sabato 12 settembre 2026

Per rispondere alle zappe della destra

 


Pasquale Loiudice Non esiste un atto formale o un trattato segreto firmato per far sbarcare deliberatamente tutti gli immigrati in Italia. Tuttavia, la polemica nasce da dichiarazioni pubbliche in cui Emma Bonino spiegò che l'Italia gestì i soccorsi nel Mediterraneo accentrando il coordinamento su Roma.Origine della polemica:Nel 2017 Emma Bonino affermò che, all'epoca delle operazioni di soccorso (come Mare Nostrum), l'Italia chiese di avere il comando e la gestione dei salvataggi in mare.Secondo la sua ricostruzione, questo comportò che i porti di sbarco fossero principalmente quelli italiani.Critici e opposizioni politici sostennero che ci fosse stato uno scambio o un baratto con l'Unione Europea per ottenere flessibilità sui conti pubblici.I fatti reali:Nessun accordo segreto: La gestione dei salvataggi in mare rispondeva alle norme internazionali sul soccorso marittimo e ai protocolli operativi delle missioni europee e nazionali.Le smentite: Matteo Renzi e altri esponenti del governo dell'epoca hanno negato che si sia barattata la gestione dei migranti con i vincoli di bilancio europei.Il contesto normativo: Gli obblighi di accoglienza e di competenza per le richieste d'asilo derivano principalmente dal Regolamento di Dublino, non da una scelta mirata o da una firma per accentrare gli arrivi nel nostro Paese.

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