sabato 3 ottobre 2026

A Bari nessuno è straniero

 


Quello che vedete è il post di un consigliere comunale di Futuro Nazionale. Sui suoi social ha pubblicato questa foto di alcune donne e bambini che aspettano l'autobus in via Quintino Sella, commentando con un riferimento ai nostri interventi sul trasporto pubblico cittadino. 


Penso a quella madre e a quel bambino. Stavano facendo quello che fanno ogni giorno migliaia di baresi: andare a scuola, al lavoro, a fare la spesa. Si sono ritrovati esposti sui social e trasformati in un bersaglio, senza saperlo, solo per il loro aspetto e per come sono vestiti.


A Bari nessuno è straniero. Non è uno slogan, è la nostra storia e il nostro modo di essere città.

Di sicurezza, regole e integrazione possiamo e dobbiamo parlare, e chi sbaglia va fermato. Ma nessuno può essere additato per il colore della pelle, per gli abiti che indossa o per il Paese da cui viene. Chi rappresenta le istituzioni ha una responsabilità in più, perché le sue parole costruiscono il clima di una comunità.


A quelle donne e a quel bambino dico: questa è anche la vostra città. Su quell'autobus c'è e ci sarà, sempre, posto per tutti.

Vito Leccese

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