giovedì 3 settembre 2026

Leggi a favore dei ricchi

 


La scena che si presentò di fronte ai primi soccorsi arrivati era agghiacciante. Il 3 settembre 1991 un incendio enorme stava divampando nella fabbrica di carni lavorate di pollo della "Imperial Food" ad Hamlet, South Carolina, USA. 

Lo stabilimento impiegava circa 200 lavoratori nella produzione di nuggets e petti di pollo destinati ai discount ed ai fast food. Uno stabilimento dove le misure di sicurezza non erano scarse: erano semplicemente inesistenti. Le porte, tranne quella principale, erano sempre chiuse per evitare furti e l'ingresso di animali. Materiali estremamente infiammabili e pareti fatte di materiali leggerissimi dividevano lo stabilimento in aree anguste e soffocanti. Non c'erano sistemi antincendio e neanche allarmi. 

Nessuno osava protestare per la paura di perdere un lavoro che, pur essendo praticamente al livello dello stipendio minimo, era spesso l'unico impiego possibile per molte delle persone che buttavano il sangue all'Imperial Food, soprattutto donne provenienti dagli strati più poveri della popolazione della South Carolina. Una scena agghiacciante, dicevamo, quella dell'incendio all'impianto di Hamlet causato dal guasto di una friggitrice. Perché se le persone che lavoravano nella parte frontale dell'edificio fuggirono rapidamente, quelle nella parte posteriore dell'edificio trovarono quasi impossibile aprirsi una via di fuga. Presero a calci le porte chiuse, gridarono, si accalcarono. Da fuori si sentiva "Fateci uscire!", seguito dal boato delle mani sulle porte di ferro. Il fumo tossico, intanto, si diffondeva rapidamente.

I soccorsi vennero chiamati ma giunsero con estremo ritardo. Nel frattempo, all'Imperial Food avevano perso la vita 25 persone mentre 54 rimasero ferite in maniera grave, ed alcune moriranno in giovane età negli anni successivi. Seguirà un processo che troverà un solo colpevole: Emmett Roe, il proprietario della Imperial Food, che si dichiarerà colpevole. Verrà condannato a 19 anni di prigione, meno di un anno per morto causato.

Dopo quattro anni pagherà la cauzione e tornerà un uomo libero. Una cauzione elevata ma pagata anche grazie ai profitti della sua azienda e ad un sistema che tutela il profitto a scapito della dignità, della sicurezza e della vita stessa dei lavoratori.

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