Quello che avete visto è un classico remix di 3 storie vecchie messe insieme per fare views.
Fritz-Albert Popp.
Era un biofisico tedesco vero, anni '70. Ha scoperto una cosa vera: tutte le cellule viventi emettono una luce debolissima, misurabile in laboratorio. Lui li ha chiamati "biofotoni".
Fin qui è scienza. Dopo però ha iniziato a dire che quella luce è un linguaggio con cui le cellule comunicano, e che le cellule malate hanno una luce "disordinata". Da lì è partito il salto:
> "se ti mando la luce giusta, rimetto in ordine la cellula e il cancro guarisce"
Peccato che non c'è mai stata UNA prova clinica che funzioni.
Cosa dice il post che hai visto:
1. "Bombardando una cellula cancerosa di luce guarisce"
2. "La macchina è stata brevettata / comprata e insabbiata dalle case farmaceutiche"
Entrambe sono le bandierine rosse del complotto medico.
1. La luce da sola non cura il cancro. Esiste una cosa vera che si chiama terapia fotodinamica: ti danno un farmaco che rende la cellula sensibile alla luce, poi la illumini e la cellula muore. Ma è una cura localissima per alcuni tumori della pelle, non è "la luce guarisce". Senza farmaco, sparare luce su una cellula non fa nulla, o la brucia come un laser, ma non la "riprogramma".
2. Il brevetto insabbiato non esiste. La macchina di cui parlano di solito è la "macchina di Rife" degli anni '30. Royal Rife diceva di curare tutto con frequenze. Ha brevettato sì, ma un brevetto non vuol dire che funziona, vuol dire solo che hai depositato un'idea. In America ci sono migliaia di brevetti per macchine che curano il cancro con magneti, suoni, luce. Nessuna è mai passata da uno studio clinico serio.
Cosa c'è dietro? Soldi. Funziona così:
- Ti faccio il video emozionale "lo scienziato buono contro Big Pharma"
- Ti dico che la cura costa 20.000€ ma te la vendo a 3.000€ perché sono buono
- Se non funziona, è colpa che "ci hai creduto poco" o "hai fatto chemio che ha rovinato i biofotoni"
Il trucco dei biofotoni attacca perché è mezza verità: è vero che le cellule emettono luce, quindi sembra scientifico. Ma è come dire "le persone emettono calore, quindi se ti riscaldo ti curo la polmonite". Non c'entra.
Fritz-Albert Popp era uno vero, non inventato dai post di Facebook.
Chi era davvero:
Tedesco, nato 11 maggio 1938, dottorato in fisica teorica a Magonza nel 1969, poi professore a Marburgo. Ha lavorato su teoria quantistica e poi su biofisica. Ha pubblicato 8 libri e più di 150 articoli scientifici. È morto nel 2018. 31e4
Nel 1976 ha dimostrato con dei fotomoltiplicatori una cosa reale: tutte le cellule viventi emettono una luce debolissima, qualche fotone al secondo. Le ha chiamate biofotoni.
Lui diceva: "oggi sappiamo che l'uomo, essenzialmente, è un essere di luce"e che il metabolismo dipende da questa luce.
Dove finisce la scienza e inizia il business di Facebook:
Popp ha osservato che composti cancerogeni come il benzopirene assorbono luce a 380 nanometri e la riemettono diversa, mentre composti quasi identici ma non cancerogeni non lo fanno. Da lì ha ipotizzato che la cellula malata "comunichi male" con la luce.[a]
È una ipotesi affascinante, ma mai provata come cura. Non c'è uno studio clinico al mondo dove illuminare una cellula con biofotoni guarisca un tumore.
Cosa fanno i post che hai visto:
1. Prendono la parte vera (esistono i biofotoni, Popp era un professore vero)
2. Ci aggiungono "quindi ha inventato la macchina che cura il cancro con la luce, ma Big Pharma l'ha nascosta"
È la stessa trama che usano da 100 anni con Royal Rife, Tesla, ecc.
Popp stesso alla fine vendeva test per la "qualità del cibo in base ai biofotoni" - diceva che il cibo più sano ha l'intensità di luce più bassa e coerente - e misure di elettroluminescenza dell'acqua. Niente a che fare con curare il cancro.
Fenix
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