mercoledì 14 ottobre 2026

Navanethem "Navi" Pillay

 Smontiamo subito le nuove bufale che girano sui social.


Navanethem "Navi" Pillay


Vi spiego in ordine perché su Facebook è un casino totale tra fatti veri e fake:


1. Chi è davvero?

Non è una sconosciuta. Ha 85 anni, è nata a Durban nel 1941 da famiglia di origine indiana Tamil sotto l'apartheid.

- Nel 1967 ha aperto il suo studio legale perché nessuno studio assumeva donne non bianche, e ha difeso prigionieri politici tra cui Nelson Mandela

- È stata la prima donna non bianca nell'Alta Corte del Sudafrica

- Giudice al Tribunale per il Ruanda, dove ha contribuito a stabilire che lo stupro e la violenza sessuale possono essere genocidio

- Giudice alla Corte Penale Internazionale dal 2003 al 2008, poi Alta Commissaria ONU per i diritti umani dal 2008 al 2014 


2. Perché Trump e Netanyahu l'hanno insultata?

Venerdì 10 ottobre 2026 il Comitato norvegese le ha dato il Nobel per la Pace 2026 "per i suoi sforzi per promuovere la pace e il diritto internazionale". 


A far arrabbiare Israele e USA è il suo ultimo incarico: ha presieduto la Commissione d'inchiesta indipendente ONU sui Territori Palestinesi, che nel settembre 2025 ha concluso che "Israele è responsabile di genocidio a Gaza". 


Reazioni ufficiali:

- Netanyahu: "Il Comitato del Nobel ha perso la sua bussola morale. Ha conferito il suo più alto riconoscimento a una bigotta che ha costruito la sua carriera inventando e diffondendo calunnie contro l'unico Stato ebraico". 

- Trump: ha detto "Non so nulla di questa donna e nessun altro!", che è "una macchia indelebile" per la Norvegia e che il premio sarebbe dovuto andare a lui perché "ha risolto otto guerre". Poche ore dopo l'annuncio, il Segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato nuove sanzioni contro la Corte Penale Internazionale come istituzione. 


Lei ha risposto con una battuta: "Se applaudite un po' più forte, forse condivido il premio con Trump", riferendosi al fatto che nel 2025 la vincitrice Maria Corina Machado aveva regalato la sua medaglia a Trump. 


3. Le fake news su Facebook su "avrebbe fatto morire africani"

Qui si mescolano due bufale diverse che girano da mesi sul Sudafrica:


- Una dice che Pillay, quando era giudice, avrebbe condannato a morte o lasciato morire neri sudafricani. È falso. Al contrario, la sua carriera è stata tutta a difesa delle vittime dell'apartheid e delle vittime di genocidio in Ruanda.


- L'altra bufala, molto spinta anche da account pro-Trump, è quella del "genocidio bianco" dei contadini bianchi in Sudafrica. Trump l'aveva già rilanciata a maggio mostrando un video di croci che diceva fossero tombe di 1000 contadini bianchi, ma il fact-check ha mostrato che il video era vecchio e manipolato. I dati ufficiali della polizia sudafricana dicono che su 6 omicidi in zone agricole a inizio 2025, 5 vittime erano africane e 1 bianca, e che i cosiddetti "farm murders" sono lo 0,17% degli omicidi totali del paese. 


In pratica, le pagine Facebook prendono il suo lavoro al Tribunale per il Ruanda (dove ha processato chi ha commesso il genocidio) e lo rovesciano dicendo che è lei ad aver causato morti.


Se vedi post con toni molto aggressivi, foto di croci bianche, o scritte tipo "ha ucciso africani", sono proprio quelle bufale smentite.



Ecco il ritratto perfetto — quello che crede a tutto quello che vede su Facebook.


"ALIENO NEL COLOSSEO! Il governo lo nasconde!!!"

""PASTA CUOCE DA SOLA! Non serve più il fuoco!!!"

"PIANETA TERRA PIATTO CONFERMATO!!! Scienziati sotto shock"


Stessa faccia di chi poi condivide che Navi Pillay "ha fatto morire gli africani" o che "il Nobel l'ha comprato", senza mai aprire un libro di storia.


Il gatto invece ha capito tutto e dorme. Come dicevano i latini: _mundus vult decipi_ — il mondo vuole essere ingannato.

Fenix

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