giovedì 30 aprile 2026

“IL FATTO” HA LA “PROVA” CHE SMENTISCE NICOLE MINETTI!

 

“IL FATTO” HA LA “PROVA” CHE SMENTISCE NICOLE MINETTI! NELL’ISTANZA DI GRAZIA PRESENTATA DALL’EX IGIENISTA DENTALE CARA A BERLUSCONI, IL BAMBINO ADOTTATO INSIEME AL COMPAGNO, GIUSEPPE CIPRIANI, VENIVA DEFINITO “ABBANDONATO ALLA NASCITA”, MA NON È COSÌ. IL QUOTIDIANO PUBBLICA LA SENTENZA DEL TRIBUNALE URUGUAIANO CHE STABILÌ LA “SEPARAZIONE DEFINITIVA” DEL PICCOLO DALLA FAMIGLIA DI ORIGINE: IL BIMBO NON FU MAI “ABBANDONATO”, MA AFFIDATO ALL’ENTE STATALE “INAU” DALLA MADRE INDIGENTE – LA BATTAGLIA LEGALE FU COMBATTUTA CON ARMI IMPARI: I GENITORI BIOLOGICI VIVEVANO IN MISERIA E NON POTEVANO PERMETTERSI UN AVVOCATO. A RAPPRESENTARE IL MINORE ERA MERCEDES NIETO, MORTA CARBONIZZATA NEL GIUGNO 2024 IN CIRCOSTANZE ANCORA MISTERIOSE…

nicole minetti uruguay  

“BIMBO ABBANDONATO”: ECCO LA PROVA DALL’URUGUAY CHE SMENTISCE MINETTI

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

“Separacion Definitiva, adopcion plena y perdida de patria potestad”. Inizia così la Sentencia del 15 febbraio 2023 emessa dal Tribunale di Maldonado. Un documento che il Fatto è ora in grado di mostrare.

 

Questa sentenza costituisce la prova di quanto abbiamo ricostruito: il bimbo non era affatto “abbandonato alla nascita”, come viene definito nell’istanza di grazia, ma aveva due genitori biologici, poveri e pieni di problemi.

 

A costoro la patria potestà è stata sottratta a seguito di una causa civile intentata da Nicole Minetti e dal compagno Giuseppe Cipriani, durata più di tre anni.

 

[…]  L’oggetto della causa […]. è l’adozione piena e la perdita della patria potestà per la famiglia naturale.

 

GIUSEPPE CIPRIANI NICOLE MINETTI

Le carte ripercorrono la difficile vita del bambino, nato nel dicembre 2017. Nel 2018 non era stato abbandonato in strada, ma affidato all’ente statale Inau come misura estrema e per massimo 45 giorni a causa della madre indigente e della reclusione del padre in carcere.  […] Il testo illustra l’ingresso dei due italiani, presentatisi inizialmente come volontari presso l’ente per l’infanzia Inau.

 

Anche grazie alle loro ingenti risorse, ottengono a fine 2020 una “licenza” per trasferire il minore nella tenuta la Chacra Gin Tonic a La Barra, dove – secondo le testimonianze raccolte dal Fatto – si svolgevano le feste con “chicas”, anche minorenni. E Minetti avrebbe fatto da “madama” come ad Arcore e a Ibiza.

 

Punta del Este - uruguay

Il documento mette poi a verbale che il 12 ottobre 2021 la coppia porta il bambino negli Usa, al Boston Children's Hospital, per sottoporlo a un delicato intervento chirurgico. Anche se la potestà piena arriverà solo nel luglio 2023.

 

[…] A far vincere questa clamorosa battaglia legale è stata anche la schiacciante disparità di mezzi economici. I genitori biologici vivevano in miseria assoluta, tanto che usufruivano del beneficio dell’ausiliatoria de pobreza. Non potevano permettersi un avvocato. A rappresentare il minore era Mercedes Nieto, trovata carbonizzata nel giugno 2024 in circostanze ancora misteriose per cui si indaga per omicidio.

 

il fatto quotidiano - la sentenza del tribunale uruguaiano sull adozione che smentisce nicole minetti

La giudice elenca i vantaggi che la coppia italiana poteva offrire. Non solo la possibilità di sostenere l’intervento a Boston a loro spese. Il bambino poteva vivere con un tenore di vita altissimo, “frequentare l’International College Punta del Este” e godere di tutti i privilegi che il lusso dei milioni di Minetti e Cipriani potevano permettergli. […]

 

Lo scandalo, intanto, ha varcato l’oceano ed è arrivato in Parlamento. La senatrice uruguaiana Graciela Barrera de Novo dichiara al Fatto: “Ho presentato una formale richiesta di informazioni a diversi ministeri in merito alle notizie emerse sull’adozione del bambino […]. Per una risposta ci vorranno 20 giorni lavorativi”.

 

giuseppe cipriani e nicole minetti

Le crepe di questa fiaba si allargano a dismisura: testate locali come La Diaria De Maldonado e FM Gente hanno raccolto testimonianze sull’irregolarità di questa adozione, allargando l’inchiesta al dramma delle adozioni forzate e al licenziamento dell’ex direttore dell’Inau di Maldonado, Daniel Guadalupe.

 

Si indaga sulle pressioni interne a un ente finito al centro di una bufera per 114 minori morti negli ultimi cinque anni. Una gigantesca “fabbrica di orfani” da cui due milionari hanno pescato, indisturbati, la chiave per ottenere la grazia di Stato.

 

QUELLE VERIFICHE MAI PARTITE SULLA GRAZIA A NICOLE MINETTI: COSÌ ARRIVÒ IL SOLLECITO DEL MINISTERO ALLA PROCURA

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

[…] L’altro punto nodale da chiarire attraverso il Servizio di cooperazione internazionale riguarda «le modalità» di adozione del bambino, che al cognome originario ha aggiunto quelli italiani dei genitori adottivi.

La Mano di Mario Irarrazabal a Punta del Este.- uruguay

 

Un minorenne «abbandonato alla nascita», è scritto nell’istanza dell’avvocata Calcaterra, che per le gravi patologie di cui soffre «aveva pochissime possibilità di essere adottato; l’unica era un’adozione speciale da parte di una famiglia disposta ad accettare consapevolmente tutte le sue fragilità».

 

Come la coppia Cipriani-Minetti, che a marzo 2020 ha avviato l’ iter conclusosi il 15 febbraio 2023.

 

Ora gli investigatori cercheranno di approfondire, ma a luglio 2024 il tribunale per i minorenni di Venezia ha già riconosciuto e dichiarato efficace anche in Italia la sentenza di adozione uruguayana «pronunciata sul presupposto che il minore si trovava in stato di abbandono sin dalla nascita, con separazione definitiva dai genitori biologici, i quali sono stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale».

NICOLE MINETTI

 

Tutto regolare, ma dopo l’inchiesta giornalistica de Il Fatto i magistrati milanesi vogliono verificare se quel presupposto è veritiero […].

 

I controlli vanno estesi anche alle notizie diffuse sulla morte dell’avvocata dei genitori biologici e di suo marito, per sapere se eventuali indagini su quei decessi coinvolgano in qualche modo Minetti e il suo compagno.  […]

 

 

CASO MINETTI, I CONTROLLI SULL’ADOZIONE POLEMICHE IN URUGUAY: FU IRREGOLARE

Estratto dell’articolo di Francesco Battistini per il “Corriere della Sera”

 

LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI

Como el Uruguay no hay . […] El Paesito è piccolo, la gente mormora, dall’Italia chiedono e anche la stampa di qui, adesso, lo strilla: ci fu una «procedura che è sempre stata considerata altamente irregolare», dietro l’adozione di quel bimbo, e una fonte interna all’Inau — l’Istituto per l’infanzia e l’adolescenza — rivela che il piccolo chiamava quei due «mamma e papà», questo sì, e pure chiedeva sempre di loro, ma nei tre anni che ci vollero per l’affidamento più di qualcosa non quadrò.

 

Un vice di Carlo Nordio liquida come «balla spaziale» il fatto che le indagini italiane si limitarono al perimetro di casa nostra e se ne infischiarono del ranch Gin Tonic. Un avvocato di Montevideo, che resta anonimo, ricorda il contrario. E dice che comunque «bastava fare qualche domanda in giro».

 

[…] Anche «il compagno potente della fidanzata di Berlusconi», come un giornale chiama el señor José , si vedeva e non si vedeva e adesso anche meno di prima, un po’ come la grande Mano semisepolta. Sbarcano i funzionari dell’Interpol e dell’Europol: altro che Svizzera del Sudamerica, gli (uru)guai di Nicole e il loro fardello da tre anni e 11 mesi stan facendo perdere l’equilibrio perfetto di patrimoni nascosti, pensionati tranquilli, 600 km di coste che portano turismo e reddito.

 

la ladra di bambini meme su nicole minetti by emiliano carli

[…]  «Servono prove», scrive un giornale. E dunque, nell’ordine: dov’è finita la madre naturale del bambino; che morte fu quella dei suoi avvocati d’ufficio che bruciarono vivi «per una stufa malfunzionante»; chi andava e veniva nel ranch Gin Tonic descritto modello Epstein; chi all’Inau si sognò d’affidare un bambino per nulla orfano a una condannata per i festini di Arcore con le minorenni.

 

A Montevideo spiegano che un’altra famiglia, con entrambi i genitori incensurati, sarebbe stata bocciata e che Minetti avrebbe convinto i giudici che, il reato per cui era stata condannata in Italia, in Uruguay non ha la stessa gravità […]

https://www.dagospia.com/cronache/il-fatto-prova-smentisce-nicole-minetti-nell-istanza-grazia-presentata-472622 

 

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