📺 Per venticinque anni è stato uno dei volti più riconoscibili della televisione europea.
Impermeabile, sguardo severo, poche parole e un’infallibile capacità di arrivare alla verità.
HORST TAPPERT era l’ispettore Stephan Derrick.
Dal 1974 al 1998 interpretò il protagonista di “Derrick”, serie poliziesca tedesca diventata un fenomeno internazionale e seguitissima anche in Italia.
Tappert morì nel 2008, a 85 anni.
Cinque anni dopo, però, dagli archivi tedeschi emerse una pagina della sua vita che l’attore non aveva raccontato pubblicamente.
Durante la Seconda guerra mondiale Horst Tappert aveva servito nelle WAFFEN-SS.
E non in una formazione qualsiasi.
Il suo nome risultava collegato alla 3. SS-PANZERGRENADIER-DIVISION “TOTENKOPF”.
Una delle divisioni più tristemente note delle Waffen-SS.
Com’era possibile che il passato militare di uno degli attori tedeschi più famosi fosse rimasto sostanzialmente sconosciuto per decenni?
📺 L’ISPETTORE DERRICK
Quando “Derrick” debutta sulla televisione tedesca nel 1974, nessuno può immaginare quanto durerà.
La serie racconta le indagini dell’ispettore Stephan Derrick e del suo collaboratore Harry Klein nella Monaco di Baviera degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.
Derrick non è il classico poliziotto d’azione.
Osserva.
Interroga.
Aspetta.
Studia le persone.
Ed è proprio questa atmosfera lenta e psicologica a renderlo riconoscibilissimo.
La serie viene esportata in decine di paesi e diventa particolarmente popolare in Italia.
Horst Tappert finisce praticamente per identificarsi con il personaggio.
Un uomo serio, rispettabile, quasi austero.
Ma dietro quell’immagine televisiva esisteva un passato molto diverso.
🇩🇪 HORST TAPPERT PRIMA DI DERRICK
Tappert nasce nel 1923 a Elberfeld, oggi parte di Wuppertal.
Quando scoppia la Seconda guerra mondiale è ancora adolescente.
Come milioni di giovani tedeschi della sua generazione, viene coinvolto nella macchina militare del Terzo Reich.
Per molto tempo, però, la versione pubblicamente conosciuta del suo passato militare rimane piuttosto vaga.
Nella sua autobiografia Tappert racconta la propria esperienza durante la guerra senza rivelare quello che molti anni dopo sarebbe emerso dagli archivi.
Ed è proprio questo il punto centrale della storia.
Tappert non aveva raccontato di avere servito nelle Waffen-SS.
⚫ LA SCOPERTA DEL 2013
Nel 2013 il sociologo tedesco Jörg Becker sta svolgendo delle ricerche negli archivi militari.
Tra i documenti trova un nome.
HORST TAPPERT.
Ulteriori verifiche portano alla scoperta che l’attore aveva prestato servizio nelle Waffen-SS.
Secondo la documentazione emersa, nel marzo 1943 Tappert risultava SS-Grenadier nella 3. SS-Panzergrenadier-Division “Totenkopf”.
La notizia esplode sulla stampa tedesca.
L’ispettore Derrick...
era stato un membro delle Waffen-SS.
☠️ LA DIVISIONE TOTENKOPF
Ed è qui che la storia diventa particolarmente delicata.
La divisione “Totenkopf” non era una normale unità della Wehrmacht.
Era una formazione delle Waffen-SS con origini strettamente legate all’apparato concentrazionario delle SS.
Il nome significa letteralmente:
“TESTA DI MORTO”.
Il simbolo era il teschio.
La divisione combatté su diversi fronti durante la Seconda guerra mondiale e alcuni suoi reparti furono coinvolti in crimini di guerra.
Questo rende inevitabilmente inquietante la scoperta del nome di Tappert nei suoi ranghi.
Ma bisogna fare una distinzione fondamentale.
NON ESISTONO PROVE CHE HORST TAPPERT ABBIA PERSONALMENTE COMMESSO CRIMINI DI GUERRA.
L’appartenenza alle Waffen-SS è documentata.
Attribuirgli personalmente crimini commessi dalla divisione sarebbe invece qualcosa di completamente diverso e non supportato dalle prove disponibili.
❓ COME ENTRÒ NELLE WAFFEN-SS?
Qui comincia uno degli aspetti meno chiari della vicenda.
Tappert aveva scelto volontariamente di entrare nelle SS?
Era stato trasferito?
Era stato arruolato?
Quanto era ideologicamente coinvolto?
Le informazioni disponibili non permettono di ricostruire con certezza assoluta tutte le circostanze del suo ingresso nelle Waffen-SS.
Ed è un punto importante.
Nel corso della guerra le modalità con cui uomini e ragazzi finirono nelle Waffen-SS cambiarono notevolmente. Non tutti i membri entrarono nello stesso modo e non è quindi corretto dedurre automaticamente le convinzioni personali di Tappert dalla sola appartenenza all’unità.
Quello che sappiamo è che nel 1943 il suo nome compare nei documenti della “Totenkopf”.
🔥 IL FRONTE ORIENTALE
Nel 1943 la divisione combatte sul fronte orientale.
Tappert ha circa vent’anni.
Secondo le ricostruzioni disponibili viene ferito durante il conflitto.
Ma proprio qui troviamo il grande vuoto della sua biografia.
Che cosa fece esattamente durante il servizio?
Dove si trovò?
Che cosa vide?
Quali furono le sue mansioni precise?
Le informazioni che possediamo non permettono di ricostruire giorno per giorno la sua esperienza militare.
E Tappert, quando era ancora vivo e avrebbe potuto raccontarla...
non lo fece pubblicamente in maniera completa.
📖 QUELLO CHE TAPPERT RACCONTÒ
Questo è probabilmente l’aspetto più interessante dell’intera vicenda.
Tappert pubblicò nel 1999 la propria autobiografia.
Aveva quindi la possibilità di raccontare la propria esperienza durante la guerra.
E parlò effettivamente di quel periodo.
Ma non dichiarò di avere fatto parte delle Waffen-SS.
Raccontò invece aspetti del proprio servizio militare, compreso un addestramento sanitario, senza rivelare l’appartenenza alla “Totenkopf”.
Perché?
Vergogna?
Paura che la notizia distruggesse la sua immagine pubblica?
Desiderio di dimenticare?
Oppure considerava quell’esperienza qualcosa che non rappresentava più l’uomo che era diventato?
Non possiamo saperlo.
Tappert morì cinque anni prima che la documentazione diventasse di dominio pubblico.
Non ebbe quindi mai la possibilità di rispondere alle domande nate nel 2013.
📦 UNA VECCHIA CASSA
Poi emerge un altro elemento sorprendente.
Pochi mesi dopo le prime rivelazioni viene resa pubblica l’esistenza di una vecchia cassa militare appartenuta a Tappert.
Conteneva oggetti risalenti al periodo della guerra.
Tra questi sarebbero comparsi una decorazione per ferita e una piastrina militare.
E proprio sulla piastrina c’era un dettaglio curioso.
Secondo quanto riportato all’epoca, le lettere “SS” risultavano cancellate.
È impossibile stabilire con certezza chi le avesse cancellate e quando.
Ma, dopo la scoperta del passato di Tappert, quel piccolo oggetto assume inevitabilmente un significato particolare.
📺 LA REAZIONE DELLA TELEVISIONE TEDESCA
La notizia provoca un forte imbarazzo in Germania.
Per decenni Horst Tappert era stato uno dei volti più conosciuti della televisione pubblica.
La ZDF, che aveva prodotto e trasmesso “Derrick”, reagisce alla scoperta decidendo di non programmare ulteriori repliche della serie.
Una decisione simbolicamente enorme.
Una delle serie televisive tedesche più famose del Novecento viene improvvisamente riletta attraverso il passato del suo protagonista.
🌍 NON SOLO IN GERMANIA
La questione supera rapidamente i confini tedeschi.
“Derrick” non era infatti una serie conosciuta soltanto in Germania.
Era stata esportata in moltissimi paesi.
In Italia era diventata quasi un’istituzione televisiva.
Per milioni di spettatori Horst Tappert era semplicemente Derrick.
Il poliziotto.
L’investigatore.
L’uomo che cercava la verità.
Ed è proprio questo contrasto a rendere la scoperta del 2013 così impressionante.
Per decenni milioni di europei avevano guardato sullo schermo un uomo che interpretava un inflessibile investigatore della polizia...
senza sapere che da giovane aveva indossato l’uniforme delle Waffen-SS.
⚖️ ESSERE NELLE SS SIGNIFICA ESSERE UN CRIMINALE?
Qui bisogna evitare una semplificazione.
La risposta è:
NO, NON AUTOMATICAMENTE.
La divisione “Totenkopf” ha una storia pesantissima e reparti appartenenti alla formazione furono responsabili di crimini.
Ma questo non permette di attribuire automaticamente quegli stessi crimini a ogni singolo soldato che ne fece parte.
Nel caso specifico di Horst Tappert non sono emerse prove che dimostrino una sua partecipazione personale a massacri o crimini di guerra.
E non esiste una condanna di Tappert per fatti del genere.
Il fatto storicamente documentato è un altro:
HORST TAPPERT SERVÌ NELLE WAFFEN-SS E QUESTO ASPETTO DELLA SUA BIOGRAFIA RIMASE NASCOSTO AL GRANDE PUBBLICO FINO A DOPO LA SUA MORTE.
🤐 PERCHÉ NON LO DISSE?
Ed eccoci al vero mistero.
Forse non è ciò che Tappert fece durante la guerra.
Su questo abbiamo documenti incompleti e dobbiamo evitare conclusioni che non possiamo dimostrare.
La domanda più interessante è un’altra:
PERCHÉ NON RACCONTÒ QUELLA PARTE DELLA SUA VITA?
Tappert visse fino al 2008.
Attraversò tutta la grande discussione tedesca sulla responsabilità del nazismo.
Vide processi, inchieste, documentari e generazioni di tedeschi confrontarsi con il proprio passato.
Divenne uno degli attori più famosi del paese.
Scrisse persino la propria autobiografia.
Eppure non raccontò pubblicamente la propria appartenenza alle Waffen-SS.
Forse temeva le conseguenze.
Forse voleva semplicemente dimenticare.
Forse considerava quella parentesi qualcosa che apparteneva a un ragazzo di vent’anni in guerra e non all’uomo che sarebbe diventato.
Possiamo formulare ipotesi.
Ma non possiamo chiederglielo.
🕵️♂️ IL PARADOSSO DI DERRICK
Ed è difficile non vedere l’ironia della storia.
Per venticinque anni Stephan Derrick entra nelle case degli europei per scoprire segreti.
Interroga persone.
Scava nel loro passato.
Individua menzogne.
Scopre ciò che qualcuno avrebbe preferito lasciare nascosto.
Ma l’uomo che lo interpretava custodiva personalmente un capitolo della propria biografia che il pubblico ignorava.
Alla fine è successo quasi ciò che accadeva in una puntata di “Derrick”.
Qualcuno ha aperto un archivio.
Ha trovato un documento.
Ha letto un nome.
E un segreto rimasto nascosto per quasi settant’anni è tornato alla luce.
❓ CHI ERA DAVVERO HORST TAPPERT DURANTE LA GUERRA?
Era un giovane soldato finito nelle Waffen-SS senza particolare convinzione ideologica?
Era un volontario?
Quanto sapeva della formazione nella quale serviva?
Che cosa vide sul fronte orientale?
Perché decise di non raccontarlo?
Su alcune di queste domande potremmo non avere mai una risposta definitiva.
Possiamo però evitare due errori opposti.
Il primo sarebbe ignorare il documento e minimizzare il fatto che Tappert appartenne alle Waffen-SS.
Il secondo sarebbe trasformare automaticamente quell’appartenenza nella prova che fosse personalmente un criminale di guerra.
La storia conosciuta non permette né l’una né l’altra conclusione.
📺 IL SEGRETO DELL’ISPETTORE DERRICK
Horst Tappert morì il 13 dicembre 2008.
Per il grande pubblico rimaneva soprattutto l’ispettore Derrick.
Cinque anni dopo, dagli archivi emerse un altro Horst Tappert.
Un ragazzo di vent’anni.
Una guerra.
Un’uniforme.
Le Waffen-SS.
La divisione “Totenkopf”.
E una parte della propria vita che l’attore non aveva mai raccontato apertamente.
Forse il vero mistero non è stabilire se Horst Tappert fosse l’uomo che interpretava in televisione.
Naturalmente non lo era.
Il vero mistero è molto più umano:
PERCHÉ PER TUTTA LA VITA SCELSE DI TACERE SU QUEL CAPITOLO DEL SUO PASSATO?
L’ispettore Derrick passò venticinque anni a scoprire i segreti degli altri.
Il suo...
venne scoperto soltanto dopo la sua morte.
🕵️♂️ MISTERI DELLA STORIA #22
Dentro la Storia
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