È “meraviglioso” come molti stiano ricascando nello stesso tranello del 2014 con Renzi. Ora tocca alla Salis, emerita sconosciuta politica fino a un anno fa, ma trasformata in leader (de che?) di centrosinistra (ahahah) attraverso interviste compiacenti, dichiarazioni furbine e una potenza di fuoco mediatica.
In realtà dietro Salis, che come sindaca (al di là delle parole) sta facendo POCHISSIMO di concreto (e ancor meno di sinistra), ci sono i soliti noti: bolliti dem, renziani ed ex grillini. Il solito circo Barnum.
Non solo: stamani, sul Fatto, Wanda Marra rivela che Salis aveva pure pensato di candidarsi con Forza Italia (non a casa Marina Berlusconi la adora).
Leggete qua: “Silvia Salis era pronta a candidarsi con Forza Italia per la presidenza della Regione Liguria. La sua possibile corsa è stata oggetto di più incontri. Nei palazzi di Genova si racconta soprattutto di una cena alla quale era presente la sindaca con il marito, il regista Fausto Brizzi, e l’allora presidente della Liguria, Giovanni Toti, nei giorni precedenti al Festival di Sanremo del 2024, qualche mese prima che fosse messo agli arresti domiciliari. Il centrodestra ligure s’interrogava sul proprio futuro. Tant’è vero che Carlo Bagnasco, coordinatore di FI Liguria, aveva in testa di proporla a Maurizio Gasparri come possibile candidata. Nessuno sa come andò davvero. Salis, che già allora raccontava di studiare da presidente del Consiglio, si era detta disponibile. Il resto è storia, con la scelta di puntare sul sindaco Marco Bucci”.
La Salis è la solita mossa del sistema per uccidere ogni reale possibilità di cambiamento. Ve la stanno impacchettando mediaticamente per disinnescare Schlein, Conte e Fratoianni. Ma davvero non vogliamo/volete imparare mai dai soliti errori?
Andrea Scanzi

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