FARE SCIACALLAGGIO POLITICO NON È MAI UNA BUONA IDEA - LA FIGURA DI PALTA FATTA DA TOMMASO FIAZZA, CAPOGRUPPO DELLA LEGA IN REGIONE EMILIA ROMAGNA, IN MERITO AL PIZZAIOLO UCCISO A REGGIO - PENSANDO CHE IL KILLER FOSSE UNO STRANIERO, FIAZZA INVOCA LA "REMIGRAZIONE". IL LEGHISTA, POCO DOPO, È STATO COSTRETTO A RITIRARE IL COMUNICATO STAMPA PERCHÉ...L'OMICIDA È UN 40ENNE ITALIANO CON PRECEDENTI PER DROGA - MORALE DELLA FAVA: PRIMA DI PARLARE A SPROPOSITO, PER ACCHIAPPARE QUALCHE VOTO, È BENE ASPETTARE...
REGGIO EMILIA: PIZZAIOLO UCCISO, ARRESTATO E' 40ENNE ITALIANO CON PRECEDENTI PER DROGA
(Adnkronos) - E' italiano, 40 anni, l'uomo arrestato per aver ucciso a coltellate il titolare di una pizzeria a Reggio Emilia e aver ferito la sorella dopo che era intervenuta nel tentativo di difendere il fratello.
L'uomo, con precedenti per droga, sarebbe entrato verso le 21,30 e avrebbe chiesto per l'ennesima volta una pizza gratis e al rifiuto di Raffaele Stipa, titolare del locale, si sarebbe scagliato contro l'uomo uccidendolo.
L'assassino è stato arrestato per il reato di omicidio e lesioni personali aggravate. Accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto sono ancora in corso.
OMICIDIO REGGIO EMILIA, FIAZZA (LEGA): CHI UCCIDE PER UNA PIZZA NON PUO' AVERE POSTO NELLA NOSTRA COMUNITÀ
Raffaele Stipa, pizzaiolo ucciso a Reggio Emilia
(9Colonne) - "Raffaele Stipa è morto perché ha fatto ciò che ogni commerciante fa ogni giorno: ha difeso il frutto del proprio lavoro. Il mio pensiero va alla sua famiglia e alla sorella, ferita mentre cercava di proteggerlo".
"Questa è una tragedia che colpisce tutta l'Emilia-Romagna e che impone una riflessione seria, senza ipocrisie: un uomo è stato accoltellato e ucciso per essersi rifiutato di regalare l'ennesima pizza ad uno straniero.
Non siamo davanti a un episodio di ordinaria criminalità, ma all'ennesima dimostrazione di una violenza incompatibile con il nostro modo di vivere. Chi arriva in Italia deve comprendere che qui il lavoro si rispetta, le regole si rispettano e un "no" non si risponde con un coltello".
"Per troppo tempo la sinistra ha minimizzato il problema sicurezza, bollando come allarmismo chi denunciava un degrado ormai sotto gli occhi di tutti. Mi viene in mente il caso di Modena di pochi mesi fa, dove qualcuno si è limitato a dire che si trattava di un pazzo.
Anche qui avverrà lo stesso? Ancora una volta il prezzo di questa cecità lo pagano cittadini e commercianti, che hanno il diritto di lavorare senza temere per la propria vita".
"Chi sceglie di vivere in Italia deve rispettarne le leggi, le tradizioni e i valori. Chi delinque, deve perdere subito il diritto di restare nel nostro Paese. Per questo la remigrazione deve diventare uno strumento concreto di tutela della sicurezza:
chi non vuole integrarsi, vive di prepotenza e porta violenza nelle nostre comunità deve essere allontanato. La sicurezza dei cittadini perbene viene prima di tutto". Così Tommaso Fiazza, capogruppo della Lega in Regione Emilia Romagna.




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