martedì 30 giugno 2026

Marte: Il Dio Romano, non l’Ares greco



Marte è una delle divinità più antiche e importanti di Roma, ma va tenuto distinto dal suo corrispettivo greco.


1. Marte ≠ Ares

Anche se spesso vengono messi insieme, Marte romano e Ares greco avevano ruoli diversi.

Ares in Grecia era visto come il dio della furia, della guerra distruttiva e spesso impopolare tra gli altri dei.

Marte invece era un dio fondatore, protettore dell’agricoltura, delle legioni e dello Stato romano. Era venerato come padre del popolo romano. I Romani lo vedevano come un dio serio, disciplinato, legato all’ordine civico.


2. La Trinità Arcaica con Romolo

Nelle fasi più antiche della religione romana esisteva la cosiddetta "Triade Arcaica" o "Triade Capitolina arcaica". Le tre divinità principali erano: Giove, Marte e Quirino.

Quirino era identificato con Romolo divinizzato, il fondatore di Roma. Quindi sì: Marte faceva parte della triade principale insieme alla figura di Romolo/Quirino.


3. Marte "viveva" dentro la città: la Lancia di Marte

A Roma esisteva il Regia, un’antichissima residenza sacra nel Foro Romano. Al suo interno erano custodite le Hastae Martis, le lance sacre di Marte.

Secondo la tradizione, lo stato di queste lance era un presagio per Roma: se si muovevano da sole, significava che il dio stava per intervenire e che la città era in pericolo o in procinto di guerra. Quindi Marte era considerato presente fisicamente nel cuore della città attraverso i suoi simboli.


Fonti principali:

1. Livio, Ab Urbe Condita – per il ruolo di Marte come padre di Romolo e Remo.

2. Varrone e Cicerone – per la struttura della Triade Arcaica: Giove, Marte, Quirino.

3. Plutarco, Vita di Numa – per le lance sacre custodite nella Regia.



Fenix

Nessun commento:

Posta un commento