mercoledì 2 settembre 2026

La II guerra mondiale

 


Il primo settembre del 1939 inizia la Seconda guerra mondiale. L’obiettivo numero uno, per i tedeschi, è la riconquista di Danzica, dichiarata Città Libera alla fine della Grande guerra e controllata dalla Polonia: il corridoio di Danzica separava infatti in due la Germania. La maggioranza della popolazione a Danzica era tedesca, e la minoranza polacca decise quindi di organizzare le linee di difese intorno all’edificio delle Poste, controllato dallo Stato polacco. Kondrad Guderski, tenente della riserva polacca, si occupò di preparare un piano per resistere al futuro assalto. Sarebbe stato l’unico soldato della “guarnigione” dell’ufficio postale. Gli altri sarebbero stati gli impiegati e il custode. 56 in tutto.

Allo scoppio del conflitto le truppe polacche dislocate nei pressi di Danzica resistono sulla penisola di Westerplatte, mentre la città cade rapidamente. A resistere è solo l’ufficio postale, con qualche pistola, fucile e granata. Eppure, nonostante la soverchiante forza tedesca, il primo assalto viene respinto con due sole perdite. Per il secondo scontro i tedeschi fecero arrivare alcuni semicingolati che riuscirono a penetrare le difese. Fu Guderski a sacrificarsi per fermare la loro avanzata, facendosi praticamente esplodere con alcune granate. Erano passate diverse ore dall’inizio della battaglia e, nel pomeriggio, l’edificio resisteva ancora. Fallì anche il terzo assalto: nonostante l’arrivo dell’artiglieria i difensori non cedettero. Un ufficiale nazista offrì loro la possibilità di arrendersi, rifiutata all’unanimità.

Fu a quel punto che i tedeschi decisero di minare l’edificio e lo fecero esplodere. Solo allora gli assedianti riuscirono a penetrare, salvo scoprire che diversi impiegati erano barricati nel seminterrato e resistevano strenuamente. Per stanarli versarono benzina nella stanza e gli diedero fuoco. Solo a quel punto i difensori decisero di arrendersi. I primi che uscirono con una bandiera bianca vennero fucilati sul posto. Agli altri, catturati, venne promessa clemenza. Una promessa non mantenuta: circa un mese dopo vennero fucilati tutti. Una triste anteprima della crudeltà nazista che insanguinerà l’Europa e il mondo in quegli anni.


Questa storia è raccontata nel terzo volume di Cronache Ribelli. 

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