venerdì 11 settembre 2026

Marilyn Manson

 


"Nel settembre del 1996 Marilyn Manson partiva in tour per portare in giro ""Antichrist Superstar"", l'album che avrebbe segnato la fine del dominio del grunge nella musica popolare, secondo Rolling Stone. Il Dead to the World Tour, che si sarebbe concluso solo un anno dopo, nel settembre 1997, contava alla fine 175 spettacoli in otto leghe internazionali. Ma dietro i numeri c'era una guerra vera e propria, combattuta concerto dopo concerto.


Il tour attirò infatti numerose proteste da gruppi religiosi e civici, tra cui l'American Family Association, scandalizzati dalla posizione apertamente anti-cristiana della band. Non si trattava solo di musica: sul palco Manson strappava pagine di una Bibbia, in una teatralità studiata per colpire dritto al cuore del conservatorismo americano e della destra cristiana, che l'album stesso sembrava voler smascherare attraverso la metafora del suo ""Anticristo Superstar"".


Le fonti confermano che le proteste furono concrete e diffuse lungo tutto il percorso del tour, un'ostilità che accompagnò la band città dopo città in quell'autunno del 1996. Era il prezzo, o forse il senso stesso, di un'operazione pensata per essere provocazione allo stato puro.


Nel frattempo ""Antichrist Superstar"" continuava la sua corsa: debuttò al numero tre della Billboard 200, spinto dal singolo ""The Beautiful People"", il cui video ottenne tre nomination ai MTV Video Music Awards del 1997. Un successo che si costruì proprio nell'occhio della tempesta, tra il plauso della critica e la contestazione delle piazze: il ritratto perfetto di un artista che aveva fatto della polarizzazione la propria arma più efficace.


Pochi artisti hanno saputo trasformare la contestazione in una vera strategia di successo come lui."

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