Sono tre dei quattro loschi figuri di Ultima Legione che si sono presentati alla seduta del Consiglio comunale di Cantù in cui si doveva votare, il 30 settembre scorso, su proposta di Cecilia Volonté, consigliera di Cantù Civica, la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, conferita al Duce nel 1924.
La mozione, sostenuta dall'ANPI e appoggiata dalle opposizioni, avrebbe dovuto assegnare quella cittadinanza a Giacomo Matteotti, ma non è passata perché è stata vergognosamente bocciata dalla maggioranza di centrodestra.
Quei quattro loschi figuri, il cui chiarissimo intento era di condizionare l'esito della votazione con la loro presenza, come a voler presidiare l'aula consiliare a scopo intimidatorio, hanno concentrato per tutto il tempo il loro sguardo sul dibattimento.
Nessuno ha provveduto ad allontanare dall'aula i quattro individui, esponenti di una formazione di estrema destra che si è più volte distinta per aver propagandato l'odio on line e aver istigato alla violenza razziale e religiosa. Avrebbe dovuto essere sciolta da tempo per ricostituzione del partito fascista ma è ancora lì, a minaccia dell'Italia democratica e costituzionale.
Massimo Arcangeli

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