giovedì 22 ottobre 2026

Marco Liccione

 


Vi ricordate Marco Liccione? 

Quello del movimento No Vax e No Green Pass di Torino, venuto a contestarmi a Sauze d’Oulx quando mi conferirono la cittadinanza onoraria?

Eccolo di nuovo! Oggi «fieramente iscritto a Futuro Nazionale», tra gli organizzatori della manifestazione di Torino degenerata in scontri. E lui che fa? 

Dice che quei ragazzini andrebbero mandati in un istituto militare e che lui era lì soltanto per protestare contro il carovita.

Meraviglioso. Predicare disciplina agli altri è sempre più facile che fare i conti con le proprie contraddizioni!

Ma la vera domanda è un’altra: Vannacci, ma chi ti stai portando in casa?

Prima i complotti, poi i No Vax, poi i No Green Pass e adesso la nuova avventura con l’ex generale. 

Un curriculum di opposizione permanente, con un dettaglio che salta agli occhi: dire sempre NO non significa avere un pensiero. A volte significa semplicemente non averne uno da esprimere.

E Liccione sembra incarnare perfettamente il concetto: quell’espressione da pesce lesso, mentre la storia gli passa davanti. 

Sia chiaro: protestare contro il carovita è sacrosanto. Ma se vuoi cambiare il Paese, devi avere idee, proposte e argomenti. Non basta collezionare slogan, complotti e nemici immaginari.

Il dissenso è una cosa. L’imbecillità elevata a identità politica è un’altra.

Caro generale, attenzione: a forza di raccogliere tutti quelli che dicono NO, rischi di costruire un movimento che non sa dove andare, perché non ha mai imparato a ragionare su dove andare.

E poi succede il miracolo: quelli che pretendono di dare lezioni di ordine e disciplina finiscono loro stessi al centro delle polemiche.

Da No Vax a uomo di Vannacci: cambia la bandiera, ma il vuoto di idee rischia di restare lo stesso.

E Liccione? Lui continua a guardare il treno.

Chissà se prima o poi capirà almeno da che parte sta andando.


#Vannacci #FuturoNazionale #NoVax #Politica

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