mercoledì 29 aprile 2026

Questa gente umilia la nostra Repubblica

 


La grazia a Minetti è una delle più grandi baracconate di questo paese, di per sé incline alla farsa.


Larga parte della stampa, fino a ieri, invece di condannare il comportamento di Nordio e Mattarella ha bazookato il Fatto, reo evidentemente di dare ancora notizie e fare ancora inchieste.


Nordio si conferma un incompetente (a voler essere buoni) di dimensioni siderali. La colpa principale è sua e del suo ministero. Una vergogna che uno così sia ancora ministro. Vergogna di cui prima responsabile è ovviamente la Meloni, che quattro anni fa lo voleva pure capo dello stato. Poveretta.


La pratica Minetti è stata seguita e curata (dicono ora al ministero) dalla Bartolozzi. La zarina. Quella che disse di votare sì contro i “plotoooooni di esecuzione” della magistratura. Se avesse vinto il sì, una così sarebbe ancora al ministero (come Delmastro). Non dimenticatelo mai.


Resta poi Mattarella. Fa ridere come molti non vogliano ammettere che su questa vicenda sia INDIFENDIBILE. Molti di voi confondono il rispetto con l’intoccabilità. Io ho molta stima di Mattarella, ma non è infallibile: fa caxxate come tutti. È stato altamente discutibile nella gestione del Conte 2 (imponendo il disastroso governo Draghi che ha aperto le porte alla destra) ed è stato come minimo ingenuo e leggerissimo sul caso Minetti. Prima di tutto è di per sé folle anche solo pensare di dare la grazia a una come la Minetti. Poi è surreale fidarsi ciecamente di uno come Nordio. E poi è colpevole firmare la grazia a una che in Uruguay conduceva una vita purtroppo non dissimile (stando a inquirenti e testimoni) da quella dei tempi del bunga bunga e, in più, aveva raccontato una vicenda sul bimbo adottato che sa molto (troppo) di “Kid Washing”. Mattarella doveva aspettare il Fatto per scoprire la verità? Firma le grazie a occhi chiusi? Mattarella è una bravissima persona, e menomale che c’è, ma su questa vicenda ha sbagliato TUTTO. E affermarlo non è lesa maestà: è onestà intellettuale. 


Se non ci fosse stato il Fatto, insultato ovviamente da quasi tutto fino a ieri, nessuno avrebbe saputo nulla di questa enorme vergogna (tenuta peraltro colpevolmente segreta da Nordio e Mattarella da febbraio a oggi). Chiaramente nessuno chiederà scusa al Fatto. E altrettanto chiaramente continueremo a fregarcene: ci siamo abituati. Ma l’anomalia devastante e la follia incurabile di questo paese, ahinoi, restano.

Andrea Scanzi 

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