Ieri all’alba 23 medic* infettivolog* e psichiatr* in 9 città (Bologna, Milano, Roma, Bari, Firenze, Livorno, Biella, Varese, Rimini) sono stati perquisiti a casa e in ospedale, con sequestro di telefoni e PC, per aver certificato “non idoneità all’ingresso nei CPR”.
Per 22 di loro non c’è nemmeno un’iscrizione nel registro indagati, ma i nomi e le intercettazioni “piuttosto che mandarlo in un CPR mi faccio radiare” erano già sui giornali.
È il proseguo dell’inchiesta partita a febbraio a Ravenna con 34 certificati contestati e 3 medic* interdett* per 10 mesi.
Come dicono ASGI e la stessa FNOMCeO, i medici non sono ausiliari delle politiche di sicurezza. Valutare che un CPR è un luogo patogeno, incompatibile con una patologia infettiva, psichiatrica o cronica, è un atto medico in scienza e coscienza tutelato dall’art.32 della Costituzione, non un falso ideologico.
È un attacco all’autonomia medica e un tentativo di trasformare la cura in reato, per zittire chi rifiuta di mettere un timbro per la detenzione amministrativa.
Per questo sabato 19 settembre saremo in corteo con e per SPIN TIME LABS anche come presidio sanitario "AmbuPop Garbatella - CasettaRossa", muniti di zaini con garze, bende, fisiologica e acqua. Perché se dire che un luogo fa ammalare e diventa reato, allora difendere la salute in piazza è ancora più necessario.
Solidarietà ai collegh* perquisit*.

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