sabato 17 ottobre 2026

Si è appecoronato a Netanyahu?

 


Vergogna, Fadlun.


Le tue dichiarazioni di questi giorni non sono solo inaccettabili: sono una ferita aperta contro la memoria della Resistenza e contro chi ha combattuto il nazifascismo.


Hai chiesto all’ANPI di “fare un passo indietro”, di non presentarsi al Ghetto il 16 ottobre, perché secondo te sono “pro-Pal” e non abbastanza servili verso Israele. Hai urlato (o lasciato urlare) “fuori, vergogna” contro i partigiani. Hai trasformato una commemorazione della Shoah in una resa dei conti politica.


Ma chi sei diventato?


Ormai la Comunità ebraica di Roma, sotto la tua guida, sembra più impegnata a difendere a spada tratta il governo Netanyahu – autore di crimini di guerra e di una campagna  genocida a Gaza – che a onorare la memoria di chi è stato deportato dai nazisti. Sionisti a oltranza, pronti a cacciare chiunque non alzi la bandiera israeliana e non taccia di fronte ai bombardamenti sui civili.


L’ANPI non è “pro-Hamas”. È antifascista. Ha salvato ebrei, ha combattuto i nazisti, ha difeso la Costituzione. Non deve chiedere il permesso a nessuno per stare in una piazza romana il 16 ottobre. E non deve chinare la testa davanti a chi, invece di ricordare i deportati, usa quella memoria per attaccare chi critica le politiche di un governo israeliano sempre più estremo.


Bastardi non sono i partigiani.

Bastardi sono quelli che trasformano il dolore della Shoah in un’arma politica per giustificare l’ingiustificabile.


L’ANPI aveva tutto il diritto di esserci.

Voi, invece, avete perso ogni pudore.


#ANPI #resistenza #16ottobre #NoAlGenocidio

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