Era il 6 dicembre 1989 e Marc Lépine entrava armato nel politecnico di Montreal:nascondeva un fucile semiautomatico. Si diresse verso un'aula dove si stava svolgendo una lezione di ingegneria e costrinse gli studenti a dividersi tra ragazzi e ragazze. Fece uscire i primi e si rivolse alle ragazze: "Siete solo un mucchio di femministe. Io odio le femministe". Alla frase seguirono i colpi: sei ragazze persero la vita in pochi istanti. Quindi proseguì il massacro nei corridoi, nelle aule, nella caffetteria. Colpiva solo le donne: altre 6 troveranno la morte quel pomeriggio, 14 rimarranno ferite, due di loro moriranno in seguito. Anche quattro uomini rimasero feriti, per errore. Infine, Marc rivolse l'arma contro se stesso, suicidandosi. Nella nota che lasciò dopo il suicidio, Marc affermò di odiare le "femministe" colpevoli di avergli rovinato la vita.
Marc, imbevuto di una propaganda misogina, pensava infatti che tutti i suoi problemi, tutti i suoi fallimenti fossero causati dalle donne. Era cresciuto con un padre geloso e possessivo, che aveva atteggiamenti violenti, anche a livello fisico, sia contro di lui che contro la madre. Per lui le donne erano utili solo se si mettevano al servizio degli uomini. L'influenza nefasta sul figlio, che abbandonò insieme alla moglie, divenne drammaticamente evidente dopo la strage.
Oggi in molti forum incel tantissimi rivendicano Lépine come uno dei loro predecessori, lo celebrano e lo utilizzano come figura simbolica per giustificare la violenza contro le donne. Altri affermano che i femminicidi non esistono, che uccidere quattordici donne, solo perché sono donne, non dimostra nulla. Contro questi soggetti e la loro propaganda non dobbiamo mai smettere di lottare. Lo dobbiamo alle ragazze del politecnico di Montreal, lo dobbiamo a tutte le donne uccise ogni giorno a causa delle loro scelte, delle loro vite, delle loro libertà.
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Il fumetto “Sgradito” racconta proprio la storia di un ragazzo che si avvicina a un forum incel. Lo trovate seguendo i link nel primo commento.

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