sabato 2 luglio 2022

Diana Ricci

 


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Salvatore Nuvoletta

 


Quando capì cosa stava accadendo, Salvatore lanciò il bambino che aveva in braccio il più lontano possibile. Poi si fermò, non provò neanche a fuggire. I camorristi lo crivellarono di colpi, uccidendolo che aveva solo vent'anni. 


Salvatore Nuvoletta “pagò” per tutti. Dieci giorni prima, un boss camorrista era morto in uno scontro a fuoco con dei carabinieri. Lui neppure c’era, era a fare il piantone in caserma. Ma quando vollero vendicarsi, i camorristi scelsero lui perché un maresciallo da loro prima schiaffeggiato e poi interrogato diede il suo nome. Se cercavano un capro espiatorio, potevano trovarlo in lui. Forse capirono che il maresciallo mentiva, ma scelsero comunque Salvatore perché più giovane, indifeso, isolato e quindi più facile da uccidere.


Era il 2 luglio 1982 quando lo trovarono fuori da un negozio a giocare con un bambino, da lui tenuto in braccio. Grazie al suo gesto, il bambino di salvò. Lui venne lasciato agonizzante a terra. Quando la madre lo raggiunse, le sue ultime parole furono: “so di dover morire, me lo hanno detto ma non ho paura, io sono un Carabiniere”.


Salvatore era un bravo ragazzo e un bravo carabiniere. Uno di quelli che ci credeva davvero nel mestiere che faceva. E a lui, oggi, va il ricordo di tutti noi.

Leonardo Cecchi 

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venerdì 1 luglio 2022

Quando la stampa funziona i potenti abbozzano

 

(Google)

Ci scrivono stamattina dei tassisti per ringraziarci dell'interessamento a riguardo dei buoni taxi, ci fanno sapere che il comune ha pagato ottobre e novembre e, presto, pagherà, anche dicembre. 

Il Comune avrebbe pagato qualche giorno dopo l'uscita del seguente articolo:

http://grognards2011.blogspot.com/2022/05/che-fine-hanno-fatto-i-soldi-dei-buono.html?m=1

Brevemente ricordiamo che il comune aveva messo il 6 ottobre i buoni taxi, corrispondenti al 50% del costo della corsa e riservato ai portatori di handicap, donne e uomini sopra i 65 anni e a gennaio 2022 il servizio fu soppresso perché i tassisti non furono pagati.

A quanto dicono i tassisti che ci hanno contattato l'articolo sarebbe arrivato sul tavolo del sindaco e si sarebbe deciso a pagare il dovuto. Questo dimostra che quando la stampa si occupa di un problema concreto esce la soluzione. È il vero e unico nobile scopo della stampa combattere le ingiustizie. 

Aggiungo sempre che il Grognardo è sempre il miglior giornale del mondo.

Fenix

Rosemary Clooney

 


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Dries Martens

 


Da oggi, 1 luglio 2022, Ciro Dries Mertens non è più un calciatore del Napoli.

Che sia giusto (ha ormai un'età, il titolare è Osimhen, bisogna rinnovare la rosa) o sbagliato (ha dimostrato nell'ultimo anno che i gol li sa fare ancora, come sotto punta é il migliore, é attaccato alla maglia) non sto qua a sindacare in questo post.

Quello che è sbagliato, anzi sbagliatissimo, è di non riservare un addio bello, senza rancore, come il calciatore e l'uomo meritano, da parte della società. È stato fatto lo stesso errore con Paolo Cannavaro, con Hamsik e in parte anche con Lorenzo Insigne.

Mertens è l'essere umano che ha segnato più gol con la maglia azzurra e non merita di essere svincolato nel silenzio e nell'indifferenza come un Malcuit qualunque.

Mertens ha dato un nome napoletano al suo primogenito ed è più napoletano di molti di voi che leggeranno, spero, questo post.

Mertens a Napoli ha vinto qualche coppa ma soprattutto ha trascinato il Napoli nel 2017/2018 a vincere, almeno sul campo non nelle stanze segrete del palazzo, uno scudetto dopo una cavalcata incredibile che, senza Orsato e Pjanic, avrebbe portato il Napoli a sfiorare quota 100 punti. Cento punti!!!

Io ho scelto come foto il gol di Bergamo in quella stagione, quando il Napoli ad inizio girone ritorno doveva dimostrare su un campo terribile di essere in grado di rimanere in vetta alla classifica. E vinse quella partita con un gol sporco, ma esteticamente favoloso, di Mertens.

Ecco, oggi 1 luglio 2022, volevo dire che la società Ssc Napoli ha fatto (l'ennesima) figura di merda.

E sempre oggi, 1 luglio 2022, volevo dire grazie a Dries (Ciro) Mertens per tutte le volte che mi ha fatto esultare, emozionare e godere in questi lunghi anni.

Napoli ti ama Ciro e ricordati che qua, TU, sarai sempre il benvenuto! Tu, tuo figlio e tua moglie. Perché VOI siete napoletani. VOI!

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Sabrina Salerno

 


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Briatore impara

 


Applausi, persone commosse, striscioni.


In 5mila persone hanno dato ieri l'addio a Leonardo Del Vecchio. Sono quasi tutti operai, lavoratori della sua azienda. Quei lavoratori a cui Del Vecchio ha sempre pensato, trattandoli come persone parte di una grande famiglia e non come bestie da soma. 


Sono lì perché vogliono esserci. Non alla fantozziana, con obbligo imposto dal megadirettore galattico di turno. 


Luxotica è stata ed è un esempio di come le cose dovrebbero funzionare nel rapporto lavoratore/imprenditore. Rispetto, cooperazione, comprensione reciproca. Quando ciò avviene, i risultati si vedono. E nascono legami umani importanti.


Buon viaggio, Del Vecchio.

Leonardo Cecchi 

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