Ma è possibile che ogni 25 aprile dobbiamo avere cariche dello Stato che ricordano cogl*oni di Salò o l'ignorante di turno sceso in politica per raschiare il barile destrorso con lo slogan "il 25 festeggio San Marco"?
Il 25 aprile si festeggia la Liberazione porc* tro**. La LIBERAZIONE DAL NAZI-FASCISMO.
Anche dalla Repubblica di Salò fascistazza.
E gli elogi cristiani a San Marco, per chi ci casca, sono elargiti esclusivamente per i veneti leghisti che ancora nel 2026 desiderano l'indipendenza della Padania dallo Stato Italiano (o più semplicemente l'autonomia differenziata).
Due cose da fare subito. Basta con i politicanti, soprattutto quelli di mestiere che vi fottono e fottono i nostri figli.
E basta con gli incompetenti.
Servono persone perbene, coerenti e leali per rilanciare un Paese che alla fine rimane tra i più importanti al mondo.
E il Paese è uno solo, da Nord a Sud, passando per il Centro. Le differenze culturali sono solo espressione di una cultura variegata e di migliaia di anni di influenze dovute alle occupazioni. Che non significa essere "diversi", ma complementari, più attrezzati rispetto ai monoculturali ignorantazzi che si fermano difronte a qualcosa di differente.


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