mercoledì 22 aprile 2026

Un'inutile provocazione!

 


In vista del Giorno della Liberazione, i fascisti - sì, quelli veri - stanno preparando una delle più grandi e gravi offese alla Resistenza degli ultimi ottant’anni.


Si sono dati appuntamenti il 25 aprile a Predappio, davanti alla tomba di Mussolini, per una manifestazione il cui titolo dice già tutto: “La fine dell’antifascismo”.


E sapete chi lo organizza? Nientemeno che Forza Nuova, ovvero un partito neofascista che in un Paese civile sarebbe dovuto essere sciolto nel 1997, ovvero alla sua nascita.


Capitanato da quel Roberto Fiore già condannato in primo grado a otto anni per l’assalto alla Camera del Lavoro della Cgil a Roma nel 2021.


Eppure è ancora lì. Come se nulla fosse.


E sapete cosa accadrà sabato?


Quello che accade sempre, da anni.


Che la polizia e le forze dell’ordine andranno a Predappio, saranno lì in forze, ma mica per far sgomberare e identificare i fascisti, figuriamoci. Saranno lì per proteggerli… dagli antifascisti.


Perché tutti i decreti sicurezza, i pugni duri, la tolleranza zero si applicano ai rave, ai cosiddetti “maranza”, ai migranti, ai manifestanti per Gaza, ai centri sociali, a chiunque esprima una forma sospetta di dissenso.


A tutti. Meno che ai fascisti.


Dal mondo al contrario è tutto.

Lorenzo Tosa 

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