martedì 30 giugno 2026

TRUMP E I PASDARAN GIOCANO A TIRA E MOLLA – OGNI GIORNO UNO SI LANCIA IN AVANTI SUI NEGOZIATI E GLI ALTRI RINCULANO: COSÌ TROVARE UN ACCORDO DIVENTA IMPOSSIBILE.

 

TRUMP E I PASDARAN GIOCANO A TIRA E MOLLA – OGNI GIORNO UNO SI LANCIA IN AVANTI SUI NEGOZIATI E GLI ALTRI RINCULANO: COSÌ TROVARE UN ACCORDO DIVENTA IMPOSSIBILE. L’ULTIMO EPISODIO? GLI USA HANNO ANNUNCIATO CHE DA TEHERAN HANNO CHIESTO UN INCONTRO E CHE I COLLOQUI SI SAREBBERO TENUTI OGGI A DOHA. GLI AYATOLLAH HANNO NEGATO, MA HANNO SPEDITO COMUNQUE UNA DELEGAZIONE – SILENZIO DA WASHINGTON SUL PRESUNTO SBLOCCO DI SEI MILIARDI DI DOLLARI DI BENI IRANIANI DA PARTE DEL QATAR – MACRON E IL SULTANO DELL’OMAN APRONO ALLO SMINAMENTO DELLO STRETTO DI HORMUZ, MA IL REGIME ISLAMISTA FRENA: “UNA PROVOCAZIONE, LO SMINAMENTO SARÀ EFFETTUATO DA NOI” (ALLORA SIAMO A POSTO)

trump pasdaran iran 

Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”

 

DONALD TRUMP COME ATLANTE

La diplomazia nell'America di Donald Trump è spesso una questione di immagini, in cui anche un annuncio diventa la prova di una vittoria.

 

Ma il confronto con l'Iran ha mostrato ancora una volta il limite di questa strategia, perché Teheran continua a non fare da sponda all'enfasi del presidente americano.

 

[…] Trump continua a descrivere la controparte come disperata, e in ginocchio a supplicargli ogni giorno di fare un accordo. Ieri il presidente ha annunciato sul social Truth che gli iraniani hanno chiesto un incontro e che i nuovi colloqui si sarebbero tenuti oggi a Doha, in Qatar.

 

Poche ore dopo, però, uno dei principali negoziatori iraniani ha negato che ci fossero appuntamenti già fissati, anche se una delegazione era comunque partita.

 

Non è un dettaglio: rivela la fragilità di un cessate il fuoco che Stati Uniti e Iran hanno entrambi interesse a presentare come una vittoria, ma che nessuno dei due sembra ancora pronto a trasformare in accordo duraturo.

 

donald trump - guerra in iran

Intanto l'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del presidente, sono andati a Doha, secondo quanto dichiarato dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

 

Per fare cosa? Il segretario di Stato americano Marco Rubio e Witkoff ieri erano attesi da una telefonata con i membri del Congresso per aggiornarli sui negoziati, che però sono di nuovo in fase di stallo. E oggi dovrebbero incontrarsi con i quatarini. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha spiegato che la missione iraniana a Dubai è esclusivamente legata al monitoraggio dell'attuazione del memorandum d'intesa.

 

[…]

 

video dell attacco americano al sito nucleare di fordow 4

La domanda che molti si fanno non è se Usa e Iran otterranno qualche giorno di calma, ma se questa pausa, seguita alle tensioni riesplose la settimana scorsa, rappresenti una nuova fase o solo l'intervallo tra due escalation. Nel Golfo la storia recente suggerisce prudenza: gli accordi più fragili spesso sono quelli annunciati con maggiore enfasi. E Trump usa da mesi la sua retorica per annunciare, ogni giorno, la vittoria americana e la resa iraniana.

 

Nel frattempo le diplomazie si muovono cercando di proporre atti concreti. Il Qatar, secondo Teheran, avrebbe sbloccato sei miliardi di dollari di dollari di beni iraniani. La decisione è stata presentata dalla Repubblica islamica come un successo, soprattutto mentre il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz viene messo ogni giorno alla prova.

 

Haitham bin Tariq - Emmanuel Macron

Il presidente Pezeshkian ha confermato la notizia su cui invece ha taciuto Trump, preoccupato dalla reazione della base Maga, che vede nello sblocco degli asset una resa.

Al centro delle discussioni resta comunque Hormuz. Dopo gli ultimi scontri tra americani e iraniani, il traffico lungo il canale nel fine settimana è diminuito: domenica sono transitate 22 navi, rispetto alle 48 di venerdì. E la domanda cruciale è se in futuro verranno introdotti pedaggi.

 

L'Oman ha detto che assieme all'Iran sta valutando la possibilità di applicare tariffe per servizi alle navi commerciali, ma ha escluso l'introduzione di tasse di transito, su cui invece Teheran resta più vaga.

 

STRETTO DI HORMUZ - INGORGO DI IMBARCAZIONI - 23 GIUGNO 2026

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha ribadito che l'Iran è l'unico responsabile della gestione dello Stretto e ha avvertito che l'utilizzo di una rotta alternativa vicino all'Oman provocherebbe ritardi nella sua completa riapertura. Ma proprio il sultano dell'Oman Haitham bin Tariq, e il presidente francese Emmanuel Macron, stanno collaborando per lo sminamento del canale e garantire la sicurezza delle rotte marittime. […]

 

Teheran ha subito protestato: «Secondo il memorandum d'intesa, lo sminamento sarà effettuato esclusivamente dall'Iran e da nessun altro Paese, e in linea di principio non lo permetteremo», ha detto il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi. «La situazione è delicata e complessa - ha aggiunto - Consigliamo vivamente alla Francia di non complicarla con le sue provocazioni».

https://www.dagospia.com/politica/trump-i-pasdaran-giocano-tira-molla-ogni-giorno-si-lancia-in-avanti-sui-478984 

 

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