mercoledì 15 aprile 2026

🪖IL GOVERNO MELONI PORTA L'ITALIA NELL'ECONOMIA DI GUERRA




❌Non ci interessa entrare nel merito personale della nomina del nuovo AD. Il punto è un altro, ed è squisitamente politico: con questa scelta il Governo manda un messaggio netto al Paese e al sistema industriale italiano. La direzione indicata è quella di una Leonardo sempre più piegata al comparto degli armamenti e della missilistica, mentre restano nell’ombra il futuro di Aerostrutture, la tutela dei siti produttivi italiani, l’occupazione e il ruolo dei settori civili e dual use del gruppo.


‼️È una scelta grave, perché conferma una torsione politica precisa: il Governo Meloni non si limita più a sostenere l’industria della difesa, ma imprime al Paese una vera e propria svolta bellicistica, sposando nei fatti una logica di economia di guerra.


👉🏻Una grande partecipata strategica dello Stato viene orientata sempre di più verso la produzione militare, mentre il rischio concreto è che altri settori e divisioni di Leonardo, dall’aeronautica alle tecnologie duali, dallo spazio alla cyber-sicurezza, fino all’innovazione avanzata, vengano progressivamente penalizzati o marginalizzati.


🆙Per questo chiederemo al Governo di dire senza ambiguità se intenda trasformare Leonardo in un campione quasi esclusivamente militare, sacrificando progressivamente gli altri asset strategici del gruppo e indebolendo così la sua funzione industriale nazionale. Il nodo più urgente riguarda Aerostrutture, dove siamo ancora in attesa che il governo risponda alle diverse interrogazioni già presentate in Senato.


🔎Su questa divisione pesano interrogativi enormi: il destino dei siti italiani, la tutela dei lavoratori, il rischio di trasferimento all’estero di produzioni e competenze e la prospettiva di accordi con partner esteri che potrebbero svuotare ulteriormente capacità industriale e valore aggiunto nel nostro Paese. È su questo che il Governo deve assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte.


⚠️Leonardo non può essere ridotta a un ingranaggio di una politica tutta concentrata sulla corsa al riarmo. Il Governo abbia almeno il coraggio di dirlo apertamente in Parlamento.

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