni a Milano. Mi pare giusto. 


Perché Salvini, in perdita di consenso da mesi, anziché pensare che forse, dico forse, potrebbe non farsi detestare da milioni di pendolari intervenendo con serietà sul trasporto ferroviario, fa il tombarolo dei temi più abbietti e brutali cercando nuovi sbocchi di consenso (deportare persone nate qui non è proprio una cosetta tranquilla). E nel far questo, neanche si rende conto di star pure perdendo tempo: è cotto, andato, politicamente scaduto. I soggetti di dubbia intelligenza e di vuota moralità che chiedono la remigrazione non si rivolgeranno certo a un politico che ha cambiato tremila volte posizione nel giro di pochi anni, ma a quell’altro individuo che Salvini stesso, con mossa geniale, ha creato: Vannacci. 


Comunque vada nei prossimi tempi, ciò che davvero mi auguro è che Matteo Salvini non tocchi più neanche un sotto-ufficio di un dipartimento di un qualunque ministero. I danni che sta facendo questo individuo alla costante ricerca di consenso, che ha piegato uno dei ministeri più importanti del Paese alla sua sola esigenza elettorale, richiederanno anni per essere sanati.

Leonardo Cecchi 

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