L'attaccante del Liverpool ha scelto di restare al Mondiale nonostante il lutto vissuto pochi giorni fa. Al 72' il gol del vantaggio contro il Marocco, poi il pianto, le mani sul viso, lo sguardo al cielo
Al 72' Summerville si inserisce in area e serve un assist che trova Cody Gakpo a centro area. Tap-in, vantaggio dell'Olanda nei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 (che non servirà alla qualificazione agli ottavi, dove va il Marocco). È il gesto più semplice del calcio, segnare a porta vuota. Quello che succede subito dopo, invece, non si insegna in nessun campo di allenamento. Gakpo si accascia a terra. Si porta la maglia al viso. I compagni accorrono per abbracciarlo, e quando lui si rialza, indica il cielo.
La perdita del figlio
Dietro quel gesto c'è un dolore che l'attaccante del Liverpool sta portando con sé da pochi giorni. Gakpo e la compagna Noa hanno perso il bambino che aspettavano. Nonostante questo, ha scelto di non lasciare il ritiro della Nazionale olandese. «Si tratta di un momento incredibilmente difficile», aveva scritto su Instagram, chiedendo «privacy» e ringraziando per la comprensione.
La compagna ha visto il gesto di Cody attraverso le immagini diffuse dalla federazione olandese, e lo ha condiviso nelle sue storie Instagram: «Fiea di te» ha scritto sulla foto del calciatore che, dopo il gol, alza lo sguardo verso il cielo.
Un gol dedicato a chi non ha fatto in tempo a vedere il campo

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