martedì 27 ottobre 2026

Harry Kane

 

A otto anni il bimbo che vedete in foto viene scartato dall'Arsenal perché considerato troppo grassottello e poco atletico.

Suo padre, per dargli questa triste notizia, lo accompagna al parco, gli mette un braccio intorno alle spalle e gli comunica che l'Arsenal non lo vuole più. 

Ma lo spinge a non mollare.

Passa al Tottenham, ma inizialmente neppure lì credono in lui.

A 17 anni viene mandato in prestito al Leyton Orient, nella terza divisione inglese. 

A 18 finisce al Millwall, dove gioca accanto a uomini che lottano per mantenere le proprie famiglie. 

Lì capisce cosa significhi davvero sacrificarsi.


Poi arriva il Norwich, ma un infortunio al piede interrompe quasi subito la sua esperienza.

A 19 anni viene mandato al Leicester, in seconda divisione. 

Ma anche lì trova pochissimo spazio. 

Così torna al Tottenham. 

Continua a lavorare, a sacrificarsi, a credere in se stesso. 

Fino a quando arriva la sua occasione.

Il 7 febbraio 2015 affronta l'Arsenal, proprio la squadra che dodici anni prima lo aveva scartato.

Segna una doppietta. 

Il Tottenham vince 2-1.


Da quel momento non si ferma più. 

Diventa una leggenda del Tottenham, il miglior marcatore della storia della Nazionale inglese e uno dei centravanti più forti che il calcio abbia conosciuto.

Fino alla consacrazione definitiva di ieri sera con la vittoria del Pallone d'Oro.


La storia di Harry Kane è una straordinaria lezione di vita. 

Perché il talento conta, ma senza sacrificio, determinazione e forza mentale non si arriva da nessuna parte.

E questo bambino non ha mai smesso di crederci... ❤️

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