mercoledì 15 aprile 2026

Spiaze per i fascisti

 


Immagina di vivere in un loop temporale, accorgertene, ma non riesci ad uscirne per quanto ti impegni. Ecco, questo è quel che provo vedendo la storia recente della politica in questo paese


Silvia Salis è solo l'ennesimo scam di un centro sinistra che ripete costantemente le stesse tappe di percorso che gira in tondo e non porta mai da nessuna parte, se non ad un peggioramento costante ed inesorabile


In un periodo storico così instabile e pericoloso, dove profondi cambiamenti stanno già avvenendo, nel nostro paese si fa finta di nulla e chi dovrebbe rappresentare una alternativa concreta, ad un sistema che ha dimostrato di essere fallimentare sotto ogni aspetto, si prodiga per essere la parte "meno peggio" del sistema stesso


Salis è l'inseguimento della destra, del centrismo esasperante, del liberalismo isterico che cerca di sopravvivere e di avere ancora un po' di vita, nonostante sia in decomposizione avanzata. Il problema non sono le scarpe, o la sua affinità con Renzi, Calenda o i cuoricini che gli manda Il Foglio, ma l'incapacità di anche solo immaginare qualcosa di meglio di lei


L'entusiasmo immotivato verso una figura vista rivista e strarivista da anni è un sintomo di una malattia molto più grande. Lo stesso "movimento" No Kings, oltre a scimmiottare per l'ennesima volta roba yankee, è solo l'evento di inizio della stagione elettorale del centrosinistra, come lo sono stati tanti altri "movimenti spontanei" nel corso degli anni che alla fine si sono sciolti senza che nessuno se ne accorgesse


È difficile da digerire, ma l'infatuazione collettiva per Salis non è affatto differente da quella che hanno a destra per Meloni. È la ricerca messianica del salvatore che impone di accettare il "meno peggio" in attesa di un qualcosa che in automatico risolverà tutto. Ed è così da decenni in questo paese


Non so voi, ma io sono in questo loop non ci voglio più stare

Nicolo' Monti

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