Nella notte di lunedì 28 settembre un gruppo di dodici persone affiliate a Blocco Studentesco – organizzazione giovanile del movimento neofascista CasaPound – hanno aggredito un ragazzo di 20 anni, nei pressi del liceo scientifico Einstein di Milano. La sua colpa è stata quella di strappare alcuni manifesti che celebrano i 20 anni della nascita della giovanile, che recitano «Antichi sogni, nuovi eroi, 2006-2026». Negli ultimi giorni questi poster sono comparsi in diverse scuole superiori milanesi.
Secondo quanto riportato dai social del Collettivo dell’Einstein, il ragazzo sarebbe stato inseguito da tre auto, circondato, picchiato e poi colpito alla testa con una bottiglia di vetro. È stato operato per trauma cranico al Policlinico, la prognosi è di 30 giorni.
A Milano Blocco Studentesco è nota per agire in questa maniera: attacchina e poi vigila su chi si avvicina ai propri manifesti, procedendo poi ad aggredire. Ad aprile era successo con alcuni manifesti per la commemorazione in ricordo di Sergio Ramelli, in zona Città Studi. Due anni fa l’episodio si era svolto invece davanti al Liceo Carducci, con una dinamica simile.
Attacchi simili hanno una evidente matrice neofascista e un modus operandi squadrista. Non possiamo più tollerare che semplici atti di resistenza non violenta possano finire in questa maniera.
Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al ragazzo aggredito. Quello che è accaduto testimonia che Blocco Studentesco è violenta e fascista. E andrebbe sciolta, così come andrebbe sciolta la sorella maggiore Casa Pound.
di Beatrice Puglisi

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