Con la vittoria del titolo mondiale World Wrestling Federation a WrestleMania VI iniziava il regno da campione di Ultimate Warrior.
Un match incredibile, che vide di fronte due beniamini del pubblico, Hulk Hogan ed appunto il vincente Guerriero, in un ipotetico "passaggio di consegne" tra il campione della Rock 'n' Wrestling Era ed il leader della nuova generazione.
O almeno questo era l'intento.
In realtà, meno di un anno dopo Warrior avrebbe perso la cintura contro Sgt. Slaughter e Hogan avrebbe riconquistato il titolo nella seguente edizione dello "showcase of immortals".
Cosa era successo per un così drastico cambio di rottta?
Molte parole si sono spese: Warrior era più bravo ad inseguire la cintura che ad indossarla, il suo regno da campione non vendeva come Hogan in termini di merchandising, Hellwig non era in grado di sorreggere sulle sue spalle il peso di una così grande responsabilità e tante altre ipotesi.
Quello che segue è un punto di vista inedito, narrato dal diretto interessato, Ultimate Warrior, tratto da una intervista da lui rilasciata al tabloid inglese The Sun nel 2004:
"Quando entrai nel business del wrestling, cercai di essere il migliore come se quello non fosse altro che il mio obiettivo. Sapevo, mentre stavo facendo la mia gavetta, lavorando nelle piccole promotion indipendenti, che avevo qualcosa di differente dagli altri.
Avevo un fisico davvero diverso da tutti e sapevo che se l'avessi ammantato con un personaggio colorato, vivido ed intenso, avrebbe funzionato.
Quando riuscii finalmente a raggiungere il mio scopo ultimo, combattendo Hogan a WrestleMania VI, iniziai subito in quello stesso momento a pensare al passo successivo.
Mentre Ultimate Warrior evolveva come personaggio, anche io evolvevo come uomo nella mia maturità.
In quel momento, Vince McMahon aveva una grandissima opportunità, quella di essere un incredibile mentore per me, ma al contrario si palesò come assolutamente privo di etica e professionalità.
A quel punto avevo già fatto passi avanti a livello imprenditoriale, pensando a come avrei potuto sfruttare il personaggio che avevo creato con Ultimate Warrior fuori dal ring.
Ho utilizzato quel successo che avevo avuto nel pro wrestling investendo in me stesso, e mi sono imbarcato in un viaggio di auto-insegnamento, leggendo i libri dei grandi scrittori e filosofi occidentali.
In parte volevo costruire una carriera da motivatore, parlando nelle scuole e nei college, spiegando loro come utilizzare la loro mente invece che i muscoli.
Avendo fatto qualcosa di così intenso e fisico come il wrestling, lasciando un ricordo così forte tanto da vivere ancora oggi nelle menti dei fans, ho cercato di fare la stessa cosa usando la mia testa e mi sono detto "è questo il prossimo percorso che avrà la tua vita".
Ed è quello che ho fatto negli ultimi cinque-sei anni, con grande successo".
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