Freddie non era certo il primo vitello a correre libero per Jamaica Avenue.
Anche se può sembrare incredibile, questa strada di New York, a causa della presenza di un grande mattatoio, è stata teatro di numerose fughe e inseguimenti. Come se fossero efferati criminali, tutti i bovini evasi venivano subito tallonati dalle pattuglie del New York City Police Department che, per evitare incidenti e danneggiamenti, li riconducevano in breve tempo all’ultima stazione della loro vita.
Anche a Freddie è toccata la stessa sorte.
Il 22 gennaio del 2016 questo vitello pezzato scappa dal mattatoio intorno a mezzogiorno. Lo stavano spostando in un recinto; il giorno seguente sarebbe stato macellato. Ma lui evade e schizza con prodezza nel mezzo del traffico newyorkese. Appresa la notizia, la polizia si mette sulle sue tracce, riuscendo infine a catturarlo con un lazzo.
Intanto però i video di Freddie impazzano in rete mentre giornali e radio danno notizia dell’incredibile fuga. In questo modo Mike Stura, attivista per i diritti degli animali, scopre la vicenda e decide che il fuggitivo merita la libertà.
Per questo parte dal New Jersey con camion e rimorchio in direzione New York.
Quando arriva al mattatoio però le porte sono già chiuse. Passa la notte lì davanti e la mattina seguente riesce a parlamentare con i proprietari della struttura.
Li convince che quel vitello, col suo coraggio, si è guadagnato la vita. Così Mike decide di chiamarlo Freddie - in onore di Freddie Mercury - e sarà lui stesso a portarlo in un luogo sicuro dove trascorrerà il resto della sua vita.
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È appena uscito “Mandrie”. I protagonisti di questo libro sono 14 animali che hanno conquistato la libertà e ora vivono in altrettanti rifugi e santuari. Puoi trovarlo seguendo il link nel primo commento.

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