In vista delle imminenti elezioni in Israele, è arrivato l’endorsement più imbarazzante (e prevedibile) di tutti per il criminale di guerra Benjamin Netanyahu: quello dell’amico Donald Trump.
Lo ha fatto con una lettera pubblicata su Truth a dir poco delirante nella quale si legge:
“Bibi Netanyahu è stato un grande Primo Ministro guerriero e un alleato ancora più importante per la pace nella lotta contro la Repubblica Islamica dell’Iran, che da 51 anni ripete il suo slogan: ‘Mor** a Israele, mor** all’America! Distruggeremo il Piccolo Satana e il Grande Satana’.
(…)
Se Israele avrà il leader sbagliato, e cioè chiunque non sia Bibi, l’America dovrà fare questo lavoro da sola, e io non sono intenzionato a farlo.
Bibi Netanyahu è stato forte, coraggioso e brillante di fronte a un’opposizione enorme, compresa quella proveniente dallo stesso Israele.
Nonostante tutto questo, ha resistito e, anzi, ha prosperato!
Ho osservato Bibi nei momenti più difficili.
Uomini e donne normali, in situazioni del genere, sarebbero crollati sotto la pressione.
Ma Bibi non è crollato. Al contrario, è diventato ancora più forte e conserva quella stessa forza ancora oggi.
Questo è il tipo di alleato che gli Stati Uniti d’America pretendono da Israele, un Paese per il quale hanno fatto così tanto.
Vi prego di considerare questa lettera come il mio PIENO E TOTALE SOSTEGNO a Bibi Netanyahu nella sua imminente corsa per la rielezione a Primo Ministro di Israele.
BIBI NETANYAHU NON VI DELUDERÀ MAI!”
Siamo nelle mani di due guerrafondai megalomani con manie di persecuzione e un potere quasi illimitato.
Se esiste ancora - ed è difficile crederlo - una parte democratica del popolo israeliano, mi auguro che legga questo appello e il 27 ottobre voti di conseguenza, cioè al contrario, liberando il proprio Paese e il mondo della più grande sciagura vivente dell’umanità.
Garantisce Trump.
Lorenzo Tosa

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