mercoledì 3 maggio 2023

NON S0NO OCCUPAZIONI ABUSIVE MA SI TRATTA DELLA MAFIA DELLE CASE

 

COSE DI CASA NOSTRA – IL FATTO CHE ROBERTO SPADA, ELEMENTO APICALE DELL’OMONIMO CLAN CRIMINALE DI OSTIA, ABBIA POTUTO OCCUPARE ABUSIVAMENTE PER 17 ANNI UN APPARTAMENTO, DIMOSTRA COME IL RACKET DELLA CASE POPOLARI SIA UNA PIAGA DI ROMA E DEL LITORALE – FRANCESCA FAGNANI: "LASCIA SBALORDITI PER LA GRAVE DISATTENZIONE DI CHI AVREBBE DOVUTO VIGILARE SUL PATRIMONIO PUBBLICO, A MAGGIOR RAGIONE NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO CHE...”

 

Estratto dell’articolo di Francesca Fagnani per “La Stampa”

 

roberto spada roberto spada

L'emergenza abitativa a Roma è una realtà così diffusa che uno sgombero non fa certo notizia, a meno che l'inquilino abusivo non sia un personaggio talmente noto alle cronache da far tornare alla memoria quella famosa canzone di Lucio Battisti che diceva: «Ancora tu, non mi sorprende lo sai. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?».

 

E invece rieccolo: l'incorreggibile Roberto Spada, figura apicale dell'omonimo clan, da poco tornato in libertà nel suo quartier generale di Ostia, in attesa che vengano determinati gli anni di pena che ancora deve scontare per associazione a delinquere di stampo mafioso.

 

roberto spada roberto spada

[…]  Roberto è tornato in quella che lui considera casa sua, in via Guido Vincon 27, ma che invece appartiene al Comune di Roma e che lui occupa da ben diciassette anni, senza che nessuno - prima dell'arrivo dei Carabinieri del Nucleo di Ostia - lo avesse mai disturbato.

 

Il fatto è emblematico di uno smisurato senso di impunità, di chi pur accusato di reati gravissimi continua a porsi al di sopra delle leggi, occupando pur senza averne bisogno un alloggio popolare e rubando l'energia elettrica attraverso l'allaccio diretto all'appartamento. Una sorta di immunità criminale che ha consentito negli anni al clan Spada (come altrove ai cugini Casamonica) di piegare il territorio di Ostia alla loro prepotenza, esercitata anche e soprattutto attraverso il racket delle occupazioni abusive.

 

ROBERTO SPADA ROBERTO SPADA

Quest'ultimo episodio che riguarda Roberto Spada lascia però particolarmente sbalorditi per la grave disattenzione di chi da decenni avrebbe dovuto vigilare sul patrimonio pubblico e non l'ha fatto, a maggior ragione nei confronti di un soggetto che a giudicare dalle sentenze non è certo un pesce piccolo; viene da chiedersi infatti come sia possibile che una figura al vertice di un'associazione giudicata mafiosa, dedita al traffico di droga, alle estorsioni e guarda caso proprio al racket delle case popolari, possa essere prima arrestato, spedito nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, poi rimesso in libertà per un cavillo giuridico e tornare a vivere - come se nulla fosse accaduto - in una casa di proprietà del Comune di Roma che occupa abusivamente dal 2006?

 

[…]

 

francesca fagnani foto di bacco (2) francesca fagnani foto di bacco (2)

A proposito di spudorato senso di impunità, qualche giorno fa sempre ad Ostia i Carabinieri, coordinati dai procuratori aggiunti Ilaria Calò e Michele Prestipino della Dda di Roma, hanno arrestato Rosario Ferreri, legato da vincoli di parentela al clan Fasciani, per estorsione aggravata dal metodo mafioso, truffa e occupazione abusiva di immobili. Ferreri gestiva e faceva gestire da vent'anni (!) una novantina di immobili di proprietà dell'Ater adibiti al confezionamento di stupefacenti, al deposito di armi e perfino, incredibile ma vero, anche a set cinematografico per la serie prodotta da Netflix Suburra (mai location fu scelta meglio);

 

arresto roberto spada arresto roberto spada

Ferreri stipulava contratti di affitto spacciandosi per il reale proprietario delle case. Possibile che l'Ater non si sia accorta che cantine, negozi, palestre e case di sua proprietà in via degli Ebridi ad Ostia erano occupate illegalmente da vent'anni?

 

Un articolo pubblicato due giorni fa su questo giornale faceva il punto sull'emergenza casa, destinata ad aggravarsi per i rincari previsti fino al 25% del canone di affitto, per gli sfratti in aumento, per lo stop deciso ai sussidi legati al Reddito di cittadinanza.

 

roberto spada roberto spada

Una congiuntura economica che si incrocia pericolosamente con l'abbandono del territorio e con l'eterna inefficienza del sistema di assegnazione delle case popolari: graduatorie che seguono parametri non più attuali, occupanti che scavalcano - tra sanatorie più o meno mascherate - chi invece rispettando le regole aspetta l'alloggio pubblico e sistemi informatici di raccolta dati assolutamente inadeguati a gestire un immenso patrimonio immobiliare; impossibile ad esempio ricevere una risposta sul numero reale delle case occupate perché non tutte sono censite.

 

[…]

arresto roberto spada arresto roberto spada

 

La lentezza e l'assenza di trasparenza nell'assegnazione delle case hanno spesso fatto preferire a chi aveva necessità immediata di un tetto l'offerta illegale ma sicura e pronta dell'agenzia criminale di turno a quella legale, ma irraggiungibile. La beffa è che le case sono sempre le stesse, pubbliche. Ma chi ci entra lo decidono ancora e troppo spesso gli Spada di turno. Succede solo ad Ostia?

roberto spada aggredisce l inviato di nemo 8 roberto spada aggredisce l inviato di nemo 8 roberto spada aggredisce l inviato di nemo 7 roberto spada aggredisce l inviato di nemo 7 OTTAVIO E ROBERTO SPADA OTTAVIO E ROBERTO SPADA ROBERTO SPADA ROBERTO SPADA ROBERTO SPADA 2 ROBERTO SPADA 2 francesca fagnani foto di bacco (1) francesca fagnani foto di bacco (1) ROBERTO SPADA FERMATO DAI CARABINIERI ROBERTO SPADA FERMATO DAI CARABINIERI 

https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/cose-casa-nostra-nbsp-ndash-fatto-che-roberto-spada-elemento-350807.htm

Giordani71

 

Vittorio Marianecci, trovato morto l'imprenditore italiano scomparso negli Stati Uniti

 


La polizia di San Francisco stava cercando il 57enne da cinque giorni

Vittorio Marianecci, trovato morto l'imprenditore italiano scomparso negli Stati Uniti

di Redazione web

Vittorio Marianecci è stato trovato morto, dopo 5 giorni di ricerche. L'imprenditore italiano di 57 anni era scomparso negli Stati Uniti. La polizia di San Francisco non ha reso note le cause del decesso, per i dettagli bisognerà aspettare molto probabilmente la giornata di oggi. 

Cosa è successo

Marianecci era partito per un viaggio di lavoro verso Las Vegas. Dopo la sua scomparsa, la polizia di San Francisco aveva diffuso un appello per raccogliere segnalazioni sottolineando il pericolo per l’incolumità dell’imprenditore, definendolo “a rischio”. Il corpo è stato ritrovato ieri, 2 maggio, nella zona di Berkley Marina. È il secondo cadavere trovato nella zona in tre settimane, ma la polizia ha fatto sapere che le due vicende non sono collegate. A vedere per primo il corpo dell'imprenditore è stato un kite surfer che si stava allenando nella zona. Il cadavere galleggiava in acqua. Dopo il recupero, la polizia ha fatto sapere che si trattava dell'imprenditore italiano scomparso.

https://www.leggo.it/italia/roma/vittorio_marianecci_morto_scomparso_stati_uniti_chi_era_oggi_3_5_2023-7378852.html

Blaserna71

GIORGIA MELONI HA PARTECIPATO AL FUNERALE DI ANDREA AUGELLO

 

GIORGIA MELONI HA PARTECIPATO AL FUNERALE DI ANDREA AUGELLO, SENATORE DI FRATELLI D’ITALIA SCOMPARSO LA SCORSA SETTIMANA – AD ACCOMPAGNARLA ALLA CERIMONIA, NELLA BASILICA DI SANTA MARIA IN ARA COELI A ROMA, SUA SORELLA ARIANNA (CON IL MARITO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA). PRESENTI ANCHE IGNAZIO LA RUSSA, ROBERTO GUALTIERI, FRANCESCO ROCCA, GIANNI ALEMANNO E MOLTI MEMBRI DEL GOVERNO (MANTOVANO, FITTO, ABODI, ROCCELLA E MAURIZIO LEO) - COME DAGO-DIXIT, AUGELLO AVEVA CHIESTO CHE PARLASSERO SOLO LA PREMIER E GOFFREDO BETTINI..

 

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/giorgia-meloni-ha-partecipato-funerale-andrea-augello-senatore-351753.htm

LePen71

Edoardo morto a 18 anni dopo un malore in palestra, l'autopsia choc: «Ucciso da un pugno fortissimo alla testa»

 


La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo

Edoardo morto a 18 anni dopo un malore in palestra, l'autopsia choc: «Ucciso da un pugno fortissimo alla testa»


Edoardo Zattin sarebbe morto per un pugno fortissimo, incassato all'altezza dell'orecchio sinistro. È quanto emerge dall'autopsia sul corpo dello studente 18enne, deceduto lo scorso 22 febbraio dopo l'allenamento nella palestra di arti marziali Iron Dojo Team di Monselice, riporta Il Gazzettino.

Edoardo Zattin, come è morto

Le indagini dei carabinieri stanno cercando di ricostruire i lati oscuri di quel pomeriggio maledetto. Non è chiaro se il giovane stesse indossando il caschetto protettivo, dettaglio importante sul quale sta lavorando  Stefano D’Errico, professore dell’Università di Trieste, nominato dal pubblico ministero Maria D’Arpa titolare delle indagini. La Procura ha infatti aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio colposo.

La ricostruzione

Prima del malore, Edoardo si è allenato con un atleta di 35 anni, residente a Rovigo. Un esperto in arti marziali. Il pugno molto violento sopra l’orecchio sinistro, lo avrebbe incassato tra le 19.15 e le 19.25. Il Suem 118, quella sera, è stato chiamato alle 20.15. Quindi, quasi un’ora più tardi dal terribile pugno incassato dallo studente. L’ambulanza è arrivata poco dopo, alle 20.27.  Il ragazzo, dopo essere stato sottoposto a una serie di manovre di rianimazione, è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale civile di Padova dove è arrivato intorno alle 22. Il violentissimo colpo gli ha procurato la frattura della teca cranica e una conseguente emorragia interna. Inoltre ha subito una serie di lesioni sulla parte destra dell’encefalo.

https://www.leggo.it/italia/cronache/edoardo_zattin_morto_pugno_testa_autopsia_oggi_3_5_2023-7378866.html

Putin71

 

 

martedì 2 maggio 2023

DITE A FOLLIERI DI MAGNÀ TRANQUILLO, I FRIEDKIN NON SONO INTENZIONATI A VENDERE LA ROMA PERCHÉ PRIMA VOGLIONO CAPIRE COME ANDRÀ A FINIRE CON LO STADIO

 

DITE A FOLLIERI DI MAGNÀ TRANQUILLO, I FRIEDKIN NON SONO INTENZIONATI A VENDERE LA ROMA PERCHÉ PRIMA VOGLIONO CAPIRE COME ANDRÀ A FINIRE CON LO STADIO - I MALIGNI SUSSURRANO CHE IL SENATORE LOTITO, PATRON DELLA LAZIO, SIA GIÀ AL LAVORO PER DISSEMINARE DI TRAPPOLE L’ITER AMMINISTRATIVO DEL NUOVO STADIO GIALLOROSSO – MA COSA VOGLIONO FARE I FRIEDKIN CON MOURINHO? E CON TIAGO PINTO?

 

Dagonews

 

raffaello follieri raffaello follieri

Dite a Follieri di magnà tranquillo, i Friedkin non sono intenzionati a passare la mano perché prima vogliono capire come andrà a finire con lo stadio. L’uomo d'affari pugliese Raffaello Follieri, che ha provato a sondare il terreno per acquisire da solo - e non in nome e per conto dei sauditi - il club giallorosso, si è trovato davanti a un muro.

 

L’idea della proprietà americana è di restare al comando, almeno per i prossimi due anni, e di lavorare pancia a terra per dotare la Roma di un impianto di proprietà (i maligni a Roma sussurrano che il senatore Lotito, patron della Lazio, sia già al lavoro per disseminare di trappole l’iter amministrativo).

 

mourinho friedkin mourinho friedkin

Il problema principale per i Friedkin, in questo momento, è il progetto sportivo. Mourinho ha un altro anno di contratto ma per restare vuole delle garanzie tecniche (e magari anche il rinnovo). Ma Tiago Pinto, che ha pesanti responsabilità sui limiti di rosa della Roma, vuole che Mourinho rimanga?

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https://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/dite-follieri-magna-tranquillo-friedkin-non-sono-intenzionati-351766.htm

 

Previti71

 

Setta 'del digiuno' in Kenya, alcune vittime strangolate

 


Dalle prime autopsie sui corpi anche segni di soffocamento

 

Alcune delle vittime della "setta del digiuno" in Kenya potrebbero essere state strangolate e soffocate prima di essere sepolte.

E' questa l'indicazione emersa dalle prime autopsie effettuate a Malindi dal capo patologo del governo, Johansen Oduor, Lo stesso Oduor ha dichiarato che la maggior parte dei corpi analizzati presentano evidenti segni di deperimento da digiuno, l'astinenza da cibo e acqua predicata dal fondatore della chiesa "Good News International", Paul Mackenzie Nthenge.

Mackenzie e il suo presunto complice, il pastore Ezekiel Odero, verranno ascoltati oggi per la prima volta dai giudici delle corti di Malindi e Mombasa, in relazione alle morti, almeno 109, di loro seguaci per quello che è stato definito "il massacro di Shakaola".

Le accuse ipotizzate per loro vanno da istigazione al suicidio a crimini contro l'infanzia e genocidio. 

(ANSA)

Sarlo71

Il clima minaccia la più grande riserva ittica degli oceani

 


A rischio le forme di vita che popolano la zona mesopelagica

Il cambiamento climatico minaccia la vita nella zona crepuscolare degli oceani (fonte: Pixabay)

Entro la fine del secolo il cambiamento climatico potrebbe ridurre drasticamente le forme di vita presenti nella cosiddetta 'zona crepuscolare' (o mesopelagica) degli oceani: posta tra i 200 e i 1.000 metri di profondità e poco illuminata dai raggi solari, ospita lo stock ittico più grande e meno sfruttato del mondo.

A lanciare l'allerta è uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications da un gruppo internazionale di ricerca guidato da Katherine A. Crichton dell'Università di Exeter, nel Regno Unito.

"Sappiamo ancora relativamente poco della zona crepuscolare degli oceani, ma studiando il passato possiamo capire cosa potrà accadere nel futuro", spiega Crichton. Insieme al suo team, composto da paleontologi e modellisti degli oceani, ha esaminato i sedimenti oceanici alla ricerca di resti di antiche forme di vita risalenti a due periodi caldi del passato, corrispondenti a 15 e 50 milioni di anni fa.

"Abbiamo scoperto che la zona crepuscolare non è sempre stata un habitat ricco di vita", afferma il coordinatore dello studio Paul Pearson dell'Università di Cardiff. "In questi periodi caldi, nella zona crepuscolare vivevano molti meno organismi, perché dalle acque superficiali arrivava molto meno cibo". La materia organica veniva infatti degradata rapidamente dai batteri. "La varietà di vita della zona crepuscolare si è evoluta negli ultimi milioni di anni, quando l'acqua degli oceani si è raffreddata abbastanza da agire come un frigorifero, preservando il cibo più a lungo e migliorando le condizioni che hanno permesso alla vita di prosperare", aggiunge Crichton.

Partendo da questi dati, i ricercatori hanno condotto delle simulazioni per valutare i possibili scenari futuri in caso di emissioni di anidride carbonica basse, medie e alte. I risultati dimostrano che per colpa del cambiamento climatico entro la fine del secolo rischiamo di perdere il 20-40% delle forme di vita presenti nella zona crepuscolare. In uno scenario ad alte emissioni, la vita in questa fascia degli oceani potrebbe addirittura scomparire nell'arco di 150 anni, con effetti che potrebbero perdurare per migliaia di anni.

(ANSA)

Kissinger71