domenica 6 settembre 2026

Jon Dahl Tomasson

 


Non era affatto facile riuscire a farsi largo nel Milan di Carlo Ancelotti, complice la presenza di tutte quelle stelle che potevano relegarti in panchina da un momento all'altro.


Ciò però non ha mai scoraggiato Jon Dahl Tomasson, un attaccante mai sufficientemente celebrato per la sua grande abnegazione e per la sua capacità di farsi trovare pronto nel momento del bisogno per la causa rossonera. 


Nonostante dovesse farsi da parte a favore del dualismo Inzaghi-Shevchenko, infatti, Tomasson seppe incarnare alla perfezione il ruolo di riserva d'attacco di quel Milan eccezionale, risolvendo diverse situazioni spinose per la causa del Diavolo a suon di gol e giocate decisive. 


Giocate decisive che non sono mancate nemmeno per il Feyenoord (con cui vinse da protagonista indiscusso la Coppa UEFA prima di approdare al Milan) e per la sua Danimarca, maglia per la quale si è consacrato come capocannoniere e che ha trascinato nel corso delle fasi a gironi dei Mondiali 2002 e di Euro 2004.


Jon è stato dunque un attaccante notevole, spesso sottovalutato nel corso della sua carriera, che ha saputo ottenere il rispetto degli allenatori che ha avuto anche quando doveva fare un passo indietro per gente ben più forte di lui. 


Senza contare poi che, e qui Super Pippo mi perdonerà per aver fatto lesa maestà, è uno dei pochi che può dire di aver "rubato" un gol a Filippo Inzaghi nel corso di quel quarto di finale contro l'Ajax del 2003. Un privilegio che, se vogliamo vederla con ironia, lo rende ancora più unico nel panorama calcistico mondiale.


Oggi compie dunque gli anni Jon Dahl Tomasson, uno degli attaccanti più forti mai prodotti dal calcio danese, nonché una delle riserve più affidabili che una squadra d'élite potesse avere negli anni 2000.


Auguri, Scorpione Bianco.


Gabriele Gilli ✍🏻

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