domenica 20 settembre 2026

Il boia di Albenga

 


Per Luciano Luberti arruolarsi nella RSI non era abbastanza. Decise così di farsi arruolare direttamente dai nazisti, presso i quali svolse un discreto lavoro, tanto da essere trasferito nel 1944 nella Feldgendarmerie, la polizia militare tedesca. La sede era ad Albenga, nel savonese. L’obiettivo era catturare, torturare ed infine eliminare i partigiani e i loro collaboratori.

Un incarico che Luciano Luberti svolse con grande efficienza, tanto da meritarsi il titolo di “Boia di Albenga”. Persino i fascisti liguri non riuscivano a tollerare le sue efferatezze. Mutilazioni, torture, stupri. Alcuni dicono che furono oltre 100 in un periodo di tempo inferiore ai quattro mesi. Lo fermò solo il 25 aprile e la fine del conflitto.

Catturato dagli Alleati, Luberti fuggì a Napoli per poi tornare a Genova, dove provò ad arruolarsi nella Legione Straniera francese, approfittando della sua piena conoscenza della lingua. Smascherato, fu condannato alla fucilazione, poi commutata in ergastolo. Poi, tra amnistie e sconti di pena, arriva la libertà nel 1956. Il boia di Albenga rimase in carcere solo 10 anni prima di potersi dedicare alla sua attività di editore di estrema destra. E, pochi anni dopo, le sue mani tornarono a macchiarsi di sangue. Nel 1970 la sua segretaria venne trovata uccisa nel suo appartamento. Prima drogata e poi uccisa a sangue freddo: il cadavere era lì da 3 mesi. Di Luberti nessuna traccia. Verrà catturato a Portici quasi due anni dopo. Solo due anni furono anche il tempo trascorso nel manicomio criminale per quell’omicidio, grazie ad una perizia del professor Semerari, “fedelissimo” dell’eversione nera e della camorra. Poi per il Boia fu di nuovo libertà. La sua vita trascorse poi in maniera relativamente tranquilla, al netto di sporadiche interviste e dichiarazioni nelle quali non espresse mai nemmeno una parola di cordoglio. Morirà nel 2002 all’età di 81 anni per le conseguenze di un tumore alla prostata.

Raccontiamo i crimini del fascismo nell’almanacco Ventennio di Sangue. Link nel primo commento.

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